Home > Primo piano > Osservatori speciali miopi…

Osservatori speciali miopi…

 

 

Lungi dal voler fare polemiche. Non ce ne importa nulla.  Però, in mailing list, c’è giunta questa notizia che notizia non è.  Un paio di puntualizzazioni.  La Commissione europea ha aperto due procedure di infrazione relativamente al programma di lavori per la riunione G 8 a La Maddalena prevista per l’estate 2009. Esattamente riguardo le deroghe potenzialmente amplissime in materia di valutazione di impatto ambientale e di disciplina degli appalti contenute nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008 concernente i poteri di deroga al quadro normativo in favore del Commissario governativo delegato per la riunione del G 8.  Il tutto condito dalla possibilità del ricorso al segreto di Stato. Il relativo ricorso (21 marzo 2008: n. 2008/4372 in tema di ambiente, n. 32/08/MARK in tema di appalti) è stato inoltrato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico ai sensi dell’art. 226 del trattato U.E. In seguito è stata inoltrata specifica interrogazione parlamentare presentata dall’on. Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi/A.L.E.     Evidentemente tutte queste notizie, fondamentali nella vicenda, non sono state osservate da questo "osservatorio speciale sul G8 sardo che vigila costantemente sui progetti in vista dell’incontro degli otto grandi della terra".   Per cortesia, un bel paio di occhiali oppure un dignitoso silenzio.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

P.S.    siamo tutti certi – anzi certissimi – che il Presidente della Regione Renato Soru e il Commissario delegato Guido Bertolaso vogliano fare del loro meglio per salvaguardare e migliorare le condizioni ambientali ed ecologiche dell’Arcipelago della Maddalena in occasione della riunione del G 8. Per questo si comprende ancor meno la necessità di prevedere così forti deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sul diritto all’informazione ambientale. Questo è quello che dice l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del marzo 2008 e queste possibilità di deroga proprio non convincono. Ora la Commissione europea potrà avere tutte le informazioni necessarie per verificare se la normativa comunitaria è rispettata o meno.

 

da http://www.legambientesardegna.com/

Bruxelles apre un inchiesta sul G8 a LA MADDALENA 30/06/2008

autore: Ufficio Stampa

LA MADDALENA. La Commissione Europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione sui rischi per l’ambiente legati ai lavori da svolgersi alla Maddalena in previsione del G8 del luglio 2009. Bruxelles vuole vederci chiaro sulle valutazioni d’impatto ambientale svolte sui progetti. I timori dell’Unione Europea riguardano il rischio che i lavori per l’ammodernamento delle infrastrutture nell’arcipelago possano compromettere l’ambiente e l’ecosistema della Maddalena. Nei giorni scorsi le interrogazioni di Monica Frassoni, eurodeputata verde, avevano posto seri dubbi sulle procedure speciali per accelerare i lavori alla Maddalena. Metodi che potrebbero eludere le normative imposte dal Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna. Un ombra pesante quella di Bruxelles su un G8 che è partito sotto i migliori auspici di ecosostenibilità. In un recente vertice a Roma, infatti, si parlò di auto elettriche, carta riciclata, riutilizzo dell’acqua marina, impianti fotovoltaici e a energia eolica da prediligere e utilizzare durante i giorni del summit internazionale. Legambiente ha istituito dal maggio di quest’anno un osservatorio speciale sul G8 sardo che vigila costantemente sui progetti in vista dell’incontro degli otto grandi della terra.

 

La documentazione e la rassegna stampa sono consultabili sul sito di Legambiente Sardegna al seguente link

 

 

 

(foto da http://www.lanuovasardegna.it/)

  1. gruppodinterventogiuridico
    17 Luglio 2008 a 16:26 | #1

    Ribadiamo il concetto agli amici di CTS, WWF, FAI e Legambiente e a chiunque altro: siamo tutti certi – anzi certissimi – che il Presidente della Regione Renato Soru e il Commissario delegato Guido Bertolaso vogliano fare del loro meglio per salvaguardare e migliorare le condizioni ambientali ed ecologiche dell’Arcipelago della Maddalena in occasione della riunione del G 8. Per questo si comprende ancor meno la necessità di prevedere così forti deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sul diritto all’informazione ambientale. Questo è quello che dice l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del marzo 2008 e queste possibilità di deroga proprio non convincono. Ora la Commissione europea potrà avere tutte le informazioni necessarie per verificare se la normativa comunitaria è rispettata o meno.

