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Approvata dall’O.N.U. la moratoria sulla pena di morte !

 

        

 

Sponsor l’Italia, è stata approvata dall’assemblea dell’O.N.U. la proposta di risoluzione per la moratoria della pena di morte.   Un bel risultato per il nostro Paese e il mondo.   L’Iran, ovviamente, risponde subito…

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

A.N.S.A., 19 dicembre 2007

PENA DI MORTE: L’ONU, SI’ ALLA MORATORIA.

NEW YORK – L’Assemblea generale dell’Onu ha approvato la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte nel mondo con 104 voti a favore, 54 contro e 29 astenuti. La risoluzione è stata approvata alle 11.45, ora di New York. E’ stato un successo del partito pro-moratoria che ha conquistato 5 voti in più rispetto al pronunciamento della terza Commissione in novembre.      E’ unanime il coro di soddisfazione e consensi che si è alzato dalla politica italiana già qualche minuto dopo che da New York è rimbalzata la notizia che l’Assemblea generale delle Nazioni unite aveva approvato la risoluzione per una moratoria alla pena di morte nel mondo. Commenti improntati al plauso: da un lato, perché, con la risoluzione, è stato fatto il primo, auspicato passo verso l’abolizione reale nel mondo delle esecuzioni capitali; dall’altro, soprattutto, perché sottolinea il buon esito di un lungo lavoro diplomatico che ha visto l’Italia impegnarsi, per moltissimi mesi e su tutti gli scacchieri del pianeta, per ampliare sempre di più la platea dei Paesi contro le condanne a morte.  Un "segnale storico", per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo il quale Italia ed Europa hanno "fortemente voluto" la moratoria. "Il successo di questa fondamentale azione – afferma Napolitano – è dovuto all’impegno del Parlamento, del governo, del ministro degli Esteri, della Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite nonché della società civile italiana, che l’ha sostenuta in tutte le sue tappe. A tutti rivolgo il mio più vivo apprezzamento".       Mentre il premier Romano Prodi saluta "con immensa commozione" il voto dell’Onu in "una giornata storica": "E’ motivo di orgoglio per l’Italia – sottolinea – che per prima ha promosso questa iniziativa, che si è presto trasformata in una grande coalizione internazionale per il diritto e la dignità delle persone". Secondo Franco Marini, presidente del Senato, si tratta di "un risultato che, ponendo l’uomo al centro, restituisce all’azione internazionale le ragioni del suo fondamento contenuto nella Dichiarazione Universale di cui ricorre in sessantesimo anniversario". Per Walter Veltroni, segretario del Partito democratico e sindaco di una delle città – Roma – che più manifestamente ha espresso il suo ‘no’ alla pena capitale, il voto dell’Onu "rappresenta un risultato importante per l’impegno di tutti coloro che difendono il diritto alla vita. E’ la conclusione di una lunga battaglia e la speranza che sia l’inizio di un’epoca in cui la pena di morte sia per sempre abolita in tutto il mondo".        Anche per Gianni Vernetti, sottosegretario agli Esteri, che per un anno e mezzo ha coordinato per la Farnesina la campagna per la risoluzione sulla moratoria della pena di morte, il voto delle Nazioni unite "rappresenta un risultato storico di altissimo valore etico e politico. La moratoria costituirà uno straordinario strumento di pressione politica e morale nei confronti dei Paesi che ancora mantengono l’esecuzione capitale. Si tratta di una grande vittoria per l’Italia, che dimostra come sia possibile, ed anche utile, avere una dimensione etica della nostra politica estera".      Il voto dell’Onu, per il ministro della Giustizia Clemente Mastella, "segna una svolta per il futuro del mondo intero". "Come cattolico, ma anche come cittadino impegnato in politica – dice Mastella -, ho sempre creduto che la difesa della vita sia una battaglia irrinunciabile per il progresso dell’umanità. Una giustizia che uccide non è giustizia. Questo non vuol certo dire che bisogna lasciare impuniti i responsabili di crimini orrendi, ma che bisogna garantire una pena severa e certa che, tuttavia, rispetti i valori e i diritti inviolabili delle persone". Consensi anche da Anna Finocchiaro, Pd ("coronamento di una grande battaglia di civiltà che ha visto l’Italia protagonista"); dal ministro Rosy Bindi ("forse un mondo migliore è davvero possibile"); da Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc ("un successo dell’Italia senza distinzioni di parti"); da Paolo Ferrero, ministro della Solidarietà sociale (anche se "nessun passo è risolutivo", è comunque "un passo in avanti"); da Fulvia Bandoli, Sd ("la determinazione del Governo italiano e la sua capacità di costruire alleanze hanno prodotto questo splendido segnale"). La risoluzione, per Amnesty international, "é un ulteriore strumento di pressione, nelle nostre mani, per chiedere ai governi che ancora mantengono la pena di morte di avere coraggio".     Per Andrea Riccardi, fondatore di Sant’Egidio, il voto di oggi è il frutto di "molti anni di lavoro paziente in tutto il mondo. Milioni di firme raccolte. Tanti incontri – con la gente, ma anche con ministri e governanti – per spiegare il valore della moratoria. Oggi è sicuramente un grande giorno. L’approvazione della moratoria per l’abolizione della pena di morte è un passaggio fondamentale per consegnare la pena di morte alla storia. Oggi è soprattutto un segnale storico che favorisce una nuova comprensione del valore della vita". Ma, accanto agli "evviva" c’é stato anche qualche "sì, ma…". Uno lo pronuncia Giuliano Ferrara che, dopo quella contro la pena di morte, chiede ora una moratoria contro l’aborto, che provoca migliaia di morti all’anno. Un altro è di Francesco Caruso che dice che in Italia c’é una pena di morte, e "va sotto il nome di ergastolo".

