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Giornate Europee del Patrimonio. Un successo sulla Sella del Diavolo.

30 Settembre 2007

 

 

In tutta Europa, a partire dal 1991, durante i fine settimana di settembre si aprono gratuitamente le porte di monumenti e siti statali e si organizzano iniziative culturali che permettono ai cittadini di godere del proprio patrimonio.  Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio dal 1995 e dedica loro l’ultimo fine settimana di settembre coinvolgendo nella manifestazione anche tante altre istituzioni pubbliche e private. Lo slogan prescelto, "Le grandi strade della cultura: un valore per l’Europa", intende far comprendere ai cittadini europei che la conoscenza del proprio patrimonio può diventare uno strumento efficace per avviare il dialogo interculturale, sia in Europa che in tutto il mondo.  Partners d’eccezione di questa edizione il FAI e Autostrade d’Italia, che permettono l’apertura di oltre 200 siti di particolare interesse lungo la rete autostradale.    Anche la Sardegna, per quanto distante dalla rete autostradale, partecipa attivamente alla manifestazione con numerose iniziative, anticipando l’inaugurazione al venerdì 28 settembre con la mostra "Gli ori di Sant’Efisio" e proponendo fra le altre, come iniziativa comune a tutti gli Istituti ministeriali del territorio, la presentazione delle carte e guide (sabato 29) e l’escursione (domenica 30) lungo i "Sentieri della memoria".

 

 

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno partecipato alle Giornate europee del Patrimonio con l’escursione guidata sul sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo, svoltesi con partenza alle ore 10.00 di sabato 29 settembre e domenica 30 settembre 2007 presso il Piazzale di Cala Mosca, a Cagliari.   Alle due escursioni guidate hanno preso parte complessivamente oltre 150 persone, in maggioranza cagliaritani.  Molti hanno apprezzato per la prima volta gli incomparabili valori naturalistici, paesaggistici e storico-culturali di uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna.

 

programma delle Giornate europee del Patrimonio in Sardegna

 

 

Escursioni guidate sul "sentiero verde" della Sella del Diavolo.

 

Il sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo, operativo da quattro anni e promosso delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, è uno dei pochi "gioielli" naturalistici e culturali di Cagliari ad esser fruibile tutto l’anno.

 

Il sentiero è stato predisposto a proprie spese dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico grazie alla collaborazione del Comando Militare autonomo della Sardegna e del Comando Militare Marittimo autonomo in Sardegna, titolari dell’area demaniale militare della Sella del Diavolo.

 

A partire dal 5 febbraio 2006, vengono effettuate escursioni guidate gratuite in base ad un programma escursionistico curato dal prof. Antonello Fruttu e dalle guide volontarie Claudia Ghiani, Laura Lecca, Claudia Massidda, Natasha Sebis e Francesca Zedda.      L’appuntamento è per la domenica mattina, alle ore 10.00, nel piazzale di Cala Mosca.       E’, inoltre, possibile svolgere l’escursione guidata  in giorni ed orari diversi previo accordo con il responsabile del programma (contatto attraverso lo spazio web del Gruppo d’Intervento Giuridico http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/ o prof. Antonello Fruttu, 347/6516930).

 

Il programma è sostenuto da un contributo annuo della Presidenza della Provincia di Cagliari di 2.000 euro, interamente destinato al rimborso spese delle guide volontarie.

 

In più di un anno di escursioni settimanali gratuite ed in occasione delle ultime due edizioni della manifestazione "Monumenti Aperti" le guide volontarie ecologiste hanno accompagnato a scoprire i valori ambientali, paesaggistici ed archeologici di uno dei "gioielli" del Golfo degli Angeli oltre 3.500 visitatori, fra i quali anche numerosi stranieri (inglesi, tedeschi) e varie comitive (fra le tante i partecipanti al congresso internazionale di psicologia, una settantina di studenti provenienti da vari Paesi europei aderenti all’A.I.G.E.E., gruppi organizzati dopolavoristici, ecc.).             Si sono resi conto di persona della bellezza del sito e delle potenzialità di salvaguardia e di corretta valorizzazione il Presidente della Regione Renato Soru, il Presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia, il Direttore per i beni culturali ed il paesaggio per la Sardegna Paolo Scarpellini e, soprattutto, tantissimi cagliaritani e turisti.


