Sequestro preventivo al cantiere dell’Hotel Villa Rey.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, in seguito alle indagini svolte dal N.I.P.A.F. del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ha disposto il sequestro preventivo di parte del cantiere del complesso turistico-edilizio "Villa Rey", sul litorale di Castiadas (CA).
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico avevano inoltrato due specifici esposti (28 giugno 2007, 12 settembre 2007) inviati anche alle amministrazioni pubbliche (Ministero per i beni e attività culturali, Assessorato regionale dell’urbanistica, Servizio tutela del paesaggio di Cagliari, Comune di Castiadas, Soprintendenza ai beni ambientali di Cagliari) ed al Corpo forestale e di vigilanza ambientale in relazione ai lavori in corso per la realizzazione della completa ristrutturazione ed ampliamento del complesso edilizio ricettivo "Villa Rey" da parte della società Le Palme s.p.a. (già Sir Rocco Forte & Family s.p.a.) in loc. Costa Rey, a poche decine di metri dal mare, in Comune di Castiadas (CA) Tale intervento immobiliare risulterebbe fornito di aumento di volumetrie in deroga con deliberazione Consiglio comunale n. 20 del 13 marzo 2006 e di permesso di costruire n. 49 del 24 maggio 2006.
In proposito, il Servizio tutela del paesaggio di Cagliari ha comunicato (nota prot. n. 863/RE del 10 agosto 2007) di non aver "rilasciato alcuna autorizzazione paesaggistica per i lavori" di ristrutturazione del complesso turistico-edilizio "Villa Rey", sul litorale di Castiadas (CA), anzi, ha precisato che "l’ufficio con nota prot. n. 1819 del 25/01/2007 in merito al progetto in questione ha espresso parere sfavorevole".
L’area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni), in quanto fascia costiera con ambiti dunali e macchia mediterranea, mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina è tutelata anche con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). Nel piano paesaggistico regionale – P.P.R. (deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006) l’area appare ricompresa nell’ambito di paesaggio costiero n. 26 "Castiadas" (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) ed è classificata, pro parte, "area naturale e sub naturale", "campi dunari e sistemi di spiaggia" e "insediamenti turistici". Pur essendo il Comune di Castiadas provvisto di P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all’art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico esprimono la loro soddisfazione per un intervento di Magistratura e Polizia Giudiziaria sempre più teso alla salvaguardia delle coste e dei beni ambientali, anche in sede di supplenza delle carenze delle amministrazioni pubbliche competenti.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

da La Nuova Sardegna, 7 marzo 2008
Dopo un’ispezione della Forestale messa sotto sequestro una parte dell’albergo Villa Rei.
Castiadas, sigilli all’hotel di Mancini. Scoperto un sotterraneo non autorizzato di 600 metri quadri. Giancarlo Bulla
CASTIADAS. Una parte dell’albergo Villa Rei in fase di avanzata costruzione sul litorale di Castiadas, a «Su Cannisoni», tra Costa Rei e Cala Sinzias, è stata messa sotto sequestro penale preventivo. E’ la conclusione di una ispezione delegata dal sostituto procuratore della Repubblica Andrea Massidda, al Nucleo investigativo di polizia ambientale forestale (Nipaf) dell’ispettorato ripartimentale di Cagliari e agli agenti della stazione forestale e di vigilanza ambientale di Castiadas. I rangers hanno riscontrato la difformità di alcune opere eseguite rispetto alla concessione edilizia.
