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Interrogazione al Parlamento europeo sulle opere per il G 8 a La Maddalena.

 

 

Le modalità operative del programma delle opere per il G 8 a La Maddalena sarà presto all’attenzione della Commissione europea.   Infatti, anche l’on. Monica Frassoni, co-presidente del gruppo Verdi/A.L.E. al Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione parlamentare relativa alle potenziali deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sulla pubblicità delle opere determinata dalla recente ordinanza del Presidente del Consiglio Romano Prodi con ulteriori competenze affidate al Commissario governativo delegato Guido Bertolaso.

"E’ in programma per l’estate 2009 la riunione periodica del G 8 a La Maddalena (Sardegna, Italia). L’attuazione degli interventi sarà coordinata da un Commissario governativo delegato. Con l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008 (in G.U., serie generale, 21 marzo 2008, n. 69) sono state previste numerose disposizioni derogatrici al quadro normativo comunitario in materia di tutela ambientale e di disciplina degli appalti pubblici di opere e servizi.   In particolare, all’art. 5, sono previste disposizioni per la segretazione degli interventi. All’art. 8 sono previste ulteriori disposizioni in deroga alla disciplina dei termini e dei medesimi effetti della normativa sulla V.I.A., della valutazione di incidenza ambientale e del piano paesaggistico regionale.    E, addirittura, "nelle more del procedimento di valutazione d’impatto ambientale il  soggetto attuatore, di cui al comma 5, e’ autorizzato a procedere agli  affidamenti dei lavori, espressamente riservandosi il potere di imporre   al  soggetto  affidatario  le  eventuali  prescrizioni  che dovessero    essere   impartite   successivamente   all’esito   della valutazione  d’impatto  ambientale, consentendo, altresi’, l’apertura dei  cantieri e l’inizio delle opere compatibilmente con le esigenze ambientali" (comma 9°).    Qui paiono venir meno anche i principi fondamentali delle disposizioni comunitarie (direttive n. 97/11/CE e n. 85/337/CEE) e nazionali (decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni)  in materia che vincolano la realizzazione degli interventi assoggettati a V.I.A. alla positiva conclusione del relativo procedimento.  I progetti di interventi turistico-immobiliari e/o di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva – "screening" (direttiva n. 97/11/CE, allegato II, 10, lettera b, e punto 12, lettera c). L’area in argomento, come l’intero territorio comunale ricade nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (legge n. 10/1994; D.P.R. 17 maggio 1996), nel sito di importanza comunitaria (SIC) "Arcipelago della Maddalena" (direttiva n. 92/43/CEE). Inoltre è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia costiera dei mt. 150 dalla battigia marina delle Isole della Maddalena e di S. Stefano è, comunque, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).  Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (21 marzo 2008) in merito ricorso alla Commissione Europea". 

L’on. Monica Frassoni chiede alla Commissione europea quali iniziative intenda attuare perché non vi siano deroghe alla normativa comunitaria in materia di V.I.A. e di pubblicità delle informazioni ambientali.    L’iniziativa parlamentare affianca il ricorso (21 marzo 2008) inoltrato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico alla Commissione europea sulle medesime problematiche.

 

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

 

(foto da www.lanuovasardegna.it, G.F., archivio GrIG)

 

  1. gruppodinterventogiuridico
    9 Aprile 2008 a 15:08 | #1

    L’Altravoce, 9 aprile 2008

    La Maddalena, Bertolaso è preoccupato dalle fantasie sui progetti per il G8. «Nulla di deciso, ma niente sfregi all’isola».

