La Commissione europea esamina i lavori per il G 8 a La Maddalena.

Il Commissario europeo Stavros Dimas, a nome della Commissione, ha risposto all‘interrogazione parlamentare presentata dall’on. Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi/A.L.E. relativamente alle potenziali deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sulla pubblicità delle opere determinata dalla recente ordinanza dell’allora Presidente del Consiglio Romano Prodi con ulteriori competenze affidate al Commissario governativo delegato Guido Bertolaso, oggi destinatario del potere di indirizzo da parte del nuovo premier Silvio Berlusconi, che ben potrebbe far modificare qualsiasi precedente intesa con la Regione autonoma della Sardegna. Il Commissario all’ambiente Dimas ha confermato che la Commissione europea sta prendendo in esame, in seguito a ricorso ecologista, il contenuto dell’ordinanza e che "qualora venga riscontrata una violazione della normativa comunitaria, la Commissione non esiterà ad avvalersi dei poteri che le sono stati conferiti dal trattato CE per garantire che l’Italia attui adeguatamente tale normativa". Infatti, la Direzione generale mercato interno e servizi della Commissione europea ha avviato (nota n. MARKT/C/3/RM/yd ARES 2008 6280 del 29 maggio 20089 la verifica della legittimità delle deroghe in materia di appalti relativa al ricorso (21 marzo 2008: n. 2008/4372 in tema di ambiente, n. 32/08/MARK in tema di appalti) delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico ai sensi dell’art. 226 del trattato U.E. relativamente all’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008 concernente i poteri di deroga al quadro normativo in tema di valutazione di impatto ambientale in favore del Commissario governativo delegato per la riunione del G 8 a La Maddalena (estate 2009). In precedenza, la Direzione generale Ambiente della Commissione europea aveva già comunicato (nota ENV.A.2/LT/amj/D2008 del 10 aprile 2008) di aver avviato la fase di verifica relativa al ricorso e di aver anche interessato la Direzione generale Mercato interno per la verifica della legittimità delle deroghe in materia di appalti.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno presentato il ricorso del 21 marzo 2008 per le ampie possibilità di deroga al quadro normativo comunitario in materia di tutela ambientale e di disciplina degli appalti pubblici di opere e servizi. Successivamente (7 aprile 2008) l’on. Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi/A.L.E. al Parlamento europeo, presentava un’interrogazione parlamentare.
Vari sono i dubbi concernenti la legittimità del provvedimento in rapporto alla normativa comunitaria. In particolare, all’art. 5, sono previste disposizioni per la segretazione degli interventi. All’art. 8 sono previste ulteriori disposizioni in deroga alla disciplina dei termini e dei medesimi effetti della normativa sulla V.I.A., della valutazione di incidenza ambientale e del piano paesaggistico regionale. E, addirittura, "nelle more del procedimento di valutazione d’impatto ambientale il soggetto attuatore, di cui al comma 5, e’ autorizzato a procedere agli affidamenti dei lavori, espressamente riservandosi il potere di imporre al soggetto affidatario le eventuali prescrizioni che dovessero essere impartite successivamente all’esito della valutazione d’impatto ambientale, consentendo, altresi’, l’apertura dei cantieri e l’inizio delle opere compatibilmente con le esigenze ambientali" (comma 9°). Qui paiono venir meno anche i principi fondamentali delle disposizioni comunitarie (direttive n. 97/11/CE e n. 85/337/CEE) e nazionali (decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni) in materia che vincolano la realizzazione degli interventi assoggettati a V.I.A. alla positiva conclusione del relativo procedimento. I progetti di interventi turistico-immobiliari e/o di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva - "screening" (direttiva n. 97/11/CE, allegato II, 10, lettera b, e punto 12, lettera c). L’area in argomento, come l’intero territorio comunale ricade nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (legge n. 10/1994; D.P.R. 17 maggio 1996), nel sito di importanza comunitaria (SIC) "Arcipelago della Maddalena" (direttiva n. 92/43/CEE). Inoltre è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia costiera dei mt. 150 dalla battigia marina delle Isole della Maddalena e di S. Stefano è, comunque, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993).
