AMBIENTE: I PROGRAMMI ELETTORALI E LE CANDIDATURE.

Come vi avevamo preannunciato, essendo il nostro blog incentrato principalmente sull’ambiente, nell’imminenza delle elezioni politiche, abbiamo voluto ficcare il naso nei programmi elettorali, come presentati nei rispettivi siti internet, dei vari schieramenti principali in competizione per vedere quali sono le loro proposte in materia. Di sotto riportiamo gli estratti che abbiamo letto. Solo alcune osservazioni: alcuni sono sintetici altri molto sintetici, alcuni sono condivisibili totalmente (ma sono molto parziali), altri solo in parte, alcuni sono generici, altri molto specifici, alcuni sono contrapposti, altri convergenti in tutto o in parte. Riportiamo poi alcune valutazioni, naturalmente soggettive, sulle candidature, con particolare riferimento alla Sardegna e tenendo conto del sistema elettorale che prevede il voto sul pacchetto completo dei candidati: saranno eletti nell’ordine di lista a seconda dei quozienti ottenuti dai partiti. Ultima avvertenza: come evidente, diverse immagini sono riproduzioni satiriche dei veri manifesti elettorali, un sorriso, please…
Se può servirvi per votare meglio (o non andare a votare), buona lettura e riflessione……
Gruppo d’Intervento Giuridico

PARTITO DEMOCRATICO – candidato premier Walter Veltroni
Programma: Obiettivo 1, infrastrutture e qualita’ ambientale. Azione di governo è "l’ambientalismo del fare". Il primo punto è chiaro: "rottamiamo il petrolio" e mettiamo in atto un piano che in dieci anni realizzi la trasformazione delle fonti principali di riscaldamento degli edifici pubblici e privati. In campo energetico vi sia maggiore ricorso al mercato e ai prezzi. Le valutazioni di impatto ambientale vengano concluse entro tre mesi dal loro avvio, vi sia un incremento della raccolta differenziata, degli impianti di rigassificazione. Siano create infrastrutture moderne e sostenibili, una cura del ferro" per le città. In sostanza, basta con l’ambientalismo del no: proporre nuove infrastrutture, valutare coinvolgendo tutti, ma quando si è deciso, realizzarle. Sul tema dei rifiuti, bisogna finirla di contrapporre raccolta differenziata e termovalorizzazione (o incenerimento, anche le due cose non sono esattamente sinonimi: nel primo caso si brucia e basta, nel secondo si brucia e si ricava energia utilizzabile). La raccolta differenziata deve essere una priorità, la sua misura minima accettabile è il 35 % fissato per legge, ma la misura a cui tendere è di almeno il 50 %. I termovalorizzatori a loro volta sono una necessità proprio allo stesso fine di chiudere il ciclo dei rifiuti: serve realizzarne, utilizzando le migliori e più sicure tecnologie disponibili, nelle regioni dove ancora non ci sono, come la Campania, e serve realizzare anche altri impianti di trattamento, per esempio per il compostaggio della frazione umida dei rifiuti. Sull’energia, il programma di fortissimo impulso al solare termico è il cuore, e anche il simbolo, dell’impegno a puntare decisamente sulle rinnovabili, che vuol dire non solo solare termico ma anche fotovoltaico, eolico, geotermico, biomasse vegetali.
Candidati: un discreto rinnovamento della rappresentanza parlamentare designata, con molti giovani..figli di papà. In Sardegna sono candidati in posizione utile per l’elezione i soliti nomi, le solite facce…

ITALIA DEI VALORI – candidato premier Walter Veltroni
Programma: 11, Ambiente e qualità della vita. Tre punti fondamentali: 1) sviluppo energie rinnovabili (finanziamento auto elettriche, pannelli solari, centrali elettriche e autonome); 2) incentivazione del trasporto pubblico; 3) realizzazione nelle realtà inadempienti di un ciclo di rifiuti basato su raccolta differenziata, riutilizzo del riciclabile e smaltimento ecocompatibile.
Candidati: in evidenza la riproposizione del deputato uscente Federico Palomba e la candidatura al Senato del consigliere regionale Adriano Salis.
