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Caro Beppe Grillo che vuoi fare allora sull’Anfiteatro romano di Cagliari ?


nuova lettera aperta a Beppe Grillo sull’Anfiteatro romano di Cagliari.

Caro Beppe Grillo,

ti scrivo nuovamente in rappresentanza delle associazioni ecologiste sarde Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico per ricordarTi un fatto che in qualche modo ti coinvolge. Te l?ho già segnalato lo scorso 20 aprile, ma non è arrivata alcuna risposta da parte Tua. Desidero premettere che tutti noi siamo molto interessati alle Tue importanti campagne per una migliore gestione della ?cosa pubblica? e degli interessi della collettività. Sul nostro blog (http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/) abbiamo inserito il link del Tuo sito fra i ?links amici? proprio per affinità di obiettivi. Devi sapere che, fra le mille azioni ed iniziative per la salvaguardia ambientale e la tutela dei diritti civili, da lunghi anni ci stiamo battendo perché l?Anfiteatro romano di Cagliari, il più importante monumento di epoca romana della Sardegna ed uno dei soli tre anfiteatri romani scavati nella roccia tuttora esistenti, sia restituito alla sua naturale essenza di bene culturale e sia fruibile come tale. Da sette anni, infatti, è deturpato da un allestimento ligneo (noi lo chiamiamo ?legnaia?) pagato con i nostri soldi per delle fallimentari stagioni liriche di qualche anno fa. Bene, devi sapere anche che questa ?legnaia? è abusiva. Sì, la sua autorizzazione paesaggistica è scaduta da quattro anni: l?ha confermato l?Assessorato regionale dei beni culturali ? Servizio tutela del paesaggio (nota n. 20297 del 17 aprile 2007) dopo nostra denuncia dello scorso 27 gennaio 2007. Dopo numerosi esposti, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d?Intervento Giuridico, con l?esposto del 26 gennaio 2007, hanno chiesto per l?ennesima volta al Ministero per i beni e attività culturali, Direzione regionale per i beni culturali ed ambientali, Soprintendenze per i beni ambientali ed archeologica, Assessorato regionale dei beni culturali, Comune di Cagliari (il titolare dell’opera) la rimozione della persistente ?legnaia? dall?Anfiteatro romano, ormai palesemente illegittima: questa volta, però, è stata interessata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per le eventuali ipotesi di reato. Ed è stato chiesto anche il sequestro preventivo, visto che si sta preannunciando la nuova stagione estiva ?abusiva?. Il Sindaco di Cagliari Emilio Floris ha fatto capire che la ?legnaia? sarà tolta, con calma, in autunno. Insomma, si continuerà a mantenere una struttura abusiva, si continuerà un comportamento illecito, ma solo per un altro po?. E in questa nuova stagione è in programma anche un tuo spettacolo, il prossimo 13 giugno 2007: perché non intendi spostarlo in un?altra sede ? Non renderti utile alla poco nobile causa degli ?abusivi? ! Se vuoi, possiamo fornirti tutta la documentazione inerente la vicenda, che troverai raccontata in http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/sr3264484/ . Con i migliori auguri di buon lavoro, a presto, ciao,

Stefano Deliperi

(foto da www.beppegrillo.it)

Riferimenti: la vicenda della "legnaia" sull’Anfiteatro romano

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  1. stefano.deliperi
    9 Giugno 2007 a 18:53 | #1

    da La Nuova Sardegna, 9 giugno 2007

    Anfiteatro, «salvare lo spettacolo». Comune, mozione dell?Ulivo sullo smantellamento delle tribune Sardegna concerti lancia una raccolta di firme per «un luogo vivo».

    CAGLIARI. Via il rivestimento in legno, ma il fascino dell?anfiteatro romano non deve essere sottratto allo spettacolo. Questo il senso della mozione presentata in consiglio comunale dall?Ulivo. La componente più importante del centrosinistra propone una posizione alternativa al solo ripristino della fruibilità del monumento.
    Intanto il Gruppo di intervento giuridico manda una lettere a Beppe Grillo chiedendo di fare il suo spettacolo da un?altra parte e Sardegna concerti promuove una raccolta di firme in difesa del monumento «come luogo vivo di spettacolo». Nella missiva al comico genovese, l?associazione ecologista ricorda che il rivestimento è «palesemente illegittimo» e chiede a Grillo di agire di conseguenza esibendosi in un altro luogo. In parallelo il sindaco di Cagliari, Emilio Floris, e il direttore delle sovrintendenze regionali, Paolo Scarpellini, hanno fatto capire che il rivestimento ligneo sarà tolto dopo l?estate, in data da decidere. E in tal senso hanno lavorato attraverso una serie di incontri svolti nei mesi scorsi.
    Quest?ultima storia dell?anfiteatro romano risale a sette anni fa, quando si decise di rivestirlo con delle tribune in legno per permettere lo svolgersi di spettacoli all?interno e nella cornice del monumento. Poi, a fine estate del 2000, fu un braccio di ferro tra le sovrintendenze e il Comune (tra cui era stato firmato un accordo), vinto da quest?ultimo. Le prime volevano eliminare il rivestimento, il secondo puntava a tenerlo. E così è stato. In contemporanea un movimento diffuso di ambientalisti e non, guidato dall?archeologo Giovanni Lilliu e dallo studioso Antonio Romagnino, ha chiesto per anni che l?anfiteatro romano ridiventasse fruibile integralmente senza la copertura delle tribune in legno «che ne alterano gravemente la fisionomia». Queste ultime non erano state tolte ad ogni fine stagione estiva anche per il costo. Ne è una riprova il fatto che nel bilancio comunale di previsione del 2007 siano stati stanziati 900mila euro per lo smantellamento del rivestimento ligneo. Nello stesso tempo in queste sette estati, l?anfiteatro è stato utilizzato per importanti spettacoli all?aperto. Ed è anche questo aspetto della storia che ha ispirato la proposta dell?Ulivo in consiglio comunale, firmata da Massimo Zedda e Marco Espa. «Noi – spiega Zedda, primo firmatario – siamo d?accordo sul fatto che l?attuale rivestimento debba essere tolto. Si tratta di una struttura che impedisce la fruizione del monumento, come molti studiosi hanno sottolineato. E ora anche la direzione delle sovrintendenze è d?accordo con questa impostazione. Detto questo, però, noi pensiamo che sia importante studiare il modo di utilizzare l?anfiteatro anche per lo spettacolo. Da qui la richiesta di un bando internazionale: per eliminare senza danni la struttura in legno e per studiare il modo di recuperare, in forma diversa, il monumento allo spettacolo». L?importante, precisa Zedda, «è che quel rivestimento venga eliminato. Poi le ipotesi alternative possono essere diverse: dietro l?attuale palco, ad esempio, c?è un grande spazio dove potrebbe essere situato un anfiteatro smontalibile, speculare all?attuale. In questo modo il monumento resterebbe sullo sfondo, trasmettendo la suggestione del luogo agli spettatori». In questi giorni, inoltre, Sardegna concerti ha diffuso un opuscolo finalizzato alla raccolta di firme con l?obiettivo di «salvaguardare la sua (dell?anfiteatro) visibilità, oggi sicuramente violata, ma anche il suo uso come ?luogo di spettacolo?, senza dissipare il grande patrimonio economico e d?immagine fino ad oggi accumulato e in piena armonia con la dichiarazione di Segesta sull?uso dei luoghi antichi di spettacolo». Per questi motivi, Sardegna concerti chiede che prima dello smantellamento, si pensi a una alternativa che punti, però, sullo stesso anfiteatro. Intanto gli spettacoli estivi sono iniziati.
    Roberto Paracchini

  2. marco
    1 Giugno 2007 a 14:19 | #2

    e Beppe tace e raddoppia (gli spettacoli)…

  3. stefano.deliperi
    31 Maggio 2007 a 19:00 | #3

    da Il Sardegna, 31 maggio 2007

    L?appello. Nuova protesta contro la struttura di viale Sant’Ignazio. «Beppe Grillo, ti riscrivo: niente show all’Anfiteatro». Seconda lettera indirizzata all’artista genovese firmata dal Gruppo di intervento giuridico: «Le impalcature di legno sono fuorilegge, da anni combattiamo per farle rimuovere: cerca un’altra sede per il tuo spettacolo». Intanto raddoppiano le date. Nessuna risposta alla prima missiva. Deliperi: «Non devi renderti utile alla poco nobile causa degli abusivi».