 

            

Iran: quattro impiccati a Teheran.

TEHERAN – Quattro persone sono state impiccate oggi nel carcere di Evin a Teheran, il giorno dopo la moratoria sulle esecuzioni capitali approvata dall’Onu. Lo ha detto all’Ansa una fonte informata che ha voluto mantenere l’anonimato.

 

Il testo della Risoluzione sulla moratoria.

Ecco il testo della risoluzione sulla moratoria della pena di morte approvata oggi dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite: "L’Assemblea generale, Guidata dagli obiettivi e dai principi contenuti nella Carta delle Nazioni Unite; Richiamando la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo, la Convenzione Internazionale sui diritti civili e politici e alla Convenzione per i diritti del bambino; Richiamando le risoluzioni sulla "questione della pena di morte" adottate nel corso degli ultimi dieci anni dalla Commissione per i diritti umani in tutte le sue sessioni consecutive, la più recente essendo la E/CN4/RES/2005/59 che ha esortato gli Stati che mantengono la pena di morte ad abolirla completamente e, nel frattempo, a stabilire una moratoria sulle esecuzioni; Richiamando gli importanti risultati raggiunti dalla ex Commissione per i Diritti umani sulla questione della pena di morte e contemplando che il Consiglio per i diritti umani possa continuare a lavorare su questo tema; Considerando che la messa in atto della pena di morte va a minare la dignità umana e convinti che una moratoria sull’esecuzione della pena di morte contribuisca alla promozione e al progressivo sviluppo dei diritti umani; che non c’é prova definitiva del valore della pena di morte come deterrente; che qualsiasi errore o fallimento della giustizia sull’applicazione della pena di morte è irreversibile e irreparabile; Accogliendo le decisioni prese da un sempre maggiore numero di stati nell’applicare una moratoria sulle esecuzioni, seguita in molti casi dall’abolizione della pena di morte;

