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Come ti gestisco le coste n. 5…


Nuova udienza presso il Tribunale penale di Cagliari del processo relativo ad una serie di vicende connesse concernenti la gestione delle coste del sud Sardegna negli anni scorsi. Coinvolti funzionari ed amministratori pubblici, imprenditori. La cronaca delle precedenti udienze ed ulteriori informazioni potete trovarle in questo ?blog? (?Come ti gestisco le coste??, 4 ottobre 2006; ?Come ti gestisco le coste n. 2…?, 17 ottobre 2006; ?Come ti gestisco le coste n. 3…?, 24 ottobre 2006; ?Come ti gestisco le coste n. 4….?, 7 novembre 2006). Tutti, naturalmente, beneficiano della presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Tuttavia, le argomentazioni apportate dalla pubblica accusa unitamente a quanto sta emergendo dal dibattimento non possono che suscitare considerazioni piuttosto inquietanti, soprattutto per chi, come noi, da molti anni combatte con tutti i mezzi leciti l’abusivismo e la speculazione edilizia sulle coste sarde ed ha avuto, proprio nel caso principale del quale si discute (il complesso abusivo Tre P s.r.l. sul litorale di Baccu Mandara, Comune di Maracalagonis) un ruolo fondamentale nelle fasi della denuncia e dell’ottenimento della demolizione. Buona lettura?

Gruppo d’Intervento Giuridico

da La Nuova Sardegna, 22 novembre 2006.

Licenze facili. Smentite le tesi di Lucio Pani. «Baccu Mandara, abusi insanabili». L?Ufficio tutela doveva tener conto del cambio di destinazione d?uso. MAURO LISSIA.

CAGLIARI. E? arrivata nell?aula del tribunale una smentita pesante alla linea difensiva di Lucio Pani, l?ex dirigente dell?ufficio regionale tutela del paesaggio accusato di corruzione, truffa, abuso d?ufficio e falso nel processo per le concessioni edilizie facili, che coinvolge ventidue persone.
Chiamato dal presidente Francesco Sette, l?ex direttore generale dell?assessorato alla pubblica istruzione Ettore Gasperini ha chiarito che un caso di abuso edilizio come quello del villaggio di Baccu Mandara non poteva essere sanato in nessun caso perchè la destinazione d?uso era stata cambiata: da residence turistico ad abitazioni. Gasperini ha in sostanza confermato la tesi del pm Daniele Caria: l?ufficio tutela del paesaggio doveva dare il proprio parere sulle richieste di sanatoria tenendo conto anche degli aspetti urbanistici e non solo – come ha sostenuto Lucio Pani in aula – di quelli paesaggistici. Per Pani la valutazione dell?ufficio doveva riguardare esclusivamente l?estetica dell?intervento, la sua compatibilità con il paesaggio. Gasperini ha sostenuto il contrario: «Se la destinazione fosse stata alberghiera – ha detto al giudice – considerato che si trattava di una zona abbastanza compromessa avremmo potuto dar seguito alla richiesta di sanatoria, Baccu Mandara non era un intervento devastante. Ma se la destinazione fosse stata residenziale no, nessuna possibilità di sanatoria». Quindi l?ufficio – come conferma la nota firmata da Gasperini in risposta al giudice delle esecuzioni, la data è 27 gennaio 1999 – entrava nelle questioni urbanistiche, doveva entrarci. Nel caso di Baccu Mandara resterebbe da accertare se la Regione sapesse che le residenze alberghiere erano state trasformate in abitazioni: Pani ha sostenuto che per l?ufficio la cosa era irrilevante. La seconda parte dell?udienza è stata dedicata alla ricostruzione puntigliosa di tutti i passaggi autorizzativi che riguardano il villaggio Maramura, sulla costa di Capoterra, nella gestione originaria e in quella successiva, finita sotto la lente d?ingrandimento della Procura. Niente di nuovo, se non la conferma che il primo proprietario dell?area non era riuscito a superare il muro dell?ufficio regionale tutela del paesaggio mentre l?imprenditore Mario Dettori – subentrato nella società Maramura e nel progetto – avrebbe goduto di una corsia preferenziale grazie alle sue conoscenze ai vertici della Regione. A dargli una mano sarebbe stato però il dirigente dell?edilizia privata a Capoterra, Giancarlo Suelzu, che ha sempre respinto ogni accusa. Il dibattimento va avanti il 28 novembre, si parlerà probabilmente del terzo caso all?origine del processo: l?abuso edilizio legato al Green Blue Center di Quartu Sant?Elena, che coinvolge come imputato di abuso d?ufficio l?ex sindaco di Quartu e attuale presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia.

da L?Unione Sarda, 22 novembre 2006

Processo Pani, il pm chiede di ascoltare le intercettazioni.

Il pm chiede di sentire due telefonate intercettate e l?udienza si accende. Nella prima conversazione l?ex direttore della Tutela del paesaggio Lucio Pani e il dirigente dell?Urbanistica del comune di Capoterra Giancarlo Suelzu parlano delle autorizzazioni da concedere all?imprenditore Mario Dettori per il Maramura. Pani si mostra molto interessato, forse troppo, quando dice, ribadisce, insiste che la pratica deve andare avanti perché è tutto regolare. Suelzu ha dei dubbi poi suggerisce che bisogna cambiare domanda. La seconda telefonata che scuote l?aula del Tribunale dove si svolge il processo sulle concessioni facili affronta lo stesso argomento ma questa volta Pani parla col presidente del Consiglio comunale di Capoterra. E l?accusa mette a segno un punto pesante. Pani è accusato di corruzione insieme a Suelzu: avrebbe favorito il rilascio di concessioni illegittime in favore di Dettori, amico dell?ex capo di gabinetto dell?assessorato della Pubblica istruzione Piero Fois (già assolto con l?abbreviato) che si sarebbe mosso affinché Pani ottenesse la nomina a direttore. Il processo continua il 28 novembre.

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. stefano.deliperi
    26 Novembre 2006 a 18:49 | #1

    inserisco un commento pervenuto da Vicky : “Questi resoconti del processo sul malaffare delle coste sono estremamente utili perchè avvicinano le persone comuni come me – che sono molto lontana dal mondo ddella giustizia – ad una realtà cruda quanto quotidiana. Finchè la politica e prima ancora le tantissime persone oneste non si occuperanno di questi andazzi non si migliorerà nulla, nè la tutela dell’ambiente, ma soprattutto non la convivenza civile e il senso della ‘cosa pubblica’ come davvero ‘cosa di tutti’. Grazie, continuate a riportare le notizie su questo processo. Ciao, Vicky”

  2. Giulia
    23 Novembre 2006 a 14:20 | #2

    il quadro è sempre più squallido…

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