POPOLO DELLE LIBERTA’ – candidato premier: Silvio Berlusconi
Programma: "il rilancio e il rifinanziamento della legge obiettivo e delle grandi opere con priorità alle Pedemontane Lombarda e Veneta, al Ponte sullo Stretto di Messina (da fare immediatamente) e all’alta velocità ferroviaria e il coinvolgimento delle piccole e medie imprese di costruzione nella realizzazione delle grandi opere. La partecipazione ai progetti europei di energia nucleare di ultima generazione oltre ad incentivi all’uso delle fonti rinnovabili: dal solare al geotermico, dall’eolico alle biomasse, ai rifiuti urbani. La promozione e l’incentivazione della raccolta differenziata e della realizzazione di termovalorizzatori".Il Pdl promette anche la realizzazione dei rigassificatori già autorizzati e la diversificazione del funzionamento degli impianti elettrici ad olio combustibile attraverso il ricorso al carbone pulito".
Candidati: scarso rinnovamento della rappresentanza parlamentare designata, anche qui alcuni giovani figli di papà. In Sardegna sono candidati in posizione utile per l’elezione i parlamentari uscenti ed i soliti nomi più un certo Luca Barbareschi che non ha avuto pudore di affermare che conosce bene la Sardegna, avendovi veleggiato intorno in barca a vela…
LEGA NORD PER L’INDIPENDENZA DELLA PADANIA – candidato premier: Silvio Berlusconi
Programma: presenta un programma unico con il Popolo delle Libertà.
Candidati: rappresentanza parlamentare designata tratta dal movimento, tutti i leaders sono ricandidati. In Sardegna ne fanno a meno, ne siamo contenti.

SINISTRA ARCOBALENO – candidato premier: Fausto Bertinotti
Programma: Proteggere il pianeta: un Patto per il clima. Contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici è fondamentale per garantire una speranza di futuro all’umanità: senza adeguate misure ci saranno rischi certi per la salute e l’ambiente. La Sinistra l’Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che entro il 2020 si superi il 20% dell’energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%; un grande investimento pubblico in pannelli solari su tutti i tetti delle case e degli edifici pubblici. L’acqua è un bene comune e come tale deve essere pubblico. La Sinistra l’Arcobaleno propone la ripubblicizzazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e l’inasprimento delle pene contro i reati ambientali e le ecomafie. Le nostre "Grandi Opere" di cui il Paese ha bisogno, di cui sono necessari grandi investimenti per una diversa qualità dello sviluppo e una buona occupazione sono : messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e da quello idrogeologico; investimenti per migliorare i servizi di trasporto per i pendolari e la mobilità nelle città con nuove metropolitane, linee tramviarie e mezzi a energia pulita. Nei prossimi 5 anni 1000 treni per i pendolari. Vanno abbandonati progetti inutili e dannosi come il Ponte sullo Stretto, il Mose a Venezia, la TAV in Val di Susa, a favore di interventi su nodi ferroviari urbani, infrastrutture ferroviarie nel Mezzogiorno e potenziamento dei valichi alpini. Investimenti sul trasporto merci su rotaia e sulle autostrade del mare. Riduzione della produzione dei rifiuti, forti investimenti nella raccolta differenziata, misure concrete per il riciclaggio, impiego delle tecnologie più moderne ed avanzate.
Candidati: fatti fuori due fra i parlamentari uscenti più attivi per la Sardegna, come il senatore Francesco Martone e il deputato Mauro Bulgarelli, ed un leader fra i più rappresentativi come il deputato Luigi Cogodi, presenta candidature molto legate alla vita dei partiti, un po’ un’incognita. Da segnalare l’ennesima scissione dei Verdi sardi, quasi una scissione dell’atomo, segno della scarsa attività e credibilità, purtroppo, della dirigenza locale..
