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Diritto ambientale - Approfondimenti

Diritto all'informazione ambientale
Esposti, diritto all'informazione e giustizia penale
La Corte costituzionale promuove la legge sarda "salva-coste"
Ma è una vera legge per la tutela degli animali ?
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La tutela dell'ambiente nella società del rischio
Applicabilità condono edilizio in Sardegna
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Contro l'abusivismo edilizio
Il piano paesaggistico regionale - P.P.R.
In difesa del P.P.R. davanti al T.A.R. Sardegna
Sentenze T.A.R. Sardegna sul P.P.R.
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P.P.R. - normativa e cartografia
P.P.R. e referendum
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Linee guida per la gestione delle fasce costiere
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Annozero sulla Sardegna, le sue coste, le industrie che chiudono
La "privatizzazione" strisciante delle spiagge sarde
Dossier "Coste della Sardegna" 2009

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la proposta del piano per l'edilizia sardo
piano per l'edilizia, dibattito e quadro nazionale
piano per l'edilizia e "fabbricanti di disgrazie"
piano per l'edilizia, il quadro d'insieme
il Consiglio regionale "vomita" cemento sulla Sardegna
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Demani civici

Usi civici in Sardegna
Demani civici a rischio
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demanio civico "occupato" illegittimamente, Austis
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Portoscuso, periferia di Bhopal, gemellata con Marghera

G 8 in Sardegna, a La Maddalena

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G 8 e procedure di infrazione comunitaria
G 8 a La Maddalena, soldi e personaggi da mettere sotto la lente d'ingrandimento
il 2° tempo del G8, in Abruzzo, insieme al post terremoto
Protezione civile e "affari"

Diritti civili

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bimbe a rischio in Cina
donne uccise e scomparse a Ciudad Juarez
bambini di strada a Karachi
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Cagliari, la ruota degli esposti
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Italia in crisi, in crisi profonda
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Iran, popolo in rivolta
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"Figlio mio, lascia questo Paese!"
lucrosi rimborsi elettorali ai partiti
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Diritti civili a rischio: l'erosione della democrazia e dello Stato di diritto

provvedimenti di emergenza e democrazia erosa in maniera strisciante
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ronde di "benpensanti" nelle strade
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libertà di stampa sempre minore
come si cerca di scappare dalla giustizia, cambiando le carte in tavola
giù le mani da internet!

Cagliari

Castello, mobilità meccanizzata
Dissalatore alla cagliaritana
Qualità dell'aria
Beppe Grillo non andare all'Anfiteatro romano !!!!!
Anfiteatro romano "legnaia"
Radio Press, notizie e approfondimenti su Kasteddu
Castello, stop mobilità meccanizzata
Elettrosmog
Cagliari, fra le capitali delle tasse
la "storia" di un'importante opera pubblica, il Colle e il Castello di San Michele
rete comunale di rilevamento della qualià dell'aria
S. Elia, Bètile, Campus universitario
metropolitana leggera
il degrado dell'ex Ospedale Marino
una finestrella sulla Cagliari "da bere"...
la prossima "calamità innaturale"?
Cagliari, di ieri e di oggi, nelle immagini e nei video di una Cagliaritana
i cagliaritani pagheranno 37 milioni di euro?
una storia di ordinaria speculazione edilizia (Via Asti)
galateo infantile comunale di Kasteddu
la "legnaia" abusiva che ammorba l'Anfiteatro romano va in TV
Tuvixeddu, erano tre amici al bar...

La Sardegna ed i fondi comunitari

Sardegna, fondi comunitari, controllo sulla gestione (2007)
Sardegna, fondi comunitari, controllo sulla gestione (2008)
Sardegna, fondi comunitari, controllo sulla gestione (2009)

