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Archivio 27 Ottobre 2007

La tortura come forma d’arte.

 

Il cane che vedete nella foto è un’opera d’arte. Il suo creatore è Guillermo Vargas Habacuc che, in nome dell’arte, lo scorso mese di agosto, in occasione di una sua mostra a Managua  (Nicaragua) ha incaricato alcuni ragazzini di catturare un cane randagio, per poi usarlo come opera d’arte. Il povero animale, come si vede, è stato legato e lasciato morire di fame e di sete, sotto gli occhi degli appassionati d’arte. Alle pareti la scritta, realizzata con le crocchette usate per sfamare gli animali, con il messaggio dell’artista: "siamo ciò che leggiamo". La notizia è stata riportata da svariate fonti ed è documentata da una serie di foto che ritraggono il povero animale che muore di stenti, nell’indifferenza della gente. Il grandioso "artista" è stato scelto per rappresentare il suo Paese, il Costa Rica, alla Bienal Centroamericana Honduras 2008, un ottimo esempio, non c’è che dire. E’ possibile firmare la petizione per evitare, almeno, che Habacuc partecipi alla Biennale, questo è l’indirizzo: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html .

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