Concessione rilasciata da Giuseppe Floris responsabile del servizio urbanistico del Comune di Castiadas il 24 maggio del 2006. Sono state messe sotto sequestro tutta l’area attorno alla piscina e un’altra area di fronte al mare dove hanno lavorato le ruspe. I forestali hanno accertato che a fianco della piscina è stato realizzato un sotterraneo totalmente abusivo dell’estensione di circa 600 metri quadrati per una volumetria complessiva di 1.700 metri cubi. «Il sotterraneo era stato abilmente occultato, per portare alla luce gli ingressi abbiamo dovuto fare degli scavi ed abbattere un muro», spiega l’ufficiale Fabrizio Madeddu, responsabile del nucleo investigativo forestale. I rangers escludono che il sotterraneo sia a servizio della piscina, si ipotizza invece che sia stato realizzato per essere poi adibito a ristorante, discoteca o sala intrattenimento. All’ispezione erano presenti anche il direttore dei lavori, l’ingegner Luigi Giglio, quello del cantiere Innocenzo Zaccheddu e Massimo Sanna, l’avvocato d’ufficio per conto della società Le Palme spa (di Roma) titolare della concessione edilizia che ha rilevato dalla Rocco Forte & Family spa. Uno degli azionisti maggiori della società, il cui legale rappresentante è l’avvocato Stefano Gagliardi, è Roberto Mancini, l’allenatore dell’Inter. Il progetto per la razionalizzazione e l’ampliamento dell’Hotel Villa Rei, realizzato nel 1964 da Eddy Schilleman, un giovanissimo imprenditore belga, è stato redatto dall’architetto toscano Marianna Gagliardi. Il consiglio comunale di Castiadas il 13 marzo del 2006, ha concesso in deroga 1346,55 metri cubi che aggiunti ai 6014,45 della concessione inziale assommano complessivamente a 7.451 metri cubi. «Abbiamo deciso di dare la volumetria in deroga – dice Eugenio Murgioni, l’allora sindaco di Castiadas oggi assessore ai Lavori Pubblici – perchè abbiamo ritenuto che l’intervento fosse di notevole interesse, sia per Castiadas che per il Sudest della Sardegna: può assicurare nuovi sbocchi occupazionali e notevole impulso all’immagine del territorio fuori dai confini della Sardegna». L’Hotel Villa Rei a giugno era entrato nel mirino delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo di Intervento giuridico che avevano presentato un esposto al Ministero per i Beni culturali, all’assessorato regionale all’Urbanistica, al Servizio di tutela del paesaggio di Cagliari, alla Soprintendenza ai beni ambientali, al Corpo forestale e alla Procura di Cagliari. «L’area dove sorge l’albergo – sostiene Stefano Deliperi, portavoce della due associazioni ecologiste, – è tutelata con specifico vincolo paesaggistico e di conservazione integrale».
Le indagini dei rangers non sono affatte concluse e non si esclude che vengano accertate altre irregolarità. Adesso sono al vaglio le volumetrie realizzate.
Per iniziativa di un belga. Aprì nel 1965.
CASTIADAS. La costruzione dell’Hotel Villa Rei, il primo di tutta la costa sud orientale, iniziò nel 1964. Fu un giovanissimo imprenditore belga, Eddy Schillemans, a chiedere il nullaosta per i lavori al Comune di Muravera. Investì i soldi ottenuti vendendo in Belgio la fattoria di famiglia dopo la morte del padre. L’albergo aprì i battenti all’inizio dell’estate del 1965. Dopo un promettente avvio, dal 1967 cominciò ad attraversare una crisi poi irreversibile. Nel 1970 chiuse i battenti e venne acquistato da Antonio Serpau, originario di Muravera, titolare di un’agenzia immobiliare di Cagliari. Negli anni l’albergo è passato di mano più di una volta. Tra i proprietari Alvaro Amarugi, ex presidente del Cagliari. All’inizio degli anni 2000, fu acquisito a un fallimento dal Banco di Roma, che lo cedette alla Sir Rocco Forte Family spa la quale lo ha venduto nell’estate del 2005 a «Le Palme», la spa della quale uno dei maggiori azionisti è l’allenatore dell’Inter Roberto Mancini.
da Il Sardegna, 7 marzo 2008
Forestale nel regno di Mancini troppo cemento, no alla piscina.
