Osservazioni al piano del parco nazionale dell’Asinara.

L’Ente parco nazionale dell’Asinara ha provveduto alla pubblicazione (parzialmente anche on – line) del piano del parco recentemente adottato dalla Regione autonoma della Sardegna. Dopo 40 giorni di pubblicazione del piano e dei relativi allegati, tutti i soggetti interessati (singoli cittadini, associazioni, ecc.) possono inviare "osservazioni" (art. 12 della legge n. 394/1991 e successive modifiche ed integrazioni) che devono essere necessariamente prese in considerazione.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico ritengono che l’impianto del piano del parco, elaborato dopo approfondite analisi tecnico-scientifiche, sia sostanzialmente buono, ma necessario di opportune specificazioni in relazione all’utilizzo del patrimonio immobiliare isolano. Pertanto intervengono nel procedimento (atto di "osservazioni" del 5 novembre 2007) apportando principalmente le seguenti "osservazioni":
- nel Titolo secondo – Disciplina dell’ecosistema e delle unità paesaggistico ambientali - Unità urbane (articolo 23): fra le "funzioni e servizi previsti" (tabella 1), ambito AR, tipologia ambito residenziale, è prevista la localizzazione di funzioni residenziali e ricettive. Mentre è ben chiaro l’ambito residenziale di servizio (ARS), non è chiaro l’ambito residenziale (AR) che non sia ricompreso nella funzione ricettiva. In altre parole, separare la funzione residenziale da quella ricettiva potrebbe far supporre la volontà di destinare edifici a residenze private, mentre invece le residenze dovrebbero essere funzionali alle attività ricettive ed alle attività di servizio legate alla gestione e fruizione del parco. Sarebbe opportuno i termini funzioni residenziali e ricettive potrebbero essere sostituiti con funzioni residenziali legate alla ricettività specificando il tipo di ricettività. Sarebbe infatti opportuno specificare il tipo di strutture ricettive che dovrebbero essere funzionali alla visita del parco, quali bed and breakfast, agriturismo, itti-turismo, ostelli, foresterie, e non di tipo turistico tradizionale quali alberghi di lusso o villaggi turistici destinati al turismo balneare. Sarebbe auspicabile inoltre precisare che le attività ricettive dovranno privilegiare la cultura e le tradizioni locali di ospitalità. Fra le "finalità e categorie di interventi ammessi" (tabella 3) viene citata la legge n. 457/1978, art. 31, lettere a, b, c, con la previsione della possibile sostituzione di parti anche strutturali degli edifici. Appare opportuno precisare l’esclusione di ristrutturazioni che comportino lo stravolgimento degli interni degli edifici, non essendo sufficiente il solo mantenimento dei prospetti, delle altezze e delle volumetrie. Potrebbe essere stabilito il criterio che al crollo degli edifici in corso di ristrutturazione, seguirà la destinazione a verde dell’area e non la riedificazione di nuovi edifici;
- unità urbana Cala d’Oliva (art. 25): dove viene citato l’incremento della dotazione di servizi per la residenza e per la presenza turistica (comma 2°), appare opportuno specificare la dicitura servizi "logistici o infrastrutturali" per evitare che possano venire proposte attività incongrue all’interno di un Parco (es. parco acquatico, campo da golf, discoteche etc. etc.). Analogamente, dove viene citata la presenza e gli insediamenti turistici appare opportuno specificare "destinati alla visita del Parco";
- attività nautica da diporto (art. 49, comma 3°, lettera h): il diporto con barche a motore, così come ipotizzato (accessibilità, limiti di velocità, ecc.), appare in contrasto con le misure di salvaguardia e conservazione previste dal D.M. 13 agosto 2002 istitutivo dell’area protetta marina (art. 4).