1) Esprime la sua profonda preoccupazione per il sussistere dell’applicazione della pena di morte;
2) Esorta gli stati che mantengono la pena di morte a:
a) rispettare gli standard internazionali che salvaguardano i diritti di coloro che sono in attesa dell’esecuzione della pena capitale, in particolare gli standard minimi, come stabilito dall’allegato alla risoluzione 1984/50 del Consiglio economico e sociale
b) fornire al Segretario generale informazioni riguardanti la messa in atto della pena capitale e l’osservanza delle clausole di salvagaurdia dei diritti di coloro che sono in attesa dell’esecuzione della pena di morte
c) restringere progressivamente le esecuzioni e ridurre il numero dei reati per i quali la pena di morte può essere imposta
d) stabilire una moratoria sulle esecuzioni in vista dell’abolizione della pena di morte.
3) Esorta gli stati che hanno abolito la pena di morte a non reintrodurla;
4) Chiede al Segretario generale di riferire sull’applicazione di questa risoluzione nella 63esima sessione;
5) Decide di continuare la discussione sul tema nella 63esima sessione all’interno dello stesso punto dell’agenda".

 

 

A.G.I., 19 dicembre 2007

PENA DI MORTE. L’ONU FERMA IL BOIA, SI’ ALLA MORATORIA.

- New York – La risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali e’ stata approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con 104 voti a favore, 54 contrari e 29 astenuti. Per il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, a New York per seguire il voto, si tratta di un "grande risultato" che va oltre le aspettative della vigilia. "E’ migliore dell’attesa – ha sostenuto – ed e’ molto importante per le alleanze regionali in cui sono stati coinvolti non solo l’Europa, ma altri Paesi non europei". Il merito della vittoria dei si’, ha sottolineato, va innanzitutto "alle organizzazioni per i diritti umani come Nessuno Tocchi Caino e Amnesty International, ai premi Nobel e a quelle personalita’ del mondo della cultura che si sono sono battuti fino all’ultimo per ottenere questa risoluzione". Dopo questo "passo importante", ha insistito D’Alema dal palazzo di Vetro, "bisogna andare avanti e arrivare all’applicazione della risoluzione". Per questo, il ministro ha auspicato che l’approvazione della moratoria sia "l’occasione per aprire un dibattito sulla pena di morte in vista della sua abolizione". Rispondendo ai Paesi – Antigua, Barbados e Nigeria – che hanno fatto la loro dichiarazione di voto in rappresentanza del blocco dei contrari alla risoluzione, D’Alema ha sottolineato che quello che e’ stato approvato e’ "un appello, non un interferenza" nella sovranita’ delle singole nazioni. Esulta anche il presidente del Consiglio, Romano Prodi, che si e’ detto "commosso". "E’ davvero una giornata storica – ha commentato – e l’orgoglio dell’Italia e’ quello di aver promosso per prima una iniziativa che si e’ progressivamente trasformata in una grande coalizione internazionale a favore del diritto e della dignita’ umana". "Ringrazio il Presidente della Repubblica per l’attenzione con cui ha sempre seguito il nostro lavoro, e il Parlamento che con voto unanime ha dato una motivazione decisiva alle nostre scelte. Ringrazio i ministri D’Alema e Bonino per il loro totale impegno, ringrazio gli altri membri del governo, le istituzioni, le associazioni, le associazioni e i singoli cittadini che con noi si sono mobilitati per raggiungere questo risultato". "Con quest’azione – ha concluso – l’Italia ha molto contribuito a diffondere pace e giustizia nel mondo". Il 15 novembre, forte di 99 voti, il documento era stato approvato dalla Terza Commissione dell’Assemblea generale, dopo due giorni di dibattito che ha visto schierato contro la proposta un fronte composito. Al suo interno hanno trovato spazio gli Stati Uniti, accanto ad avversari storici come Iran, Sudan e Cina. Nelle ore immediatamente precedenti al voto di oggi, quattro Paesi – Guinea Bissau, Repubblica Democratica del Congo, Kiribati e Palau – hanno sciolto la riserva e hanno deciso di votare a favore. Di loro, solo il rappresentante di Palau era presente il giorno della votazione in commissione, il 15 novembre, e aveva scelto di astenersi.           Per il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: "Quello di oggi e’ uno storico segnale che l’organo piu’ rappresentativo, per la sua universalita’, delle Nazioni Unite lancia alla Comunita’ Internazionale, richiedendo agli Stati di sospendere le esecuzioni capitali nella prospettiva dell’abolizione della pena di morte. La risoluzione, fortemente promossa dall’Italia e sostenuta dall’Unione Europea, e’ stata presentata nell’ambito di una intesa a cui hanno aderito paesi di tutti i continenti".  L’approvazione delle risoluzione rappresenta "un passo coraggioso" verso l’abolizione della pena di morte nel mondo. Lo ha affermato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon.  "Siamo particolarmente incoraggiati dal sostegno espresso a favore di questa iniziativa da numerose diverse regioni al mondo. E’ una prova ulteriore di una tendenza che un giorno portera’ all’abolizione della pena di morte".    ”La votazione dell’Assemblea delle Nazioni Unite, a larga maggioranza, e’ un evento molto positivo”. Lo afferma il portavoce vaticano padre Federico Lombardi, per il quale il voto di oggi manifesta che nonostante il perdurare di tanta violenza nel mondo, nella famiglia umana cresce la coscienza del valore della vita, della dignita’ di ogni persona, della concezione non vendicativa della pena, nella ricerca di una giustizia sempre piu’ rispettosa dei diritti umani e nel rifiuto di ogni soluzione violenta dei problemi della societa”’.    Silvio Berlusconi "plaude alla risoluzione dell’Onu contro la pena di morte". E’ quanto si spiega in una nota della presidenza di Forza Italia. "E’ stata una lunga battaglia per la quale ci siamo impegnati fin dal 1994. Ed e’ una vittoria storica per tutti i cittadini del mondo", afferma l’ex premier. 