LA DESTRA – candidato premier : Daniela Santanché
Programma: L’ambiente è un bene comune da salvaguardare, tutelare,difendere e sostenere, ma è anche un’occasione, per una nazione come l’Italia, tra le più ricche al mondo in quanto a patrimonio ambientale e culturale, una nuova occasione di sviluppo. In questo senso si deve dar vita ad una politica ambientale capace di far coesistere in maniera sinergica la tutela della natura con le attività umane. La gestione delle aree protette per noi deve situarsi nell’ottica di uno sviluppo ecosostenibile ed ecocompatibile; l’attività venatoria va sostenuta nel suo valore associativo, culturale e tradizionale e a questo fine riteniamo necessaria la revisione della legge 157/92 (sulla caccia), in un percorso di armonizzazione con le normative europee e di recepimento delle direttive 79/409/Cee (uccelli) e 92/43/Cee (habitat) nel rispetto concreto di natura e tradizione. L’Italia ha un drammatico bisogno di infrastrutture moderne ed adeguate alle proprie necessità, utili alle nostre imprese e al nostro commercio e al tempo stesso rispettose dell’ambiente. Ma certo non è possibile – tanto per fare un esempio - che in Italia sia bloccata una tratta fondamentale dell’Alta Velocità, mentre i francesi sono già arrivati alle Alpi. Il dibattito sul futuro dell’energia è farcito di sterili polemiche incentrate sul tema del ritorno al nucleare spesso utilizzate per coprire i grandi interessi che ruotano intorno al tema. Non nascondiamo alcuna perplessità sulla banalità con cui alcuni ambienti hanno riabbracciato la voglia di nucleare. Non è una questione di pregiudizio ambientalista che non ci appartiene, molto più semplicemente è un’analisi del rapporto <>. Aperti alla discussione sul nucleare di cosiddetta ultima generazione con riferimento alle reali possibilità di ridurre da 1 milione di anni ad un quarto di secolo lo smaltimento delle scorie. Non illudere nessuno che riaprire una strada chiusa due decenni or sono sia oggi più produttivo utile e meno costoso che ricercare strade nuove nelle quali la tecnologia italiana è già molto avanti e potrebbe diventare prima nel mondo. Dobbiamo ridurre le immissioni inquinanti sia per rispetto dell’ambiente sia per mantenere fede al patto europeo ed ai trattati internazionali. La produzione di energia da fonti rinnovabili è al minimo in confronto al resto d’Europa. Occorre creare una nuova filiera industriale basata sullo sfruttamento delle energie rinnovabili insieme e a fianco della creazione di una rete di microgenerazione distribuita fatta di piccoli impianti armonizzati sul territorio. Questo in ovvia sinergia con i grandi impianti oggi esistenti che non vanno smantellati, mantenendo in piedi gli accordi per i nuovi gasdotti, costruendo i rigassificatori.
Candidati: candidature della vecchia tradizione missina (anche Giandomenico Sabiu è ritornato a casa) con un innesto vipparolo come la Santanchè.

UNIONE DI CENTRO – candidato premier: Pierferdinando Casini
Programma: Poco da dire sull’ambiente, il rilancio, anzitutto a livello di studio, della produzione di energia nucleare, la riattivazione del patrimonio scientifico e tecnologico esistente e il completamento della T.A.V.
Candidati: tutto già ampiamente visto e sperimentato dalla Sardegna. A livello nazionale spiccano le candidature eccellenti del Presidente uscente della Regione siciliana Totò Cuffaro, recentemente condannato in primo grado a 5 anni di reclusione, e il sempiterno Ciriaco De Mita, deputato da oltre 44 anni.
UNIONE DEMOCRATICA DEI CONSUMATORI – candidato premier: Bruno De Vita
Programma: AMBIENTE - Per un reale miglioramento dell’ambiente e della salute dei cittadini "bisogna cambiare il metodo di valutazione della qualita’ dell’aria. Il particolato atmosferico (PM10, PM2,5, etc) non va considerato secondo la massa ma secondo il numero delle particelle presenti in un metro cubo di aria e l’inverso della loro dimensione, perche’ sono le particelle piu’ piccole a danneggiare maggiormente la salute. La tassa sui rifiuti va conteggiata a seconda del peso dei rifiuti prodotti e non basandosi sulla superficie occupata e/o sul numero di residenti. I cip6 o certificati verdi assegnati in origine alle fonti rinnovabili, e presi dalle nostre bollette Enel, vanno urgentemente tolti da tutti quegli impianti che non hanno queste caratteristiche.
Candidati: pressoché sconosciuti.

PARTITO SARDO D’AZIONE – candidato premier: Giacomo Sanna
Programma: è stato possibile reperire on line soltanto un programma-volantino estremamente sintetico e generico. Si propone il miglioramento della salute pubblica avverso il tasso di mortalità maschile più alto d’Italia e la tutela dell’ambiente anche per difendere gli interessi delle prossime generazioni. Per il resto mistero.
Candidati: spicca il capolista al Senato Paolo Maninchedda, consigliere regionale, poi esponenti del movimento sardista.