Il parco nazionale dell’Isola dell’Asinara (legge n. 394/1991 e successive modifiche ed integrazioni, legge n. 344/1997; D.P.R. 3 ottobre 2002; D.M. 13 agosto 2002 istitutivo dell’area protetta marina) è stato, nel suo recente decennale, oggetto di polemiche fra rappresentanti istituzionali regionali (il Presidente della Regione Renato Soru e l’Assessore della difesa dell’ambiente Cicito Morittu) e nazionali (il sottosegretario all’ambiente Bruno Dettori). Si deve, però, ricordare che le aree protette regionali – se possibile – sono in una situazione ancor peggiore. Polemiche anche sul versante delle visite guidate. E’ individuato quale sito di importanza comunitaria – S.I.C. (direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, della fauna e della flora). Inoltre è tutelato con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni). L’intera isola è, inoltre, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). La destinazione ad area protetta di rilievo internazionale rende necessario l’utilizzo dell’ingente patrimonio immobiliare esclusivamente a fini ricettivi strettamente connessi alla visita del territorio del parco.
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

(foto S.D., archivio GrIG)




da La Nuova Sardegna, 24 gennaio 2008
IL PARCO DELL’ASINARA. Il consiglio direttivo chiede l’esame del Piano.
Sollecitato un incontro con Regione, Provincia e Comune per discutere alcune osservazioni.
PORTO TORRES. Il consiglio direttivo del Parco dell?Asinara ha deciso di richiedere una riunione con la Comunità del Parco (Regione, Provincia di Sassari e comune di Porto Torres) per esaminare congiuntamente le osservazioni al Piano del parco presentate oltre che dalla Comunità del parco anche dal Gruppo di intervento giuridico e dal comando regionale della guardia di finanza. Nel frattempo l’architetto Vanni Macciocco, che ha redatto il Piano del parco, dovrà predisporre una relazione istruttoria sulle osservazioni proposte, relazione che faciliterà la conoscenza e la valuzione delle modifiche presentate per un ulteriore sessione di confronto con enti e associazioni. Leggendo le osservazioni proposte dal Gruppo di intervento giuridico e dalla Comunità del parco, non ci sono grandi novità rispetto al Piano presentato dall’architetto Macciocco. Vengono ribaditi alcuni punti fermi, come il fatto che al di fuori degli ambiti urbani (Cala D’Oliva, Cala Reale e Trabuccato) non possano essere effettuati interventi se non la messa in sicurezza di alcuni stabili che comunque meritino di essere restaurati. Anche gli interventi negli ambiti urbani, propongono Comunità del gruppo di intervento giuridico, non possono stravolgere ne l’aspetto esterno ne la struttura interna degli immobili. Confermata la proposta della Comunità che prevede il recupero di volumetrie per la realizzazione di strutture ricettive (albergo) a Cala D’Oliva come è confermata la proposta di realizzare una parte del centro velico di Trabuccato anche nella diramazione di Santu Perdu. La vera novità arriva invece dal comando regionale della Guardia di finanza che possiede ancora alcuni immobili all’Asinara. Pochissime le osservazioni delle Fiamme gialle: una riga a pagina 16 del «Testo coordinato delle osservazioni» per ribadire l’opposizione allo stravoglimento degli immbili; tre righe a pagina 19 per proporre la realizzazione di «una unità di insegnamento e perfezionamento dell’arte della vela, riservata al personale del proprio Corpo e ai loro familiari, con particolare riferimento ai Gruppo Sportivi Fiamme Gialle». Una proposta (questa sì alla luce del sole) che la dice lunga sulla reale intenzione dei vari ministeri di mollare la presa dagli immobili che ancora sono a loro disposizione «per usi governativi». Sull’isola, oltre all’istituzionale ministero dell’Ambiente, sono infatti presenti il ministero di Beni culturali, di Grazia e giustizia, dell’Interno, della Difesa, della Sanità. Una presenza spesso incomprensibile visto che, per esempio, all’Asinara non c’è più la quarantena e non ci sono più detenuti o personaggi della malavita o mafiosi mandati al soggiorno obbligato. Che c’entri qualcosa (a pensar male si fa peccato…) la natura incontaminata e il mare cristallino?
Pinuccio Saba
bravo stefano!