Ampliamento alberghiero sotto sequestro penale a Carloforte.

I lavori di ampliamento di alcune strutture edilizie trasformate in esercizio turistico-alberghiero a Spagnole, sull’Isola di San Pietro, sono stati considerati differenti da quelli autorizzati e quindi posti sotto sequestro preventivo dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale – Ispettorato ripartimentale di Iglesias su disposizione della Magistratura competente. Si tratta di uno dei vari casi edilizi "dubbi" di Carloforte oggetto di esposto (marzo 2007) alle amministrazioni pubbliche, alla polizia giudiziaria ed alla magistratura competenti effettuati nel corso degli ultimi anni dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico.
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

da L’Unione Sarda, 25 ottobre 2007
Carloforte. L’ampliamento di un albergo sequestrato dalla Forestale. Mariano Froldi
Il sottopiano di un hotel, circa 300 metri quadrati destinati a deposito, è stato posto sotto sequestro cautelativo per abusivismo edilizio. A porre i sigilli, ieri, sono stati gli uomini della stazione forestale di Sant’Antioco con il nucleo investigativo ripartimentale di Iglesias. L’albergo, si tratta di un quattro stelle, è regolarmente in funzione da quest’estate, si trova nel mezzo della macchia mediterranea nell’isola di San Pietro (nel suo versante settentrionale), in località "Spagnole". Ebbene, stando agli accertamenti degli uomini della Forestale, parte dello stabile non avrebbe avuto "l’autorizzazione paesaggistica, in variazione delle previsioni del progetto originario e quindi delle condizioni autorizzative proposte per la sua attuazione". In pratica, secondo gli accertamenti, sarebbero state modificate le volumetrie e il progetto, soprattutto nella parte relativa al piano terra. I proprietari dell’albergo, dal canto loro, hanno precisato che alla Forestale non sarebbe arrivata l’ultima variante che aveva ottenuto l’autorizzazione del Comune e della Regione e partiva dalla modifica di uno stabile esistente. Per il giudice delle indagini preliminari ci sarebbe stato un "ampliamento nelle dimensioni, modificazione nelle sagome e nei prospetti con un complessivo inserimento planimetrico fuori quota non osservante i parametri altimetrici assentiti" ed un cambiamento del posizionamento dello stabile sulla collina in cui sorge, con uno stile differente da quello tipico degli edifici carlofortini. Così la sezione dei giudici per le indagini preliminari, sulla base della richiesta trasmessa dal pubblico ministero, ha emanato l’ordinanza di sequestro preventivo, affidando l’esecuzione alla stazione Forestale di Sant’Antioco. Nel marzo di quest’anno era stato il Gruppo d’Intervento Giuridico a segnalare la situazione di Spagnole.
(foto S.D., archivio GrIG)




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carloforte …discutiamone
Sono tutti da mettere sotto controllo. Quelli che in 4 e quattr’8 alzano le case e , di sicuro, i sindaci che non vedono.
L’armella? La caramella?
presto espellerete l’armella…
chi la fà l’aspetti…
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