I ranger sequestrano una parte dell’Hotel Villa Rey per irregolarità nelle volumetrie. A fine mese lo storico albergo passerà alla società Le Palme dell’allenatore nerazzurro. Elena Laudante
Lo storico Hotel Villa R y potrebbe dover rinunciare a parte della sua piscina adagiata vicino al mare. Attorno alla vasca realizzata su una piccola scarpata a fil di sabbia, sottoterra, ci sono 1.700 metri cubi di cemento che la Procura considera abusivi, perché né l’ufficio del Paesaggio, né la Soprintendenza li avrebbero autorizza ti. Gli agenti del Corpo Forestale hanno sequestrato quella parte dell’albergo, che svetta con due torrette in località Su Cannisoni, tra Sant’Elmo e Santa Giusta, vicino Costa Rey. Risalente al ’65, è famoso per essere "l’hotel di Roberto Mancini", l’allenatore dell’Inter. Dopo l’ispezione della Forestale, il sostituto procuratore della Repubblica, Andrea Massidda, ha iscritto nel registro degli indagati il suo avvocato, Stefano Gagliardi, rappresentante legale della società Le Palme Spa (committente, che diverrà formalmente proprietaria dell’area il 31 marzo, grazie ad un’opzione di acquisto). Società della quale Mancini detiene quote determinanti. Oltre a Gagliardi, ieri mattina i ranger hanno notificato il provvedimento di sequestro anche alla progettista, Marianna Gagliardi (architetto, con studio a Firenze), al direttore dei lavori Luigi Giglio (cagliaritano, difeso dal legale Massimo Sanna) e al rappresentante legale dell’ impresa esecutrice, la Cepram Srl, Innocenzo Zaccheddu. A tutti sono contestate violazioni urbanistiche e paesaggistiche: i locali interrati sotto la piscina (regolarmente autorizzata), e quindi attorno alla vasca non trovano riscontro nel progetto che ha ottenuto la concessione edilizia, rilasciata dal comune di Castiadas il 24 maggio 2006. Una data importante, perché il giorno successivo è entrato in vigore il Piano paesaggistico regionale che avrebbe bloccato la ristruttur zione del vecchio albergo, perché in area vincolata. Dopo un esposto dell’associazione ambientalista "Gruppo di Intervento Giuridico", i forestali hanno rilevato presunti abusi nel locale sotterraneo, che un tempo serviva come riserva idrica e deposito per il bar che una volta sostituiva la piscina. I ranger hanno scoperto lo spazio (circa 570 metri quadrati, per 1.700 metri cubi) abbattendo la parete di un ricovero da barche, appoggiato alla scarpata tra la sabbia e il piano rialzato, dove c’è la vasca. Quelle volumetrie farebbero superare di gran lunga la quota autorizzata dal comune: la concessione dà il via libera ad un ampliamento del 25 per cento delle cubature (da 6.000 a 8.000 circa). Ma secondo gli investigatori, il cemento "aggiunto" sotto la piscina fa superare quel limite. Il sequestro è scattato anche per un deposito al piano terra di un’ala posteriore dell’edificio: l’accesso è esterno, mentre in base al progetto dovrebbe essere interrato. Ma dopo l’ ispezione e i sigilli, gli agenti continuano le indagini, per approfondire eventuali incrementi di volumetrie non autorizzati. Dal suo studio romano, il legale e socio di Mancini, Gagliardi, assicura che il vano interrato sotto la piscina è sempre esistito, ed è stato "dichiarato" negli allegato alla concessione. Mentre il legale di Giglio, Sanna, spiega: «Si tratta solo di un locale tecnico per la piscina, regolarmente autorizzata». In quarant’anni di fortune alterne, primo tra i grandi alberghi del Sud Sardegna, l’Hotel Villa Re y è sempre appartenuto a nomi altisonanti. Acquistato negli anni Ottanta, l’ex proprietario del Cagliari Calcio, Alvaro Amarugi dovette cederlo a Sir Rocco Forte, figlio di Charles, l’ italo-inglese proprietario del Forte Village. Ma sport e turismo non hanno portato fortuna al Villa Rey.