cronache dal Sardistàn

C'è caldo e si vede. Cronache dal Sardistàn.
Sardistàn, paese di bengodi.
Estate cafona in Sardistàn...
Classe dirigente del Sardistàn, oscura regione del Mediterraneo centrale.
Catrame, petroliere e un direttore a scabecciu
I profeti del Sardistàn.
La pennellatrice folle del Sardistàn.
Conillu miao a s'acchittu
Le cornacchie domineranno il mondo, iniziando dal Sardistàn, naturalmente...
Un direttore a scabecciu, l'Anfiteatro romano e gli odiati ambientalisti
Favole giornalistiche del Sardistàn
Soldi facili, ad ogni costo
Scorie radioattive in Sardistàn
Scorie radioattive dalla lontana Ucraina ?
Carta scottex, trasvolatori e post-fascisti in Sardistàn
Buon anno nuovo, caro Sardistàn
Munnezza napulitana in Sardistàn
Munnezza e teppismo
pessimo inizio 2008 nel Sardistàn
Sardistàn indipendente !
Sardistàn, Cagliari e 'a livella...
il nucleare in Sardistàn
cafoni estivi 2008 in Sardistàn a "vele" spiegate !
l'ambasciatore del Sardistàn
ma è questa l'indipendenza ?
W il Sardistàn, oasi ecologica del giardinaggio!
su Magazinu, l'ottimismo al tempo del nuraghe!
una centrale per ogni moro, in Sardistàn
modello siciliano per il Sardistàn?
lotta dura senza esclusione di polpi per l'indipendenza del Sardistan
un direttore cementato nelle sue convinzioni
disoccupati laureati e plurititolati? Prrrr!!!
soldi pubblici a piacimento?

Testi normativi fondamentali

Codice dell'ambiente, decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni
Codice dei beni culturali e del paesaggio, decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni
Testo unico dell'edilizia, D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni
direttiva sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna e la flora n. 92/43/CEE
direttiva sulla salvaguardia dell'avifauna selvatica n. 79/409/CEE
V.I.A. e V.A.S. di competenza regionale
normativa nazionale sulla caccia
normativa regionale sarda sulla caccia
legge-quadro nazionale sulle aree protette
legge-quadro regionale sarda sulle aree protette
legge-quadro nazionale sull'elettrosmog
limiti inquinamento elettromagnetico alta frequenza
limiti inquinamento elettromagnetico bassa-media frequenza
normativa sull'informazione ambientale
legge n. 1766/1927 sugli usi civici
regolamento attuativo della legge n. 1766/1927 sugli usi civici
norme regionali in materia di usi civici (l.r. n. 12/1994)
convenzione europea sul paesaggio
legge quadro n. 281/1991 su animali d'affezione e randagismo
norme regionali in materia di randagismo e anagrafe canina (l.r. n. 21/1994)
norme sul "ritorno" del nucleare in Italia

che cosa ne pensate ?

Renato Soru si ricandida. Una novità, ma non tanto una sorpresa.
Chiesa e pedofilia, perchè tanti silenzi ?
I costi della politica e la "rabbia" della gente comune...
Legge statutaria regionale: colpo di sta(tu)to o congiura di palazzo ?
Munnezza napulitana in Sardegna
astensione uguale cambiale in bianco
la mafia alle urne
elezioni politiche e ombrelli...
contributi ecologici, numero chiuso, limiti di permanenza per salvare le spiagge
la "storia" non si cambia, ma è possibile una "memoria" condivisa ?
Tuvixeddu e il "mistero" delle 431 tombe "scomparse"
il Presidente della Regione Renato Soru si è dimesso
Ugo Cappellacci è il nuovo Presidente della Regione autonoma della Sardegna

I buoni esempi di gestione del territorio

Il Parco faunistico del Monte Amiata
Il sistema dei Parchi della Val di Cornia
Riserva WWF di Monte Arcosu
la Rete ecologica regionale
il ritorno del Gipeto
la salvaguardia del Cervo Sardo
un'efficace campagna antincendi
un milione di nuovi alberi, insieme a bambini

I pessimi esempi di gestione del territorio

la diga di Monte Nieddu - Is Canargius
gli approdi turistici del Sinis
il progetto di sistema tramviario di Firenze.
il parco naturale "Molentargius - Saline"
i ruderi della villa romana di S. Andrea
il disastro ambientale dei rifiuti in Campania
speculazione immobiliare sulle dune di Is Arenas
gli Stagni oristanesi e la pesca
il "ripascimento" del Poetto, il dispositivo della sentenza
l'avvelenamento dei Gipeti
la "gestione" del territorio a Capoterra
i "campeggi" abusivi nella baia di Porto Conte
come svendere una delle più belle coste del Mediterraneo, a Teulada

Petizioni

Per un'aria più pulita
Pellicce/Allevamenti in Cina
Contro le mine
Acqua bene comune
Contro la caccia ai delfini
Stronchiamo la pedofilia !
Per la democrazia e i diritti civili in Birmania
No al progetto minerario di Pasqua Lama
Amazzonia, Rio Madeira in pericolo !
cyberaction europea per auto più ecologiche
cyberaction europea per combattere i cambiamenti climatici
Per salvare un pezzo dell'agricoltura sarda !
Per salvare le aree agricole dei parchi lombardi
Stop alle violenze, Tibet libero !
Per la salvaguardia della Valle della Luna !
contro la nuova crisi alimentare determinata da fattori speculativi
stop al "gas flaring" delle multinazionali del petrolio nel Delta del Niger!

Ultimi Commenti

fabio: Non so come mai il comune non veda mai nulla e come lo stesso geometra facesse ad affermare di non essere sul demanio e di essere tutto in regola come il megafono "algheronotizie" proclamava. Neanche la forestale che dovrebbe vigilare vedeva nulla ? eppure era tutto sotto gli occhi di tutti , il comune a adirittura a stare a quello che dicono rilasciato autorizzazioni per lavori .. e non si sono accorti di nulla? MA che strano ... fortuna c'è chi ci tiene al territorio ; grazie GRIG
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G.M.: chiedersi perchè l unione abbia pubblicato non è molto interessante , le intercettazioni una volta depositate sono atto pubblico. la drammaticità delle vicende tuvixeddu sta nella debolezza degli organi dello stato deputati alla salvaguardia del pubblico interesse .chiedersi perchè lo stato o meglio una piccola parte di esso si sia dimostrata debole e passiva la dove era in gioco l interesse pubblico.é il concetto di "res pubblica" a essere in pericolo , tuvixeddu su questo é stata illuminante.segno dei tempi. Per quanto riguarda il tar la vicenda é ancora più preoccupante. ritengo che brandire tuvixeddu come arma anti soriana e anche contro la mongiu e mannoni non avesse senso , la politica si riprenda anche il gusto della proposta
p.s. ma quando l unione attaccava mongiu soru e mannoni anche in modo pesante ed era i megafono di una sola parte quanti e chi si scandalizzava? grazie per l ospitalità buon lavoro
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gruppodinterventogiuridico: da La Nuova Sardegna, 9 febbraio 2010
Lavori per il G8 alla Maddalena, indaga la procura di Roma. Nel mirino della magistratura l'ex numero due di Bertolaso Angelo Balducci. (Piero Mannironi)

