Archivio
Demolire gli abusi edilizi è una scelta di legalità e di civiltà ambientale.
La terra degli altri: come si scempiano le Dolomiti veneto-friulane e la pianura bolognese…
L’albero più vecchio del mondo.
Per arrivare alla veneranda età di 8.000 anni serve un po’ di clorofilla, un tronco possente, una buona corteccia per resistere alle intemperie e alla mano dell’uomo. Non possiamo che augurargli di arrivare a diecimila, con la speranza che, nel frattempo, nessuno decida di fare una tramvia, un parcheggio, un supermercato da quelle parti…
Gruppo d’Intervento Giuridico
Da http://www.repubblica.it/ 14 aprile 2008
Scoperto in Svezia, vive dall’ultima glaciazione. E’ una conifera salvata per caso dal taglio delle foreste.L’abete rosso che ha 8.000 anni. E’ l’albero più antico del mondo.
di LUIGI BIGNAMI
L’albero più antico.
Lettera aperta degli Amici della Terra sui costi ambientali dei trasporti alla Commissione europea.
25 aprile, settantatrè anni fa.
Betile, S. Elia e la “capitale del Mediterraneo”.
V2-Day e referendum per la libera informazione
Riceviamo da Fabio Cherchi e pubblichiamo volentieri il comunicato relativo al V2-Day del 25 aprile, durante il quale sarà possibile firmare a favore dei tre referendum per una "Libera informazione in un libero Stato".
Riconoscimenti alla Conservatoria delle coste, ma ancora nessun tratto di costa gestito.
Auguri Rita !
Earth Day…
Arcipelago Toscana.
La povertà avanza? E gli italiani si danno da fare: l’esempio della Toscana. Grazie a Edoardo Pilia per la segnalazione. Buona lettura.
Mega-parcheggio multipiano a Marina Piccola ?
Inceneritori sì o no ? Il punto in campo giuridico.
Piombo nel sangue e deficit cognitivi.
Finti monaci tibetani, veri poliziotti cinesi.
Vademecum per la “nuova” Italia.
Mangiamo cibi italiani: rispettiamo l’ambiente e le nostre tasche.
In Italia abbiamo ottimi vini e ottimi cibi eppure, sul mercato, continuano a proporci vino australiano, prugne cilene e carne argentina, senza darci troppa possibilità di scegliere. Secondo lo studio condotto dalla Coldiretti, inoltre, l’importazione di tali cibi contribuisce all’aumento dell’inquinamento, a causa di imballaggi ed emissioni di gas ad effetto serra perciò, scegliere cibi di produzione nazionale aiuta il nostro ambiente, la nostra economia e, soprattutto, soddisfa i nostri palati!





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