SARDIGNA NATZIONE – candidato premier: Bustianu Cumpostu
Programma: 11 – Autogoverno del territorio. Competenza esclusiva ai Sardi in materia di ambiente, territorio, beni archeologici e ambientali e restituzione dei tesori archeologici della Sardegna che le sono stati asportati per arricchire musei o collezioni personali d’oltremare. Divieto assoluto di importare, smaltire o stoccare in Sardegna scorie di qualunque tipo e per qualunque uso, anche se camuffate come materie prime. Competenza esclusiva ai Sardi in materia di discariche, di gestione generale del territorio, compresi porti e mare territoriale. Netta opposizione all’uso degli inceneritori per il trattamento rifiuti e impegno per potenziare la raccolta differenziata e fare del rifiuto una risorsa. Netta opposizione all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e invece produzione di energie alternative destinate al consumo in loco e non alla svendita per esportazione.
Candidati: esponenti del movimento indipendentista.

Per il Bene Comune (Lista civica nazionale)
Candidato Premier:
Stefano Montanari Ricercatore sulle nanopatologie, e direttore scientifico della Nanodiagnostics
Primo candidato al Senato:
Fernando Rossi Senatore della repubblica eletto il 9 aprile 2006 in gruppo misto (Movimento Politico dei Cittadini
Programma Ambiente, energia e infrastrutture
•No alle grandi opere, quando inutili e dannose (No Tav, No Ponte, No rigassificatori, No inceneritori)
•Procedere ad un Piano energetico nazionale sulle esigenze della collettività, non su quella delle aziende.
•Difesa dell’acqua come bene comune che deve restare pubblico
•Sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, con esplicita esclusione dei rifiuti
•Forte impulso al trasporto pubblico, ai veicoli ecologici e al trasporto ciclabile urbano.
•Campagne per il risparmio e l’efficienza energetica, e per l’autoproduzione domestica di energia. Incentivi alle tecnologie che risparmiano energia, come i Led nella pubblica illuminazione.
•Creazione di un piano nazionale dove vengono fissati i principi comuni per i Piani Regolatori che siano ispirati a: diritto alla mobilità, all’ambiente, alla salute e alla sicurezza (traffico)
•Nuove regole dello sviluppo urbano che tengano conto delle esigenze di un TRASPORTO a basso costo, a basso impatto ambientale, sicuro e che tenga conto dei costi della salute pubblica.
•Un albero per ogni nuovo nato, deve essere rispettata, a cura delle amministrazioni locali.
Introduzione dei pannolini lavabili negli asili nido, e incentivi alle famiglie per il loro utilizzo.
(foto e manifesti da mailing list sociali, da http://www.bastardidentro.com/)




..altri “eroi” in arrivo ?
da La Nuova Sardegna, 12 aprile 2008
Le cosche in cambio del favore chiedevano l’abolizione del regime carcerario speciale per i boss.
Brogli all’estero, spunta Dell’Utri. Schede manipolate dalla ‘ndrangheta. Il parlamentare Pdl: non sono indagato.
ROMA. La posta in gioco è ghiotta: intervenire sulle schede elettorali lasciate in bianco dagli italiani che votano all’estero trasformandone almeno 50mila in altrettanti voti preziosi per un determinato schieramento. Un intervento semplice sulle cosiddette «schede di ritorno» messo in atto presumibilmente con l’aiuto di personale consenziente all’interno dei nostri consolati, in particolare in America Latina, e dai costi tutto sommato relativi: circa duecentomila euro a carico del partito beneficiario. Un favore che la ‘ndrangheta, la mafia calabrese, avrebbe portato a termine in cambio di favori, come ad esempio l’abolizione del 41 bis, il regime carcerario speciale al quale vengono sottoposti i boss. Il patto sarebbe stato messo a punto grazie alla mediazione di un imprenditore di origine calabrese da tempo rifugiato all’estero perché condannato definitivamente (bancarotta fraudolenta e millantato credito), Aldo Micciché, che avrebbe offerto la sua collaborazione a un influente parlamentare siciliano. E ieri sera, dopo che per tutto il giorno il suo nome era circolato ufficiosamente, il senatore Marcello Dell’Utri interviene sulla vicenda prendendo le distanze: «Non ho ricevuto alcun avviso di garanzia», dice il parlamentare di Forza Italia, spiegando di aver letto sui giornali dell?inchiesta, ma confermando di essere entrato in contatto con l’imprenditore coinvolto nelle indagini. «Non conosco personalmente Aldo Miccichè, ma l’ho sentito per telefono», precisa Dell’Utri, spiegando di aver messo Miccichè in contatto con la responsabile per il Pdl del voto all’estero, Barbara Contini, perché «lui si è offerto di occuparsi dei voti degli italiani all’estero». La notizia dell’inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria arriva quando mancano ormai poche ore all’apertura delle urne. Il ministro degli Interni Giuliano Amato, che i magistrati calabresi avrebbero avvertito una decina di giorni fa, ha confermato di aver informato la Farnesina che a sua volta ha garantito di aver allertato già da tempo i nostri consolati. «Sono state confermante tutte le indicazioni restrittive date già da tempo», conferma il viceministro agli Esteri Franco Danieli. L’inchiesta della Dda di Reggio Calabria nasce da un?indagine sulla ‘ndrangheta e in particolare sui gruppi legati alla cosca dei Piromalli, una famiglia della piana di Gioia Tauro. Intercettando alcuni malavitosi, gli inquirenti si imbattono nell’imprenditore Aldo Micciché. Si decide quindi di intercettare anche le sue conversazioni e proprio nel corso di una di queste che gli investigatori «captano» l’organizzazione di un tentativo di broglio elettorale sul voto degli italiani all’estero. La modifica delle schede dovrebbe avvenire in America Latina e in particolare in Venezuela, paese in cui i Piromalli avrebbero ingenti interessi. Un questione di cui Miccichè avrebbe parlato al telefono con un politico siciliano, un parlamentare «importante» di cui però nessuno nella procura calabrese fa il nome. Fino a quando, in serata, è lo stesso Marcello Dell’Utri a prendere spontaneamente la parola.