La Commissione europea ha assicurato tempi quanto più possibile contenuti per il pronunciamento sulla vicenda, anche perché sono già stati autorizzate due nutrite serie di interventi durante altrettante conferenze di servizi (7 e 29 maggio 2008)
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico
da La Nuova Sardegna, 29 maggio 2008
Via libera ai «nuovi porti» della Maddalena. La caserma Faravelli struttura ricettiva. Nizzi a Berlusconi: summit da spostare.
LA MADDALENA. Un’altra lenzuolata di opere per il G8 ha avuto il via libera da Roma, era l’ultimo passaggio per la trasformazione urbanistica ed economica della Maddalena. All’unanimità, ieri la conferenza di servizi ha detto sì alla riconversione della caserma Faravelli e dell’officina Sauro (saranno sostituite da hotel), al nuovo banchinamento dell’arsenale (potranno attraccarvi le navi commerciali) e all’unificazione dei porti turistici di Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe. Al vertice di Roma hanno partecipato i rappresentanti di numerosi ministeri, della Regione, della Provincia, del comune della Maddalena e degli altri enti che hanno competenza sull’ambiente e i beni paesaggistici. Era il secondo appuntamento, il primo si era tenuto il 7 maggio. In quell’occasione era stato dato disco verde alle opere principali (riconversione dell’arsenale e dell’ospedale militare). Ieri è stato ultimato il pacchetto degli interventi. La caserma Faravelli, attaccata all’arsenale, diventerà una struttura ricettiva, la stessa strada sarà seguita per le officine Sauro, sempre nella ‘zona rossa’ del vertice. Due edifici appartenuti alla marina militare che, durante il G8, ospiteranno gli incontri collaterali e una parte delle delegazioni degli 8 Stati più industrializzati del mondo (in realtà, gli Stati rappresentati alla Maddalena saranno 22). Finito il summit, per il momento fissato per i primi di luglio del 2009, l’ex caserma e l’ex officina passeranno alla Regione. La conferenza di servizi ha poi detto sì ai nuovi porti della Maddalena. La darsena dell’arsenale verrà modificata. Accanto ai posti-barca, e al cantiere nautico, verrà realizzato un molo, esterno, che permetterà l’ormeggio di una nave di grosse dimensioni, anche da crociera. I due porti al centro della città, Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe, saranno unificati. E’ il progetto più ambizioso. Da Cala Gavetta spariranno le motovedette militari, la conferenza di servizi ha espresso parere favorevole all’ampliamento del porto di Punta Chiara: lì troveranno posto i mezzi di polizia, carabinieri, finanza e, naturalmente, capitaneria di porto. I traghetti saranno dirottati in una nuova area, a Padule. Cala Gavetta e Cala Mangiavolpe, distanti pochi metri, formeranno un sistema unitario. Un’operazione che renderà il waterfront della Maddalena esclusivamente a uso delle barche da diporto. L’intervento, già assicurato dalla Regione, sarà portato avanti dalla protezione civile che ha garantito di poterlo realizzare in un anno. Conclusa questa partita, il commissario straordinario Guido Bertolaso e il responsabile degli appalti Angelo Balducci possono ora assegnare i lavori. Qualche giorno fa, sulla Gazzetta ufficiale è stato pubblicato lo schema che le società dovranno seguire per ottenere gli appalti. A giorni Bertolaso, poi, avvierà la seconda fase. Pubblicherà l’elenco delle opere che dovranno essere eseguite come supporto al G8. Nell’elenco dovrebbero esserci la Sassari-Olbia, l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia, e tutti gli altri interventi ‘minori’ richiesti dalla Regione e dai Comuni. Un’altra lenzuolata di opere che dovrà ottenere il nullaosta di una conferenza di servizi convocata a Roma per il 18 giugno. La macchina del G8 entra a regime, ma non mancano la polemiche. Settimo Nizzi, deputato gallurese del Pdl, ha presentato un’interrogazione al premier Berlusconi. Vuole sapere se il Governo ha già chiesto lo slittamento del vertice da luglio all’autunno del 2009 e se ha intenzione di far realizzare alcuni interventi (molte strade, tra cui appunto la Sassari-Olbia). Infine, l’accusa a Soru. Nizzi sostiene che non c’è un piano delle opere ricettive perché questo, «per grave responsabilità della Regione, non è stato ancora adottato».

(foto L.C., archivio GrIG)




da La Nuova Sardegna, 4 luglio 2008
G8, i cantieri apriranno tutti insieme Anche da Letta ok a Soru e Bertolaso.