La Sella del Diavolo – scheda sintetica

 

La Sella del Diavolo rappresenta uno dei simboli più noti di Cagliari ed alla sua storia è indissolubilmente legata: si rinvengono testimonianze archeologiche fin dal neolitico (Grotta di S. Elia, stazione all’aperto della Sella del Diavolo, Grotta dei Colombi), dall’epoca punica e romana (tempio di Ashtart – Venere Ericina, luogo della "prostituzione sacra", cisterne ed opere di raccolta idrica, cave, strada) e dal medioevo (monastero e chiesa benedettina di S. Elia, torre). Svettano tuttora, benchè danneggiate dal tempo e dagli avvenimenti bellici, le torri di S. Elia (realizzata dai Pisani nel 1282) e del Pohet (del "pozzetto", del Poetto), in collegamento con i vicini torre dei Segnali (o della Lanterna) ed il settecentesco Forte di S. Ignazio, baluardo contro l’invasione francese del 1793. Ancora durante la II guerra mondiale la Sella del Diavolo ospitò delle postazioni anti-aeree a difesa di Cagliari.

 

Non sono da meno la caratteristiche naturali, tanto da farla tutelare con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e D.M. 26 aprile 1965) ed in parte con vincolo idrogeologico (regio decreto n. 3267/1923 e successive modifiche ed integrazioni), da individuarla quale siti di importanza comunitaria – S.I.C. "S. Elia – Cala Mosca – Cala Fighera" (codice ITB002243) e "Torre del Poetto" (codice ITB002242), nonchè futura riserva naturale regionale "Capo S. Elia" (legge regionale n. 31/1989).      L’area è attualmente demanio militare - ramo Esercito e ramo Marina (artt. 822 e ss. cod. civ.).  Nel piano paesaggistico regionale – P.P.R. (deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006), l’area appare ricompresa nell’ambito di paesaggio costiero n. 1 "Golfo di Cagliari" (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata "bene paesaggistico ambientale (art. 143 decr. lgs. n. 42/2004 e s.m.i.) – sistemi a baia e promontori, falesie e isole minori" ed aree di notevole interesse botanico e fitogeografico, con testimonianze archeologiche e storico-culturali.      E’ stata classificata quale zona "H" con possibilità di interventi di "valorizzazione turistica" nel vigente piano urbanistico comunale – P.U.C.

 

Il promontorio è di calcare miocenico del quaternario di origine biogena, coste alte e rocciose con alcune calette e diverse grotte, clima con forte escursione termica e notevole salsedine. Presenti numerosi reperti fossili, molto interessante la vegetazione a macchia termoxerofila litoranea (olivastri, carrubi, ginepri, palme di S. Pietro, lentischi, pini d’Aleppo, lecci, euphorbia dendroides, timo, sparto, ecc.) con peculiari endemismi (narciso canalicolato, scrofularia a tre foglie, bellium crassifolium, iris planifolia). Particolarmente interessante la fauna: sono presenti e nidificanti il falco pellegrino ed il gheppio, la rondine, la volpòca, la pernice sarda, varie specie di còrvidi, di uccelli marini, la volpe, il coniglio selvatico, il colombaccio, la tortora, lo storno, vari passeriformi.

La realizzazione del sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo (progetto degli ing.ri Giovanni Battista Cocco e Margherita Secci e della paesaggista Iris Sohn, descrizione del prof. Antonello Fruttu), mediante semplice segnatura di sentieri preesistenti con vernice "ecologica" in terre naturali e colore "verde foglia" e posizionatura di due pannelli illustrativi all’inizio ed al termine del percorso, intende consentire una migliore conoscenza da parte dei residenti e dei turisti di questo inestimabile "gioiello" cagliaritano, evitando quelle faraoniche, dispendiose e distruttive opere pubbliche (monumento delle rimembranze, funivia + servizi, illuminazione con mega-fari) che comitati promotori ed il Comune di Cagliari intendevano realizzare con l’utilizzo di cospicui fondi pubblici).

 Oggi conoscere per tutelare e valorizzare la Sella del Diavolo è diventato ancora più facile e sono già migliaia i cagliaritani ed i turisti ad aver percorso il sentiero in una delle aree cittadine più belle e significative per conoscerla ed apprezzarla !                 E il destino finale dell’area deve rispecchiare la sua vocazione naturale, un parco: auspichiamo in proposito che sia conferita – una volta acquisita al demanio regionale – alla gestione da parte della Conservatoria delle coste della Sardegna.                 

 

 

Amici della Terra  e  Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

(foto C.M., archivio GrIG)

  1. Laura
    1 Ottobre 2007 a 10:25 | #1

    c’ero insieme ai miei amici, una bellissima gita, grazie!

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