OCCUPAZIONI DEMANIALI ABUSIVE A TORRE DELLE STELLE: QUANDO SI RIPRISTINA LA LEGALITA’ ?

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno richiesto (esposto del 3 maggio 2008) alle pubbliche amministrazioni competenti, informandone nel contempo la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, l’adozione degli opportuni interventi per il ripristino della legalità nella spiaggia e nelle aree adiacenti di Cannesisa, a Torre delle Stelle, in Comune di Maracalagonis (CA), dove tuttora risultano ampie occupazioni abusive del demanio marittimo, nonostante precedenti esposti (25 ottobre 2005, 31 luglio 2003 e 12 maggio 2003) e varie attività dell’Amministrazione regionale competente.
Infatti, l’Assessorato regionale degli EE.LL., Finanze, Urbanistica – Servizio centrale Demanio e Patrimonio comunicava (nota prot. n. 4814 del 15 febbraio 2006) di aver svolto un sopralluogo sulla spiaggia e nelle aree adiacenti di Cannesisa, a Torre delle Stelle, in Comune di Maracalagonis (CA), in data 9 gennaio 2006 per verificare l’avvenuta ottemperanza o meno alle proprie ordinanze di sgombero entro il termine di 30 giorni dall’avvenuta notificazione (note nn. 416 del 23 marzo 2005, 446 del 29 marzo 2005, 449 del 30 marzo 2005, 454 del 30 marzo 2005, 455 del 30 marzo 2005, 461 del 31 marzo 2005, 474 dell’1 aprile 2005, 475 dell’1 aprile 2005477 dell’1 aprile 2005, 478 dell’1 aprile 2005) ai trasgressori delle aree demaniali (complessivamente migliaia di metri quadrati) sul posto (area prospiciente la spiaggia compresa tra le Vie Acquario, del Cigno e Ariete). Cinque trasgressori non avevano provveduto in alcun modo, uno aveva ottemperato completamente, quattro avevano ottemperato parzialmente ed era stata riscontrata una nuova recinzione non autorizzata. Tali aree demaniali sono state, nel corso degli anni, occupate illegittimamente da recinzioni in muratura, giardini privati, costruzioni. Nessun trasgressore, nella primavera del 2005, aveva ottemperato all’ingiunzione di sgombero nei termini assegnati (art. 54 del codice della navigazione), per cui il competente Servizio assessoriale aveva comunicato (nota n. 36927 del 9 dicembre 2005) che stava "ponendo in essere tutti gli atti conseguenti ai suddetti provvedimenti amministrativi" per la procedura di sgombero coattivo. I precedenti esposti ecologisti e le precedenti attività amministrative non avevano avuto esito definitivo, purtroppo. Eppure la situazione è nota da lunghi anni: con nota n. 07/910/17854/Dem la Capitaneria di Porto di Cagliari confermava l’accertamento, in seguito a sopralluogo congiunto (19 maggio 2003) con personale dell’Agenzia del Demanio, dell’avvenuta occupazione abusiva di alcune aree del demanio marittimo con la realizzazione di opere edilizie. Con nota n. 6954/2002 del 16 dicembre 2002 l’Agenzia del Demanio di Cagliari comunicava ad un richiedente Privato "l’avvenuto accertamento dell’occupazione senza titolo", di cui non si conoscono ulteriori conseguenze. Con nota n. 463/U.T. del 25 giugno 2003 il Comune di Maracalagonis rispondeva positivamente, con una marginale condizione, alla richiesta di parere del Servizio centrale Demanio e patrimonio dell’Assessorato regionale EE.LL., Finanze, Urbanistica (nota prot. n. 25781 del 4 giugno 2003) finalizzato al successivo rilascio delle relative concessioni demaniali, senza che sia nota l’avvenuta emanazione dei necessari provvedimenti comunali e regionali repressivi delle opere abusive e delle occupazioni sine titulo riscontrate. Si ricorda che l’area demaniale marittima (artt. 822 e ss. cod. civ.) interessata, rientrante nella fascia dei mt. 300 dalla battigia marina, è tutelata con vincolo di conservazione integrale nonché con vincolo paesaggistico. A distanza di anni, pur con qualche notizia positiva per la legalità e l’ambiente, non si ha ancora l’attesa notizia di vedere un bel pezzo di demanio marittimo restituito alla collettività. Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico (foto R.A.S.)






da La Nuova Sardegna, 4 maggio 2008
Ecologisti. Altro esposto sulla spiaggia di Torre delle Stelle. Via quei recinti da «Cannesisa».
MARACALAGONIS. Sulla spiaggia di Cannesisa a Torre delle Stelle ci sono costruzioni abusive e giardini privati, il territorio è inequivocabilmente demaniale, la Regione e anche la Capitaneria di porto hanno affermato e ribadito la necessità di sgomberare le aree demaniali, ma tutto resta com’è una stagione dopo l’altra. Gli ambientalisti di Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra hanno ripreso in mano l’argomento e chiedono un intervento chiaro e definitivo. Il 9 gennaio 2006 la Regione aveva fatto un sopralluogo per accertare se le ordinanze di sgombero con termine di trenta giorni fossero state eseguite. Gli ispettori hanno scoperto così che cinque trasgressori non avevano provveduto, quattro avevano fatto qualcosa, ma in compenso era stata tirata su una nuova recinzione. Gli ambientalisti nel nuovo esposto spiegano che la situazione è ancora tal quale a quella già oggetto dell?ordinanza e ricordano che sulla spiaggia non può essere costruito o recintato nulla. Il punto resta questo: come mai quei «manufatti» sono ancora tutti lì? Di chi sono? Perché il Comune (Maracalagonis) non interviene? Tutto ciò che viene costruito sulla battigia, nei 300 metri dal mare, è fuorilegge, non da oggi.