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Linee guida per la gestione della fascia costiera.

 

 

La Giunta regionale, con la deliberazione n. 27/7 del 13 maggio 2008, ha approvato le "linee guida per la gestione della fascia costiera" finalizzate a prevenire i fenomeni di erosione delle spiagge.   Sarà fondamentale, però, renderle vincolanti per amministrazioni pubbliche, concessionari demaniali e bagnanti.   L’Agenzia della Conservatoria delle coste, dopo aver collaborato alla stesura delle linee guida, è stata incaricata di curarne la divulgazione presso i soggetti interessati.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

da http://www.regione.sardegna.it/, 14 maggio 2008

Le regole per prevenire l’erosione delle spiagge.

In occasione dell’inizio della stagione turistica la Giunta regionale ha approvato un programma di buone pratiche per la gestione dei litorali: preservazione delle aree dunali e campi boe per l’ormeggio finalizzati a garantire la tutela e la conservazione dei fondali e della Poseidonia.

CAGLIARI, 13 MAGGIO 2008 – La Giunta regionale ha approvato le regole per la gestione della fascia costiera, rivolte agli enti locali e ai gestori dei demani marittimi. All’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna la promozione della campagna di sensibilizzazione e di informazione rivolta a turisti e bagnanti, in collaborazione con gli assessorati dell’Ambiente e degli Enti locali. Con l’avvio della stagione balneare la zona costiera è interessata da una notevole pressione demografico-turistica e infrastrutturale. I segnali della sofferenza ambientale dei litorali sono numerosi e tra questi figurano l’accelerazione dell’erosione, la riduzione degli habitat naturali, la persistenza e il verificarsi di fenomeni di inquinamento. Tali fenomeni potrebbero essere in parte prevenuti grazie alla messa in atto di comportamenti corretti da parte dei gestori e dei fruitori delle coste sarde.   Le "Linee guida per la gestione della fascia costiera", sono il frutto del lavoro degli uffici tecnici degli assessorati dell’Ambiente e degli Enti locali, con la collaborazione dell’Agenzia della Conservatoria delle Coste. Le linee guida non si limitano alla pulizia degli arenili e offrono uno strumento utile nei casi di: presenza di Posidonia spiaggiata; smaltimento della Posidonia spiaggiata; preservazione di ambienti di pregio quali dune e stagni costieri temporanei; ormeggio delle imbarcazioni in prossimità delle spiagge e preservazione dei fondali soprattutto in presenza di praterie di Posidonia.   Dal punto di vista ecologico-funzionale le praterie di Posidonia, le dune e le "banquettes" contrastano l’erosione costiera e le prime due costituiscono habitat naturali per numerose specie animali e vegetali adattate a questo particolare ecosistema, molte delle quali esposte a danneggiamento, minaccia e a probabile rischio di estinzione. Le linee guida prevedono misure per la preservazione delle aree dunali, retrodunali e retrostagnali dal continuo calpestio dei campeggiatori e dei bagnanti, dal parcheggio e dal passaggio di moto e auto che distruggono la vegetazione pioniera dell’anteduna e quella più stabile della duna e della retroduna. Tali misure preventive comprendono anche adeguate azioni di sensibilizzazione e di informazione mirata ai fruitori della spiaggia.   Anche il fenomeno diffuso dell’ancoraggio sottocosta delle numerose imbarcazioni da diporto, che si verifica durante la stagione estiva, causa la distruzione dei fondali. Le linee guida propongono la disposizione di campi boe per l’ormeggio finalizzati a garantire la tutela e la conservazione dei fondali.

Consulta la delibera

 

(foto E.D., J.I., S.D., archivio GrIG)

  1. marco
    15 Maggio 2008 a 9:02 | #1

    Staremo a vedere: fra il dire e il fare ci sta di mezzo… il mare. Un mare di parole.

    L’anno scorso a Porto Columbu (Sarroch – Cagliari) dei “signori” sono scesi in spiaggia con auto e carrello porta barca, hanno varato la loro barca a motore e alle mie (unico fra tutti i bagnanti) rimostranze, mi hanno minacciato (uno mi ha minacciato di staccarmi un orecchio con un morso e mi ha chiesto come mai non me la stessi facendo addosso visto che lui era un ex galeotto…).

    Ho denunciato per iscritto via web l’accaduto presso il CFVA compartimento di Cagliari. Morale: qualche settimana dopo due agenti si sono fatti un giro della spiaggia e hanno solo fotografato le barche ormeggiate ai tanti corpi morti abusivi.

    Pertanto ben vengano linee guida e severe norme per la salvaguardia del bene ma se non vengono fatte rispettare… e’ peggio di non averle scritte.

    marco

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