    Un paio di domande: quali “progetti” sono stati fatti vedere, visto che sono “secretati”? Come si può dare un ampio giudizio positivo su “progetti” sui quali “sono in corso di predisposizione le valutazioni ambientali e gli studi necessari per l’approvazione delle opere”, mentre è noto che i lavori sono già stati avviati previa assegnazione ? Chi garantisce che questi “progetti” (“secretati”) non siano modificati nel corso dei prossimi mesi secondo le direttive del nuovo Governo al Commissario delegato e sulla base delle ampie competenze extra ordinem in suo favore previste dall’ordinanza presidenziale del marzo scorso ?

  2. 17 Luglio 2008 a 12:28 | #2

    CTS AMBIENTE – FAI – LEGAMBIENTE – WWF

    a sostegno del progetto del G8 a La Maddalena

    presentato da Guido Bertolaso

    Le associazioni ambientaliste CTS Ambiente, FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, Legambiente e WWF, già coinvolte nei lavori del Comitato Generale di indirizzo istituito per l’avvio delle opere pubbliche da realizzare in vista del G8, sono state convocate lunedì 14 luglio 2008 a La Maddalena dal sottosegretario Guido Bertolaso alla presenza del Presidente della Regione Renato Soru per la presentazione dei progetti relativi alle opere di bonifica e agli interventi di riqualificazione complessiva delle aree che saranno interessate dall’evento.

    A seguito dell’incontro le associazioni danno una valutazione positiva del progetto e dell’approccio adottato dal Sottosegretario Guido Bertolaso e rinnovano al presidente Soru e al sottosegretario Bertolaso la disponibilità e l’interesse a cooperare perché il G8 a La Maddalena costituisca occasione effettiva per l’avvio di un processo di riconversione sostenibile dell’economia locale, legato a un forte rilancio dei valori ambientale dell’Arcipelago.

    Le associazioni vigileranno affinché nella fase realizzativa siano rafforzati i concetti di sostenibilità ambientale e La Maddalena possa diventare un banco di prova degli indirizzi contenuti nella pianificazione paesaggistica regionale.

    Le stesse associazioni, a seguito del primo incontro con il Comitato, avevano definito alcuni “principi guida” per l’orientamento degli interventi in un’ottica di sostenibilità:

    - osservanza dei contenuti e delle prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale;

    - coerenza e compatibilità con i principi, le finalità e le normative delle aree protette coincidenti col territorio dell’arcipelago;

    - rafforzamento dei valori culturali e ambientali dell’arcipelago;

    - riqualificazione prioritaria delle strutture già esistenti;

    - rispetto delle procedure necessarie all’approvazione dei progetti e all’avvio delle opere;

    - adozione dei criteri di sostenibilità nei processi di definizione delle strategie di intervento e di progettazione e valutazione delle singole azioni.

    Una delegazione delle Associazioni composta da Costanza Pratesi (FAI), Laura Ravazzoni (CTS), Vincenzo Tiana e Marta Battaglia (LEGAMBIENTE) e Luca Pinna (WWF) ha partecipato all’incontro durante il quale ha potuto prendere visione degli interventi previsti ed eseguire un sopralluogo nell’Area dell’ex Arsenale militare, che ospiterà la maggior parte delle funzioni relative allo svolgimento del G8. La presentazione dei progetti e la visita nelle aree di intervento consentono di formulare le seguenti considerazioni sullo stato di avanzamento dei lavori:

    1. l’area dell’Arsenale versa in una situazione di esteso e grave degrado sia architettonico che ambientale, con strutture fatiscenti e presenza di grandi discariche a cielo aperto di rifiuti speciali e pericolosi che impongono una bonifica radicale;

    2. il Piano paesaggistico regionale è stato rispettato appieno nelle prescrizioni relative alla tutela e alla valorizzazione fruitiva dei beni identitari, in quanto le strutture riconosciute tali saranno oggetto di interventi di consolidamento e riqualificazione che ne conserveranno i valori specifici e inserite al tempo stesso in un piano di “riappropriazione” pubblica; in questo senso, le opere di bonifica che prenderanno il via nei prossimi giorni restituiranno agli edifici, ai suoli e alle aree a mare le caratteristiche necessarie per una libera fruizione di tipo civile;

    3. il Piano paesaggistico viene “sotto-utilizzato” per quanto riguarda le volumetrie realizzabili: il PPR consentirebbe infatti un aumento dei volumi esistenti pari al 25%, ma il saldo degli interventi previsti -in termini di metri cubi- è pari a 0 perché gli edifici di nuova costruzione rientrano in compensazione dei volumi fatiscenti o di scarso valore architettonico e pertanto da demolire; rispetto alle nuove realizzazioni risultano prevalenti comunque le opere di riqualificazione dell’esistente, oggetto di interventi di adeguamento e dotazione di servizi funzionali all’insediamento di funzioni diverse da quelle originarie;