    «Caro Beppe, perché non sposti il tuo spettacolo in un’altra sede ? La copertura in legno dell?Anfiteatro è abusiva da quattro anni». Mentre si scatena la caccia al biglietto per il prossimo spettacolo di Beppe
    Grillo all?Anfiteatro romano, in programma il 13 giugno, tornano all?attacco le associazioni ecologiste Gruppo d?intervento giuridico e Amici della terra. Lo fanno, per la seconda volta dopo il precedente tentativo datato
    20 aprile, con una lettera aperta firmata dal portavoce dei due movimenti, Stefano Deliperi, con la quale il comico genovese lancia-strali viene invitato a scegliere una location diversa per il suo show. Nel mirino, ancora una volta, c?è la copertura in legno dell?Anfiteatro che sarà utilizzata forse per l?ultima stagione estiva prima di essere smantellata. Gli ecologisti la chiamano ?la legnaia?. «Da lunghi anni ci stiamo battendo perché l?Anfiteatro, il più importante monumento di epoca romana della Sardegna ed uno dei soli tre anfiteatri romani scavati nella roccia tuttora esistenti, sia restituito alla sua naturale essenza di bene culturale e sia fruibile come tale», scrive Deliperi, «da sette anni, infatti, è deturpato da un allestimento ligneo pagato con i nostri soldi per delle fallimentari stagioni liriche di qualche anno fa. Bene, devi sapere anche che questa ?legnaia? è abusiva. Sì, la sua autorizzazione paesaggistica è scaduta da quattro anni». Grillo viene poi invitato a mettersi una mano sulla coscienza: «Perché non intendi spostare il tuo spettacolo in un’altra sede ? Non renderti utile alla poco nobile causa degli abusivi». In attesa di conoscere l?eventuale risposta del comico, che non arrivò in occasione di una precedente lettera dai medesimi contenuti di un mese e mezzo fa, l?unica cosa certa è che pure per l?estate imminente l?Anfiteatro sarà utilizzato come arena per concerti e spettacoli. La copertura in legno sul monumento romano riceve il nullaosta paesaggistico dalla Regione il 30 novembre del 1998, con scadenza entro i cinque anni successivi in mancanza di ulteriori provvedimenti di proroga. Nel 2000 si inaugura la prima stagione estiva di spettacoli con la struttura che in molti ora vorrebbero rimuovere. Il servizio per la tutela del paesaggio dell?Assessorato regionale ai Beni culturali, consultato dalle stesse associazioni ecologiste, conferma che dopo l?autorizzazione del 1998 non sono stati emanati altri provvedimenti. Dunque, concludono Amici della terra e Gruppo di intervento giuridico, la ?legnaia? sarebbe abusiva da ormai quattro anni e non ci sarebbe più alcun motivo per non rimuoverla: in mancanza di autorizzazione paesaggistica vengono a mancare i presupposti per il suo mantenimento. La copertura contestata è stata poi oggetto di un braccio di ferro fra Soprintendenza per i beni archeologici e Comune terminato con un ricorso al tribunale amministrativo: via Roma aveva impugnato la richiesta di rimozione della struttura in legno avanzata dalla Soprintendenza e il procedimento è ancora pendente davanti al Tar. A gennaio di quest?anno, Stefano Deliperi decide di coinvolgere nella vicenda anche la magistratura depositando un esposto alla Procura della Repubblica.

    Edoardo Pisano

  4. l.collu
    31 Maggio 2007 a 12:53 | #4

    Gianvittorio Mascia, e tutto il meetup di Cagliari di Beppe Grillo, che fate? Perchè il Grillo Parlante ora TACE?
    GIGI

  5. l.collu
    31 Maggio 2007 a 12:50 | #5

    Certo che bella mossa quella di raddoppiare con la replica del 14 giugno! Grillo dimostrami che non avevo ragione tempo fa quando pensavo che ti eri rivalutato con quest’aura di Paladino della Giustizia solo per continuare a spremere un limone che ormai non aveva più succo! Intanto comincio col fare una cosa da cagliaritano vero: non vengo al tuo spettacolo.
    Gigi

  6. Vania
    31 Maggio 2007 a 11:54 | #6

    probabilissimo Paolo, ne approfitterà per il suo show, ma non ci fa una bella figura dopo che bastona abusi ed abusivi ogni giorno ! ciao ciao Vania

  7. paolo
    30 Maggio 2007 a 20:42 | #7

    e se invece aspettasse il giorno dello show per attaccare la “legnaia”? capacissimo!

  8. mauro.esu
    30 Maggio 2007 a 14:47 | #8

    anche Grillo (che è genovese) è attento ai soldi !

  9. sara
    30 Maggio 2007 a 11:14 | #9

    certo che mi sarei aspettata un atteggiamento diverso da parte di Beppe Grillo (che ammiro moltissimo): da una parte tuona giustamente contro i molteplici “abusi” che piagano l’Italia, dall’altra non dice nulla sull’uso “abusivo” dell’anfiteatro dove andrà a fare lo spettacolo..

  10. mavi
    30 Maggio 2007 a 0:20 | #10

    anche Beppe Grillo è un paraculo quindi ?

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