 

     da L’Unione Sarda, 19 dicembre 2007

 

(foto da mailing list politico-sociale)

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  1. maio
    27 Ottobre 2008 a 13:32 | #1

    va bene però sono foto di paesi molto particolari.nel senso che lapidare una donna per motivi come quelli islamici è una follia o uccidere gratuitamente donne e bambini e uomini perchè è parte di una politica del terrore che altrimenti non potrebbe sopravvivere, è una gravissima forma di violenza e sono assolutamente contraria, MA VI CHIEDO PERDONO, A CHI HA UCCISO IL PICCOLO TOMMY O SAMUELE O i DUE FRATELLINI DI GRAVINA DI PUGLIA E TUTTI I BAMBINI CHE HANNO SUBITO LA VIOLENZA E LA FOLLIA DELL’UOMO, A TUTTI LORO CHE DAL CIELO CI GUARDANO,IO SONO FAVOREVOLE.di questo forse renderò conto a dio, ma vorrei che gli assasini e i violentatori di bambini venissero giustiziati, chi tocca i bimbi che razza di essere è?

  2. 23 Luglio 2008 a 19:43 | #2

    noi europei nn siamo angioletti… xro la foto fa male..

    v

  3. Stefano Deliperi
    20 Dicembre 2007 a 17:09 | #3

    No, cara Vania, non la seppelliscono viva: la lasciano fuori dalla terra dalla vita in sù e poi la lapidano. Questa esecuzione è avvenuta in Iran.

  4. Vania
    20 Dicembre 2007 a 13:56 | #4

    la prima foto in alto che cosa raffigura? seppelliscono viva una donna? no no, dimmi che non è così!!! ciao Vania

  5. maya
    19 Dicembre 2007 a 19:32 | #5

    è un bel risultato, sebbene non definitivo (non dimentichiamolo!), di cui noi italiani dobbiamo andar fieri perchè l’abbiamo voluto più di tutti a livello internazionale: bene averlo evidenziato!

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