Un pino val bene una messa, in tv...
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Arriva il Papa e il Comune di Cagliari - per mano, anzi per sega del suo dirigente del settore verde pubblico Claudio Papoff - pensa bene di tagliare un pino di 40-50 anni presso la scalinata della Basilica di Bonaria. Con sovrano sprezzo del ridicolo, il buon Papoff ha dichiarato che "il taglio si è reso necessario per esigenze televisive" e che "a Bonaria gli alberi sono numerosi e la zona è sufficientemente ombreggiata. Tra l'altro l'area non è protetta da vincoli e quel pino non era secolare" (L'Unione Sarda, 30 agosto 2008). A parte il fatto che tagliare un albero per riprese televisive che possono benissimo esser fatte in mille modi diversi è semplicemente una cosa assurda, l'albero fa parte del patrimonio pubblico della Città. Una Città che troppo spesso ha visto abbattuti alberi senza motivo. Inoltre, al contrario di quanto afferma il dirigente Papoff, l'area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni, D.M. 11 febbraio 1961), quindi l'albero non poteva esser abbattuto senza l'autorizzazione paesaggistica del Servizio Governo del territorio e tutela del paesaggio di Cagliari e della Soprintendenza per i beni ambientali. L'autorizzazione è stata rilasciata ? Lo vedremo. Infatti, in proposito le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico inoltreranno in questi giorni un esposto per appurare la sussistenza o meno della necessaria autorizzazione paesaggistica. L'assenza configura ipotesi di reato, non più solo un'assurdità. Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico
da La Nuova Sardegna, 1 settembre 2008 Pino eliminato per le riprese tv, Comune sott'accusa. Il taglio dell'albero, «ridicoli e grotteschi». Roberto Paracchini CAGLIARI. Se qualcuno avesse detto «guarda che per l'arrivo del Papa taglieranno un grande albero perchè lo ha richiesto una troupe televisiva», la risposta naturale sarebbe stata un «ma dai...». Come per dire: «Siamo, sì, provinciali, ma non esageriamo...». E invece, sì, è proprio così. La storia racconta di un grande pino di circa quarant'anni, che si trovava più o meno di fronte alla basilica di Bonaria, che è stato tagliato alla base. Alla domanda sul perchè della rimozione. Dal Comune hanno laconicamente risposto: «Per esigenze televisive». Una questione «ridicola e grottesca - sottolinea Stefano Deliperi, responsabile del Gruppo di intervento giuridico - anche ammesso, e non concesso, che sia valida la scusa delle esigenze televisive, si sarebbero potute trovare con tutta tranquillità posizioni di ripresa differenti. Quanto è capitato conferma l'acrimonia che questa amministrazione comunale o chi per loro, ha per il verde pubblico urbano. Hanno sacrificato un albero per un motivo decisamente risibile». Helmar Schenk, zoologo di Legambiente, precisa che «anche volendo togliere l'albero, ci sono oggi tanti modi per farlo salvandolo: poteva essere sradicato e riposto da un'altra parte». In passato l'amministrazione comunale ha adottato questa tecnica in altre situazioni, in via Amat e in via dei Donoratico, dove è sorto un parcheggio sotterraneo. «E io - continua Schenk - avevo apprezzato questa soluzione. Adesso, invece, si è optato per il taglio. Tra le alte cose si tratta di un gesto contraddittorio visto che è stato fatto per l'arrivo del Papa: è stata eliminata una vita perchè anche gli alberi lo sono. Mentre lo stesso Benedetto XVI si è espresso recentemente per la difesa dell'ambiente... Non entro nel merito delle esigenze televisive, ma oggi la tecnica permette di fare le riprese anche nei luoghi più impervi senza dover danneggiare l'ambiente». Ma nel caso di Bonaria si è scelto di penalizzare l'ambiente. «È stato tagliato un pino, che è una specie non autoctona - continua - ma da un punto di vista etico è un gesto inaccettabile. Inoltre quell'albero aveva "assistito" alla visita di tre pontefici, sarebbe stato bello, anche simbolicamente, se vi fosse stato per il terzo». Anche Luca Pinna, responsabile regionale del Wwf, è senza parole. «Sono veramente stupito che anche in una occasione come questa della visita del Papa - commenta - occorra intervenire negativamente sull'ambiente e, soprattutto, sul paesaggio. Quel pino faceva parte del paesaggio di quella zona. Eppure sarebbe bastato così poco per evitare la sua eliminazione. Sarebbe bastato studiare un modo differente per fare le riprese. Ma le tv fanno il loro mestiere, è l'amministrazione che non deve farsi influenzare». Intanto, e comunque si giri e rigiri la storia, si tratta sempre di una sconfitta. Il taglio di un albero, pur piccolo (ma questo non lo era) e in un'occasione storica come la visita del Papa, diventa altro da quello che è: un fatto simbolico che trasuda trascuratezza e arroganza.
