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Porto di Nora – Agumu: rispedito al mittente !


La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna (nota n. 1944 del 20 marzo 2007) e la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari (nota n. 2799 del 20 aprile 2007 e n. 1756 del 9 marzo 2007) hanno espresso formalmente il più netto parere negativo a qualsiasi progetto di porto turistico in loc. Porto d?Agumu ? Nora, in Comune di Pula (CA). Il parere negativo è stato formulato dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna, in rappresentanza del Ministero per i beni ed attività culturali, anche in sede di conferenza di servizi (9 e 21 marzo 2007) relativa alla richiesta di ?intesa? (art. 11 della normativa tecnica di attuazione del piano paesaggistico regionale ? P.P.R.) avanzata dall?Amministrazione comunale. Il tenòre del parere è inequivocabile: ?si ribadisce ? il parere negativo a qualsiasi nuovo progetto, benché ridotto nelle dimensioni, ritenendo che l?area di intervento debba essere ricompresa in un più vasto ambito di rispetto totale del sito archeologico (Nora, n.d.r.) e degli insediamenti collegati, i quali hanno caratteristiche di eccezionale valore culturale?. Inoltre si propone la ?formazione di un Parco ambientale a valenza archeologica, sia su terraferma che d?ambito marino-subacqueo, sulla base di esperienze già presenti sul territorio nazionale, che comprenda il territorio di Nora ed il complesso costiero degli insediamenti fenico-punico-romanio che caratterizzano la costa sud orientale della Sardegna?. Sarebbe proprio un bell?esempio di tutela e di turismo sostenibile, quello vero.

I toni trionfalistici espressi nelle scorse settimane da parte del Comune di Pula appaiono, quindi, piuttosto fuori luogo.

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico avevano inoltrato un esposto (nota del 24 marzo 2007) ai Ministeri dell?ambiente e dei beni culturali, agli Assessori dell?urbanistica, dei beni culturali e della difesa dell?ambiente, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici, al Soprintendente per i beni ambientali di Cagliari, al Soprintendente per i beni archeologici di Cagliari, alla Capitaneria di Porto di Cagliari, al Sindaco di Pula e, per opportuna conoscenza, alla Commissione europea riguardo la realizzazione in progetto del porto turistico da 600 posti barca + servizi nautici e commerciali + una struttura turistico-ricettiva da 150 posti letto da parte del gruppo Tedeschi ? Chia Invest in loc. Porto d?Agumu ? Nora. Tali interventi, secondo notizie stampa, avrebbero dovuto esser oggetto di un?avvenuta ?intesa? di carattere ?politico? fra Regione autonoma della Sardegna e Comune di Pula. Non si conosce la posizione espressa dalla Provincia di Cagliari, l?altra amministrazione partecipante alla procedura, ma, come si è visto, invece, la procedura di ?intesa? di tipo tecnico-amministrativo ? l?unica rilevante ? ha avuto esito ben diverso.

L?area in argomento è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni), mentre la fascia costiera dei mt. 300 dalla battigia è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). Nel piano paesaggistico regionale ? P.P.R., recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, l?area appare ricompresa nell?ambito di paesaggio costiero n. 2 ?Nora? (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, ?aree semi-naturale?, ?aree ad utilizzazione agro-forestale? e ?insediamenti turistici?. Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di piano urbanistico comunale ? P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all?art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. In zona si trova l?area archeologica, anche marina, di Nora, tutelata con specifico vincolo storico-culturale (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e a brevissima distanza sono in corso di realizzazione i prolungamenti fino alle lunghezze rispettivamente di mt. 126 e mt. 127 dei moli di sopraflutto e sottoflutto della bocca a mare della Laguna di Nora, adibita a peschiera, con ulteriori evidenti interferenze sulle correnti e l?equilibrio marino.

In ogni caso, poi, i progetti di porti turistici devono esser assoggettati al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A., mentre i progetti di interventi turistico-immobiliari di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – ?screening? finalizzato ad accertare se appare necessario dar luogo ad un vero e proprio procedimento di valutazione di impatto ambientale ? V.I.A.

Bisogna, inoltre, ricordare che nello spazio di poche miglia marine sussistono già gli approdi turistici di Porto Columbu (Comune di Sarroch, attualmente sotto utilizzato) e di Cala Verde (Comune di Pula, il cui ampliamento è stato giudicato ? al termine del relativo procedimento di V.I.A. ? ambientalmente non compatibile con deliberazione Giunta regionale n. 34/64 del 29 ottobre 2002, vds. Cons. Stato, sez. VI, 17 maggio 2006, n. 2851, T.A.R. Sardegna, 26 gennaio 2004, n. 83), per cui appare a prima vista certamente sovradimensionata una proposta di nuovi ulteriori centinaia di posti barca.

In proposito, la domanda sorge spontanea: che senso avrebbe fare un nuovo porto turistico, quando non sono pieni nemmeno d?estate gli altri due della zona ? E? solo un alibi per realizzare il nuovo albergo sul mare ?

Interessa poco: come già fatto negli anni scorsi, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico si opporranno nei modi di legge a opere portuali dal pesante impatto ambientale, in particolare per la presenza contigua della Laguna e dell?area archeologica di Nora. Salvaguardia ambientale e turismo sostenibile non si fanno certamente con centinaia e centinaia di migliaia di metri cubi di cemento. Ora, dopo la formalizzazione del parere negativo del Ministero dei beni ed attività culturali, barchette, cazzuole e mattoni se ne ritornano al mittente e pifferi, tamburi e tromboni si rimettono nel ripostiglio?..

Gruppo d?Intervento Giuridico e Amici della Terra

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. stefano.deliperi
    13 Maggio 2007 a 19:08 | #1

    da La Nuova Sardegna, 11 maggio 2007

    Bocciato il porto di Agamu. Pula, il no è della Soprintendenza ai beni
    archeologici.

    PULA. Il porto di Agumu non sarà costruito. Il progetto è stato bocciato e
    rispedito ai mittenti, la giunta comunale di Pula e il gruppo Tedeschi-Chia
    Invest, dalla direzione generale per i Beni culturali e paesaggistici della
    Sardegna e dalla Soprintendenza per i Beni archeologici di Cagliari. Niente
    da fare, hanno detto in sintesi i due organismi istituzionali, quella costia
    è tabù. La vicinanza del sito archeologico di Nora è stata determinante
    per il diniego a una struttura portuale, per quanto di ridotte dimensioni,
    espresso categoricamente da ufficio regionale e Soprintendenza. Il tenore
    del responso negativo è inequivocabile: «Si ribadisce – è scritto nelle
    motivazioni che accompagnano il niet – il parere contrario a qualsiasi nuovo
    progetto, ritenendo che l?area di intervento debba essere ricompresa in un
    più vasto ambito di rispetto totale del sito archeologico di Nora e degli
    insediamenti collegati, tutti con caratteristiche di eccezionale valore
    culturale». Ma i due organismi del ministero per i Beni culturali vanno
    anche più in la e propongono «la formazione di un parco ambientale a valenza
    archeologica, sia su terraferma che in ambito marino-subacqueo sulla base di
    esperienze già presenti sul territorio nazionale, che comprenda il
    territorio di Nora e il complesso costiero degli insediamenti
    fenicio-punico-romanico che caratterizzano la costa sud orientale della
    Sardegna». L?intervento della direzione regionale per i Beni culturali e
    paesaggistici e della Soprintendenza è giunto a seguito di un esposto
    presentato alle autorità competenti dalle associazioni ambientaliste Gruppo
    di intervento giuridico e Amici della terra contro la realizzazione di una
    struttura portuale per imbarcazioni da diporto nel canale di Su Cristallu,
    in località Portu d?Agamu. Il progetto dell?attracco turistico presentato al
    Comune dal gruppo Tedeschi-Chia Invest prevede seicento posti barca, servizi
    nautici e commerciali, più una struttura turistico-ricettiva da
    centocinquanta posti letto. Sull?intervento ci sarebbe già stata anche un?intesa
    di carattere politico fra Regione e Comune per quanto riguarda la procedura
    tecnico-amministrativa, mentre la Provincia, altro soggetto interessato, non
    si sarebbe espressa. Invece sembra che, allo stato attuale della procedura,
    il porto di Agumu non si farà, con grande rammarico degli imprenditori e
    degli amministratori comunali di Pula e l?esultanza degli ambientalisti.

    Luciano Onnis

  2. stefano.deliperi
    6 Maggio 2007 a 0:09 | #2

    da L?Unione Sarda, 5 maggio 2007

    Pula. Soprintendenza e Beni culturali dicono no al progetto di porto Agumu.

    Doppio no al porto turistico nella baia di Agumu. La Direzione regionale dei beni culturali e paesaggistici e la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari hanno espresso parere negativo alla nascita di un approdo rispettivamente il 20 marzo e il 20 aprile scorsi, ribadendo il giudizio contrario anche in sede di conferenza di servizi sulla richiesta avanzata dall?amministrazione comunale palese. ?Si ribadisce il parere negativo a qualsiasi nuovo progetto, benché ridotto nelle dimensioni, ritenendo che l?area di intervento debba essere ricompressa in un più vasto ambito di rispetto totale del sito archeologico di Nora e degli insediamenti collegati, i quali hanno caratteristiche di eccezionale valore culturale, sostiene la Regione. Inoltre si propone ?la formazione di un parco ambientale a valenza archeologica, sia su terraferma che d?ambito marino-subacqueo sulla base di esperienze già presenti sul territorio nazionale, che comprenda il territorio di Nora e il complesso costiero degli insediamenti fenicio-punico-romani che caratterizzano la costa sud-occidentale della Sardegna?. A contestare apertamente il progetto o comunque l?idea stessa di un insediamento portuale ricavato nel canale di Su Cristallu ad Agumu erano stati i responsabili del Gruppo d?intervento giuridico e Amici della Terra con una serie di esposti, ricordando anche i vincoli che insistono su questo tratto di litorale. Un giudizio non condiviso dal Comune di Pula.
    Andrea Piras

  3. stefano.deliperi
    5 Maggio 2007 a 0:32 | #3

    inserisco un commento pervenuto da Vicky : “Splendida vittoria, bravi, avete e hai tutta la mia stima. Sempre meglio, ciao, Vicky”

  4. stefano.deliperi
    5 Maggio 2007 a 0:31 | #4

    inserisco un commento pervenuto da alfaomega.sar : “Complimenti!!! Come sempre vigili e attenti al rispetto dell’ambiente e delle norme e incisivi nell’azione.”

I commenti sono chiusi.
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