Mattoni e roulottes all’assalto del paradiso di Scivu !

Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato un esposto (15 maggio 2008) alle amministrazioni pubbliche (Ministero per i beni e attività culturali, Presidenza della Regione, Assessorati regionali dell’urbanistica e della difesa dell’ambiente, Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica di Oristano, Soprintendenza ai beni ambientali di Cagliari), al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E., alla Commissione Europea ed alla Magistratura competenti in relazione alla recente realizzazione di varie strutture turistico-edilizie di tipo ricettivo o residenziale stagionale ed al posizionamento di roulottes apparentemente permanente nella splendido paradiso costiero di Scivu, in Comune di Arbus (VS). Numerosi turisti, nel corso di questi ultimi mesi hanno segnalato agli Amici della Terra ed al Gruppo d’Intervento Giuridico quella che appare una strisciante modifica a macchie di leopardo (finora) di uno dei più peculiari e caratteristici paesaggi costieri del Mediterraneo. Macchia mediterranea evoluta (ginepri, olivastri, qualche leccio, ginestre, ecc.), rocce, un piccolo medau (Medau de Scivu), pascoli, dune, piccoli corsi d’acqua con la presenza del Cervo sardo, del Gruccione e di varie specie rapaci, finora solo con qualche abitazione sparsa rischia di perdere quelle caratteristiche uniche ed eccezionali.

Non è la prima volta che l’area rischia di esser radicalmente modificata da un turismo mattonaro troppo invadente. Fra la fine degli anni ’90 del secolo scorso e gli inizi dell’attuale la Riva di Scivu s.r.l. cercò, con il forte sostegno dell’allora amministrazione comunale di Arbus, di realizzarvi un grande complesso turistico-ricettivo (60 mila metri cubi) con il solito campo da golf. Soltanto una durissima battaglia condotta con tutti i mezzi possibili (azioni legali, petizioni, campagne stampa) pressoché in solitudine dagli Amici della Terra e dal Gruppo d’Intervento Giuridico scongiurò una vera e propria colata di cemento fra dune, macchia e cervi.

Successivamente la Riva di Scivu s.r.l., proprietaria anche dell’ex colonia marina di Funtanazza, abbandonata da decenni (e di cui si attende un progetto di ristrutturazione), è stata acquistata (dicembre 2003) da Renato Soru, prima che si candidasse per divenire l’attuale Presidente della Regione autonoma della Sardegna. In numerose occasioni ha dichiarato pubblicamente che l’area di Scivu sarebbe stata preservata definitivamente dalla speculazione edilizia grazie alla donazione all’ Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna per una gestione ambientalmente sostenibile. L’Agenzia è stata poi finalmente istituita, ma ancora ha un’operatività estremamente limitata e non si ha conoscenza dell’avvenuto perfezionamento della donazione che diventerebbe un vero e proprio positivo esempio di lungimirante sensibilità ambientale. Un esempio da seguire per tutti, ad iniziare dal vecchio-nuovo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che potrebbe rinunciare al suo progetto immobiliare di Costa Turchese (Olbia) e donare anch’egli l’area all’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde.

L’area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) per la presenza di macchia mediterranea. Nel piano paesaggistico regionale – P.P.R. rientra nell’ambito di paesaggio costiero n. 8 "Arbus" (art. 14 delle norme tecniche di attuazione – n.t.a.) ed è classificata, pro parte, "sistemi a baie e promontori, falesie e isole minori", "campi dunari e sistemi di spiaggia" (beni paesaggistici ambientali ex art. 143 del decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni), "aree naturali e sub-naturali" quali macchia, dune e aree umide e boschi (componenti di paesaggio con valenza ambientale). Essendo comunque il Comune di Arbus sprovvisto di piano urbanistico comunale – P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie di cui all’art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. Si attendono, quindi, rapidi accertamenti prima che un altro pezzo di Sardegna perda le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche.
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico


(estratto tavola P.P.R., foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)




da La Nuova Sardegna, 17 maggio 2008
Scivu e Piscinas, è caccia agli abusivi. Il Gruppo d’intervento giuridico denuncia: realizzate diverse piattaforme per roulotte. L’esposto inviato a magistratura, Regione e ministero dell’Ambiente.
ARBUS. Il paradiso terrestre e marino di Scivu è di nuovo sotto minaccia. L’attacco sarebbe in atto, sferrato da mattonari e roulottisti abusivi che in vista dell’imminente stagione estiva starebbero attrezzandosi per trascorrere le vacanze in un posto assolutamente esclusivo: tutto natura, mare, sole e una spiaggia da sogno. A denunciare l’assalto a Scivu di spregiudicati vacanzieri, sono le associazioni ecologiste Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra, che hanno inviato un esposto alla procura della Repubblica, alla Regione e al ministero all’Ambiente. Gli ambientalisti si sono mossi dopo le numerose segnalazioni arrivate da parte di turisti e frequentatori di Scivu e della vicina Piscinas. «E’ in corso – sostiene Stefano Deliperi, portavoce delle due associazioni ecologiste – quella che appare una strisciante modifica a macchia di leopardo di uno dei più peculiari paesaggi costieri del Mediterraneo, dove esiste un immenso patrimonio naturalistico, faunistico e vegetale e solo qualche abitazione sparsa». Qualcuno, però, starebbe giocando d’astuzia aggiungendo mattoni abusivi e realizzando piattaforme per parcheggiare permantemente roulotte. E’ partito così un esposto alle autorità competenti (Ministero, Regione, Soprintendenza, Corpo forestale, carabinieri del Noe, Commissione europea, magistratura) perchè siano accertate presunte irregolarità a Scivu. Non è la prima volta (e giurano che non sarà neppure l’ultima se dovesse essercene l?occasione) che le due associazioni ambiantaliste si ergono a meritori paladini di Scivu. Alla fine degli anni Novanta avevano sventato, con una serie di iniziative amministrative e giudiziarie, una cementificazione selvaggia del tratto più incontaminato e suggestivo della costa arburese. Una società bresciana turistico-immobiliarista (ma dentro c’era anche la Snam del gruppo Eni) voleva realizzare un insediamento ricettivo di 60 mila metri cubi, con il solito campo di golf annesso. Ma Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra lo impedirono in nome di leggi e normative vigenti in materia di tutela paesaggistica e naturalistica dell’intera area di Scivu-Piscinas. Fu così che i cementificatori lombardi dovettero battere in ritirata. Come finì la vicenda è noto. L’attuale presidente della Regione Renato Soru – che a quel tempo era solo il patron di Tiscali e forse neppure ipotizzava il suo ingresso in politica -, acquistò per circa sette milioni di euro la proprietà della bresciana ‘Riva di Scivu srl’, che comprendeva oltre ai terreni fronte mare a sud di Piscinas anche la ex colonia marina di Funtanazza qualche chilometro più a nord. Soru aveva un progetto: regalare i terreni di Scivu alla Regione e ai sardi e recuperare l?immobile cadente di Funtanazza per trasformarlo in hotel a molte stelle. L’intento è a metà strada: Scivu è stata donata (con regolare atto notarile) alla Conservatoria delle coste della Sardegna, Funtanazza (che Soru ha girato a una società del fratello Emanuele) è stata messa in stand-by per scelta dello stesso presidente della Regione e solo da poco sono stati presentati i progetti di recupero al Comune di Arbus. Luciano Onnis
da quando ho letto l’articolo ho la pelle accaponata: cazzo Stefano, lunedi faccio la denuncia dei redditi e ti do il 5 per 1000 ma denunciali ancora una volta!!
L’area non è tutta di proprietà di Renato Soru e della sua società e non abbiamo idea se si tratti di costruzioni ed installazioni autorizzate o meno oppure – ancora – se le realizzazioni siano cosa diversa da quanto autorizzato. Speriamo di avere risposta in tempi brevi.
Veramente preoccupante.Ma sono totalmente abusive o c’è la possibilità che possano aver ottenuto il permesso di costruire?
Ho visitato la zona una decina di anni fa ed era proprio un paradiso, silenzioso e suggestivo. Non posso pensare che se ne permetta il degrado! Ma non è ormai tutto di proprietà di Soru? Come mai accade questo? Saluti.
Scivu, Is Arenas, Piscinas fino a Funtanazza.
Da Capo Pecora verso Nord è quella che personalmente ritengo sia la più bella, affascinante, libera area della Sardegna. farla finire come Marina Arbus sarebbe una perdita senza pari per l’umanità intera.
Grazie, GRIG. Marco M. C.
aaaaaaaaaaarrrrrrrrrr
ggggggggghhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!
giù le mani da Scivu!!!!!!!!!!!