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Un po’ di sana democrazia…

 

 

Giuliano Ferrara non ha bisogno di presentazioni ulteriori rispetto a quella splendida fatta da Beppe Grillo.   E’ andato a Bologna per fare un comizio elettorale in favore della sua lista "Aborto ? No grazie".    Ha preso cori, pomodori e uova. E la Polizia ha caricato in sua difesa.  A mio personalissimo parere se l’è cercata.  Fossi stato a Bologna, un pensierino per tirar un bel paio di pomodori l’avrei fatto anch’io.   Quando, per l’articolo sui programmi e le candidature per le prossime elezioni politiche, ho provato a cercare notizie ufficiali sulla lista "Aborto ? no grazie" ho trovato questo.  E qui un commento, che condivido.

 

Stefano Deliperi 

 

  

da http://www.repubblica.it/, 3 aprile 2008

 

Giuliano Ferrara, leader della lista "Aborto? No, grazie" è stato contestato in Piazza Maggiore a Bologna da femministe e militanti dei centri sociali. Il palco è stato bersagliato da uova. Ci sono stati momenti di tensione, Ferrara è andato via scortato dalla polizia. La contestazione è stata condannata dal sindaco Cofferati ("un danno per Bologna") e da esponenti dei principali partiti. Ci sono quindici contusi.

 

Qui il video

 

dal blog di Beppe Grillo (http://www.beppegrillo.it/), 3 aprile 2008

 

Bologna, il due aprile del 2008(*)

"Ferrara è un grasso signore dai fianchi un po’ molli
col seno sul piano padano ed il culo sui colli
Ferrara arrogante e papale Ferrara il rosso e fetale
Ferrara con il Vaticano già un po’ comunista
e in odor americano

Ferrara picchiator in valle Giulia estremista minore
lottatore di sumo infangatore di giudici
Il suo Craxi non ancor latitante cantava
Rimbalzavano le filosofie oh quanto era
marxista ma senza pudore e paura
e i socialdemocratici sembravano la letteratura
oh quanto era così forzitalico
schiavo di potere e denaro
privo di rossore e vergogna cullato
fra i portici cosce di Testa d’Asfalto
Una bohème confortevole giocata
fra finanziamenti del Foglio e pubblicità Mondadori

Ferrara è un romano di stomaco forte
Ferrara diffamatore cortese Ferrara contro l’aborto
che sa quel che conta e che vale
che sa cos’è la CIA e il suo sale
che calcola il giusto la vita e che sa
dove sta il portafoglio e una tavola sempre imbandita
Ferrara è un ricco signore che fu comunista
benessere ville gioielli e piduisti in vetrina
che sa che l’odor di giustizia
da mandare giù è cosa seria
e vuole sentirsi sicuro con la tiara che porta

Li sprechi i tuoi voltagabbana però
con lo strano binomio di preti e di feti
davanti al santo Petronio e ai bolognesi di piazza Maggiore
sono migliaia diversi da te
oh quante parole ti cantano
di fronte a una faccia paonazza
al tuo stupore volgare
Bologna bambina per bene Bologna busona
Bologna ombelico di tutto
che spingi Ferrara
a un singhiozzo e ad un rutto
grazie per quel che m’hai dato
quell’otto settembre
un dolce ricordo, un futuro e un passato"

 

Beppe Grillo

(*) Testo liberamente tratto da "Bologna" di Francesco Guccini

 

 

da http://abortonograzie.org/

Aborto no grazie? , pubblicato il 14 febbraio 2008

Forse a qualcuno piace l’aborto? Certamente a nessuno.

Allora a che serve porre domande così palesemente retoriche – come "Aborto? No, grazie!" - se non ad avere risposte altrettanto retoriche? Provate, per esempio, a porvi domande del genere:

  • Incidenti stradali?
  • Morti sul lavoro?
  • Salari bassi?
  • Nebbia in Val Padana?

Qual’è la risposta? NO GRAZIE, naturalmente!

Chi mai si sognerebbe di fondare un movimento al grido di "Nebbia in val padana? No, grazie!!!" Nessuno, vero?   Allora, prima di gridare "Aborto? No grazie!" bisognerebbe guardarsi attorno, chiedere ed informarsi; poi magari si potrebbero riportare alla memoria tutte le motivazioni che hanno permesso il raggiungimento di quello che è riconosciuto come un traguardo importante per l’intera comunità: il referendum prima, l’attuale legge sull’aborto poi.   Prima di gridare "Aborto? No grazie" sarebbe onesto chiedersi se è giusto lanciare in una campagna elettorale - che già si preannuncia molto poco edificante - argomenti così trasversali e per nulla legati all’appartenenza partitica. Ma forse il desiderio è solo quello di sollevar polvere… ancora una volta!