    4. si prevede il ricorso diffuso a materiali locali ed essenze autoctone consoni al contesto naturale e antropizzato nel quale si inseriscono le opere: con l’eccezione della struttura in cui si svolgeranno i lavori degli otto Paesi partecipanti all’evento, che utilizza un linguaggio volutamente diverso dal contesto, gli altri interventi vedono un uso prevalente del granito (banchinamenti, involucro degli edifici) e della vegetazione tipica della macchia mediterranea; sia nel caso dell’ex Ospedale militare che all’interno dell’Arsenale, inoltre, tutti gli edifici di nuova realizzazione non superano in altezza le strutture circostanti preesistenti, in modo da rimarcare una gerarchia tra impianto originario e nuovi inserimenti;

    5. sono in corso di predisposizione le valutazioni ambientali e gli studi necessari per l’approvazione delle opere; per quanto riguarda gli interventi di bonifica e in particolare il trasferimento dei materiali da avviare a smaltimento sono state previste modalità di trasporto esclusivamente via mare adeguate a garantire la sicurezza della popolazione;

    6. gli interventi sono improntati a criteri di sostenibilità ambientale, economica e sociale:

    - sostenibilità ambientale: è prevista l’installazione di numerosi pannelli solare termico ed impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica a copertura del 60% del fabbisogno relativo allo svolgimento del G8;

    - sostenibilità economica: la progettazione degli interventi tiene conto della necessità di favorire il rilancio del sistema economico dell’arcipelago con l’avvio di attività stabili, svincolate dalla stagione balneare e incentrate sulle specificità territoriali; considerata la funzione originaria dell’Arsenale, traspare dalle scelte progettuali l’interesse a strutturare spazi che possano essere facilmente riutilizzati nell’ambito della cantieristica navale per barche da diporto: in tutti gli edifici non strettamente ricettivi sono state previste partizioni interne amovibili e flessibili in modo da rendere agevole la riconversione verso nuove funzioni; inoltre, la realizzazione di un albergo di lusso presso l’ex Ospedale militare amplierà l’offerta ricettiva del territorio in modo da intercettare flussi turistici per il momento di peso marginale nell’economia locale;

    - sostenibilità sociale: è prevista la realizzazione di interventi per la riqualificazione di alcuni servizi di base che rimarranno patrimonio locale anche oltre l’evento del G8; in particolare, sarà messo a norma l’impianto di depurazione già esistente, verrà riqualificata la rete idrica sia per quanto riguarda le tubazioni provenienti dalla costa sarda che la rete di distribuzione locale con il potenziamento del potabilizzatore, sarà riqualificato il ponte di collegamento tra La Maddalena e Caprera; sono in fase di valutazione, infine, alcune ipotesi di intervento dell’area di Punta Rossa, a Caprera, con restauro conservativo del patrimonio di valore storico-architettonico e riutilizzo degli altri volumi per l’insediamento di attività di studio e valorizzazione del territorio.

  3. Simo
    16 Luglio 2008 a 13:00 | #3

    partono i lavori e gli appalti ciao!

    La Nuova Sardegna 16/07/08

    Progetti coperti dal segreto di Stato. Lubrano (Confindustria): «Aspettiamo fiduciosi».

    Primi sei appalti per 264 milioni: ecco i vincitori.

    Quattro società di Roma, una di Fano e un’altra di Cagliari: il 20% a imprese isolane.

    GUIDO PIGA E ANDREA NIEDDU

    LA MADDALENA. Eccole, le imprese che hanno vinto i primi sei appalti per il G8. Quattro sono di Roma, una è di Fano, una opera a Cagliari (ma con sede legale nella capitale). Dovranno portare a termine lavori per 264 milioni di euro. E dovranno cedere il 20% delle loro commesse a società sarde.

    Le gare sono state aggiudicate quattro giorni fa. L’altro ieri, nella sede della protezione civile alla Maddalena, i titolari delle aziende hanno firmato i contratti per l’aggiudicazione. Presenti Angelo Balducci, capo di tutti i grandi eventi italiani, e Fabio De Santis, soggetto attuatore del G8. Quest’ultimo, con il coordinamento dell’ingegner Fabrizi, dovrà seguire la progettazione e il coordinamento dei cantieri.