ROMA. Un fiume di soldi. Secondo i dati ufficiali forniti dalla Protezione civile sarebbero poco più di 309 milioni di euro. Soldi che avrebbero dovuto cambiare volto alla Maddalena, trasformandola nello scintillante palcoscenico del G8 2009. Ma, secondo qualcuno, i soldi spesi per l'evento sarebbero stati di più. Molti di più. Gli appalti sarebbero infatti lievitati rapidamente. Ecco i numeri: il totale contrattuale delle spese infrastrutturali del G8 era di 308 milioni e 619 mila euro, ma i rincari in corso d'opera sono stati successivamente contabilizzati in 68 milioni e 881 mila euro. Le spese totali, perciò, sarebbero schizzate a circa 377 milioni e 500 mila euro. Poi, come si sa, tutto è stato inutile, perché il summit dei grandi della Terra è stato trasferito all'Aquila. Sui movimenti di questo fiume soldi per la Maddalena, ma soprattutto sulla gestione degli appalti, ora ci vuole vedere chiaro la magistratura. I reati ipotizzati dal procuratore della Repubblica di Roma Giovanni Ferrara e dal sostituto Sergio Colaiocco sono, per il momento, l'abuso d'ufficio e la corruzione. Anche se per ora non ci sarebbero iscritti nel registro degli indagati, l'inchiesta pare ruoti su tre poli molto precisi. Il primo è il ruolo svolto dall'ex numero due della Protezione civile Angelo Balducci, poi "promosso" presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il secondo è una piccola galassia societaria che ruota intorno alla famiglia di costruttori romani Anemone, con la quale avrebbero legami la moglie di Balducci Rosanna Thau e il figlio Filippo. Il terzo, infine, è il vero ruolo svolto dal costruttore siciliano Salvatore Ligresti nella trasformazione in albergo a cinque stelle dell'ex ospedale militare della Maddalena. Ligresti, attraverso la società Seis, possiede nell'arcipelago il villaggio Trinità, dove fino a qualche anno fa erano ospitati i militari della Us Navy. Ad accendere il fuoco alle polveri sono state alcune inchieste giornalistiche dell'Espresso prima e di Repubblica poi. Un tentativo di fare luce sugli appalti, affidati con la procedura speciale in deroga per "interessi superiori della nazione" e blindati col segreto di Stato. Chiamato direttamente in causa, Angelo Balducci cercò di dissipare dubbi e sospetti con una lettera aperta a Bertolaso, resa pubblica il 24 dicembre del 2008. Balducci negò ogni legame con l'Anemone srl, una società a responsabilità limitata di Grottaferrata con appena 25 dipendenti, ma vincitrice di appalti come quello dell'ex Arsenale inizialmente di 58 milioni di euro (poi saliti a quasi 70). Ma anche impegnata nella costruzione del nuovo carcere di Sassari, a Bancali, per il quale erano stati stanziati 58 milioni di euro, ma il cui costo raggiungerà sicuramente i 70 milioni. La magistratura romana aveva già cominciato a monitorare gli appalti vienti dall'Anemone srl per l'ampliamento del Salaria Sport Village in occasione dei campionati mondiali di nuoto. Un'inchiesta nella quale Balducci e il suo successore alla Protezione civile, Claudio Rinaldi, sono attualmente indagati per abuso d'ufficio.Come se non bastasse, anche la magistratura di Firenze si era imbattuta nei lavori per il G8 alla Maddalena. La procura aveva infatti affidato al Ros dei carabinieri le indagini su un'operazione sospetta del costruttore di Paternò Salvatore Ligresti, che cercava di ottenere dal Comune di Firenze licenze edilizie per un'area di sua proprietà di 168 ettari nella zona di Castello. I carabinieri attribuivano un ruolo di primo piano nell'operazione all'architetto Marco Casamonti. E proprio da una telefonata intercettata di Casamonti si è arrivati alla Maddalena. Nell'agosto del 2008 l'architetto, considerato vicino al centrosinistra, disse al telefono: «Ci hanno chiamato per dare una mano per i progetti del G8 alla Maddalena perché stanno facendo i lavori e sono nella cacca più nera. Perché hanno dato incarico agli architetti di Berlusconi che non sono in grado...». Strana coincidenza: dopo pochi giorni Casamonti sbarcò nell'arcipelago e il suo Studio Archea, firmò il progetto per la trasformazione dell'ex ospedale militare. Accanto ad Archea, c'era Gf studio snc, una società dell'architetto Facchini di Roma, il primo progettista incaricato dal commissario del G8 Guido Bertolaso. Ora tutto questo è entrato nel fascicolo della procura della Repubblica di Roma.
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gruppodinterventogiuridico: da La Nuova Sardegna, 8 febbraio 2010
Il Genio del Colle si vendica. (Giorgio Todde)

Che i sardi non amino la Sardegna è evidente. Basta guardare la Sardegna. Allo stesso modo i cagliaritani non amano Cagliari. Però i luoghi, alle volte, si vendicano di chi non li ama e li viola perfino. Tuvixeddu, come tutti i camposanti, rappresenta uno spaccato perfetto della società dei vivi. E la società di noi cagliaritani viventi, di cui resterà memoria in un altro camposanto, è compiutamente raccontata da Tuvixeddu. Basta un'occhiata curiosa alle vicende del colle e all'avvilente periferia intorno per capire cosa è accaduto. Non c'è necessità di intercettazioni o di racconti dei giornali. È sufficiente guardare la trasformazione dei luoghi per comprendere che quando nel governo di una città si perde la possibilità di distinguere tra chi amministra e chi imprende allora non c'è più la condizione di un Buon Governo perché questa confusione è profondamente contraria al Pubblico Interesse che è l'opposto dell'interesse di pochi. E nel caso della necropoli deve essersi rifugiato in qualche sepolcro, magari in uno dei mille e più negati da un ex Sovrintendente benché quelle sepolture fossero certificate proprio dai suoi uffici. Il progetto edificatorio ha di fatto impedito che oggi l'intero colle non sia integralmente vincolato e protetto anziché costruito. Il progetto, e non i suoi oppositori, impedisce che il luogo venga visitato, ammirato e praticato. L'ha chiesto per vent'anni quel sovversivo di Lilliu. Non sarebbe stato questo l'unico modo di tutelare l'Interesse Pubblico? Il valore della necropoli non è calcolabile e non è solo materiale, ovvio, ma il progetto che insidia Tuvixeddu è concentrato su calcoli materiali e sul valore di molti mattoni. La Costituzione sancisce che i valori del Paesaggio precedono quelli dell'impresa. Il colle sarebbe stato un formidabile attrattore culturale mentre è certo che le centinaia di appartamenti che vi si vuole edificare non attrarranno turisti per fotografarli. Un capitombolo del Pubblico Interesse. Ma il Genio dei Luoghi di Tuvixeddu è dispettoso e troppe gliene hanno combinato. Un'impresa "regala" al Comune un'area, quella del Parco, priva di qualsiasi valore edificatorio perché c'è un vincolo assoluto. Il Genio si è sentito deriso. Ha sopportato progetti strampalati, architetti di cattivo umore, uffici che dichiarano come il progetto di Tuvixeddu sia coerente con il paesaggio urbano circostante, ossia con la periferia che lo asfissia. Il mondo a testa in giù. Amministrazioni che promuovono strade, tunnel, parcheggi, rotatorie a pochi metri dal sito unico al mondo. Uno stravagante parco con fioriere sopra i sepolcri e, nello stesso tempo, archeologi che spiegano come il colle non sia ancora tutto studiato. No, non si vede nessuna traccia del Pubblico Interesse. Perso di vista, forse scomparso. E il Genio ha perso la pazienza. Ora, come una maledizione del Faraone, il Genio cerca le sue rivincite con chi ha turbato la pace dei morti e la bellezza dei luoghi. Rimescola i fatti dai quali, come sempre accade quando li si rimesta, viene fuori di tutto. E le vicende assomigliano sempre di più ad un torbido noir che raffigura con precisione la città.
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gruppodinterventogiuridico: da La Nuova Sardegna, 9 febbraio 2010
Cagliari non può dare i nullaosta. Manca l'ufficio competente in tema di paesaggio. Il Comune capoluogo bocciato dalla Regione insieme a Oristano.

CAGLIARI. I comuni di Esterzili, Escolca, Curcuris, Gonnoscodina, Gadoni, Loiri Porto San Paolo, Nulvi e Tula sono fra quelli autorizzati dalla Regione a decidere sulla concessione alle imprese immobiliari dei nullaosta paesaggistici indispensabili per realizzare case, villaggi e hotel. Cagliari non è compresa nell'elenco: è con Oristano il solo capoluogo di provincia a non poter esercitare quella che tecnicamente si chiama «funzione autorizzatoria delegata in materia di paesaggio». In pillole, gli uffici dell'amministrazione comunale guidata da Emilio Floris non possiedono, come risulta nel bollettino ufficiale della Regione del 18 gennaio scorso «i requisiti di organizzazione e di competenza tecnico-scientifica richiesti dall'articolo 146 del Codice Urbani». Per questo Cagliari, come Oristano, è fuori dall'elenco e potrà rientrarci soltanto quando avrà dimostrato alla Direzione regionale tutela del paesaggio di aver sanato le lacune tecniche e organizzative che hanno provocato l'esclusione. La prima conseguenza della clamorosa bocciatura potrebbe riguardare da vicino la spinosissima questione dei nullaosta paesaggistici per il piano di edificazione su Tuvixeddu-Tuvumannu, sul quale infuria una dispendiosa battaglia giudiziaria: l'accoppiata gruppo Cualbu-Comune di Cagliari da una parte, Sovrintendenza ai beni paesaggistici-associazioni ecologiste dall'altra. Il 5 febbraio scorso il Consiglio di Stato ha bocciato definitivamente i nullaosta concessi nell'agosto 2008 dal comune di Cagliari al costruttore: a decretarne l'annullamento era stata la Sovrintendenza, che poi aveva perso il primo round della controversia davanti al Tar. Senza quelle autorizzazioni i lavori sul colle punico non possono andare avanti, ma Nuova Iniziative Coimpresa potrebbe ripetere la procedura autorizzatoria per ottenere due nullaosta motivati secondo le indicazioni dei giudici amministrativi. Solo che al prossimo giro non sarà più il Comune a valutare le richieste perchè la Regione l'ha escluso. La decisione passerà quindi in esclusiva alla Sovrintendenza, il cui parere già di per sè vincolante in base alle nuove regole d'ora in poi risulterà insuperabile. Ed è molto difficile - questa è l'opinione diffusa tra i giuristi - che gli uffici ministeriali possano smentire anni di battaglie giudiziarie ad ogni livello, combattute per fermare l'avanzata del cemento attorno all?area archeologica punico-romana: l'orientamento ormai definito negli uffici della sovrintendenza è di opporsi con ogni mezzo al progetto Coimpresa e l'ormai accertata presenza di 1166 sepolture scoperte dopo l'imposizione del primo vincolo - quello del 1997 - e comunque dopo l'accordo di programma del 2000 sembra confermare la necessità di rivedere radicalmente anche il contenuto dell'intesa. Per l'Avvocatura dello stato, che ha rappresentato in giudizio la Sovrintendenza, a Tuvixeddu non ci sono più le condizioni per autorizzare la costruzione di palazzi, ville e strade: questa tesi è stata sostenuta più volte davanti al Tar e davanti al Consiglio di Stato. Per di più il Codice Urbani ha stabilito nuove norme e malgrado le dichiarazioni dell'ex sovrintendente archeologico Vincenzo Santoni sono radicalmente cambiate anche le condizioni del sito storico. (m.l)
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Per approfondire alcune tematiche ambientali, le nostre pubblicazioni:
- AA.VV., "Argomenti di diritto ambientale", Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra, 2007;
- AA.VV., "Indagine di ricerca per l'istituzione dell'Agenzia per la
salvaguardia delle coste della Sardegna
", Gruppo d'Intervento Giuridico e Amici della Terra, 2006;
- AA.VV., Atti del convegno "Codice dei beni culturali e del paesaggio, pianificazione territoriale e nuovi condoni", Magistratura
Democratica, Gruppo d'Intervento Giuridico e Giuristi Democratici,
Cagliari, 2005;
- AA.VV., Atti del convegno "Il Testo unico dell'edilizia e le normative di tutela ambientale", Magistratura Democratica e
Gruppo d'Intervento Giuridico, Cagliari, 2004;
- AA.VV., Atti del convegno "Valutazione di impatto ambientale, attività mineraria e di cava: problemi e prospettive", Associazione
Nazionale Magistrati e Gruppo d'Intervento Giuridico, Cagliari, 2003.
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Pubblicazioni del Gruppo d'Intervento Giuridico - da Lexambiente

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Giornate Europee del Patrimonio. Un successo sulla Sella del Diavolo.

postato da Stefano Deliperi [30/09/2007 18:51]

 

 

In tutta Europa, a partire dal 1991, durante i fine settimana di settembre si aprono gratuitamente le porte di monumenti e siti statali e si organizzano iniziative culturali che permettono ai cittadini di godere del proprio patrimonio.  Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio dal 1995 e dedica loro l'ultimo fine settimana di settembre coinvolgendo nella manifestazione anche tante altre istituzioni pubbliche e private. Lo slogan prescelto, "Le grandi strade della cultura: un valore per l'Europa", intende far comprendere ai cittadini europei che la conoscenza del proprio patrimonio può diventare uno strumento efficace per avviare il dialogo interculturale, sia in Europa che in tutto il mondo.  Partners d'eccezione di questa edizione il FAI e Autostrade d'Italia, che permettono l'apertura di oltre 200 siti di particolare interesse lungo la rete autostradale.    Anche la Sardegna, per quanto distante dalla rete autostradale, partecipa attivamente alla manifestazione con numerose iniziative, anticipando l'inaugurazione al venerdì 28 settembre con la mostra "Gli ori di Sant'Efisio" e proponendo fra le altre, come iniziativa comune a tutti gli Istituti ministeriali del territorio, la presentazione delle carte e guide (sabato 29) e l'escursione (domenica 30) lungo i "Sentieri della memoria".

 

 

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico hanno partecipato alle Giornate europee del Patrimonio con l'escursione guidata sul sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo, svoltesi con partenza alle ore 10.00 di sabato 29 settembre e domenica 30 settembre 2007 presso il Piazzale di Cala Mosca, a Cagliari.   Alle due escursioni guidate hanno preso parte complessivamente oltre 150 persone, in maggioranza cagliaritani.  Molti hanno apprezzato per la prima volta gli incomparabili valori naturalistici, paesaggistici e storico-culturali di uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna.

 

programma delle Giornate europee del Patrimonio in Sardegna

 

 

Escursioni guidate sul "sentiero verde" della Sella del Diavolo.

 

Il sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo, operativo da quattro anni e promosso delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico, è uno dei pochi "gioielli" naturalistici e culturali di Cagliari ad esser fruibile tutto l'anno.

 

Il sentiero è stato predisposto a proprie spese dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico grazie alla collaborazione del Comando Militare autonomo della Sardegna e del Comando Militare Marittimo autonomo in Sardegna, titolari dell'area demaniale militare della Sella del Diavolo.

 

A partire dal 5 febbraio 2006, vengono effettuate escursioni guidate gratuite in base ad un programma escursionistico curato dal prof. Antonello Fruttu e dalle guide volontarie Claudia Ghiani, Laura Lecca, Claudia Massidda, Natasha Sebis e Francesca Zedda.      L'appuntamento è per la domenica mattina, alle ore 10.00, nel piazzale di Cala Mosca.       E', inoltre, possibile svolgere l'escursione guidata  in giorni ed orari diversi previo accordo con il responsabile del programma (contatto attraverso lo spazio web del Gruppo d'Intervento Giuridico http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/ o prof. Antonello Fruttu, 347/6516930).

 

Il programma è sostenuto da un contributo annuo della Presidenza della Provincia di Cagliari di 2.000 euro, interamente destinato al rimborso spese delle guide volontarie.

 

In più di un anno di escursioni settimanali gratuite ed in occasione delle ultime due edizioni della manifestazione "Monumenti Aperti" le guide volontarie ecologiste hanno accompagnato a scoprire i valori ambientali, paesaggistici ed archeologici di uno dei "gioielli" del Golfo degli Angeli oltre 3.500 visitatori, fra i quali anche numerosi stranieri (inglesi, tedeschi) e varie comitive (fra le tante i partecipanti al congresso internazionale di psicologia, una settantina di studenti provenienti da vari Paesi europei aderenti all'A.I.G.E.E., gruppi organizzati dopolavoristici, ecc.).             Si sono resi conto di persona della bellezza del sito e delle potenzialità di salvaguardia e di corretta valorizzazione il Presidente della Regione Renato Soru, il Presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia, il Direttore per i beni culturali ed il paesaggio per la Sardegna Paolo Scarpellini e, soprattutto, tantissimi cagliaritani e turisti.



La Sella del Diavolo - scheda sintetica

 

La Sella del Diavolo rappresenta uno dei simboli più noti di Cagliari ed alla sua storia è indissolubilmente legata: si rinvengono testimonianze archeologiche fin dal neolitico (Grotta di S. Elia, stazione all'aperto della Sella del Diavolo, Grotta dei Colombi), dall'epoca punica e romana (tempio di Ashtart - Venere Ericina, luogo della "prostituzione sacra", cisterne ed opere di raccolta idrica, cave, strada) e dal medioevo (monastero e chiesa benedettina di S. Elia, torre). Svettano tuttora, benchè danneggiate dal tempo e dagli avvenimenti bellici, le torri di S. Elia (realizzata dai Pisani nel 1282) e del Pohet (del "pozzetto", del Poetto), in collegamento con i vicini torre dei Segnali (o della Lanterna) ed il settecentesco Forte di S. Ignazio, baluardo contro l'invasione francese del 1793. Ancora durante la II guerra mondiale la Sella del Diavolo ospitò delle postazioni anti-aeree a difesa di Cagliari.

 

Non sono da meno la caratteristiche naturali, tanto da farla tutelare con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e D.M. 26 aprile 1965) ed in parte con vincolo idrogeologico (regio decreto n. 3267/1923 e successive modifiche ed integrazioni), da individuarla quale siti di importanza comunitaria - S.I.C. "S. Elia - Cala Mosca - Cala Fighera" (codice ITB002243) e "Torre del Poetto" (codice ITB002242), nonchè futura riserva naturale regionale "Capo S. Elia" (legge regionale n. 31/1989).      L'area è attualmente demanio militare - ramo Esercito e ramo Marina (artt. 822 e ss. cod. civ.).  Nel piano paesaggistico regionale - P.P.R. (deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006), l'area appare ricompresa nell'ambito di paesaggio costiero n. 1 "Golfo di Cagliari" (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata "bene paesaggistico ambientale (art. 143 decr. lgs. n. 42/2004 e s.m.i.) - sistemi a baia e promontori, falesie e isole minori" ed aree di notevole interesse botanico e fitogeografico, con testimonianze archeologiche e storico-culturali.      E' stata classificata quale zona "H" con possibilità di interventi di "valorizzazione turistica" nel vigente piano urbanistico comunale - P.U.C.

 

Il promontorio è di calcare miocenico del quaternario di origine biogena, coste alte e rocciose con alcune calette e diverse grotte, clima con forte escursione termica e notevole salsedine. Presenti numerosi reperti fossili, molto interessante la vegetazione a macchia termoxerofila litoranea (olivastri, carrubi, ginepri, palme di S. Pietro, lentischi, pini d'Aleppo, lecci, euphorbia dendroides, timo, sparto, ecc.) con peculiari endemismi (narciso canalicolato, scrofularia a tre foglie, bellium crassifolium, iris planifolia). Particolarmente interessante la fauna: sono presenti e nidificanti il falco pellegrino ed il gheppio, la rondine, la volpòca, la pernice sarda, varie specie di còrvidi, di uccelli marini, la volpe, il coniglio selvatico, il colombaccio, la tortora, lo storno, vari passeriformi.

La realizzazione del sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo (progetto degli ing.ri Giovanni Battista Cocco e Margherita Secci e della paesaggista Iris Sohn, descrizione del prof. Antonello Fruttu), mediante semplice segnatura di sentieri preesistenti con vernice "ecologica" in terre naturali e colore "verde foglia" e posizionatura di due pannelli illustrativi all'inizio ed al termine del percorso, intende consentire una migliore conoscenza da parte dei residenti e dei turisti di questo inestimabile "gioiello" cagliaritano, evitando quelle faraoniche, dispendiose e distruttive opere pubbliche (monumento delle rimembranze, funivia + servizi, illuminazione con mega-fari) che comitati promotori ed il Comune di Cagliari intendevano realizzare con l'utilizzo di cospicui fondi pubblici).

 Oggi conoscere per tutelare e valorizzare la Sella del Diavolo è diventato ancora più facile e sono già migliaia i cagliaritani ed i turisti ad aver percorso il sentiero in una delle aree cittadine più belle e significative per conoscerla ed apprezzarla !                 E il destino finale dell'area deve rispecchiare la sua vocazione naturale, un parco: auspichiamo in proposito che sia conferita - una volta acquisita al demanio regionale - alla gestione da parte della Conservatoria delle coste della Sardegna.                 

 

 

Amici della Terra  e  Gruppo d'Intervento Giuridico

 

 

(foto C.M., archivio GrIG)