(foto P.A., archivio GrIG) |
commenti
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Forse sta per arrivare un brutto quarto d'ora per il Comune di Cagliari. Il Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica della Regione ha comunicato (nota prot. n. 2626 del 4 febbraio 2009) che "non risulta pervenuta alcuna richiesta relativa al taglio di alberi lungo la scalinata monimentale della basilica di Bonaria e pertanto per l'intervento segnalato non risulta rilasciato alcun nulla osta paesaggistico". Insomma, il taglio dell'albero è abusivo.
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| postato da gruppodinterventogiuridico il 11/02/2009 22:46 | |
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Pienamente d'accordo sulla spesa,pienamente d'accordo sui politici cristiani(vedi Bionda bugiarda)non sono d'accordo su Berlusconi.Mi sembra un atteggiamento tipicamente sardo:quando vengono li critichiamo,quando non vengono ci sentiamo trascurati.Non pensiamo al personaggio ma a cosa rappresenta(bene o male ,liberi di scegliere):scomodarsi??? a venire in Sardegna non solo "in costa" ma a Cagliari per salutare un altro capo non lo trovo così criticabile.E' partita una mia amica che vedo spessissimo, comodamente ed economicamente a buon prezzo a Cagliari ma se non avessi avuto altri impegni l'avrei raggiunta.E non sono un politico e neppure ho un surplus di ormoni maschili.
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| postato da titti il 12/09/2008 01:11 | |
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Non posso che ringraziare tutti per i commenti effettuati: l'intento era proprio - oltre che dare notizia dell'esposto inoltrato - quello di stimolare qualche riflessione su una vicenda così assurda. Le risposte all'esposto arriveranno presto (almeno spero) e ne daremo la massima diffusione possibile. Personalmente trovo eccessive le spese pubbliche sostenute per la visita del Papa (complessivamente, per quanto è dato sapere, circa 1,8 milioni di euro): avrebbero prodotto molto più "bene" andando incontro alle necessità dei meno abbienti, purtroppo in numero sempre maggiore in Sardegna. Trovo poi di pessimo gusto la "processione" di stampo politico del nostro Presidente del Consiglio Berlusconi, "piovuto" a Cagliari come se non avesse mai occasione di vedere il Papa a Roma. Non credo inoltre che ci sia bisogno di "giovani politici cristiani", come auspicato da Benedetto XVI: ce ne sono anche troppi così denominati per i miei gusti, così come testimoniato da quanti si sono affannati a rincorrere le parole papali. C'è bisogno, a mio parere, di "giovani e vecchi politici onesti e capaci". Il che è ben diverso e non se ne vedono tanti in giro.