    Come anticipato ieri dalla «Nuova Sardegna», a vincere la maxigara per l’arsenale sono state due società: Impresa Anemone costruzioni srl, di Roma, farà il palazzo della conferenza (58 milioni l’importo dell’appalto); Nuove Infrastrutture srl, di Fano (Pesaro Urbino), realizzerà l’hotel sede del vertice (59 milioni).

    Sempre nell’area dell’arsenale verrà edificato il media-center: la gara se l’è aggiudicata Imac spa, di Roma, che qualche mese fa ha ottenuto l’incarico per un altro grande evento, la ristrutturazione dello stadio centrale del tennis al Foro Italico. Le opere da portare a termine alla Maddalena sono coperte con ventisei milioni di euro. Ai tre grandi cantieri, su una superficie di 16mila metri quadri, si aggiunge quello per l’«adeguamento della portualità». Altro non è che il nuovo porto dentro l’arsenale: la gara l’ha conquistata Grandi Lavori Fincosit spa, di Roma, controllata dalla famiglia Mazzi e già attiva a Olbia al porto commerciale. Un’operazione da 48 milioni di euro. In questo caso, sarebbe stato già affidato un subappalto, vinto da Pietro Chiodi spa, di Roma. Grandi Lavori Fincosit, poi, ha vinto anche la gara per il nuovo waterfront della Maddalena. La riconversione dell’ospedale militare, che si chiamerà Residenza Carlo Felice, è andata a Giafi costruzioni spa, sede a Roma e attività a Prato (l’importo dell’appalto è di 73 milioni di euro). Anche Giafi costruzioni ha recentemente partecipato a una gara per un grande evento, quello per i 150 anni dell’Unità d’Italia, arrivando seconda per la realizzazione di un parco a Firenze. Infine, una spa con sede a Roma ma con cuore a Cagliari, Opere pubbliche spa della famiglia Gaviazzo, ha ottenuto di realizzare la rete idrica e fognaria dell’isola, un intervento da 13 milioni di euro. Le gare erano coperte dal segreto di Stato e le imprese che vi hanno preso parte hanno ottenuto un Nos, il nullaosta di segretezza che le impegna a tenere riservata la progettazione e l’esecuzione. E’ un titolo particolare, rilasciato dal Governo: forse anche per questa ragione, non ci sono imprese sarde come capofila. L’associazione temporanea tra le aziende aderenti a Confindustria, passata la delusione espressa dal presidente del nord Sardegna Lubrano, ora punta ai prossimi appalti. «Aspettiamo fiduciosi – dice Stefano Lubrano -. Ripeto: abbiamo tutti i numeri per essere chiamati in prima battuta e confidiamo nell’impegno del governatore Renato Soru». La Regione, che ha finanziato la maggioranza delle opere, ha chiesto (e ottenuto) che ogni impresa destini il 20 per cento del proprio appalto a società con sede legale in Sardegna. Anche perché adesso cominciano le gare per le forniture di materiali e servizi

    «Lavoratori sardi cercansi».

    LA MADDALENA. Ora che i lavori sono stati assegnati, servono i lavoratori. «Lo chiedo ancora pubblicamente – ha detto il governatore Renato Soru dopo l’incontro alla Maddalena dell’altro ieri -: tutti i muratori, i carpentieri, i tecnici dell’edilizia che vogliono lavorare per il G8 avanzino la loro domanda». Per i sei grandi cantieri della Maddalena, secondo le stime della protezione civile, serviranno 700 lavoratori, da impiegare 24 ore su 24, divisi in tre turni da 8 ore. I lavoratori possono rivolgersi agli ex uffici di collocamento, anche se, a breve, saranno le società ad avanzare le richieste di personale.

    Impresa sarda. Ieri Cogecal, la srl di Roma esperta in componentistica, ha preso possesso dell’arsenale per la bonifica dell’area. Qualche settimana fa, ha assegnato il primo subappalto: l’ha ottenuto Dominik, una srl di costruzioni con sede a Olbia ma maddalenina a tutti gli effetti.

    Nel cantiere di competenza, l’ex spaccio della Us Navy a Vaticano, Dominik sta impiegando esclusivamente operai sardi.

    Ristoratori. C’è un altro grande appalto che la protezione civile sta per assegnare, quello per la mensa degli operai. In gara c’è il Consorzio ristoratori La Maddalena. «Abbiamo fatto un grande lavoro, ci siamo uniti e adesso siamo pronti per effettuare il servizio di 700 pasti al giorno – dice il presidente Mauro Bittu -. Abbiamo tutte le carte in regola e attendiamo solo di essere chiamati dalla struttura della protezione civile, che sa come ci siamo organizzati».