(foto Ferrara’ s tour da http://www.repubblica.it/)

  1. ele
    5 Aprile 2008 a 0:25 | #1

    E’ sconvolgente osservare, su un tema così doloroso per una donna e per una coppia, certe squallide speculazioni politiche. Ma a parer mio la vergogna più grande sussiste nel fatto che siamo nel 2008, e che sia un uomo a pronunciarsi. Stesse più attento agli OGM, a mio avviso un argomento più consono alla sua indole e ai suoi problemi fisici.

    Ottima e seria campagna elettorale, i miei complimenti..

    VIVA L’ITALIA!

    :(

  2. amicidtcava@hotmail.it
    5 Aprile 2008 a 0:13 | #2

    rispondo ai commenti sulla lettera della mamma con due bimbi con gravi handicap, e all’articolo contro Giuliano Ferrara. Il primo articolo è molto straziante e sono vicina ai due genitori che in questo mondo che non ha tempo per i più deboli si dimentica pure che esistano.Dico a questi due genitori che non devono rinunziare a lottare per i propri figli, e non devono abbattersi pensando che è una vita mortificante quella vissuta dai loro figli. Il Vero ORRORE E LA PUTRIDA VERGOGNA sta nelle persone che fanno parte dell’amministrazione sanitaria dello stato che lascia le persone deboli senza aiuti e si volge da un altro lato lasciando nel bisogno le persone diverse. LA VITA Và TUTELATA SOTTO QUALSIASI FORMA DIO PERMETTE DI FARCI CONOSCERE. PURTROPPO IN UN MONDO DI MORTE TUTTO QUELLO CHE NON FA’ PARTE DELLA PROPAGANDA DELLA MORTE NON E’ ACCETTATO.

  3. Stefano Deliperi
    4 Aprile 2008 a 23:49 | #3

    Ognuno ha il diritto di esprimere le proprie opinioni (art. 21 cost.), ma – grazie al cielo ed alla costituzione – ognuno ha diritto anche alla critica. E la campagna di Giuliano Ferrara, che beneficia dell’ampia attenzione mediatica, su un dramma personale quale l’aborto sul quale la legge cerca di porre alcuni punti di riferimento a garanzia di alcune delle persone tristemente coinvolte pare meritevole di tutte le critiche possibili ed immaginabili. Anche quelle più pesanti. Usare – come fà cinicamente Ferrara – drammi personali per i suoi fini personali e politici (ha dichiarato che punta a fare il Ministro della sanità) è, a mio soggettivo parere, fra le cose più ignobili che un politico può fare. Quando si parla a sproposito si corre anche il rischio di vedersi tappata la bocca. Anche con l’uso, sprecato, di un paio di pomodori.

    Sconcerta, invece, l’assenza di reazioni davanti all’esagerato uso della “vis” da parte della Polizia per contenere una “contestazione” che non è parsa porre in pericolo il protettissimo oratore-provocatore se non con cori e con qualche pomodoro e con qualche uovo, notoriamente non oggetti contundenti. Al massimo un conto da pagare in tintoria. Gli Editori del Foglio sono abbastanza munifici da permettere di pagarlo.

  4. claudia basciu
    4 Aprile 2008 a 23:36 | #4

    Senza dubbio, sono contraria anch’io al lancio di pomodori e uova a Ferrara, semplicemente perchè con tutto quella grazia di prodotti sarebbe venuta fuori un’ottima frittata, sicuramente più utile e sana del suddetto giornalista e delle sue ovvietà che, a mio parere, non meritano tutta questa importanza ed attenzione. E tantomeno lo spreco di un pomodoro marcio.

  5. piero
    4 Aprile 2008 a 22:54 | #5

    concordo pienamente con cirippi.

    Uno dei miei motti è ” Non mi piace quello che dici, ma darei la vita per fartelo dire”.

    Alcuni invece preferiscono tirare pomodori o tappare la bocca.

    Saluti

  6. Cirippi
    4 Aprile 2008 a 20:03 | #6

    Sinceramente stavolta dissento totalmente con l’articolo postato e soprattutto con il titolo.

    Sana democrazia è ben differente da non lasciare a qualcuno la possibilità di esprimere le prorpie opinioni anche se diverse con le proprie.

    Io per primo non concordo assolutamente con la campagna di Ferrara.

    Ma ognuno ha diritto ad esprimere la prorpia opinione sempre e comunque.

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