Carlo Rosso
Che parole si possono avere per esprimere il disgusto, la rabbia, il raccapriccio che simili dichiarazioni provocano? A me sembra chiaro il messaggio contenuto nelle parole di Dell’Utri ratificate da Berlusconi: cara mafia, Veltroni ha detto che non vuole i tuoi voti, ma noi si! D’altronde un cavaliere senza i ‘cavalli’ curati da uno stalliere bravo come Mangano o da altri come lui, che cavaliere sarebbe? Più si avvicina la fatidica data del 13 aprile e più si manifesta con evidenza la vera natura di questa destra becera, impunita, avida, incivile, che si prepara ad occupare il governo del Paese. Che fare? Ritengo sempre più pericolosa la decisione del non voto anche se ne capisco la motivazione: troppe volte ci siamo detti che non avremmo mai più legittimato col nostro voto certi personaggi del centro o della sinistra. Ma ora temo che dobbiamo cercare di farci meno male possibile facendo una scelta, sicuramente sofferta, all’interno della cabina.
r.d. mi dispiace ma così ti ho superato
)
Ansa – 9/4/08
BERLUSCONI: MANGANO UN EROE.
Mai fatto leggi ad personam, e’ una menzogna della sinistra.
(ANSA) – ROMA, 9 APR – Su Vittorio Mangano ‘ha detto bene Dell’Utri’, perche’ ‘eroicamente non invento’ mai nulla su di me’, afferma Berlusconi. Il leader del Pdl parlando a ’28 minuti’ delle polemiche sulle dichiarazioni di Dell’Utri sullo stalliere di Arcore sottolinea che quando Mangano ‘era in carcere ed era malato i Pm gli dicevano che se avesse detto qualcosa su Berlusconi sarebbe andato a casa’. ‘Di leggi ad personam non ne abbiamo fatta nessuna: e’ una menzogna della sinistra’.
Agi – 9/4/08
SANTANCHE’ “BERLUSCONI OSSESSIONATO DA ME, MA TANTO NON GLIELA DO”.
“Berlusconi e’ ossessionato da me. Tanto non gliela do…”. Cosi’ Daniela Santanche’, candidato premier de la Destra, replica a Silvio Berlusconi che nel corso della puntata di Omnibus aveva detto che la Santanche’ non e’ altro che “quella destra Billionaire che cerca di portarci i voti ma che fa soltanto il gioco della sinistra”. (AGI) – Roma, 9 apr. -
leggetevi questo, io sono senza parole
La Nuova Sardegna, 9.4.2008
La polemica. Fioroni: ma riscrivere la storia è tipico dei regimi dittatoriali. Dell’Utri: troppa Resistenza, dovremo cambiare i libri di scuola.
ROMA. «I libri di storia, ancora oggi condizionati dalla retorica della Resistenza, saranno revisionati, se dovessimo vincere le elezioni. Questo è un tema del quale ci occuperemo con particolare attenzione». Lo promette Marcello Dell’Utri, candidato al Senato per il Pdl, in un’intervista a Klaus Davi per KlausCondicio. Nell’intervista si occupa di un po’ di tutto: denuncia che gli storici di sinistra abbiano ignorato l’olocausto degli omosessuali nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale, poi esalta l’astinenza sessuale per i politici, definisce ‘irrilevante’ Michela Brambilla, pupilla di Berlusconi, e propone pene severe per magistrati e giornalisti che permettono la pubblicazione delle intercettazioni. Alla fine definisce «un eroe» Vittorio Mangano, il famoso stalliere di casa Berlusconi, condannato all’ergastolo per mafia. Immediate le polemiche. La Resistenza «non è un’invenzione dei libri di storia: è il sacrificio con il quale ieri tanti uomini e donne hanno dato vita ai valori repubblicani, ed è quel sacrificio che consente oggi agli italiani, e anche a Dell’Utri, di vivere in un Paese libero». Così replica il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni. «Ho letto che Dell’Utri vuole riscrivere i libri di storia, ma sono i regimi dittatoriali a voler riscrivere i libri di storia: la sua è un’affermazione pesantissima», rincara il segretario del Pdci, Oliviero Diliberto. «Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all’ergastolo, è morto per causa mia», dichiara Dell’Utri, rivelando che «Mangano era ammalato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. E’ un eroe, a modo suo». Protesta il senatore Cesare Salvi: «E’ davvero incredibile che il senatore Dell’Utri definisca Vittorio Mangano ‘un eroe’. Non bisogna dimenticare che stiamo parlando di una persona condannata all’ergastolo per due omicidi di mafia, di uno dei quali viene indicato nella sentenza di condanna come l’esecutore materiale». «Sulle intercettazioni saremo durissimi perché è in ballo la libertà. Sono giuste e certamente rappresentano uno strumento moderno utile a scoprire reati. Tuttavia vanno usate con cautela», dice ancora Dell’Utri. «Non si può fare come è avvenuto finora. Le intercettazioni si devono effettuare, ma solo quando c’è una ragione precisa, e, soprattutto, non devono essere rese note sui giornali prima che si vada in giudizio. In caso contrario, i giornali vanno sanzionati, così come i magistrati che le divulgano».
Napoli, 22 marzo 2008
Caro Walter, pace e bene!
Oggi, giornata Mondiale dell’acqua, mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta.
Ho esitato molto a farlo proprio perché siamo in piena campagna elettorale, ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall’enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.
Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi – Kenia, e hai toccato con mano come “vivono” i baraccati d’Africa.
Davanti a quell’inferno umano, tu hai pianto.
Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell’immenso grido di sofferenza umana nell’area politica.
Ora che sei il segretario del PD sembra che ti sia dimenticato di quel “grido dei poveri”. Non ne sento proprio parlare.
Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica.
E non parlo solo della fame del mondo (fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla!), ma soprattutto della sete del mondo.
Infatti non è più il petrolio il bene supremo, ma l’acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando.
Se questo è vero, perchè nel tuo programma elettorale appoggi la privatizzazione dell’acqua?
Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti di sete.
Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.
Caro Walter, perchè quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d’acqua per i poveri? L’acqua è sacra, l’acqua è vita.
Caro Walter, perchè non puoi proclamare che l’acqua non è una merce, ma un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l’utente, senza
essere SPA?
Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord come le classi deboli di questa mia Napoli.
Chi dei nostri poveri potrà mai bere l’acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300%, come è avvenuto ad Aprilia (Latina)?
Caro Walter, sull’acqua ci giochiamo tutto, ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianeta.
Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!