LA MADDALENA. Ore di lavoro frenetico per il G8. Berlusconi partirà oggi da Roma per quello del Giappone (a Hokkaido, su un’isola), e al rientro annuncerà la data del vertice del 2009. La finestra a disposizione è quella compresa tra il 1º luglio e il 12. Sempre nella capitale, ieri, il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, il commissario Guido Bertolaso e il governatore Renato Soru hanno tenuto la seconda riunione del comitato nazionale (la prima si era svolta a febbraio, sotto la guida di un altro Letta, Enrico). Le gare d’appalto stanno ormai per partire. Letta, Soru e Bertolaso hanno rivisto i progetti di riconversione della Maddalena, hanno analizzato le risorse finanziarie per le opere e hanno messo a punto i tempi per la loro realizzazione. Insomma, una seconda puntata della prima, andata in scena sabato scorso nell’isola, presente il premier. Giovedì prossimo ci sarà un altro appuntamento a Roma: il braccio destro di Berlusconi e il governatore della Sardegna metteranno nero su bianco l’elenco degli interventi (cinque alla Maddalena, ventiquattro divisi tra la Gallura e il Sassarese) che, dopo la firma di Bertolaso e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, diventeranno appaltabili: a quel punto la struttura di missione del G8 potrà fare le gare. Quelle che, per i lavori alla Maddalena, sono imminenti: i cantieri dovrebbero aprire (anzi, devono) entro luglio. E tutti insieme, secondo l’ultima indiscrezione. Non sarà più data priorità a un progetto a discapito di un altro. Ieri Bertolaso ha infatti confermato che tutto sarà pronto per maggio: sia l’edificazione dei due alberghi, al posto dell’arsenale e dell’ospedale militare, sia la costruzione del nuovo waterfront della Maddalena. Una missione che il commissario stima possibile un po’ perché, a differenza di alcune settimane fa, ci sono tutti i soldi e un po’ perché conosce perfettamente la macchina della protezione civile e sa che, in queste occasioni, non sbaglia un colpo. Un intervento, però, rischia di non essere completato: è quello del porto. Alla Maddalena è arrivato l’assessore ai Lavori pubblici Carlo Mannoni. Ha tenuto un vertice operativo con il sindaco Angelo Comiti, con i tecnici della struttura di missione e con la capitaneria di porto. E’ stato deciso di dividere l’opera in due: una parte, la più importante, dovrà essere realizzata entro maggio del 2009 per il vertice, e lo sarà; l’altra, invece, verrà ripresa subito dopo il G8. Un compromesso ragionevole, dunque. «Stiamo ipotizzando questa soluzione in modo da permettere alla Maddalena di avere un nuovo porto per il G8, almeno una buona parte di questo» spiega Mannoni. Ma l’assessore è impegnato anche su un altro fronte: quello delle strade. Due giorni fa a Cagliari si sono visti i tecnici dell’Anas e quelli della Regione per predisporre gli atti necessari a far partire le gare d’appalto per la Olbia-Sassari e la Olbia-Arzachena. «Martedì ci vedremo a Roma, Regione, Anas e struttura di missione – spiega l’assessore ai Lavori pubblici -. Sarà quello un incontro decisivo, perché il tracciato delle due strade c’è già, la copertura finanziaria anche e, a questo punto, manca solo l’appalto con le procedure accelerate per il G8. Lo farà la struttura di missione, ovviamente, e confido che ciò avverrà in tempi brevissimi».
da La Nuova Sardegna, 26 giugno 2008
«Il Tempo» pubblica gli appunti di un dirigente della presidenza del consiglio sulle idee del premier. «Il G8? A Villa Certosa». Mancano soldi e tempo per i lavori alla Maddalena. Il governatore: ci sono molti milioni di euro che lo Stato non ha speso né impegnato, usiamoli per questo evento internazionale.
LA MADDALENA. Di questi tempi, trovare 200 milioni di euro da spendere in opere pubbliche non è impresa facile. Anche se servono per un evento eccezionale e internazionale come il G8. E infatti Silvio Berlusconi starebbe pensando di spendere il meno possibile alla Maddalena e di spostare una parte del vertice nella sua villa a Porto Rotondo. Solo per un pranzo o una cena, tanto per cominciare. L’indiscrezione è stata pubblicata ieri dal “Tempo”, il quotidiano di Roma di proprietà di Domenico Bonifaci, immobiliarista con sempre maggiori interessi a Olbia. Un giornalista è entrato in possesso di un appunto scritto da quello che viene definito un “altissimo dirigente della presidenza del Consiglio”. Un collaboratore di Berlusconi che sta seguendo il G8 e che ha messo nero su bianco preoccupazioni e obbiettivi del premier. A tarda sera, né al quotidiano né alle agenzie di stampa è arrivata alcuna smentita ufficiale o ufficiosa. Nessun commento neppure dallo staff del commissario Guido Bertolaso. Ecco che cosa ha scritto “Il Tempo”. Il titolo dell’appunto riservato è: G8-Sb-Maddalena. Sb è una sigla facilmente decifrabile: sono le iniziali di Berlusconi. Il passaggio fondamentale è questo: «Anche per Sb non ci sono i tempi per realizzare (alla Maddalena) tutte le opere previste». Il giornale non indica la data della riunione cui hanno preso parte il premier e il dirigente. Tuttavia, è probabile che sia recente. Il caso dei fondi insufficienti è stato sollevato dalla “Nuova” due settimane fa e ha trovato conferma lunedì scorso durante un vertice a Roma tra protezione civile e Roma. Per avviare e portare a termine la ristrutturazione dell’arsenale e dell’ospedale militare servono 300 milioni, ben 200 in più di quelli finora messi a disposizione di Bertolaso dallo Stato (30 milioni) e dalla Regione (70). Una differenza che sia Roma che Cagliari, proprio in queste ore, si stanno impegnando ad colmare. In Regione, di pomeriggio, è cominciata una maratona per mettere a punto un piano finanziario capace di assicurare l’edificazione di tutte le opere. «La Regione è pronta a fare la sua parte, altrettanto ci aspettiamo dallo Stato» è la posizione sostenuta dal governatore Renato Soru con Angelo Balducci, il numero 2 di Bertolaso. E’ un’operazione per niente semplice. La Regione ha deciso di sfruttare ancora i fondi europei per il rilancio del Mezzogiorno, ma ogni investimento va spiegato con dovizia di particolari a Bruxelles, e sostenuto con argomentazioni giuridiche solide. «Ci sono molti milioni di euro che lo Stato non ha speso né impegnato, usiamoli per il G8» è un altro dei ragionamenti portati avanti da Soru. Più difficile la posizione di Berlusconi. Il premier sa che alla Maddalena i lavori sono in forte ritardo. Non a caso dopodomani andrà (salvo cambi di programma dell’ultimora) nell’arcipelago per controllare di persona, come usa dire, che cosa c’è ora e che cosa ci sarà, posto che i progetti ambiziosi possano trovare applicazione nel corso dell’anno che manca al vertice del 2009. Una visita pubblica – e in compagnia di Soru, un evento anche questo – che doveva restare segreta per ragioni di sicurezza. Il blitz alla Maddalena, alla fine, potrebbe convincere ancora di più Berlusconi a non perdere altro tempo, e altri soldi, e a fare alla Maddalena solo le opere necessarie. Uno schema, questo, messo a punto dallo staff di Bertolaso e che prevede soltanto la riconversione dell’ospedale militare. Una linea che trova conferma negli appunti del dirigente di Palazzo Chigi. «Trasferire il G8 a Villa Certosa (anche per un pranzo o una cena)» è scritto ancora nella nota. Proprio così: una parte del summit potrebbe svolgersi a Porto Rotondo, nella residenza vista mare, circondata dai leggendari cactus, e che ha già ospitato vertici informali con alcuni leader mondiali. Il primo a varcare il portone fu Putin nel 2002, e con lui anche i numerosi giornalisti al seguito. Berlusconi giocherebbe ancora una volta questa carta, ovviamente giustificata nell’interesse dell’Italia e del suo buon nome nel mondo da salvaguardare a tutti i costi. Di questo passo, anche Dmitry Medvedev, primo ministro russo, potrebbe decidere di ospitare gli altri grandi nella villa che ha comprato a Porto Cervo. Sarebbe l’apoteosi della “politica delle pacche sulle spalle”. O delle economie più industrializzate sempre di più senza soldi. Guido Piga
da http://www.regione.sardegna.it, 17 giugno 2008
Confermate a Roma le priorità per il G8.
Il Presidente della Regione e il commissario Bertolaso si sono incontrati per individuare le opere più importanti da realizzare in vista del G8 in programma il prossimo anno a La Maddalena. Tra esse figurano la strada a quattro corsie Sassari-Olbia, l’allungamento della pista dell’aeroporto Costa Smeralda, il porto turistico di La Maddalena e l’ultimo lotto della strada Sassari-Alghero.
CAGLIARI, 17 GIUGNO 2008 – La strada a quattro corsie Olbia-Sassari è la priorità assoluta delle opere collegate al G8, che sono state confermate oggi a Roma durante un incontro tra il Presidente della Regione, Renato Soru, l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni, il commissario per il g8, Guido Bertolaso, e il capo della Struttura di missione, Angelo Balducci ,al quale spetterà nei prossimi giorni bandire l’appalto dell’importante arteria.
Nel pomeriggio il Presidente Soru ha definito con il commissario Bertolaso e il Presidente dell’Enac, Vito Riggio, anche un’altra opera da inserire immediatamente tra quelle collegate al G8: l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda dagli attuali 2.445 metri a 2.695 metri grazie al cofinanziamento statale (Pon Trasporti) al quale si aggiungoni i fondi regionali.
Nell’elenco delle 20 opere prioritarie figura innanzi tutto il collegamento stradale tra la Gallura e il Sassarese, che sarà probabilmente diviso in più lotti. Sono stati inseriti anche il porto turistico di La Maddalena (il cui intervento è stimato in 17 milioni di euro), l’ultimo lotto della strada Sassari-Alghero, lo spostamento della stazione ferroviaria di Olbia, il nuovo ponte di Caprera e una serie di interventi su collettori fognari, depuratori e rete idrica di La Maddalena. L’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia comporterà una variante nel tracciato della Strada statale 125.
da La Nuova Sardegna, 16 giugno 2008
Il commissario Dimas verifica la correttezza delle procedure. L’Ue vigila sulle deroghe alle leggi ambientali.
LA MADDALENA. La commissione europea accende un faro sui lavori per il G8, e sulle deroghe alle leggi ambientali e urbanistiche che il commissario Bertolaso può adottare per portarle a termine. Il commissario dell’Ambiente, Stavros Dimas, sta analizzando l’ordinanza del governo Prodi che ha stabilito i poteri di Bertolaso e ha assicurato che, «qualora venga riscontrata una violazione della normativa comunitaria, la Commissione non esiterà ad avvalersi dei poteri che le sono stati conferiti dal trattato CE per garantire che l’Italia attui adeguatamente tale normativa». La decisione della commissione è successiva a un’interrogazione dell’eurodeputato verde Monica Frassoni che, su sollecitazione di un’associazione ambientalista, aveva segnalato presunte illegittimità contenute nell’ordinanza dell’ex premier. A dare notizia della decisione della commissione è stato, nei giorni scorsi, Stefano Deliperi, rappresentante dell’associazione “Amici della Terra-Gruppo d’intervento giuridico”. In una nota, Deliperi informa che la direzione generale mercato interno e servizi della Commissione europea ha «avviato la verifica della legittimità delle deroghe in materia di appalti e a quelle in tema in tema di ambiente dopo il ricorso della nostra associazione». «In precedenza – continua la nota – la Direzione generale Ambiente della Commissione europea aveva già comunicato di aver avviato la fase di verifica relativa al ricorso e di aver anche interessato la Direzione generale Mercato interno per la verifica della legittimità delle deroghe in materia di appalti». Per l’associazione ambientalistica, «vari sono i dubbi concernenti la legittimità dell’ordinanza in rapporto alla normativa comunitaria. In particolare, sono previste disposizioni per la segretazione degli interventi; sono previste ulteriori disposizioni in deroga alla disciplina dei termini e dei medesimi effetti della normativa sulla valutazione di impatto ambientale. La Commissione europea – conclude l’associazione – ha assicurato tempi quanto più possibile contenuti per il pronunciamento sulla vicenda, anche perché sono già stati autorizzate due serie di interventi in altrettante conferenze di servizi». (g.pi.)
da La Nuova Sardegna, 16 giugno 2008
Per i grandi progetti i soldi non bastano. Non partono i lavori nell’arcipelago Vertice a Roma sulla Sassari-Olbia.
LA MADDALENA. Il G8 un po’ si fa strada e un po’ prende il volo. Oggi a Roma, il commissario Bertolaso e il presidente della Regione Soru metteranno nero su bianco la realizzazione della Olbia-Sassari e l’allungamento della pista dell’aeroporto “Costa Smeralda”. Ma sul cammino verso l’evento del 2009 c’è anche un intoppo mica da poco: per come sono stati concepiti, gli interventi alla Maddalena non hanno una sufficiente copertura finanziaria. E infatti l’inizio dei lavori è in stand by. Non ci sono tutti i soldi per dare corpo ai progetti, ecosostenibili e avveniristici (almeno per la Sardegna), per la riconversione dell’ospedale militare e, ancora di più, per quella dell’arsenale. E’ solo un’indiscrezione, ma alcuni fatti la avvalorano. I cantieri per il G8 avrebbero dovuto essere aperti nei primi venti giorni di questo mese. L’aveva detto ufficialmente il commissario Bertolaso durante l’ultima visita alla Maddalena, parlando con i rappresentanti del mondo imprenditoriale sardo. Al momento, però, i lavori non sono stati assegnati. Non a caso la gara d’appalto per l’ospedale militare, che doveva essere la prima delle cinque dell’intero pacchetto maddalenino, è stata stoppata. La preoccupazione che serpeggia negli ambienti della protezione civile è evidentemente una: quella di non avere le risorse, una volta avviati i lavori, per portarli a termine. O, meglio, di non essere in grado di rispettare le indicazioni progettuali approvate dalla conferenza di servizi. L’imponenza delle opere, i materiali usati per la loro realizzazione, gli operai stimati per l’esecuzione avrebbero fatto saltare il budget inizialmente preventivato. Tanto che Bertolaso e il responsabile degli appalti, Balducci, hanno preferito prendere ancora tempo per verificare in due direzioni la possibilità di trovare altri soldi. Il primo sondaggio verrà fatto oggi con Soru. La Regione ha già investito moltissime sul G8: settanta milioni di euro presi dai fondi europei con l’obiettivo di rilanciare l’economia della Maddalena dopo l’addio della marina statunitense. E’ possibile che Bertolaso chieda a Soru un ulteriore sacrificio economico. La seconda opzione del commissario prevede un intervento più significativo del governo nazionale. L’ultima finanziaria dell’esecutivo Prodi – quello che ha scelto La Maddalena come sede dell’evento – ha previsto 30 milioni di euro. Una cifra che, fosse rimasto in carica, Prodi aveva assicurato di voler ripetere con la successiva manovra. Ora la palla passa a Berlusconi. Bertolaso è, da un mese, componente del governo. Una posizione che gli permette di avere un contatto diretto con il premier, anche se, in queste settimane, i due parlano soprattutto dell’emergenza rifiuti in Campania. Il commissario, comunque, sa che Berlusconi ha tutto l’interesse a far bella figura tra un anno, quando alla Maddalena sarà il padrone di casa. Compatibilmente con lo stato di salute dei conti pubblici, il governo dovrebbe dunque intervenire per recuperare, con la prossima finanziaria, i soldi che mancano per iniziare e completare al meglio la riconversione delle strutture militari, l’arsenale in particolare. In questo quadro, l’incontro tra Soru e Bertolaso produrrà decisioni operative specialmente per le opere collaterali al G8. Commissario e presidente della Regione discuteranno di mattina di strade. La Olbia-Sassari entrerà nel pacchetto degli interventi: l’accordo c’è già, sarà solo limato. Poi Bertolaso, insieme ad altri 23 progetti, la inserirà nella sua prossima ordinanza di protezione civile: quindi, la strada avrà una corsia privilegiata, passaggio che permetterà di ridurre al minimo le lungaggini burocratiche. Di pomeriggio, i due hanno un appuntamento all’Enac, l’ente dell’aviazione civile. Lì apriranno il dossier sull’aeroporto di Olbia. Soru e Bertolaso sono concordi sulla opportunità di allungare la pista. Non più 500 metri, come era stato ipotizzato in un primo momento, ma 250 metri, una lunghezza che darebbe allo scalo i metri sufficienti per far atterrare, senza apprensione, l’Air Force One del presidente Usa. Guido Piga
complimenti!