    Prima a La Maddalena per un incontro con gli imprenditori locali, poi a Olbia per un incontro con gli amministratori della Gallura. La giornata isolana di Guido Bertolaso, commissario staordinario per il G8 che si terrà a La Maddalena, è anche l’occasione per fare il punto sullo stato dei lavori. Avviati il 1º aprile, gli interventi che ridisegneranno parte dell’arcipelago sono già al centro di una ridda di voci che «stanno creando un sacco di difficoltà». Bertolaso è lapidario: «Raramente ho visto in soli tre mesi un fiorire di commenti così strampalati, addirittura con la pubblicazione di foto che non so da dove siano venute fuori. Non c’è niente di più sbagliato, perché i progetti sono ancora in fase di studio e alcuni atti siamo costretti a secretarli per ovvi motivi di sicurezza». Immagini e simulazioni progettuali che non dovrebbero avere niente a che vedere con quello che sarà il risultato finale. Meglio chiarirlo, perché sul summit degli otto grandi la tensione è già alta solo a nominarlo: sono «alveari alti decine di metri, speroni che si affacciano sul mare, edifici di cinque o sei piani. Vedendo queste cose, dall’ufficio di tutela del paesaggio della Sardegna mi chiamano per chiedermi se io stia nascondendo qualcosa. Sia chiaro che nessuno ha voglia di andare a La Maddalena con le ruspe e cementificare un’area che è un parco nazionale». L’avvertenza è netta, rivolta soprattutto a chi si occuperà dei progetti: «Se non otteniamo i permessi da chi deve tutelare il paesaggio e i beni storici e architettonici, il G8 lo faremo su cinque transatlantici: e allora addio ricadute sul territorio. Oppure da un’altra parte in Italia». Ma le difficoltà maggiori vengono dall’esterno: «Il nostro problema numero uno è la sicurezza e foto e commenti vengono già valutati a livello internazionale». Un problema in più per una organizzazione che di sicuro non sarà semplice. Fra gli ostacoli da superare potrebbe esserci anche la Commissione europa. Dopo il ricorso inviato il 21 marzo dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, anche l’europarlamentare Monica Frassoni (Verdi/A.L.E.) ha presentato un’interrogazione sulle potenziali deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sulla pubblicità delle opere determinata dalla recente ordinanza del Presidente del Consiglio Romano Prodi, con ulteriori competenze affidate al commissario governativo delegato Guido Bertolaso.

  2. gruppodinterventogiuridico
    9 Aprile 2008 a 15:06 | #2

    da La Nuova Sardegna, 9 aprile 2008

    Interrogazione della Verde Monica Frassoni.

    BRUXELLES. Le procedure straordinarie previste dall’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri per il G8 alla Maddalena preoccupa molto il mondo degli ambientalisti. Dopo il ricorso alla Commissione Europea inoltrato nei giorni scorsi dalle associazioni ecologiste Gruppo di Intervento Giuridico e Amici della Terra, ora si muove anche l’europarlamentare Monica Frassoni del gruppo Verdi-Ale. La Frassoni ha infatti presentato un’interrogazione alla Commissione Europea, con la quale chiede quali iniziative si intendano adottare perché non ci siano deroghe alla normativa comunitaria in materia di Valutazione di impatto ambientale e di pubblicità delle informazioni ambientali. In particolare, nell’ordinanza emessa da Palazzo Chigi sono previste disposizioni per la segretazione degli interventi e deroghe alla disciplina comunitaria sulla Via, sulla valutazione di incidenza ambientale e perfino del piano paesaggistico regionale. La Maddalena, oltre che parco nazionale, è un sito di interesse comunitario.

  3. gruppodinterventogiuridico
    9 Aprile 2008 a 15:04 | #3

    da http://www.alguer.it, 8 aprile 2008

    G8, opere pubbliche sul tavolo della Ue.

    Annunciata una interrogazione alla Commissione Europea sulle opere in programma nell’arcipelago sardo.

    LA MADDALENA – Le modalità operative del programma delle opere per il G8 a La Maddalena sarà presto all’attenzione della Commissione europea. Infatti, anche l’on. Monica Frassoni, co-presidente del gruppo Verdi/A.L.E. al Parlamento europeo, ha presentato un’interrogazione parlamentare relativa alle potenziali deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sulla pubblicità delle opere determinata dalla recente ordinanza del Presidente del Consiglio Romano Prodi con ulteriori competenze affidate al Commissario governativo delegato Guido Bertolaso. L’on. Monica Frassoni chiede alla Commissione europea quali iniziative intenda attuare perché non vi siano deroghe alla normativa comunitaria in materia di V.I.A. e di pubblicità delle informazioni ambientali. L’iniziativa parlamentare affianca il ricorso (21 marzo 2008) inoltrato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico alla Commissione europea sulle medesime problematiche.

  4. m.f.
    8 Aprile 2008 a 12:08 | #4

    bravi voi e Monica Frassoni!

  5. piero
    8 Aprile 2008 a 8:18 | #5

    Speriamo bene, non vorrei che sotto l’obrello del G8 si riparino anche gli speculatori edilizi, sarebbe veramente triste passare dalla gioia per le dismissioni militari, alla rabbia per l’invasione dei Palazzinari.

    Cordiali Saluti

  1. 1 Febbraio 2012 a 17:11 | #1
Codice di sicurezza: