Mega-parcheggio multipiano a Marina Piccola ?

Cari cagliaritani, volete una cosa simile a Marina Piccola, sotto la Sella del Diavolo ? Molto probabilmente no. Però, dall’imperante parcheggiomanìa dell’amministrazione comunale cagliaritana del sindaco Emilio Floris, viene fuori ora anche un progetto di mega-parcheggio (1.530 posti auto + 300 posti moto) a Marina Piccola, contiguo alla spiaggia del Poetto, sotto la Sella del Diavolo. Dopo il ripascimento del Poetto anche la palazzata. Il progetto, comprendente anche finanziamenti per il centro velico di Marina Piccola (il cui Yacht Club è presieduto da Alberto Floris, fratello del sindaco) e varie altre strutture, è previsto previa variante al P.U.C. di Cagliari proposta dalla Giunta al Consiglio comunale con deliberazione G.C. n. 76 del 20 marzo 2008. Quasi 15 milioni di euro da destinarsi al parcheggio multipiano, 23.777.143.000,00 euro di investimenti complessivi. Non si parla, ovviamente, di miglioramento del trasporto pubblico, magari con il ripristino anche di una linea tranviaria, solo di parcheggi. I migliori attrattori di traffico veicolare. E la vicenda del progetto di parcheggio fra il porto e Via Roma non sembra aver insegnato nulla.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

da Il Sardegna, 21 aprile 2008
Poetto, un parcheggio a 2 piani ora arrivano le prime proteste. Marina Piccola. Proteste e dubbi sul progetto del posteggio-giardino: troppo vicino al mare. Ennio Neri
«Non gli è bastato il ripascimento? Ora anche il multipiano» Arrivano i primi no al "parcheggio-giardino" di Marina Piccola: 1530 parcheggi su una struttura di due livelli a pochi passi dalla prima fermata. Guai a chiamarlo multipiano, avvisano dal Comune. AI Municipio lo sanno bene che multipiano è una parola che in giunta si traduce come "soluzione" al traffico, ma che tra gli ambientalisti si traduce come "attrazione" di traffico. E quando si parla di multipiano al Comune arrivano proteste e brutti ricordi, come la rivolta di via Manzoni e senza contare che porta anche un po’ di sfortuna: vedi il finanziamento di 15 milioni scaduto per la meccanizzazione delle mura di Castello e il parcheggio di tre piani tra via santa Margherita e via Cammino Nuovo e il multipiano interrato di via Roma fermato dalla valutazione di impatto ambientale. E ora Marina Piccola. In vista della prossima pedonalizzazione del lungomare del Poetto, la giunta ha votato la realizzazione di un parcheggio di due piani capace di contenere 1530 posti auto e 300 posti moto nell’area attualmente occupata dal parcheggio sterrato e quello asfaltato davanti all’ingresso al porticciolo. «Non conosco bene il progetto», spiega Stefano Deliperi, del Gruppo di interevento giuridico, «ma mi pare un po’ azzardato predisporre un parcheggio multipiano proprio a Marina Piccola: che vogliono fare? Una palizzata sul mare? Non basta il ripascimento del Poetto? Tutta l’area», prosegue, «è tutelata dai vincoli paesaggistici e poi tutti i multipiani capaci di più di 500 posti auto dovrebbero superare la verifica di impatto ambientale. Non l’hanno capito che in via Roma i lavori sono bloccati?» Neppure l’idea che la struttura si funzionale alla pedonalizzazione del Poetto e del nuovo lungomare convince gli ecologisti. «Troppo vicino al mare», accusa Roberto Copparoni, Amici di Sardegna, «sarebbe più opportuno penare ad altre aree come la striscia dietro San Bartolomeo, l’ex poligono chimico o il campo attualmente in concessione agli arcieri». «Troppo vicino al mare», anche per Vincenzo Tiana, «meglio portarlo verso la città».
Opposizione molto prudente "Ci vuole più chiarezza".
Prudenza al Comune. Dove si protesta ancora per l’assenza del Pul. Oltre che per la mancanza di strumenti adeguati per la valutazione dei progetti. "Non abbiamo gli strumenti adeguati per decidere", accusa Claudio Cugusi, Prc-Se, "sia perché manca il Pul (piano utilizzi del litorale), sia perchè in commissione urbanistica non abbiamo nè un pc, nè un proiettore che ci consenta di capire su cosa stiamo andando a decidere. Invito i cittadini a venire in commissione per prendere atto di quanto sia difficile capirci qualcosa in queste condizioni". Il centrosinistra nella votazione in commissione Lavori pubblici si è astenuto dal voto. Il consigliere Andrea Scano si è detto possibilista sul multipiano, ma chiede chiarezza sui tempi e sui finanziamenti di tutto il progetto di Marina Piccola. Insomma, prima di giocare, bisogna vedere le carte"
Votato dalla Giunta adesso in Consiglio. Due passaggi.
Il progetto, votato in giunta comunale e commissione lavori pubblici, attende il passaggio in consiglio comunale. I lavori dovrebbero partire dopo l’estate e concludersi entro la prossima. L’idea è quella di consentire il parcheggio prima dell’accesso al mare. Ma ora c’è un problema: l’opposizione chiede di vedere meglio le carte. E gli ambientalisti insorgono.

(foto da http://www.trainzitaliafoto.com/, da http://www.gotaormina.com/, C.M., archivio GrIG )




Troppo buono, Stev. Comunque, grazie, ricambiamo. A presto
Stefano, non polemizzo con voi, sia ben chiaro.
Ho solo voluto ricordare a quanti non hanno la veneranda età nostra (anche io sono del 1964) che le porcherie edilizie in quel di Cagliari sono bipartisan!
Per quanto concerne le strutture in cemento armato fianco Brotzu lato NE, sto anche io cercando di acquisire maggiori informazioni, da passare poi a voi come GRIG.
Non so se tu ci sia mai stato. La struttura che si erge da terra è solo la punta dell’iceberg in quanto scende ben 16 m sotto terra, e si sviluppa in un dedalo di enormi areee che oltrepassno la strada di accesso laterale al Brotzu stesso.
Quindi, è evidente che non mi sia spiegato bene e vi porgo le mie scuse.
Mi preoccupa, e non poco, l’utilizzo del PPR in tema di CONCORDATI in tutta la Sardegna.
Se effetivamente, come pare, si paventa la possibilità di maggiore mobilità dei cementificatori, questi stessi con l’attuale PPR potrebbero anche andare a costruire sugli scogli quasi di qualsiasi località (art. 108 comma 4)!
E’ ciò che mi terrorizza.
Pg8, i pokemon sono grandi ed è un grande onore esser alleati intellettualproduttivi !!!
Se cliccate sul mio nome accedete a un vecchio articolino di cagliarimonamour, che già a novembre 2002 ironizzava sulla tiscalizzazione di Sa Illetta. Ci furono poi altri articoli (basta frugare e si trovano) e altre prese di posizione, a testimonianza del fatto che Amici della Terra e GrIG hanno in noi dei produttivi alleati
Bè, proprio produttivi…non direi, ma insomma…intellettualproduttivi
ciao
MM, posso solo ricordarti che:
* proprio noi abbiamo denunciato e costretto il Comune alla procedura di screening per il parcheggio del porto;
* proprio noi abbiamo richiesto il procedimento di screening su tutti gli interventi del “restyling” di S. Elia, compreso il porticciolo (e stiamo per prendere nuovamente posizione con maggiori informazioni);
* proprio noi abbiamo richiesto (inascoltati) la demolizione di tutte le strutture “fisse” sulla spiaggia del Poetto, se si vuole salvarla;
* proprio noi abbiamo fatto ricorso contro la variante del piano regolatore C.A.S.I.C. che ha indicato il sito di Santa Gilla quale sede del “polo telematico” dove poi è stata realizzata la sede di Tiscali.
Sullo “scheletro” in cemento armato presso l’Ospedale Brotzu non abbiamo molti elementi informativi per chiederne la demolizione e stiamo cercando di procurarceli. Non bastano un paio di foto per ottenere il risultato. Per chi fosse interessato di seguito riporto, per l’ennesima volta, la “storia” amministrativa dell’insediamento del “polo telematico” dove oggi è.
Il “polo telematico” nell’area industriale è nato per una decisione del C.A.S.I.C. del 2001. Con accordo di programma (artt. 34 del decreto legislativo n. 267/2000 e 2, comma 203, lettera a, della legge n. 662/1996) del 16 ottobre 2001 è stato approvato il relativo piano attuativo, Con deliberazione del 14 novembre 2001 il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato la relativa variante al piano regolatore territoriale dell’aria industriale. Le volumetrie previste nel comparto sono pari a 325.053 metri cubi. Tale deliberazione ben poco nota ha visto il solo ricorso contrario (non accolto) degli Amici della Terra e del Gruppo d’Intervento Giuridico su segnalazione informale – curioso a dirlo – del più alto esponente del centro-destra a Cagliari. La variante venne approvata. I lavori di urbanizzazione erano di competenza C.A.S.I.C. Nel 2002 venne stipulato l’accordo per ubicarvi la nuova sede di Tiscali, visto che lì era stato individuato il “polo telematico”. Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico inoltrarono, allora, il ricorso del 20 febbraio 2002. Invano. L’area era industriale e come tale veniva regolata. Dopo i lavori di urbanizzazione vennero ubicate le strutture di Tiscali. Nessun fiato allora s’elevò da nessun’altra parte. Politici, Ordini professionali, ecc. Ora, ad anni di distanza, se ne vuol parlare ancora ? Ci si accorge oggi che si tratta di “area industriale” ? E domani magari si accorgerà che il complesso di grande distribuzione Carrefour – Le Vele è a un passo dalla zona umida di importanza internazionale di Molentargius ?
P.S. solo per la cronaca, il piano paesaggistico regionale è stato approvato dalla Giunta regionale il 5 settembre 2006 e promulgato con decreto presidenziale il 7 settembre 2006. Personalmente poi non credo agli uomini della Provvidenza, ma preferisco valutarli sulle cose concrete.
Si Stefano, no al parcheggio di Marina Piccola ma non nemmeno alla Beauty Farm ex Ospedale Marino, al parcheggio interrato di via Roma, al portcciolo per pochi pescatori e molti turisti di S.Elia.
Suvvia, siamo bipartisan!
Uno che costruisce a 20 diconsi VENTI metri dall’acqua della laguna di S. Gilla una srie di palazzi dove sono riportate strane scritte (“filosofia” ecc.) e che sembra piu’ una casa circondariale che una serie di uffici, non puo’godere della credibilità di ecologista salvatore dell’ecosistema. L’altro, beh, non ci vuole molto a capire cosa pensi dopo che ai piedi e sulla collina di S. Michele sono ancora presenti gli sfregi nell’amato cemento armato!
carissima Sara, che ci posso fare ? Lo faremo come GrIG, ma lo farò con profondo piacere anche personalmente. Per realizzare ‘sto scempio di mega-parcheggio avranno la strada complicata. Molto complicata. Se la ricordano la funivia sulla Sella del Diavolo ? Si ricorderanno anche altro… Questa è una Città splendida, non carne di porco.
Ma perchè scandalizzarci? Abbiamo tagliato qualche decina di ulivi e di lecci, fatto una bella spianata di terra battuta alle pendici della Sella del diablo e ora ci apprestiamo a costruire un mega parcheggio di due piani. Embè che c’è di male? Solo perchè siamo a cinquanta metri dal mare del Poetto? Suvvia: siamo moderni. Come cavolo ci andiamo alla spiaggia, in tram? In autobus? Con l’ombrellone? Ma lasciamole dire al signor Gallus simili sciocchezze.Ora, è vero che gli alberi sono esseri viventi anche più intelligenti dell’uomo, ma appunto per questo, non dico proprio quelli tagliati, ma almeno gli alberi in genere capiranno che noi li tagliamo per far posto al progresso, cioè al cemento per auto. Mica balle.Del resto stiamo facendo del Poetto una grande isola pedonale. Certo, con qualche distinguo e qualche eccezione. Ma non vogliamo passare per talebani dell’aria pulita o per terroristi anti-auto. Mica balle.Semmai, che gli ambientalisti col paraocchi propongano alternative serie: noi stiamo già pensando a parcheggi subacquei che diano la possibilità, a chi ama il mare, di passare dal sedile alle mormore senza il rischio di non trovare posto al multipiano. Parcheggi subacquei per auto subacquee (pensate solo a quale sviluppo per l’industria automobilistica), dalla prima alla quinta fermata, con diritto di scelta prioritaria, ovviamente, ai clienti del D’Aquila e del Lido. Noblesse oblige.Coviamo la segreta speranza di spianare l’intera collina della Sella o di predisporci uno scivolo a mare. Per auto.E non rompeteci più le scatole con polveri sottili e tutela della salute. C’avete rot i ball.
perchè si trovano i soldi sempre per questi scempi?????
al Poetto ci manca soltanto un palazzone per auto e il danno è completo! il tram è una bella idea: con le corse frequenti porterebbe i cagliaritani al mare in pochi minuti e toglierebbe molto traffico da viale Poetto e dalla lungosaline e poi non inquina! ciao ciao Vania
sarebbe una porcata e basta!
Betile per porticciolo pescatori (pescatori?).
Beauty farm per parcheggio multipiano.
Campus per parcheggio interrato via Roma…
Certo che il consigliere Scano e’ d’accordo:
deve essere allineato!