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| postato da Stefano Deliperi il 10/09/2008 20:49 | |
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passata la festa, passato il papa, segato il pino, l'unico che ci ha rimesso :/ novità dopo la denuncia? ciao ciao Vania
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| postato da Vania il 10/09/2008 11:55 | |
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Se i giornalisti hanno cercato di interpretare le parole del Papa,di sottolineare la presenza, notevole per una Sardegna così piccola,della gente,della buona organizzazione e hanno citato ma non eccessivamente sottolineato l'altra presenza non hanno fatto un buon lavoro?Troppa acredine sebatanka!!!Rischi di produrre l'effetto contrario e di mettere in evidenza qualcuno che per una volta era passato in secondo piano.E poi la pubblicità è l'anima del commercio e noi di commercio ne abbiamo bisogno. P.S.Sarebbe gradito un commento dell'indaffaratissimo padrone di casa circa i vari interventi...e il titolo andrebbe rivisto"Un pino val bene una massa"..di considerazioni
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| postato da Titti il 10/09/2008 01:08 | |
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La politica domenica era rappresentata da DUE CAPI:un premier e il capo dello stato del Vaticano e la gente,quella che vedeva in lui l'aspetto solamente religioso(beati loro che continuano a crederci!!!),è andata per vedere lui e non l'altro,che a quanto mi risulta non ha ricevuto neppure un fischio.Cosa che invece mi dicono sia capitata ad un altro...Ma se un rappresentante di Pietro,amico di Gesù.chiede non un numero minore di politici possibilmente onesti,indipendentemente dal loro credo religioso, ma un maggior numero di politici cattolici credi che ,se fossero vivi, ci sarebbero andati i nostri fra'Ignazio o Nazareno? O forse ci sarebbero andati per fare penitenza e per non fare tutto quello che il Papa mobile,quello in carne ed ossa,non la macchina ha fatto,fa e farà.Povero pino,almeno lui riposa in pace.
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| postato da BIONDA BUGIARDA il 09/09/2008 15:10 | |
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Ma che messa e messa!!!!il pino è stato tagliato per permettere le riprese del lato fotogenico del nostro votatissimo premier. Avete visto che simmetria ha lasciato a Bonaria dopo la partenza? Magari i giornalisti sardi in ferie sono stati allertati perchè arrivava l'Unto? Il Papa rimaneva soltanto una figura secondaria in attesa di poter scendere dalla'aereo. E'vergognoso vederlo piegato al nasone dello storico film "il Dormiglione". E' vergognoso vedere le ns valenti penne descrivere il pseudo papa-pensiero senza neppure notare che al suo fianco c'era, impomatata, la smentita di fatto seppure non ufficiale. Lui, il ns pino, è stata la prima vittima, a seguire noi tutti, consapevoli o meno
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| postato da sebatanka il 09/09/2008 08:19 | |
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In questo commento ho voluto esprimere tutta la mia indignazione sull'accaduto. Naturalmente ho citato anche il tuo blog, notevolmente interessante!
Grazie per l'impegno che ci metti, davvero... Con tanta stima. Jerry Carreras |
| postato da Jerry Carreras il 04/09/2008 12:54 | |
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da L'Altravoce , 2 settembre 2008
Giù il pino per "esigenze televisive", Pd ed ecologisti insieme all'attacco, Floris: "Pianteremo 40 nuovi alberi". (Ennio Neri) Tempesta sul colle di Bonaria. Per l'abbattimento di un pino davanti al santuario che aveva passato indenne le visite di Paolo VI prima e Giovanni Paolo II poi. Ma stavolta è andata male. La condanna l'ha emessa il Comune, su richiesta della Tv di Stato. Il pino è stato sacrificato per la diretta della messa di Benedetto XVI su Rai 1. La pianta sarebbe stata d'ostacolo alle inquadrature. Esigenze televisive dunque. Ma sulla decisione del Comune hanno puntato il dito politico il Pd in consiglio, mentre gli ecologisti minacciano il ricorso alla carta bollata. Tutti in coro nel chiedere sia la sostituzione dell'albero rimosso, sia la verifica delle necessarie autorizzazioni. Marco Espa e Ninni Depau, consiglieri Pd, premettendo che l'abbattimento della pianta "è stato giustificato con 'esigenze televisive' quando tutti sappiamo che non esiste alcun impedimento tecnologico o logistico per poter adeguatamente servire l'evento del 7 settembre" e che "qualora esistesse un problema di costi per la realizzazione delle immagini televisive, ciò riguarderebbe esclusivamente chi fa le riprese e non certo il Comune", rivolgono alcune domandine a sindaco e assessore. E chiedono: nome e cognome del responsabile dell'abbattimento, se siano state effettuate le necessarie valutazioni sull'entità del "danno ambientale" e su eventuali azioni risarcitorie, se non ritengano che il Comune debba avere una speciale responsabilità rispetto alla salvaguardia del verde pubblico considerando che i singoli cittadini sono giustamente sottoposti a dei vincoli estremamente rigidi. Inoltre se se non ritengano che la visita del Papa richieda, pur nel coinvolgimento della città, la sobrietà, anche dal punto di vista ambientale, necessaria per un evento di così alto valore spirituale. Infine Espa e Depau suggeriscono all'amministrazione e al consiglio "come azione riparatrice per il danno", il posizionamento "a dimora 'in situ', dove il pino è stato abbattuto, un altro albero di uguale pregio". Anche i consiglieri Claudia Zuncheddu, Massimo Zedda e Claudio Cugusi. Pesanti anche i commenti degli ambientalisti. "riteniamo sia stato un gesto inqualificabile", denuncia Legambiente, "dobbiamo infatti ricordare le collaborazioni del Comune con Legambiente per la Festa degli Alberi e le battaglie di tutti gli ambientalisti per salvare gli alberi di piazza Giovanni XXIII, come dobbiamo censurare le incredibili dichiarazioni rese alla stampa dall'agronomo responsabile del verde urbano, secondo il quale l'albero non era secolare perché aveva quaranta anni e non essendo vincolato poteva essere sacrificato" Poi la richiesta al Sindaco di Cagliari di un'azione compensativa con la messa a dimora di altri 40 pini (uno per ogni anno) in un parco pubblico. Ancora più duro il comunicato degli Amici della Terra e del Gruppo di Intervento giuridico, pronto a inviare un esposto in procura. "Arriva il Papa e il Comune di Cagliari - per mano, anzi per sega del suo dirigente del settore verde pubblico Claudio Papoff - pensa bene di tagliare un pino di 40-50 anni presso la scalinata della Basilica di Bonaria", accusa Stefano Deliperi, "il buon Papoff ha dichiarato che "il taglio si è reso necessario per esigenze televisive" e che "a Bonaria gli alberi sono numerosi e la zona è sufficientemente ombreggiata. Tra l'altro l'area non è protetta da vincoli e quel pino non era secolare" (L'Unione Sarda, 30 agosto 2008)". Mentre "al contrario di quanto afferma il dirigente Papoff, l'area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni, D.M. 11 febbraio 1961), quindi l'albero non poteva esser abbattuto senza l'autorizzazione paesaggistica del Servizio Governo del territorio e tutela del paesaggio di Cagliari e della Soprintendenza per i beni ambientali. L'autorizzazione è stata rilasciata ?", Si domanda Deliperi, "lo vedremo. Infatti, in proposito le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico inoltreranno in questi giorni un esposto per appurare la sussistenza o meno della necessaria autorizzazione paesaggistica. L'assenza configura ipotesi di reato, non più solo un'assurdità". E in serata arriva l'annuncio del sindaco: 40 pini in arrivo tra Bonaria e viale Diaz. "L'incontro con Benedetto XVI è un momento di grande spiritualità per i cristiani, e non solo", spiega Emilio Floris "gli occhi del mondo saranno puntati sulla nostra città. Perciò dobbiamo mettere in conto qualche sacrificio affinché tutto sia perfetto e Cagliari possa ben figurare a livello nazionale ed internazionale, come accaduto in altre occasioni. A quanti chiedono una 'compensazione' per quanto successo a Bonaria", aggiunge, "rispondo con molta schiettezza: la richiesta non solo sarà accolta, ma sarà addirittura ampliata. Il numero di nuovi pini piantati in città, non appena saranno favorevoli le condizioni climatiche, non si fermerà a quaranta, ma andrà ben oltre. Nella zona di viale Colombo e della scalinata di Bonaria saranno messi a dimora pini (Pino d'Aleppo) di 15-20 anni alti 4 metri, 'allevati' in vivaio dal Comune di Cagliari. Con questo mi auguro si possa chiudere la polemica. Colgo l'occasione per ricordare, infine, come la politica ambientale del Comune è particolarmente attiva: nel 2007 sono state messe a dimora, tra arbusti e alberi, 3200 nuove piante; mentre nel 2008 gli alberi nuovi sono già 300". |
| postato da gruppodinterventogiuridico il 02/09/2008 22:08 | |
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da La Nuova Sardegna, 2 settembre 2008
BONARIA. Pino abbattuto, nuove accuse. La risposta del sindaco: «Ne pianteremo molti altri». (Roberto Paracchini) CAGLIARI. Non cessa la polemica per il pino abbattuto, nell'area della basilica di Bonaria, «per esigenze televisive» in rapporto alla visita del pontefice di domenica prossima. Ieri ha stigmatizzato l'episodio anche Legambiente che ha rilevato la scarsa attenzione per la tutela del verde pubblico. Il Gruppo di intervento giuridico ha chiesto di sapere se vi sia stata l'autorizzazione del paesaggio per l'abbattimento del pino. E i consiglieri comunali del Pd Marco Espa e Ninni Depau hanno presentato un'interrogazione urgente al sindaco Emilio Floris, chiedendo le ragioni del gesto e i responsabili. «Il taglio è stato giustificato - si legge nell'interrogazione - con "esigenze televisive" quando tutti sappiamo che non esiste alcun impedimento tecnologico o logistico per poter adeguatamente servire l'evento del 7 settembre», la vista del Papa. «Considerato che tale fatto, pur nella sua apparente limitatezza, rappresenta un segno dei tempi su come chi esercita pubblici poteri può decidere senza alcun rispetto per la sensibilità ecologica della cittadinanza, chiediamo al sindaco e all'assessore competente di conoscere chi è responsabile». E domandano «come azione riparatrice per il danno (...), dove il pino è stato abbattuto, un altro albero di uguale pregio». In serata il primo cittaidno ha fatto, in un comunicato, le seguenti precisazioni». Dopo aver sottolineato che la visita del Santo Padre «è un avvenimento straordinario», il primo cittadino ha anche sottolineato che «con questo non intendo giustificare l'abbattimento di un pino accanto alla scalinata di Bonaria, tantomeno, commentare il battage che ne è seguito». Ma «ritengo, invece, sia utile per tutti riportare l'intera vicenda nella sua giusta dimensione. L'incontro con Benedetto XVI è un momento di grande spiritualità per i cristiani, e non solo: gli occhi del mondo saranno puntati sulla nostra Città. Perciò dobbiamo mettere in conto qualche sacrificio affinchè tutto sia perfetto e Cagliari possa ben figurare a livello nazionale ed internazionale, come accaduto in altre occasioni». A quanti chiedono una "compensazione" per quanto successo a Bonaria, il sindaco risponde che «la richiesta non solo sarà accolta, ma sarà addirittura ampliata. (...) Nella zona di viale Colombo e della scalinata di Bonaria saranno messi a dimora pini (Pino d'Aleppo) di 15-20 anni alti 4 metri, "allevati" in vivaio dal Comune di Cagliari». |
| postato da gruppodinterventogiuridico il 02/09/2008 22:05 | |
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da L'Unione Sarda, 2 settembre 2008
La polemica. Interrogazioni e prese di posizione a difesa del pino tagliato per esigenze televisive. Floris: pianteremo decine di nuovi alberi. (Fabio Manca) Legambiente, come «azione compensativa» chiede che il Comune «metta a dimora di altri 40 pini in un parco pubblico». Uno per ogni anno di vita del arbusto abbattuto inopinatamente nel giardino ai bordi della scalinata di Bonaria per far posto - attenzione - all'impalcatura che ospiterà per poco più di un'ora una telecamera della Rai. Il sindaco non si scusa ma si giustifica: «Gli occhi del mondo saranno puntati sulla città e la visita del Papa vale qualche sacrificio». Poi promette: «Non pianteremo 40 alberi, ma di più: tra viale Colombo e la scalinata di Bonaria saranno messi a dimora pini d'Aleppo di 15-20 anni alti 4 metri, allevati in vivaio dal Comune di Cagliari». Ma l'intervento di Emilio Floris non chiude la polemica, anzi la rinfocola. Come preannunciato, Sinistra democratica, Prc e Pd hanno presentato interrogazioni per chiedere conto della decisione dei dirigente del Verde pubblico Claudio Papoff, la sardista Claudia Zuncheddu giudica la decisione «sconcertante» perché il Comune «condanna a morte un testimone vivente per una incredibile causa». Gli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico e degli Amici della terra ipotizzano un reato ambientale e annunciano che inoltreranno un esposto per appurare la sussistenza o meno della necessaria autorizzazione paesaggistica. Sulla stessa linea i consiglieri del Pd Marco Espa e Ninni Depau che, nell'interrogazione, sollecitano «la messa a dimora di un altro albero di uguale pregio nello stesso luogo» e chiedono al sindaco «di sapere chi è responsabile e chi ha dato l?ordine di abbattere il pino e se siano state effettuate le necessarie valutazioni sull'entità del danno ambientale e su eventuali azioni risarcitorie». Inevitabili le strumentalizzazioni. Legambiente rileva che «ancora una volta dobbiamo registrare scarsa attenzione al verde pubblico da parte dell'amministrazione comunale». Replica Floris: «Nel 2007 sono state messe a dimora, tra arbusti e alberi, 3200 nuove piante; mentre nel 2008 gli alberi nuovi sono già 300». Trecento nati, un morto. Ma il saldo positivo non cancella l'errore. |
| postato da gruppodinterventogiuridico il 02/09/2008 22:04 | |
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E che dire della dichiarazione del sindaco: "non c'è problena il pino verrà sostituito con altri di 20-30 anni cresciuti nel vivaio del comune di Cagliari".
Si potrebbe replicare: "tagliamo il Sindaco e lo sostituiamo con uno nuovo di 30 anni allevato nel vivaio di un'altro partito". |
| postato da Proteo il 02/09/2008 20:12 | |
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Non è possibile!!!Abbiamo una giunta comunale che, non solo ha toccato il fondo con tutte le " opere " inutili, ma sta anche scavandoci sotto!!Fra l'altro,papa Benedetto XVI è un grande amante della natura: non penso che, se dovesse sapere di questo scempio, lo approverebbe.Cagliari sta diventando la città del cemento.
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| postato da rita il 02/09/2008 19:58 | |
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e non dimentichiamo che certi personaggi tutelano l'erba VIETANDO AI BIMBI l'uso del pallone nei parchi pubblici...come era la parabola raccontata da Gesù ai bimbi?certo è che ora 'sti soggetti hanno dimenticato tutto per predicare la parabola tv satellitare !
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| postato da sebatanka il 02/09/2008 08:07 | |
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Sarebbe il caso di chiedere chi fa le riprese.Perchè se lo dovessero mandare in Amazzonia......
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| postato da titti il 02/09/2008 02:04 | |
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E' un fatto veramente umiliante. A Berlino, dove certo il verde non manca, ogni albero è numerato e assolutamente tutelato, mentre da noi si taglia un albero per migliorare una ripresa televisiva. Incredibile! Un misto micidiale tra barbarie e provincialismo.Mi chiedo che capacità hanno i nostri amministratori di dare il giusto valore alle cose e ai fatti.
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| postato da Amsicora il 02/09/2008 00:52 | |
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Ma vogliamo fare un documento comune in tutta Italia per la difesa dei nostri alberi? Troppe volte assistiamo in questi anni a lotte fra la gente che vuole i loro alberi, soprattutto quando vengono tagliati per futili (o troppo interessati!) motivi e i comuni, le istituzioni, ora ci mancava anche la tv ed il papa (ma é stato informato? Sarei curiosa di sapere che dice) che invece trattano le 'creature' vegetali come zerbini: a Firenze abbiamo un assessore che taglia gli alberi 'perché le chiome non sono uniformi e poi sono di un verde troppo scuro (verde pisello andrebbe meglio?!?)' supportato a spada tratta da un Sindaco che é pure sindaco dei sindaci (aiutoooo!) e condannato per il taglio di 4 splendidi alberi (ma se ne ha tagliati a migliaia!!) a 4 mesi di pena detentiva (motivazione: a causa della presenza degli alberi, presenti da quasi un secolo, alcuni camion non riuscivano ad entrare dalla strada alla Fortezza: giustificazione del Sindaco: ma poverini, avrebbero dovuto scaricare la merce a 20 (!!!!) metri dall'entrata, come avrebbero potuto mai fare??? già, e come hanno fatto tutti gli anni precedenti, mistero!!) ma la 'pena, é stata ed é solo la nostra. Ma dal Piemonte alla Sicilia, in lungo e in largo, ci sono MIGLIAIA di comitati sorti in difesa degli alberi. Che bello sarebbe riuscire a riunirli tutti quanti, per poter dettare noi almeno una legge: che non si possa tagliare un albero per motivi decisamente futili e fare un elenco dettagliato di tali motivi, tra cui anche e per prima cosa, una ripresa televisiva (oddio, speriamo che il nostro Sindaco non lo venga a sapere, lui che adora farsi riprendere!!!) Comunque, dato che non ho mai sentito un papa reclamare neppure per l'inutile strage degli agnelli a Pasqua, figurati per gli alberi, temo che abbiano un atteggiamento di totale menefreghismo. Se c'é da firmare, ditemelo, firmo anche io per l'albero di Cagliari: voi ditemi cosa devo fare, ed io lo faccio!! (tratto da Zelig, chiudo con una risata per sdrammatizzare).
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| postato da pat il 01/09/2008 22:34 | |
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Ma non si vergognano mai questi personaggi?
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| postato da Juri il 01/09/2008 20:45 | |
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E che dire di quanto accade al Poetto ? Qui, una pineta val bene una partita di basket. Spero non vi sia sfuggita l'ultima trovata del sindaco Rugeri di Quartu. Anche qui, in un'area iper vincolata, con una semplice ordinanza sindacale, il sindaco ha disposto nelle settimane scorse la realizzazione di un bel campo da basket, senza consultare nessuno !!
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| postato da silvia il 01/09/2008 19:33 | |
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Nella mia terrazza l'ortensia si è un po' rinsecchita.Continuo ad innaffiarla e spio con occhio da orologiaio i suoi timidi progressi.Se fosse stato un pino mi sarei depressa.Spero che un giorno,passando da quelle parti,voi stupidi castratori,abbiate bisogno urgentemente di un po' d'ombra e che invece troviate una telecamera pronta a riprendere il vostro crollo.
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| postato da BIONDA BUGIARDA il 01/09/2008 17:55 | |
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Anche il Papa non è auctoctono.Lo vogliamo tagliare?
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| postato da titti il 01/09/2008 17:35 | |




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