da L’Unione Sarda, 7 marzo 2008
Castiadas. Il blitz di vigilanza e controllo su tutto il litorale: scattano quattro denunce. Il piano-bar nascosto sotto la sabbia. Sigilli della Forestale a Villa Rey, hotel di Roberto Mancini. Il locale abusivo di 520 metri quadrati si trova sulla spiaggia a 55 metri dalla battigia in una zona sottoposta a vincolo ambientale totale. Paolo Carta
Castiadas. Sotto la piscina, a 55 metri dal mare, praticamente sulla spiaggia, una costruzione di 520 metri quadrati, alta due metri e 60, probabilmente da adibire a piano bar, ritrovo notturno ben lontano dalle stanze dell’albergo. Non era previsto nel piano di ristrutturazione e ampliamento dell’hotel Villa Rey, lungo il litorale di Castiadas, ma era strategicamente importante nei piani dei titolari della struttura turistica. Così l’ordine è arrivato all’impresa edile che l’ha eseguito: costruita, poi nascosta con un muro e quindi addirittura sotterrata sotto metri di sabbia. A scoprirla sono stati gli esperti del nucleo investigativo del Corpo Forestale, incaricati dal magistrato della Procura di Cagliari Andrea Massidda, di effettuare i controlli nella proprietà della società Due Palme di Roma, dietro la quale c’è Roberto Mancini, allenatore dell’Inter e prossimo imprenditore turistico nel Sud Sardegna.
Le denunce. Immediatamente sono scattati i sigilli e le denunce per l’amministratore delegato della società Due Palme, l’avvocato Stefano Gagliardi di Roma, per l’architetto progettista Marianna Gagliardi, per il direttore dei lavori Luigi Giglio, e per il titolare dell’impresa costruttrice Cenzo Zaccheddu, imprenditore edile di Selargius. Sono accusati di aver realizzato abusivamente la struttura (1400 metri cubi) in una zona vincolata da tutela integrale, vista la vicinanza della spiaggia. Rischiano fino a centomila euro di multa, sino a 4 anni di carcere, oltre alla demolizione della struttura e al ripristino dei luoghi. Non è la prima volta che, secondo gli inquirenti, un simile stratagemma viene utilizzato. Anche in Cista Smeralda, di recente, sono state scoperte costruzioni abusive sotterrate per evitare che venissero scoperte dalle rilevazioni aeree o satellitari. Così anche il locale sotto la piscina del Villa Rey era stato occultato. Ma gli occhi esperti degli investigatori della Forestale sono stati messi in allarme dalla sabbia smossa e da quel muro realizzato a ridosso dalla piscina.
La cubatura. Non è l’unica irregolarità riscontrata nell’albergo di Roberto Mancini, che pure, rispetto all’hotel preesistente realizzato negli anni 70 ed abbandonato nel 1980 aveva ottenuto un sensibile aumento della cubatura (da 6 mila a 7451 metri cubi). In particolare, un’altra struttura nel corpo centrale dell’hotel, che avrebbe dovuto essere sotterrata, è risultata avere finestre ed essere situata al di sopra del livello del terreno. Il controllo non è stato casuale. Ad innescarlo era stato un esposto degli ambientalisti del Gruppo d’Intervento Giuridico (particolarmente attivi su questo fronte) guidati da Stefano Deliperi, che contestava la concessione dell’aumento di volumetria.