    Servizi e progettisti. Un altro consorzio, di giovani imprenditori e artigiani, punta a ottenere alcuni servizi, sia a terra che a mare: anche in questo caso c’è attesa per le decisioni della struttura di Bertolaso.

    Intanto, la protezione civile ha avuto l’elenco dei professionisti (architetti, ingegneri, geometri) della Maddalena, molti dei quali under 35. Per ogni appalto, quattro tecnici maddalenini (o galluresi) parteciperanno alla progettazione e all’esecuzione definitiva delle opere.

    Un’esperienza che alcuni di loro, tra cui molti olbiesi, potranno fare con Stefano Boeri, uno dei architetti italiani più prestigiosi. (g.pi.)

  4. gruppodinterventogiuridico
    14 Luglio 2008 a 23:18 | #4

    naturalmente leggeremo quanto ci dirà l’Osservatorio che osserva…

    A.N.S.A., 14 luglio 2008

    G8 2009: CONSEGNA CANTIERE ARSENALE CON BERTOLASO E SORU.

    - CAGLIARI, 14 LUG – E’ in corso nell’ex comando militare Usa sull’isola di La Maddalena la riunione tecnica tra la Struttura di Missione che appalta le opere per il G8 e le imprese appaltatrici. L’incontro, i cuicontenuti sono segreti, é iniziato alle 16 dando il sostanziale via libera alla grossa fetta di appalti per l’ex Arsenale Militare, uno dei luoghi simbolo del G8 che si svolgerà nel luglio del 2009. Il summit vero e proprio sarà, infatti, ospitato nell’ex Arsenale, mentre nell’ex Ospedale militare risiederanno i capi di Stato e le delegazioni straniere che avranno a disposizione anche i servizi ricettivi che saranno realizzati nella Caserma

    Faravelli. Durante la riunione c’é stato il saluto del

    Commissario per il G8, Guido Bertolaso, e del presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Renato Soru, che hanno poi incontrato le associazioni ambientaliste (Legambiente, Wwf e Fai) per dare rassicurazioni sulla riqualificazione sostenibile dell’isola di la Maddalena.

  5. Simo
    14 Luglio 2008 a 10:32 | #5

    questa mattina partono i lavori! ciao Simo

    la nuova 13/7/08

    Domani apre il primo cantiere per il G8.

    La protezione civile stringe i tempi anche contro le nuove candidature.

    Soru e Bertolaso daranno il via libera alla bonifica dell’arsenale poi partono i lavori all’ospedale militare.