Alex Zanotelli
Osservavo le immagini di Berlusconi mentre arringava quella folla non proprio enorme, radunata in piazza dei Centomila ieri a Cagliari, e mi sembrava di rivedere l’onorevole Cetto Laqualunque, politico maschilista, prepotente, clientelista e ignorante magistralmente interpretato da Antonio Albanese. Mi chiedevo: che differenza c’è fra i due? Forse solo quella data dal titolo di studio, orgogliosamente esibito dal Cavaliere e dato dalla sua laurea con 110 e lode, che in tutta evidenza Cetto non ha, essendo anzi orgoglioso di essere ignorante. Cetto però, perlomeno ce lo auguriamo, non sarà mai candidato alla presidenza del Consiglio italiano come Berlusconi che, dall’alto della sua cultura può permettersi strafalcioni come “Romolo e Remolo” e “..fulminato sulle via di Damasco come San Pietro”..etc. Per il resto la volgarità di Laqualunque con il suo chiù pilu pi tutti, è forse diversa da quella di Berlusconi che di fatto pensa alle donne come “di servizio” per la politica, ottime ai fornelli come in camera da letto, in posizione ovviamente orizzontale? Che parla di gnocche, di sberle e di altre amenità per indicare le donne meritevoli di avere successo in politica e nel lavoro? Eppure a Cagliari c’erano tante donne a sentire e ad applaudire il candidato premier barzellettiere dalla battuta greve, autocompiaciuto delle sue volgari goliardie, oggetto di feroci ironie da parte di tutti i giornali “liberal” del mondo ma osannato da tanti, tantissimi italiani che apprezzano i suoi circenses nella fiduciosa attesa che l’imperatore si degni di distribuire anche qualche briciola di panem. Che importa se poi torneranno col governo Berlusconi le impunità per i soliti noti e se i diritti dei cittadini verranno stravolti, quando la malacultura diventerà regime? E’ per questo che io credo che dobbiamo fare di tutto perché ciò non avvenga, richiamandoci all’etica , ai valori più forti e condivisi. Per questo credo che dobbiamo andare a votare, a votare contro questa destra. Ne va della qualità della nostra vita, della nostra coscienza, della nostra terra. Sarà forse necessario tapparsi il naso per andare a votare, accompagnati almeno dalla speranza che, se contribuiremo a far vincere “altri”, ci potranno essere gli spazi democratici per contestare, contrastare e correggere scelte e comportamenti non coerenti con gli impegni assunti con i cittadini.
Arrivano e trovano tanto terreno fertile. IL partito di chi alimenta la folla con quelle idiozie a Cagliari fa il pieno di voti…
perchè su ‘sta povera Isola arrivano tanti imbecilli ? Ne abbiamo già abbastanza qui…
A.G.I., 7 aprile 2008
ELEZIONI: BERLUSCONI A CAGLIARI, ANDATE PREDICATE E CONVERTITE.
(AGI) – Cagliari, 7 apr. – “Vi vorrei nominare difensori, apostoli della verita’. Andate, predicate e convertite le genti. Mi hanno gia’ detto che certe volte penso di essere Gesu’ e gli vado dietro…”. Berlusconi cosi’, sorridendo, si rivolge alla platea intervenuta a Cagliari ad ascoltare il suo comizio.
ELEZIONI: BERLUSCONI A CAGLIARI, PENSAVATE DI VEDERE IL PAPA?
(AGI) – Cagliari, 7 apr. – “Non vorrei che vi avessero detto che dovesse arrivare il Papa. Il Papa arrivera’ a settembre e noi ci faremo benedire ringraziando Dio per aver conquistato di nuovo la Sardegna”. Silvio Berlusconi, dopo il comizio ad Alghero, si presenta a Cagliari. Intervento nella piazza dei Centomila, ad un chilometro dall’abitazione dal presidente della Regione Renato Soru. “Sara’ incacchiato il signore qui a sinistra – scherza l’ex premier -. Non gli hanno spiegato cosa e’ la democrazia. Crede di essere un monarca costituzionale. Si presentava ogni tanto in Consiglio dei ministri gia’ arrabbiato. Pensavo che fosse un po’ svitato… Noi faremo un programma completamente opposto al suo. Liberiamoci di Prodi e diamo un avviso di sfratto a Soru”. “Non stabiliamo veti – dice il candidato premier del Pdl -, non recintiamo parchi, diciamo che si devono mettere regole di buonsenso e ricorrere affinche’ le nostre coste siano abbellite, magari grazie ad una commissione di architetti sardi che giudichino quali opere possono essere migliorative per l’isola. Bisogna ridare alla Sardegna la mentalita’ turistica”, conclude, “altro che sud della Spagna, bisogna venire qui, nel Paradiso d’Europa”.
Abbiamo aggiornato il post sui programmi elettorali, con l’inserimento del programma della Lista civica nazionale Per il Bene Comune.
si si bellissimo Pierferdy!!!! grazie per le info sulle proposte ambientali ma non ho ancora deciso se votare visto che Stefano non è candidato
(( ciao ciao Vania
è inutile, è irraggiungibile per tutti: pierferdy azzurro caltagirone è il mio idolo!!!! ineguagliabile lo sguardo assassino quando sussurra “ho un’idea perversa”!!!!!! pierferdy for president!!!!
p.s. la parolina da scrivere è “vermo” ed è un segno del destino, è l’uomo della provvidenza!!!!
Paolo e Stefano siete grandi!!! il mix fra programmi, candidati e manifesti (non distinguo tanto i veri dai taroccati) è godurioso!!! bravi! il 13 aprile voto per voi!
A.G.I. – 31 marzo 2008
REGIONALI: GRILLO FA CAMPAGNA. RICORSO CONTRO LISTA POLITICHE
Roma, 31 mar. – “Messina, Caltanisetta, Catania, Palermo. Piazze piene in un fine settimana di sole. 10mila persone a Palermo. Giovani siciliani dalla faccia pulita”. Beppe Grillo commenta soddisfatto il seguito delle sue liste in Sicilia ma lamenta che “l’informazione di regime ha oscurato la mia presenza, l’informazione di regime ha ignorato la lista di Sonia Alfano, candidata alle regionali”. Intanto il comico blogger sottolinea un caso che ha scosso AN in Sicilia e osserva che “i siciliani hanno cancellato Gianfranco Fini, il badante dello psiconano. Solo 300 comparse a guardare una salma politica. Votate Sonia Alfano, non e’ Crisafulli e neppure Cuffaro. Non e’ Topo Gigio e neanche Testa d’Asfalto”. Beppe Grillo, annuncia lui stesso dal suo blog con il comunicato politico numero 6, corredato da fotomontaggio nei panni di Robespierre, “sara’ presente per sostenere le liste civiche comunali. Il primo aprile a Ischia, il 5 a Vicenza, il 6 a Treviso, il 10 a Pescara”. Poi la nuova sottolineatura per prendere le distanze dalle liste politiche: “Le liste politiche con il nome Beppe Grillo sono illegittime. Beppe Grillo – prosegue l’annuncio – sara’ in tribunale per chiedere il ritiro di urgenza di ‘NO EURO-LISTA DEL GRILLO’. L’udienza si terra’ al Tribunale di Roma il 4 aprile, ore 11.30″. Si chiude con il riepilogo delle liste con il ‘bollino’: “Treviso-Roma-Vicenza-Pozzuoli-Pescara-Fiumicino-Massa-Pisa-Vit erbo-Nettuno-Tivoli-Villafranca di Verona-Ischia-Bitonto-Formia-Campi Bisenzio-Cepagatti sono le liste civiche che si ispirano al blog”.
A.G.I. – 31 marzo 2008
ELEZIONI: COMUNISTA STORICO RIBELLE MONTIS, VOTERÒ PD.
Cagliari, 31 mar. – Ribelle Montis, storico esponente comunista sardo, votera’ Pd alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. “Sono fuori dalla politica attiva dopo oltre 60 anni di militanza comunista e tale rimango”, dichiara l’ex consigliere regionale, passato dall’ex Pci, al Prc e, infine al Pdci. “Tuttavia per la prima volta esprimero’ un voto diverso da quello espresso dal 2 giugno 1946. Votero’ per il Partito democratico. La scelta e’ meditata, si tratta di un contributo perche’ l’Italia non sia nuovamente governata dalla destra, aggravando la gia’ difficile situazione economica e sociale dei lavoratori, pensionati, giovani e ceti medi, mettendo in pericolo la stessa liberta’ democratica”. “L’Italia e la Sardegna”, conclude Montis, “tornerebbero indietro di molti decenni, verrebbero private delle conquiste anche se insufficienti per le quali sono stati compiuti enormi sacrifici e lotte memorabili. Mia moglie, anche le attivista e comunista da 60 anni, sottoscrive la stessa scelta”.
o Regina Madry, e non sai quale altro “tarocco” han fatto sull’incolpevole ed involontaria ironìa determinata dallo slogan di Maninchedda..vorrei davvero conoscere il suo pubblicitario..”bestia infingarda”…
Con tutta la buona volontà, è impossibile prenderla seriamente questa tornata elettorale da Porcellum….per fortuna ci scappa un sorriso con gli orridi manifesti…a questo punto segnalo che in mezzo ai tanti taroccati, quello di Maninchedda-Maninpasta è vero
)
La voglia di non votare è tanta …
E’ chiaro che l’unico voto utile di questa tornata elettorale sarà quello volto a contrastare la realizzazione di idee folli quali centrali nucleari, centrali a carbone “pulito”, inceneritori (scusate, “termovalorizzatori”) e quant’altro comprometterebbe inesorabilmente il futuro nostro e, sopratutto, delle generazioni a venire.
E se si andasse a votare con una molletta da bucato sul naso?
Cordiali saluti.
P.S. La UE dovrebbe dare un incentivo ai cacciatori canadesi per dirottarli a Montecitorio: avrebbe l’eterna riconoscenza delle foche e del popolo italiano.