L’iter. Procedura rocambolesca, ma regolare, stando a quanto ricostruito dal Corpo forestale. La società Due Palme aveva presentato il progetto di ristrutturazione e ampliamento al Comune di Castiadas nel 2005 e l’amministrazione aveva inoltrato gli atti alla Regione. Qui l’ufficio tutela del paesaggio aveva annunciato un no all’aumento del 25 per cento rispetto all’esistente rudere sulla spiaggia. Ma la comunicazione ufficiale non era arrivata nei termini di legge, così la Sovrintendenza ai beni ambientali che aveva dato via libera senza tenere in considerazione il parere negativo dell’ufficio per la tutela del paesaggio. La licenza edilizia era stata firmata dal Comune di Castiadas, guidato allora dal sindaco Eugenio Murgioni (consigliere regionale di Forza Paris), il 24 maggio del 2006, il giorno prima dell’entrata in vigore del piano paesistico regionale che avrebbe bloccato tutto.
..per la serie "That’s incredible !" interviene il vicesindaco e già sindaco di Castiadas e consigliere regionale Eugenio Murgioni: afferma che il Comune di Castiadas è furente e potrebbe anche costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale. Una domanda, banale: perchè non hanno fatto i controlli di legge, pur richiesti dal nostro esposto ?
da L’Unione Sarda, 8 marzo 2008 Castiadas. "Pronti a difendere il territorio". Abusi a Villa Rei, la rabbia del Comune. Se l’inchiesta della magistratura dovesse confermare l’abuso edilizio commesso sulla spiaggia di Villa Rei, il Comune di Castiadas è pronto a costituirsi parte civile. Lo annuncia il vicesindaco Eugenio Murgioni, che, all’epoca dell’approvazione del progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’hotel lungo il litorale era a capo dell’amministrazione comunale. "Il progetto – ricorda Eugenio Murgioni – ottenne il via libera del Consiglio comunale nel 2006, poi dell’iter burocratico, dell’aumento di cubatura e della concessione edilizia si occupò l’ufficio tecnico, non Giunta o Consiglio". L’hotel nacque nel 1964 grazie all’idea di un imprenditore belga, poi passò di mano e divenne proprietà negli anni 80 dell’ex presidente del Cagliari calcio Alvaro Amarugi. Quindi il fallimento, l’abbandono e il recente interessamento del gruppo alberghiero Forte, intenzionato a dare vita nella zona di Castiadas a un insediamento legato allo sport del golf. Progetto poi abortito, per le difficoltà incontrate nell’acquisto dei terreni circostanti da dedicare alle buche e ai prati. Di recente l’acquisizione della società Le Palme con sede a Roma, nella quale uno dei soci è l’allenatore della squadra di calcio dell’Inter, Roberto Mancini, padre dell’attuale progetto a Villa Rei. Mercoledì scorso il blitz della Guardia Forestale, innescato da un esposto del Gruppo d’intervento giuridico, ha permesso di scovare nascosto sotto la sabbia, una struttura in cemento di 520 metri quadrati a 55 metri dal mare, sulla spiaggia scavata attorno alla piscina. Da qui il sequestro. "Noi siamo favorevoli all’imprenditoria – spiega Murgioni – ma pretendiamo il rispetto dell’ambiente così come noi rispettiamo i progetti di chi vuol investire a Castiadas in base alle leggi. Aspettiamo un rapporto dal nostro ufficio tecnico su quanto scoperto dalla Forestale e l’esito dell’inchiesta della magistratura, prima di prendere decisioni a tutela del territorio di Castiadas".

(foto D.C.C., archivio GrIG)




E’ incredibile veramente. Invece di spiegare perchè non si sono accorti che stavano costruendo centinaia di metri cubi praticamente dentro la spiaggia, fanno finta di stracciarsi le vesti per il territorio profanato.Bisognerebbe che qualcuno domandasse a Murgioni cosa deve accadere affinchè anche la Polizia Municipale e l’ ufficio tecnico si accorgano di violazioni così macroscopiche. Anzi, sarebbe interessante che qualcuno dalle parti di piazza Repubblica verificasse che si tratti solo di incapacità e non di qualcos’altro. Anche perchè non si capisce come i costruttori abbiano potuto “osare” tanto. Era forse prassi consolidata non rispettare i progetti approvati contando sulla cecità di chi dovrebbe controllare?
..per la serie “That’s incredible !” interviene il vicesindaco e già sindaco di Castiadas e consigliere regionale Eugenio Murgioni: afferma che il Comune di Castiadas è furente e potrebbe anche costituirsi parte civile nell’eventuale processo penale. Una domanda, banale: perchè non hanno fatto i controlli di legge, pur richiesti dal nostro esposto ?
da L’Unione Sarda, 8 marzo 2008
Castiadas. “Pronti a difendere il territorio”. Abusi a Villa Rei, la rabbia del Comune.
Se l’inchiesta della magistratura dovesse confermare l’abuso edilizio commesso sulla spiaggia di Villa Rei, il Comune di Castiadas è pronto a costituirsi parte civile. Lo annuncia il vicesindaco Eugenio Murgioni, che, all’epoca dell’approvazione del progetto di ristrutturazione e ampliamento dell’hotel lungo il litorale era a capo dell’amministrazione comunale. “Il progetto – ricorda Eugenio Murgioni – ottenne il via libera del Consiglio comunale nel 2006, poi dell’iter burocratico, dell’aumento di cubatura e della concessione edilizia si occupò l’ufficio tecnico, non Giunta o Consiglio”. L’hotel nacque nel 1964 grazie all’idea di un imprenditore belga, poi passò di mano e divenne proprietà negli anni 80 dell’ex presidente del Cagliari calcio Alvaro Amarugi. Quindi il fallimento, l’abbandono e il recente interessamento del gruppo alberghiero Forte, intenzionato a dare vita nella zona di Castiadas a un insediamento legato allo sport del golf. Progetto poi abortito, per le difficoltà incontrate nell’acquisto dei terreni circostanti da dedicare alle buche e ai prati. Di recente l’acquisizione della società Le Palme con sede a Roma, nella quale uno dei soci è l’allenatore della squadra di calcio dell’Inter, Roberto Mancini, padre dell’attuale progetto a Villa Rei. Mercoledì scorso il blitz della Guardia Forestale, innescato da un esposto del Gruppo d’intervento giuridico, ha permesso di scovare nascosto sotto la sabbia, una struttura in cemento di 520 metri quadrati a 55 metri dal mare, sulla spiaggia scavata attorno alla piscina. Da qui il sequestro. “Noi siamo favorevoli all’imprenditoria – spiega Murgioni – ma pretendiamo il rispetto dell’ambiente così come noi rispettiamo i progetti di chi vuol investire a Castiadas in base alle leggi. Aspettiamo un rapporto dal nostro ufficio tecnico su quanto scoperto dalla Forestale e l’esito dell’inchiesta della magistratura, prima di prendere decisioni a tutela del territorio di Castiadas”.
da L’Unione Sarda, 7 marzo 2008
Castiadas. Il blitz di vigilanza e controllo su tutto il litorale: scattano quattro denunce. Il piano-bar nascosto sotto la sabbia. Sigilli della Forestale a Villa Rey, hotel di Roberto Mancini. Il locale abusivo di 520 metri quadrati si trova sulla spiaggia a 55 metri dalla battigia in una zona sottoposta a vincolo ambientale totale. Paolo Carta
Castiadas. Sotto la piscina, a 55 metri dal mare, praticamente sulla spiaggia, una costruzione di 520 metri quadrati, alta due metri e 60, probabilmente da adibire a piano bar, ritrovo notturno ben lontano dalle stanze dell’albergo. Non era previsto nel piano di ristrutturazione e ampliamento dell’hotel Villa Rey, lungo il litorale di Castiadas, ma era strategicamente importante nei piani dei titolari della struttura turistica. Così l’ordine è arrivato all’impresa edile che l’ha eseguito: costruita, poi nascosta con un muro e quindi addirittura sotterrata sotto metri di sabbia. A scoprirla sono stati gli esperti del nucleo investigativo del Corpo Forestale, incaricati dal magistrato della Procura di Cagliari Andrea Massidda, di effettuare i controlli nella proprietà della società Due Palme di Roma, dietro la quale c’è Roberto Mancini, allenatore dell’Inter e prossimo imprenditore turistico nel Sud Sardegna.
Le denunce. Immediatamente sono scattati i sigilli e le denunce per l’amministratore delegato della società Due Palme, l’avvocato Stefano Gagliardi di Roma, per l’architetto progettista Marianna Gagliardi, per il direttore dei lavori Luigi Giglio, e per il titolare dell’impresa costruttrice Cenzo Zaccheddu, imprenditore edile di Selargius. Sono accusati di aver realizzato abusivamente la struttura (1400 metri cubi) in una zona vincolata da tutela integrale, vista la vicinanza della spiaggia. Rischiano fino a centomila euro di multa, sino a 4 anni di carcere, oltre alla demolizione della struttura e al ripristino dei luoghi. Non è la prima volta che, secondo gli inquirenti, un simile stratagemma viene utilizzato. Anche in Costa Smeralda, di recente, sono state scoperte costruzioni abusive sotterrate per evitare che venissero scoperte dalle rilevazioni aeree o satellitari. Così anche il locale sotto la piscina del Villa Rey era stato occultato. Ma gli occhi esperti degli investigatori della Forestale sono stati messi in allarme dalla sabbia smossa e da quel muro realizzato a ridosso dalla piscina.
La cubatura. Non è l’unica irregolarità riscontrata nell’albergo di Roberto Mancini, che pure, rispetto all’hotel preesistente realizzato negli anni 70 ed abbandonato nel 1980 aveva ottenuto un sensibile aumento della cubatura (da 6 mila a 7451 metri cubi). In particolare, un’altra struttura nel corpo centrale dell’hotel, che avrebbe dovuto essere sotterrata, è risultata avere finestre ed essere situata al di sopra del livello del terreno. Il controllo non è stato casuale. Ad innescarlo era stato un esposto degli ambientalisti del Gruppo d’Intervento Giuridico (particolarmente attivi su questo fronte) guidati da Stefano Deliperi, che contestava la concessione dell’aumento di volumetria.
L’iter. Procedura rocambolesca, ma regolare, stando a quanto ricostruito dal Corpo forestale. La società Due Palme aveva presentato il progetto di ristrutturazione e ampliamento al Comune di Castiadas nel 2005 e l’amministrazione aveva inoltrato gli atti alla Regione. Qui l’ufficio tutela del paesaggio aveva annunciato un no all’aumento del 25 per cento rispetto all’esistente rudere sulla spiaggia. Ma la comunicazione ufficiale non era arrivata nei termini di legge, così la Sovrintendenza ai beni ambientali che aveva dato via libera senza tenere in considerazione il parere negativo dell’ufficio per la tutela del paesaggio. La licenza edilizia era stata firmata dal Comune di Castiadas, guidato allora dal sindaco Eugenio Murgioni (consigliere regionale di Forza Paris), il 24 maggio del 2006, il giorno prima dell’entrata in vigore del piano paesistico regionale che avrebbe bloccato tutto.
perchè per il PUC di Castiadas gli scantinati sino a 2,40m non rientrano in cubatura, anche se in zona F, come in questo caso?
Troppa fretta per rilasciare una concessione edilizia per un personaggio troppo noto e sicuramente con ampie disponibilita’.. dove dono andati i detriti dello smantellamento dell’hotel villa-rey? forse li avranno sotterrati abusivamente da qualche parte per non pagare il conferimento in discarica autorizzata per inerti? ed il ritaglio ad hoc nel PUC della superficie di proprieta dell’albergo con volumetrie su misura?