    LA MADDALENA. E’ fatta: i lavori per il G8 partono domani. Bertolaso e Soru prenderanno possesso dell’arsenale, la marina ha già liberato le strutture. Commissario e governatore daranno così avvio alle operazioni di bonifica. Nei giorni successivi aprirà il cantiere dell’ospedale militare. Gli appalti sono stati già affidati. La notizia è questa: i dubbi di Berlusconi restano, le candidature alternative alla Maddalena aumentano (vedi Alghero), ma la macchina della protezione civile non solo non si ferma, ma accelera. Ieri è stata una giornata decisiva. Per due motivi. Nella sede della protezione civile alla Maddalena è stato dato il via libera alla bonifica dell’arsenale. A Roma, la struttura di missione ha assegnato i primi appalti. Non ci sono commenti ufficiali, né sono stati resi pubblici i nomi delle società: l’ordinanza dell’ex premier Prodi ha apposto il segreto di stato a tutte le operazioni. Il G8 parte, dunque. Il primo grande cantiere aprirà domani mattina, con l’ingresso nell’arsenale di decine di operai chiamati a ripulire l’area dai materiali pericolosi, come l’eternit, e a preparare il terreno per la posa delle fondamenta dell’albergo progettato dall’architetto Stefano Boeri e per il media center, più porto e cantiere nautico, disegnato dall’architetto Gabriele Napolitano. L’immagine-simbolo dell’inizio dei lavori potrà essere scattata al pomeriggio: il commissario del G8 Guido Bertolaso e il governatore Renato Soru entreranno nell’arsenale, per prenderne possesso. La marina ha liberato le strutture dai macchinari e ha portato via tutti i documenti e i mobili. E’ la fine di una storia, militare, cominciata nel 1895. Ne comincia un’altra, ancora tutta letteralmente da costruire. L’ultimo ostacolo per l’arsenale è stato superato senza problemi. La struttura di missione – il capo è Angelo Balducci, uno dei massimi dirigenti è Mauro Della Giovampaola – ha illustrato il piano di caratterizzazione e bonifica dell’area di 160 mila metri quadri. E’ stata convocata una conferenza di servizi cui hanno preso parte l’assessore Morittu (Regione), il presidente Murrighile e l’assessore Zanchetta (Provincia), il sindaco Comiti, e i dirigenti della Asl e dell’Arpas. Assente, con molta sorpresa, il parco, l’ente che, per statuto, deve vigilare sull’ambiente. Non c’è stato alcun parere negativo, né la richiesta di integrazioni al piano. Per per portare a termine l’intervento – che vedrà impegnata una società di impiantistica di Roma che ha già “liberato” l’ospedale militare – ci vorranno 25-30 giorni. A quel punto scatteranno i lavori di edificazione delle strutture ricettive. «Il G8 parte, non ci sono più dubbi – ha commentato l’assessore Morittu (Pd) -. E’ stato premiato l’ottimo lavoro della protezione civile e della Regione. Mi preme sottolineare lo straordinario impegno finanziario della Regione per la realizzazione del vertice e per la riconversione dell?economia della Maddalena e per il potenziamento di quella del nord Sardegna». Ma c’è di più: a giorni aprirà un altro grande cantiere, quello dell’ospedale militare. I lavori di esecuzione del progetto, redatto dall’architetto Facchini, sono stati assegnati (le gare informali erano in corso da giorni). L’ex struttura sanitaria avrà 135 camere, divise tra la parte esistente dell’edificio e due “anelli” che lo affiancano. Sarà un 4 stelle vista mare, e lì dormiranno e mangeranno gli 8 capi dei paesi più industrializzati, più i 5 dei paesi emergenti (Cina, India, Brasile, Sudafrica, Messico), più quelli dei paesi invitati. In tutto, una ventina di leader mondiali. Tutto ok, allora? La protezione civile va per la sua strada, come più volte sottolineato da Bertolaso. Ma le perplessità di Berlusconi, da avant’ieri sera a Porto Rotondo, sono state ancora pubblicamente messe da parte. Il piano B resta valido, ma non prevederebbe lo spostamento del G8 dalla Gallura. Lunedì scorso Gianni Letta, il braccio destro del premier, ha incontrato i manager di Colony Capital, ottenendo da loro la garanzia che gli alberghi della Costa Smeralda sono a disposizione per affiancare quelli della Maddalena (un concetto, questo, che è risultato poco comprensibile al sindaco Comiti: succede). Quella messa in campo da Berlusconi e Letta è una strategia per avere delle alternative valide, qualora i lavori nell’isola dovesse subire degli inattesi rallentamenti da qui a maggio del 2009, data fissata per la consegna delle opere. Le altre sedi sembrano poco credibile. Quella di Milano, indicata dalla Lega al premier, sarebbe stata giudicata poco credibile per problemi di sicurezza (c’è già il no secco della Provincia).

  6. gruppodinterventogiuridico
    12 Luglio 2008 a 18:09 | #6

    da La Nuova Sardegna, 12 luglio 2008

    Pronto un miliardo per il vertice dei Grandi.

    Il dettaglio delle opere pubbliche, nel Nord Sardegna quasi un altro piano di rinascita.

    Soltanto per una svista manca l’allungamento dell’aeroporto di Olbia su cui si sta già operando.

    LA MADDALENA. Un miliardo di euro. Il G8 è un «piano di rinascita», almeno per il nord Sardegna. Alberghi, porti, strade, soprattutto strade. L’elenco degli interventi che Stato, Regione e Protezione civile faranno per il vertice del 2009 – alla Maddalena, meglio sottolinearlo – è pronto ed è nella mani del commissario del G8 Bertolaso che dovrà ora pubblicarlo sulla Gazzetta ufficiale. È uno schema di due pagine, tanto povero nella forma quanto ricco nella sostanza: nella stessa riga, ecco la descrizione dell’opera, i milioni necessari per realizzarla, le voci chiamate a dare la copertura finanziaria.

    Nord Sardegna. Fatto il totale, ci sono opere finanziate appunto per un miliardo. Un investimento colossale che avrà ricadute sulla Maddalena, ovviamente, ma anche su Olbia, Sassari, Alghero e Porto Torres. Un piano che servirà a costruire infrastrutture vitali, e lungamente attese, come la Olbia-Sassari a quattro corsie, solo per fare un esempio. Opere che daranno un impulso fortissimo alla crescita dell’economia delle due province del nord. Una rinascita, appunto. E in tempi brevi: tutti gli interventi saranno appaltati dalla struttura di missione, il braccio operativo di Bertolaso, senza seguire le normali, e lentissime, procedure burocratiche.

    Manca l’aeroporto. Nello schema, e questa è una sorpresa, non compare l’allungamento della pista dell?aeroporto di Olbia. Ma potrebbe essere una svista. A Roma, due settimane fa, Enac e Protezione civile, presente l’amministratore di Geasar Silvio Pippobello, hanno dato il via libera al potenziamento del «Costa Smeralda». Non solo: nell’elenco c’è lo spostamento di una strada determinato proprio dal nuovo assetto dell’aeroporto.

    La Maddalena. L’investimento più consistente è quello sull’isola che ospiterà il G8, perplessità di Berlusconi a parte. Verranno spesi 600 milioni di euro. La maggior parte delle risorse è garantita dai fondi europei (Fas), per scelta e volontà della Regione. Altri soldi erano già a disposizione del Comune della Maddalena.

    Alberghi. Le strutture ricettive saranno due e verranno edificate al posto dell?arsenale e dell’ospedale militare. È il pacchetto più grosso. Oltre agli hotel, verranno costruiti un media center e un palazzo per le delegazioni. In più, verrà ristrutturata la caserma Faravelli e rifatto il porto. La spesa prevista è di 258 milioni, cui vanno aggiunti 19 milioni di euro destinati alla predisposizione delle aree. Già da lunedì, dopo la conferenza di servizi in programma oggi, l’arsenale entrerà in possesso del commissario Bertolaso che farà avviare le operazioni di bonifica.

    Santo Stefano. Dopo la vittoria al Tar del Comune sulla marina, l’isola di Santo Stefano diventerà ancora di più strategica. Intanto, la Provincia sta lavorando perché venga al più presto fatta una bonifica dell’area occupata per trentasei anni dalla Us Navy. «È un impegno doveroso dopo la presenza di mezzi nucleari», dice l’assessore all’Ambiente Pierfranco Zanchetta. Per le opere marittime nell’isola, dal G8 arrivano 12 milioni di euro.

    Strade. Sono finanziate, e appaltate, la Olbia-Sassari (450 milioni), la Olbia-Arzachena (52 milioni) più il riassetto della circonvallazione di Arzachena, nel tratto di San Giovanni (15 milioni), la bretella di collegamento dell’aeroporto alla strada statale per Sassari (13 milioni).

    Alghero. Sul fronte della viabilità, confermato il finanziamento del primo lotto della Sassari-Alghero, bivio per Olmedo (71 milioni).

    Porto Torres. Nella partita per il G8 compare anche la città portuale. E con un’infrastruttura di peso: verrà realizzato il molo di levante (30 milioni).

    Porti. Il waterfront della Maddalena cambierà radicalmente. Verranno sistemate le banchine di Cala Gavetta e Punta Chiara (15 milioni) e messi in cantiere la pavimentazione e la manutenzione delle facciate e lo spostamento dell’ufficio postale (2 milioni e mezzo).

    A Palau verrà ampliata e modificata la banchina del porto commerciale (11 milioni). Ecco i soldi destinati ai porti turistici della Maddalena: Cala Balbiano, primo lotto (3 milioni) e secondo e terzo (2 milioni), Cala Gavetta, riqualificazione lungomare (4 milioni).

    Stazione ferroviaria. Anche l’eliminazione delle sbarre per i treni al centro di Olbia sarà possibile grazie al G8. La stazione verrà arretrata in via Vittorio Veneto, per una spesa di 10 milioni di euro. Per gli olbiesi, è l’opera delle opere.

  7. gruppodinterventogiuridico
    11 Luglio 2008 a 16:49 | #7

    da La Nuova Sardegna, 11 luglio 2008

    Nonostante i dubbi di Berlusconi, alla Maddalena si procede: si comincerà dall’arsenale. Via ai cantieri, ma intanto si allerta Porto Cervo. Bertolaso apre le gare e Letta ottiene di poter utilizzare gli hotel in Costa Smeralda.

    LA MADDALENA. In Giappone, Berlusconi ha esternato (per la seconda volta) la sua preoccupazione sul G8 alla Maddalena, e soprattutto sui ritardi dei lavori. Più o meno nelle stesse ore, Bertolaso ha avviato le gare per l’appalto dei 5 grandi cantieri. Uno aprirà lunedì: il commissario prenderà possesso dell’arsenale e una società avvierà la bonifica. La macchina del G8 è partita, indietro non si torna. Se tutt’e due gli hotel non dovessero essere pronti per il maggio del 2009, scatterà il piano B: la parziale alternativa alla Maddalena sarà la Costa Smeralda. Gianni Letta ha ottenuto il via libera per l’uso degli alberghi.

    Gli appalti. Il commissario del G8 Guido Bertolaso sa quello che fa. E’ stato lui, alla Maddalena, ad assumersi la responsabilità più grande: «Presidente, se lei ci dà il disco verde, noi facciamo tutte le opere in tempo per il G8 del 2009». Una scelta coraggiosa, orgogliosa in risposta ai dubbi, legittimi e comprensibili, sollevati da Berlusconi sui tempi di realizzazione. E così, quando il premier ha confidato pubblicamente in Giappone quello che aveva esternato nell’incontro segreto dell’arcipelago, e quindi niente di nuovo, Bertolaso era impegnato a tenere fede alla sua missione. In quelle ore il commissario del G8 e il capo degli appalti Angelo Balducci hanno avviato le gare per l’apertura dei cinque grandi cantieri alla Maddalena.

    Non ne hanno dato notizia perché le operazioni, così come stabilito dalle ordinanze dell’ex premier Prodi, sono coperte dal segreto di Stato. Ma la sostanza è che la macchina organizzativa è entrata a regime, la scelta della Maddalena come sede non è, né può essere, messa in discussione (ieri, però, dopo le dichiarazioni di Berlusconi, Fiuggi e il Garda hanno avanzato la loro candidatura alternativa alla Gallura).

    Bertolaso sta facendo delle gare informali, senza bandi pubblici. E’ nei suoi poteri invitare cinque operatori economici a presentare le rispettive offerte per la costruzione delle opere (due alberghi, un media center, un porto con cantiere nautico). Massimo entro dieci giorni, sceglierà i vincitori. L’esito delle gare potrebbe essere reso noto già a metà della prossima settimana.

    Il cantiere. Ma i primi consistenti lavori partiranno nei prossimi giorni. Domani, alla Maddalena, si terrà una conferenza di servizi sull’arsenale: l’area, analogamente a quanto fatto con l’ospedale militare, va liberata dai mezzi della marina militare e dai materiali pericolosi, come l’eternit. Lunedì è una data-simbolo: l’arsenale passerà sotto il controllo di Bertolaso, che farà avviare subito la bonifica da Cogecal, la srl attiva nell’impiantistica. E’ previsto l’arrivo di decine di operai.

    L’alternativa. Tuttavia, il cronoprogramma di Bertolaso potrebbe subire dei rallentamenti e, a quel punto, scatterebbe il piano B. L’alternativa alla Maddalena, per dirla con Berlusconi. Che i timori del premier siano reali, lo dimostra l’attivismo del suo braccio destro, il sottosegretario Gianni Letta. Recentemente, Letta ha avuto numerosi incontri con imprenditori ed esponenti politici, tra cui, per un’iniziativa istituzionale, il governatore Renato Soru. Negli ultimi giorni ha fatto una ricognizione delle strutture alberghiere della Gallura. Decisivo è stato un colloquio con alcuni alti dirigenti del gruppo Colony Capital. Ai manager americani, Letta ha espresso la preoccupazione che non tutti gli alberghi della Maddalena possano essere pronti per il G8 del 2009. E dunque, con la proverbiale diplomazia, ha chiesto la possibilità di avere a disposizione gli hotel della Costa Smeralda. Probabilmente, le strutture potrebbero essere utilizzate, anche se in piena stagione turistica, per ospitare i capi degli otto paesi più industrializzati. Colony Capital avrebbe detto sì, entrando così nella lista delle società che stanno lavorando per la buona riuscita del summit. Una scelta dettata anche dal fatto che, a breve, i 4 hotel potrebbero ottenere il via libera del comune di Arzachena per la costruzione di nuove suite.

    La telefonata. Appena tornato in Italia, Berlusconi ha chiamato il presidente della Repubblica Napolitano per parlargli del G8. «Nel corso del lungo e cordiale colloquio telefonico – è scritto in una nota di Palazzo Chigi – il presidente Berlusconi ha informato il capo dello Stato sullo svolgimento e sui risultati del vertice appena concluso e ha scambiato alcune idee in merito al prossimo vertice».

  8. freak
    3 Luglio 2008 a 12:53 | #8

    un paio di occhiali? un paio di binocoli!

  9. m.f.
    3 Luglio 2008 a 9:48 | #9

    occhiali da vista? tempo perso, questo è strabismo. avete fatto bene a interessare la commissione UE :D

  1. Nessun trackback ancora...
Codice di sicurezza: