“Contributo ecologico” e limiti di permanenza nelle calette ogliastrine.

Positiva iniziativa del Comune di Baunei che introduce un "contributo ecologico" di 1 euro per turista che accede alle calette nella costa ogliastrina e dei limiti di permanenza (due ore) per evitare un eccessivo carico antropico e per contribuire a finanziare tutte quelle iniziative (pulizia dell’arenile e della vegetazione, servizi igienici, ecc.) che cercano di mantenere la qualità ambientale del territorio. Sono tutte zone appartenenti al demanio civico di Baunei, siti di importanza comunitaria, tutelate con vincolo paesaggistico. E’ giusto che tutti i fruitori ne siano consapevoli e contribuiscano a salvaguardare un patrimonio ambientale unico al mondo. Ed è un esempio da seguire ("contributo ecologico" + numero chiuso o limiti di permanenza) in tutti i casi simili lungo la costa sarda.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
E qui il sondaggio condotto da La Nuova Sardegna: partecipa anche tu !
da La Nuova Sardegna, 3 luglio 2008
Baunei, biglietto da un euro e massimo due ore in spiaggia. Nino Muggianu
La regolamentazione del flusso dei turisti nelle cale più piccole, dove la permanenza non potrà superare le due ore, e un contributo ecologico di un euro a persona per una giornata lungo la costa, utilizzando tutte le cale. Sono i punti cardine dell’ordinanza che entrerà in vigore lungo la costa da Cala Luna a Santa Maria Navarrese e in tutto il territorio di Baunei. Il sindaco di Baunei Salvatore Lai non vuol sentire parlare di ticket e nega di puntare a fare cassa. L’iniziativa, della quale si parla da tempo e che ora trova attuazione pratica, secondo gli amministratori non deve essere vista come una tassa di permanenza sulle spiagge più grandi, come Cala Luna e Cala Sisine, ma come un contributo in cambio di servizi. Nelle calette più piccole, che sono prive di servizi ecologici, come Cala Mariolu, Cala Goloritzè e altre, verranno anche regolamentati gli orari: la permanenza massima in queste spiagge è fissata in due ore, per evitare un eccessivo carico antropico sulle spiagge. Ci sarà del personale incaricato di garantire il rispetto dei tempi e la rotazione dei turisti sulla stessa spiaggia. Il provvedimento – che conterrà anche altre regole per chi vorrà visitare il territorio – è stato approvato lunedì scorso nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale, oltre che con il voto della maggioranza, con la condivisione (due astensioni) dell’opposizione. «L’ordinanza avrà effetto immediato – conferma Lai – daremo un paio di giorni di tempo perché ci si possa adeguare, per distribuire i biglietti e per informarne tutti gli operatori interessati. I blocchetti per il pagamento del contributo ecologico verranno consegnati a tutte le motobarche passeggeri e ai noleggiatori». Lai fa un esempio: «Al momento della sottoscrizione del contratto per il nolo dell’imbarcazione verrà chiesto, oltre al prezzo della barca, un euro per persona per chi andrà lungo la costa, da Cala Luna fino a santa Maria Navarrese. Contributo valido per tutto il giorno. Si tratta di una cifra simbolica rispetto alle decine di migliaia di euro l’anno che ricadono normalmente sui residenti baunesi titolari degli usi civici. Spese che riguardano la manutenzione delle strade interne e il costo complessivo per lo smaltimento dei rifiuti prodotti anche dai turisti, ma che ricadono sempre sui baunesi. E i turisti, che magari arrivano dalla Costa Smeralda, lasciano qui i rifiuti e poi vanno via». Il provvedimento, secondo il sindaco di Baunei, è stato preso in quanto «urgente» e adeguandosi a direttive dell’Unione europea relative ai siti d’interesse comunitario, i Sic, del ministero dell’Ambiente e della Regione. E applica una delibera del 13 maggio scorso in cui si disciplina l’uso del territorio e in particolare della fascia costiera.
da La Nuova Sardegna, 4 luglio 2008
Pagherà anche chi va per sentieri e mulattiere. Per il sindaco di Baunei il provvedimento servirà a garantire pulizia e servizi. L’ordinanza verrà notificata agli armatori dei barconi che ogni estate scaricano migliaia di turisti nelle cale della costa orientale. Per le imbarcazioni è obbligatorio l’uso di un corridoio. Agostino Murgia
BAUNEI. Oltre trenta chilometri di costa calcarea, senza strade litoranee, con splendide cale e mare smeraldo: dovevano essere il fiore all’occhiello di un parco marino rimasto sulla carta. In attesa, anno dopo anno, la massa di turisti sulle spiagge è andata aumentando in maniera quasi esponenziale, con un carico antropico che ha superato il limite di guardia. Il comune di Baunei, sul cui territorio ricade la costa che da Santa Maria Navarrese arriva a Cala Luna (quest’ultima condivisa con Dorgali) ha deciso di correre ai ripari prima che sia troppo tardi. Non misure drastiche, ma interventi mirati a limitare le conseguenze negative di un assalto alle cale che stava cominciando a sfociare in una sorta di "anarchia nautica", poco compatibile con la salvaguardia di un ambiente che – per vastità e peculiarità – viene considerato unico in tutto il bacino del Mediterraneo. Tra le misure che entreranno in vigore in questi giorni – non appena l’ordinanza sarà notificata a tutti gli interessati – ci sarà il versamento di un euro giornaliero che sarà richiesto a ogni escursionista che vorrà visitare il territorio di Banei, non solo via mare ma anche via terra. Non sarà un vero e proprio ticket ma un "contributo ecologico" che il comune di Baunei utilizzerà per poter garantire la pulizia e la sorveglianza del territorio, attualmente a completo carico della comunità locale, a fronte di un afflusso di circa 250mila persone solo durante l’estate. Per evitare l’intasamento delle cale – soprattutto di quelle più gettonate – per le imbarcazioni è stato reso obbligatorio l’utilizzo dei corridoi di attracco, che sarà regolamentato dal personale che sin dallo scorso anno ha cominciato ad operare in questa zona. Poiché contemporaneamente è proibito ormeggiare nelle boe di delimitazione dei corridoi, oltre al divieto di ingombrare con gommoni o altre imbarcazioni gli arenili delle cale, chi vorrà accedere alle spiagge dovrà per forza di cose rivolgersi al personale del comune di Baunei. Gli operatori – in collegamento tra di loro – potranno così dirottare in cale meno affollate le imbarcazioni in soprannumero. Ciò per evitare quanto constatato negli scorsi anni: arenili super affollati da una parte e spiagge quasi completamente libere da un’altra. «Abbiamo utilizzato il termine contributo ambientale, e non ticket – tiene a precisare il sindaco di Baunei Salvatore Lai – perché non volevamo che qualcuno pensasse che volevamo introdurre una sorta di tassa di soggiorno, o di transito. Con il contributo di un euro a persona non intendiamo certo fare cassa ma riuscire a garantire, oltre alla manutenzione di tutto il patrimonio comunale soggetto ad uso civico, anche l’offerta di servizi di vigilanza e di raccolta e smaltimento dei rifiuti in tutto il territorio. Ciò in considerazione del carico umano, che ogni estate si aggira tra le 250 e le 260mila persone. Avevamo l’urgenza di trovare delle risorse che ci consentissero la manutenzione del vasto territorio e fornire i servizi indispensabili, richiesti anche dalla giunta regionale nelle direttive della delibera del maggio 2008». «L’adozione di un progetto di gestione delle coste – prosegue Lai – era della massima urgenza anche per l’assenza di un piano sul sito di interesse comunitario del Golfo di Orosei, che riguardava circa quattromila ettari di specchio d’acqua. L’esigenza di tutelare questo patrimonio ambientale ci ha convinti a intervenire con un’ordinanza che stabilisce una regolamentazione dell’accesso al territorio comunale, sia nella costa sia nell’entroterra». L’ordinanza verrà ora notificata agli armatori delle imbarcazioni che ogni estate, con partenza da Arbatax, Santa Maria Navarrese, Cala Gonone, Orosei e La Caletta, scaricano migliaia di turisti nelle cale della costa orientale. L’obolo dovrà essere versato anche al momento del noleggio di gommoni o altre imbarcazioni con rotta verso il tratto di costa interessato dall’ordinanza. Trattandosi di una sorta di disciplina dell’attracco nella cale, niente sarà dovuto da chi in quel tratto di mare si limiterà a navigare, senza soste e conseguente produzione di rifiuti da smaltire. Il provvedimento vieta anche il transito, nei sentieri e nelle mulattiere del Supramonte di Baunei, di moto e veicoli di qualsiasi genere. Il clima per il momento sembra sereno, ma qualche reazione negativa è già stata messa in conto.
«Cala Luna, sulla parte nostra decidiamo noi». Il primo cittadino di Dorgali attacca il collega Salvatore Lai. Nino Muggianu
DORGALI. Non è andata giù nè al sindaco di Dorgali Tonino Testone nè all’apposizione consiliare, la presa di posizione del sindaco di Baunei, Salvatore Lai, e l’ordinanza che riguarda anche la famosa spiaggia di Cala Luna. «In merito alla notizia sulla istituzione del cosiddetto contributo ecologico per l’accesso, fra le altre, alla spiaggia di Cala Luna – dice Tonino Testone – ribadisco che l’ordinanza del sindaco di Baunei non può che riguardare il territorio ricadente nella medesima giurisdizione, e di conseguenza non interessa la spiaggia di Cala Luna, di proprietà esclusiva del comune di Dorgali, come più volte e in varie sedi accertato». Il sindaco di Dorgali ricorda che sono già stati avviati i necessari passi presso il comune di Baunei per avere conoscenza esatta del contenuto dell’ordinanza. «Nello stesso tempo – conclude il primo cittadino di Dorgali – si diffida il comune di Baunei dal porre in essere i vincoli e il provvedimento stesso per quanto riguarda la spiaggia di Cala Luna». Ieri sera è arrivata anche la reazione dell’opposizione, il cui capogruppo è l’ex sindaco Angelo Carta, che ha presentato un’interpellanza. «Considerato che il sindaco di Baunei pare stia facendo anche il sindaco di Dorgali – scrive – se è vero che tassa anche coloro che si recano solo a Cala Luna, si pone un problema di sovranità territoriale e si copre di ridicolo l’amministrazione del comune di Dorgali e con essa tutta la nostra comunità». I consiglieri Mario Angelo Carta, Fabio Fancello, Carmelo Mele e Salvatore Spanu chiedono che il sindaco e l’assessore riferiscano con estrema urgenza in consiglio comunale su quanto segue: quali notizie ha la giunta comunale sul provvedimento adottato dal Comune di Baunei e riportato dalla stampa in data 3 luglio 2008? Quali contatti, se ve ne sono stati, si sono avuti con il comune di Baunei? Devono pagare anche coloro che decidono di recarsi solo a Cala Luna? Se devono pagare, chi è il beneficiario? Gli interpellanti chiedono infine al sindaco quali iniziative intenda adottare l’amministrazione comunale di Dorgali.

da La Nuova Sardegna, 8 luglio 2008
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Cala Luna, il sindaco Lai pianta il primo cartello con le nuove norme. Ticket in spiaggia, ordinanza in vigore. Scoppia la polemica sui confini tra i comuni di Baunei e di Dorgali. Nino Muggianu BAUNEI. Il primo cartello con l’ordinanza del Comune di Baunei è stato piantato nella sabbia di Cala Luna alle 11.35 di ieri davanti al sindaco Salvatore Lai, sbarcato con una piccola comitiva di amministratori, giornalisti e cameramen. Un vero blitz, una presa di possesso mediatica, ma non solo, visto che la delegazione di Baunei e della Provincia Ogliastra ha anche verificato il confine con il territorio di Dorgali e della Provincia di Nuoro. Un atto che normalmente si fa alla presenza delle due parti interessate. Per caso, impegnato a svolgere un servizio di controllo del territorio, c’era anche un vigile urbano di Dorgali, che ha ascoltato le spiegazioni del sindaco di Baunei sui limiti tra i due Comuni. Tema che alla fine è diventato l’argomento principe della mattinata, facendo quasi passare in secondo piano l’entrata in vigore di un’ordinanza annunciata da diversi giorni. Da ieri, dunque, il Comune di Baunei può esigere il contributo ecologico di un euro per l’accesso a tutti gli arenili inclusi nella sua giurisdizione. Una modica spesa per il turista, ma un flusso di denaro tutt’altro che trascurabile per il Comune, che così potrà garantire i servizi ai bagnanti e finanziare le attività di tutela ambientale. Nelle cale, d’estate, sbarca infatti un esercito di gitanti: non meno 1500 persone al giorno che poi si spalmano nelle varie calette e che da ieri hanno regole ben precise da seguire. Nelle spiagge più piccole, come Cala Mariolu, Cala Biriola e Cala Goloritzè, per l’estrema delicatezza dell’ambiente e per la mancanza di servizi igienici, non si potrà sostare più di due ore. Va anche detto che fino a stamattina nelle casse del Comune di Baunei non è entrato neppure un euro. Il primo ticket potrebbe essere staccato oggi su uno dei barconi in partenza da Santa Maria Navarrese, Arbatax, Cala Gonone, Orosei e La Caletta. L’unica incertezza è legata alla disponibilità dei blocchi di biglietti che devono essere distribuiti nei punti di partenza. Per chi arriverà nelle cale con mezzi propri, saranno gli addetti del Comune di Baunei a imporre il pagamento allo sbarco nelle varie spiagge. Per ufficializzare l’entrata in vigore dell’ordinanza, il sindaco di Baunei, poco dopo le 10.30, ha scelto la forma più spettacolare: uno blitz in gommone, anche perché uno degli obiettivi principali della spedizione era quello di "conquistare" definitivamente una parte cospicua della spiaggia di Cala Luna da sempre contesa con il Comune di Dorgali. Assieme al sindaco Lai, dalla imbarcazione della polizia municipale di Baunei sono sbarcati l’assessore all’Ambiente della Provincia Ogliastra, Luigi Lai, e gli assessori del Comune ogliastrino, Maura Tronci e Antonio Moretti. Il primo atto è stato quello di piantare la bandiera delle cinque vele che il Comune di Baunei ha ricevuto quest’anno per il suo impegno nella salvaguardia dell’ambiente. Il secondo, sistemare i cartelli con l’ordinanza. Il terzo, verificare i confini. Sui quali il sindaco di Baunei non ha dubbi: «Sono andato a verificare sul posto i segno fatto quando a Dorgali nel 1849 sono stati definiti i confini con Baunei. Una croce sullo scoglio all’inizio dei grottoni. Segno riconosciuto anche nel 1988 con attrezzature più sofisticate. La croce sempre nel 1988 è stata danneggiata dal fuoco. Siamo quindi in grado di dimostrare che quello è il confine con il Comune di Dorgali, la cui giurisdizione di Dorgali si ferma sul costone». «Tutta la spiaggia centrale e la laguna (mappali 2 e 6 sono) sono di proprietà di Baunei – continua Lai -. Aggiungo che nel 1988 è stato realizzato abusivamente il pontile per l’attracco delle imbarcazioni dal Comune di Dorgali. L’allora sindaco di Baunei, con ordinanza che abbiamo agli atti, ha acquisito il pontile alla proprietà indisponibile di Baunei perché ricade sul demanio civico, nemmeno sul demanio marittimo. Il nostro Comune incaricò l’ingegner Marredda, dell’Ordine di Cagliari, di fare chiarezza: il professionista stabilì inequivocabilmente che anche dopo 100 anni i confini tra i due Comuni erano gli stessi. Rilievi che sono stato notificati al Comune di Dorgali. Non c’è mai stata una opposizione formale. In pratica si è riconosciuto che i confini sono sempre gli stessi, sui grottoni».
adesso manderanno pure le truppe… da La Nuova Sardegna, 11 luglio 2008 Cala Luna, un blitz di Dorgali: questa è una spiaggia libera. Nino Muggianu DORGALI. E io ti piazzo un cartello nel bel mezzo dell’arenile davanti allo stagno dove dico che la spiaggia è mia. Detto fatto. Ieri mattina di buonora due guardie della polizia municipale hanno piantato un cartello con la scritta: «Comune di Dorgali. La spiaggia è al libero godimento di tutti. |

(foto P.F., S.D., archivio GrIG)





io penso che si debba fare un’autocritica da parte dei molti che hanno osannato il famoso ticket comune di baunei,anche alla luce delle decisioni assunte dalla regione in merito. in primis, nessun potere aveva il comune di baunei visto che l’arenile di cala luna è demanio marittimo e non proprietà di dorgali e baunei. inoltre, si dovrebbe andare a vedere qual è il grado di inquinamento dello stagno, quali discariche abusive nascoste nelle nurre etc….
in tal modo si potrà valutare appieno anche una politica che contrasta i sic e che non ha approvato il piano di gestione del golfo di orosei.
sarebbe ora che si mettessero d’accordo!! ciao Simo
La Nuova, Baunei:”Pronti ad abolire il ticket per studiarne uno con Dorgali”
16.07.2008
di Nino Muggianu
CAGLIARI. Tra Dorgali e Baunei il disgelo è cominciato. L’ordinanza del comune ogliastrino che prevede il ticket di un euro a Cala Luna, rimane. Ma il primo cittadino di Baunei, dopo l’incontro di ieri, davanti all’assessore Cicito Morittu, si è detto pronto a revocarlo se i due Comuni ne studiano uno nuovo. Ma l’altra grande novità, dopo un’intera serata di discussione negli uffici dell’assessorato cagliaritano, è che la Conservatoria delle coste (rappresentata all’incontro di ieri da Alessio Satta) ha dato la piena e totale disponibilità dei suoi esperti per aiutare a dirimere la complicata questione ticket e confini. Già, perché sono proprio i confini, in questa vicenda che nelle ultime settimane ha provocato polemiche a non finire, il nocciolo di tutto. Perché sinora nessuno può dire con certezza e in maniera esatta quanta parte di Cala Luna ricada nel territorio di Dorgali, e quanta, invece, faccia parte del territorio di Baunei. E chi, di conseguenza, può vantare diritti ed eventualmente emettere ordinanze, sul suo tratto di costa. Spetterà a una commissione di esperti, adesso, stabilirlo con precisione. Chi farà parte di questa commissione dovrà ancora essere definito. Ma il sindaco di Dorgali è ottimista. «Questa estate passerà certamente – dice Testone – ma abbiamo buoni motivi per ritenere che entro qualche mese comunque avremo finalmente i confini». Lo dice dopo una serata di riunioni in assessorato col suo collega di Baunei, Salvatore Lai. Una serata cominciata alcune ore prima. Quando, intorno alle 5, il sindaco di Dorgali, Antonio Testone, l’assessore all’Ambiente, Giovanni Patteri, il capo gruppo di maggioranza in consiglio comunale, Antonietta Fancello Chironi, il primo cittadino di Baunei, Salvatore Lai e gli assessori all’Ambiente della provincia Ogliastra, Luigi Lai, e della provincia di Nuoro, Rocco Celentano, si siedono nell’ufficio dell’assessore regionale all’Agricoltura, Cicito Morittu. Un incontro cordiale ma blindato. Blindatissimo. Dove ognuno, almeno all’inizio, ha cominciato col ribadire le sue ragioni. Così, Dorgali ha continuato a chiedere la revoca dell’ordinanza emessa dal comune di Baunei che prevede il pagamento di un ticket da un euro per l’ingresso a Cala Luna. E Baunei ha continuato a ribadire le sue ragioni. E l’assessore Cicito Morittu, nel mezzo, a fare da paciere. A dire con decisione ai due contendenti: «Dovete mettervi d’accordo. Ne va della salvaguardia della spiaggia e della costa». Così ognuno ha fatto un passetto indietro. E il disgelo è cominciato. Sarà lento e laborioso ma è cominciato. Le prossime tappe? Prima di tutto, ovviamente, la definizione dei confini tanto discussi e contesi. Ma su questo punto, c’è da scommetterci, il lavoro della commissione di esperti, sarà sicuramente molto agevolato dalla disponibilità data dalla Conservatoria delle coste. Altra tappa: la revoca dell’ordinanza di Baunei a patto, però, che lo stesso Comune con Dorgali studi un’altra ordinanza da emettere in simultanea. Il sindaco di Baunei, infatti, chiede che si eviti una sorta di vuoto normativo. La tappa più immediata, comunque, sarà quella di questo week end. Quando è previsto, infatti, un nuovo incontro tra i due primi cittadini. E chissà che il disgelo non si trasformi in pace fatta.
da La Nuova Sardegna, 12 luglio 2008
Un euro per tutelare le cale I turisti apprezzano l’iniziativa.
CALA GONONE. Finito il conto alla rovescia, è decollato il tanto discusso (ma ben accetto dai turisti) ticket ecologico del Comune di Baunei. Distribuiti già nella serata di giovedì ai titolari delle imbarcazioni che portano i gitanti nelle cale partendo da Arbatax, Santa Maria Navarrese, Cala Gonone, Orosei e La Caletta, i biglietti hanno fatto la loro comparsa ieri mattina: sfondo bianco su cui campeggia lo stemma del Comune di Baunei da una parte e la spiaggia di Cala Goloritzè dall’altra. Un contributo che già nella prima giornata avrà fruttato più di un migliaio di euro alle casse comunali di Baunei. Non tantissimo, ma quanto basta per cominciare un discorso interessante: il contributo servirà infatti a finanziare la tutela del territorio e i servizi di supporto della balneazione. Intanto è nato già qualche malumore tra i gestori dei barconi, i quali chiedono che (a parte i residenti di Dorgali e Baunei, che non pagano, come previsto nella famosa ordinanza) tutti, anche chi raggiunge le calette con mezzi propri, siano soggetti al ticket. Dice un operatore: «Sono stato accusato di avere intascato l?euro perché una parte di un gruppo di amici è andata a fare il giro con un?altra imbarcazione e non ha pagato niente. Bisogna stare attenti». In realtà nelle varie calette ci sono i ragazzi ingaggiati dal Comune di Baunei, che oltre a sorvegliare le spiagge e vigilare sui bagnanti fanno anche da cassieri. La gente in generale ha pagato volentieri il biglietto da un euro per una causa nobile come quella legata alla salvaguardia ambientale: «Siamo perfettamente d’accordo con chi ha preso questa iniziativa – dice Paolo Semanti, trentino -, forse ci dovrebbe essere qualche servizio in più, ma va bene anche così per iniziare». Dello stesso avviso la signora Ivonne, in arrivo dalla Svizzera con tre amiche: «Veniamo qui da qualche anno e bisogna dire che era ora. Ma non deve essere di quelle cose fatte all’italiana. Lo sviluppo sostenibile del territorio da noi è una cosa molto seria». Mario Monni, baunese doc, l’uomo dei pedalò, uno dei pochi che ha la situazione in pugno nel senso che di Cala Luna conosce tutti i segreti, è felice come Pasqua: «Oggi è una giornata memorabile. Speriamo che questa iniziativa salvi un sistema che ormai era arrivato al collasso. Riguardo ai cartelli o confini vari non voglio assolutamente entrare nel merito. Posso dire che era una cosa da fare molto prima e adesso saremmo stati già all?avanguardia. Un rapporto di buon vicinato è la cosa più auspicabile, io lavoro da anni qua e ho ottimi rapporti con tutti». Salvatore Visentini, farmacista di Cala Gonone che ieri ha voluto trascorrere qualche ora a Cala Luna con un gruppo di amici: «Mi hanno chiamato degli amici Porto San Paolo che volevano venire a queste parti per passare una giornata a Cala Luna. Erano incerti: “Magari ci facciamo 200 chilometri per trovarci in mezzo a qualche casino”. Ho rassicurato tutti, sono venuti qui, però è necessario che Dorgali e Baunei la smettano: si dovevano mettere d’accordo prima e fare una cosa unitaria». Ma sul fronte di Cala Luna non arrivano segnali di distensione. Ieri mattina si è consumato un altro atto di quella che ormai non è più una mera polemica: qualcuno (che pare sia stato fotografato) ha tolto il paletto del Comune di Dorgali con il cartello che diceva che la spiaggia è libera. Ieri c?è stata una telefonata tra il sindaco di Dorgali, Tonino Testone, e quello di Baunei, Salvatore Lai. «Ho chiesto al sindaco Lai – ha spiegato Testone – di apportare una modifica alla sua ordinanza, riguardo alla spiaggia di Cala Luna, non si è detto disponibile. Gli ho chiesto un segno distensivo di buona volontà, togliamo i cartelli, ma io non sapevo che il nostro era già stato rimosso. Insomma, ci vedremo martedì a Cagliari dall’assessore Morittu. Ho dato la mia piena disponibilità a discutere su tutto, ma ho detto che non avremmo ritirato la richiesta di sospensiva al Tar dell’ordinanza. Abbiamo anche attivato l’iter per la definizione dei confini». Nino Muggianu
adesso manderanno pure le truppe?
da La Nuova Sardegna, 11 luglio 2008
Cala Luna, un blitz di Dorgali: questa è una spiaggia libera. (Nino Muggianu)
DORGALI. E io ti piazzo un cartello nel bel mezzo dell’arenile davanti allo stagno dove dico che la spiaggia è mia. Detto fatto. Ieri mattina di buonora due guardie della polizia municipale hanno piantato un cartello con la scritta: «Comune di Dorgali. La spiaggia è al libero godimento di tutti.
«Qualsiasi segnalazione va fatta ai seguenti numeri 927217-18-93261-96954 (prefisso 0784). Rispettate l’ambiente, non lasciate rifiuti. Ormai il dado è tratto e continua la querelle non più a distanza, ma a colpi di cartelli, tra il comune di Baunei e quello di Dorgali, e non tanto sui metodi di salvaguardia della cala più famosa della costa orientale della Sardegna quanto sui confini territoriali. A lanciare la prima pietra è stato il sindaco di Baunei, Salvatore Lai che, dalle parole e le dichiarazioni sulla stampa, è passato ai fatti organizzando, nei giorni scorsi, un blitz in piena regola con tanto di tv e giornalisti al seguito per commentare il «momento storico». Momento che, secondo il sindaco, avrebbe posto la parola fine alla contesa. La spiaggia è del comune di Dorgali, non di Baunei: sembra si sia deciso così nel palazzo comunale di Dorgali. E così a poca distanza dal paletto dove il comune di Baunei ha fatto affiggere l?ordinanza con le nuove regole di comportamento nel territorio di sua giurisdizione, il comune di Dorgali ricorda che la spiaggia è libera. Insomma, un rompicapo per i bagnanti che però non si siano preoccupati più di tanto dei paletti. Confini che sarebbero segnati nell’ormai famoso documento del 1845, copia conforme del 1929 che, se letto a Baunei, dice una cosa, e se lo si guarda a Dorgali ne sostiene un’altra. Ecco cosa dice: «Da un grande scoglio segnato con croce che esiste nel litorale in luogo detto Cala Luna, il limite che separa il territorio di Dorgali da quello di Baunei prende la direzione di libeccio e va con una linea retta di 45 metri a raggiungere lo stagno di». In pratica fino a questo momento possono aver raggiunge entrambi i comuni. La cosa che decide è: «Si segua ora il lato sud di detto stagno per lo sviluppo di metri 480». Il lato sud è la parete a picco, dove ci sono i pedalò. Il che confermerebbe la tesi dei dorgalesi che dicon che tutta la spiaggia sia loro. Ma questa è una lettura di parte. Per dirimere una volta per tutte la spinosa questione sarà sicuramente una équipe al di sopra delle parti. L’auspicio è che si ritorni al dialogo. E’ quello che è emerso ieri sera nel corso della riunione straordinaria del consiglio comunale di Dorgali convocata dal sindaco Tonino Testone. Una riunione poco partecipata, contrariamente alle aspettative. Chi l’ha presa seriamente sono invece gli amministratori comunale di Baunei presenti con una delegazione. Bocciato categoricamente il discutibile sbarco del sindaco di Baunei a Cala Luna. «Va bene il dialogo ma non posso sottostare ai diktat del sindaco di Baunei che quando ho incontrato il Prefetto, si è rifiutato di parlare con me», ha detto il primo cittadino di Dorgali. L’appello al dialogo «che già c?era anche prima», assicurano dai banchi della maggioranza, è arrivato unanime. In conclusione, si è discusso a lungo sul testo di un documento unitario che probabilmente sarà pronto oggi. Ma intanto è giusto mettere in evidenza il clima di ritrovata distensione e l’abbassamento dei toni prima dell’incontro dei due sindaci, previsto per martedi prossimo, con l’assessore regionale all’Ambiente Cicito Morittu.
da La Nuova Sardegna, 10 luglio 2008
«Stop alla guerra su Cala Luna» l’assessore richiama i sindaci.
NUORO. Bravo il sindaco di Baunei ad affermare il principio, tanto caro alla Regione, della ‘fiscalità ambientale’. Cicito Morittu, assessore all’Ambiente della giunta Soru, si complimenta con Salvatore Lai. Ma poi lo avverte che far pagare un euro per l’accesso alle cale presenta due grossi rischi. Il primo: le guerre di campanile (e quella con Dorgali è puntualmente riesplosa). Il secondo: i ricorsi che potrebbero sgretolare le fondamenta giuridiche del ticket. Morittu ha convocato i sindaci di Baunei e Dorgali martedì prossimo. Insieme a Salvatore Lai e al collega dorgalese Tonino Testone, parteciperanno all?incontro anche gli assessori provinciali all’Ambiente di Nuoro e dell’Ogliastra, Rocco Celentano e Luigi Lai. La contesa territoriale su Cala Luna ha bisogno di un arbitro. E Cicito Morittu ha già il fischietto in mano. Non solo: l’assessore regionale offre assistenza a tutti i Comuni che vogliono difendere il proprio patrimonio ambientale dalla pressione del turismo selvaggio, ma non se la sentono di andare avanti per tentativi ed errori, tra numeri chiusi, ticket ecologici, parcheggi a pagamento… Il super consulente dei Comuni, dice Morittu, sarà la Conservatoria delle coste, l’organismo istituito di recente per la protezione dei litorali sardi. ‘Stiamo completando la pianta organica – spiega l’assessore regionale -, ma credo che la Conservatoria sia già in grado di fare una proposta che tenga conto della volontà manifestata da Dorgali e Baunei di disciplinare l’uso della fascia costiera’. In attesa dell’incontro di martedì, Morittu non chiede al sindaco di Baunei di sospendere l’ordinanza che istituisce il ticket di un euro per l’accesso alle cale e il limite di due ore di permanenza nelle spiagge più piccole: ‘Il Comune ha preso il provvedimento e ha la potestà di farlo rispettare: io provo solo a proporre una soluzione soddisfacente per tutti’. Il riferimento è alla disputa tra Baunei e Dorgali sul confine tra i due comuni. Una linea che passa proprio per Cala Luna e che si sposta con grande elasticità a seconda dell’osservatore. Dalla vastità della parte di Dorgali dipende lo spazio a disposizione dei gitanti che non vogliono pagare il ticket. Ma Baunei, naturalmente, riafferma la propria sovranità sulla spiaggia. Morittu propone una gestione ‘unitaria, integrata e sostenibile’ delle cale, come quella che la Regione avvierà nelle coste dell’Oristanese e nel golfo dell’Asinara con i progetti Camp finanziati dallo Stato e dall’Ue. ‘Se passasse l’idea di un intervento simile nel golfo di Orosei, penso che si troverebbero anche le risorse economiche’, dice l’assessore all’Ambiente. ‘Ripeto, la volontà del sindaco di Baunei è apprezzabile – continua Morittu – ma l’operazione ticket è davvero difficile da gestire. La Regione non vuole invadere il campo dei Comuni. Vuole aiutarli a dare un contenuto solido e un obiettivo preciso alle varie iniziative. Ho convocato i sindaci nella speranza di superare, da subito, un conflitto territoriale che ci riporta indietro nel tempo e che non è assolutamente il caso di rispolverare’. Stasera, intanto, il consiglio comunale di Dorgali si riunirà in seduta straordinaria. Unico punto all’ordine del giorno: Cala Luna.
da La Nuova Sardegna, 9 luglio 2008
Il sindaco di Dorgali Antonio Testone attacca il collega di Baunei sulla tassa ecologica per Cala Luna. «Io decido che la spiaggia è gratuita». Querelle sulla giurisdizione e sull’occupazione e l’uso del territorio.
DORGALI. Il ticket diventa sempre più un tema caldissimo su cui innescare polemiche roventi. Ancora nessun biglietto è stato staccato per il contributo ecologico che il comune di Baunei richiede nel territorio compreso nella sua giurisdizione. A Cala Luna il mare agitato, e non certo il ticket, ha tenuto lontani molti visitatori, ma dopo il blitz a Cala Luna del sindaco di Baunei, Salvatore Lai alla ricerca dei confini perduti, dall’altro fronte, in serata, è arrivata una dichiarazione del sindaco di Dorgali Antonio Testone che non lascia spazio a interpretazioni. «Il Sindaco del Comune di Baunei, con l?ordinanza sul contributo ecologico ha adottato un provvedimento di chiaro stampo demagogico, volto a costruirsi una inesistente reputazione di strenuo difensore dell’ambiente» si legge nel comunicato del primo cittadino di Dorgali. «Ci riferiamo, a scanso di equivoci, al mantenimento del ristorante abusivamente realizzato a Cala Luna (del quale vorremo conoscere anche le modalità di smaltimento dei liquami, per chiarire i problemi dell?eutrofizzazione e dell’inquinamento dello stagno), alla costruzione della strada che attraversa il bosco del Monte Turusele, sventrato per 6 chilometri, alla cancellazione dell’antica mulattiera per fare una pista di quad, al progetto, (1986) di un centro di esposizione e vendita di prodotti artigianali». «Il comune di Dorgali, proprietario dell’arenile, non è assolutamente contrario a politiche di tutela del territorio, che siano, però, dettate dal senso logico ma, sopratutto condivise – aggiunge Tonino Testone che continua – Il sindaco di Baunei ci vuole davvero far credere che l’obolo di un euro serva per tutelare il territorio e non per pure ragioni di cassa? Come si fa a proporre, a senso unico e a stagione inoltrata, una soluzione del genere? E’ semplicemente un palliativo: infatti, lungi dal risolvere il problema della pressione dei turisti la sosta per sole due ore nelle cale lo accentuerebbe, determinando maggiori inconvenienti quali l’aumento esponenziale del traffico deelle barche a motore e il relativo inquinamento». «Il Comune di Dorgali si era, d’altronde, già espresso, in tempi non sospetti, a favore del numero chiuso nella spiaggia di Cala Luna e della riserva marina protetta», sottolinea il comunicato prima di chiudere dicendo: «C’è silenzio assoluto da parte dell’amministrazione di Baunei, Comune capofila del Sic del Golfo di Orosei, che ben avrebbe potuto esaminare queste problematiche con il Comune di Dorgali, nella redazione di un adeguato Piano di Gestione, strumento necessario per stabilire norme di salvaguardia e di utilizzo di tutto il territorio e non di una sola parte. Il Comune di Dorgali, in attesa che si pronunci il Tar della Sardegna sulla sospensiva dell’ordinanza, ribadisce con propria delibera, la libera fruizione della spiaggia di Cala Luna».
clicca e partecipa al sondaggio promosso da La Nuova Sardegna sul contributo ecologico ed i limiti di permanenza nelle calette (2 ore) disposto dal Comune di Baunei: che cosa ne pensate ?
da La Nuova Sardegna, 6 luglio 2008
La Sardegna non è Rimini.
A Baunei sembrano avere capito quello che da altre parti della nostra isola non sembrano avere ancora capito e forse capiranno troppo tardi. La Sardegna non è Rimini. Se la gente ancora sceglie le nostre spiagge rispetto a quelle della riviera romagnola, è perché crede che siano belle e incontaminate. Quando avremo permesso una invasione incontrollata, lo sporco, i graffiti sulle rocce di Cala Luna, gli artisti estemporanei che “creano” sul granito o gli stabilimenti balneari in calette di qualche centinaio di metri, i turisti decideranno che tutto sommato Rimini è più vicina, più “servita” e meno cara.
Amo Dorgali, la mia famiglia viene da lì e so che i dorgalesi sono un popolo fiero e intelligente: guardino lontano, accolgano e supportino l’idea di Baunei.
Qui si tratta di sfruttare il potenziale economico delle nostre spiagge che è alto perché sono mediamente più belle di quelle del resto d’Italia ma al contempo proteggerle, e trovare i fondi per controllarle e tenerle pulite.
Ben venga allora un ticket per vedere e godere un vero e proprio spettacolo della natura, proprio come nelle città d’arte si paga l’ingresso ai monumenti ed ai musei. Ha molto più senso della “tassa sul lusso”. Per il resto basterebbero i servizi minimi: docce, toilettes e un piccolo punto di ristoro ben inseriti e posizionati in punti appartati, fuori dalle spiagge.
Bravissimo l’addetto del comune di Baunei che lo scorso anno ha difeso la bellezza del litorale da due stupidi che avevano pensato bene di imbrattarne le magnifiche rocce. Male fece invece chi tentò di minimizzare la vicenda, pur essendo in dovere di fare quello che invece ha dovuto fare il giovane vigilante: proteggere il territorio. Se non sentiamo noi l’importanza della protezione di questi beni, come possono prenderli sul serio i writers della grande città? Fare pagare un ingresso alle cale e alle spiagge così come sono, tenendole pulite ma senza riempirle di sedie a sdraio e ombrelloni, potrebbe contribuire a far capire a chi le visita che sta vivendo una esperienza magnifica, ormai rara nel Mediterraneo, e servirebbe a coprire i costi della vigilanza e della pulizia.
Chi ama la Sardegna faccia sentire la sua voce in difesa delle iniziative più lungimiranti ed intelligenti.
Cosimo Mereu, Olbia
da La Nuova Sardegna, 6 luglio 2008
Ultima domenica di tuffi senza ticket.
Baunei: scatta l’ordinanza, biglietti sui barconi e in spiaggia. Sosta di due ore a Cala Goloritzè e Cala Mariolu, saranno esenti i residenti e chi vive a Dorgali.
BAUNEI. Si rilassi chi ha in programma per oggi una gita nelle cale di Baunei. E si conceda tintarella illimitata e nuotate chilometriche. Potrà assaporare fino in fondo una giornata storica: l’ultima domenica senza la spesa del ticket salvaspiagge, ma soprattutto, nelle cale più piccole, senza l’assillo di dover ripartire dopo due ore per lasciare spazio alla successiva ondata di turisti. È probabile infatti che il provvedimento messo a punto dal Comune di Baunei entri in vigore da domani. Messa da parte, almeno momentaneamente, la querelle con Dorgali sul confine tra i due comuni che taglia proprio la spiaggia di Cala Luna, il sindaco Salvatore Lai e l’amministrazione di Baunei pensano a far funzionare al meglio l’innovativa ordinanza, che avrà effetto immediato non appena tutti gli organi competenti e i vari addetti al trasporto e al supporto alla balneazione saranno adeguatamente informati. Ma ormai il meccanismo è messo a punto e non ci sarebbe da stupirsi se domani nelle casse del Comune di Baunei entrassero le prime migliaia di euro (pare che l’afflusso medio delle ultime estati sia di 250mila persone).
Il pagamento. Ma come si pagherà materialmente il contributo? Chi va nelle cale sui barconi dovrà acquistare due biglietti: quello per il trasporto (il cui costo dipende dal luogo di partenza e da quello di destinazione), più il ticket da un euro emesso dal Comune di Baunei per il contributo ecologico. Chi invece arriva nelle cale con mezzi propri troverà ad attenderlo in spiaggia un incaricato del Comune che gli farà pagare il ticket. Così come l’amministrazione di Baunei piazzerà nei punti strategici della sentieristica altri addetti alla riscossione del contributo, che sarà imposto anche agli escursionisti e a coloro che vogliono arrivare in spiaggia via terra.
Tempo limitato. Ma non è previsto solo il pagamento del ticket (dal quale sono esclusi i residenti a Baunei e a Dorgali) per finanziare le attività di tutela delle spiagge e gli indispensabili servizi ai turisti. L’ordinanza prevede anche la limitazione del tempo concesso per sostare nelle calette più piccole, come Cala Mariolu e Cala Goloritzè: due ore.
Escursioni guidate. L’ordinanza naturalmente è valida solo nel territorio di Baunei. I problemi nascono per Cala Luna, contesa con Dorgali, dove non sono bastati cinquant’anni per stabilire con esattezza la superficie di competenza di ciascun Comune. Il provvedimento del sindaco Lai fissa le regole che deve seguire chi vuole utilizzare il territorio comunale. Sì alle escursioni, ma devono essere assistite da guide o personale esperto conoscitore dei luoghi. Una ordinanza che se fosse adottata da tutti i Comuni arginerebbe il fenomeno dei dispersi nel Supramonte, che tanto costa alla comunità. Vietato anche praticare l’arrampicata su pareti in cui non siano già state tracciate le vie. Vietato l’accesso, senza una speciale autorizzazione, alle grotte.
Linea dura. Massimo ordine nelle calette e nella costa. Niente bivacchi o fuochi, niente rumori molesti. Proibito cucinare, servire e consumare pasti che possano sporcare l’arenile. Vietato inoltrarsi con motoveicoli o autoveicoli nei sentieri e nelle mulattiere sul territorio comunale. A far rispettare l’ordinanza scenderà in campo un piccolo esercito di una decina di persone con l’ausilio della polizia municipale. Da 25 a 500 euro la sanzione prevista per i trasgressori. E per chi porterà via come souvenir sabbia e sassi scatta la denuncia penale. Nino Muggianu
da La Nuova Sardegna, 5 luglio 2008
Cala Luna, guerra tra sindaci. Ancora polemiche tra Salvatore Lai (Baunei) e Tonino Testone (Dorgali) su confini e ticket.
DORGALI. Non solo ticket e contingentamento per le spiagge della costa orientale. Nel golfo di Orosei è scoppiata anche la polemica a distanza tra Dorgali e Baunei sui confini nella spiaggia di Cala Luna. I sindaci, Tonino Testone per Dorgali e Salvatore Lai per Baunei, mettono entrambi i paletti sull’arenile più famoso della costa orientale della Sardegna.
«Non entro nel merito del provvedimento – esordisce Testone – che presenta delle parti pur condivisibili, ma valide solamente sul comune di Baunei. Non vorrei partecipare oltre a questa discussione sui confini assurda e anacronistica. Rimane il fatto che dal discorso del sindaco di Baunei emerge una contraddizione. Perché ammesso e non concesso che il comune di Dorgali abbia il 70 o 90 per cento di Cala Luna, l’assurdità è che l’ordinanza si applicherebbe anche a quel 30 per cento del comune di Baunei. E se un turista sbarca dai traghetti e si sistema nel territorio di Dorgali che non applica il ticket, cosa succede? Lo obbligheranno a spostarsi nella parte di Baunei? Posso poi assicurare che esistono prove documentali, catastali e storiche inoppugnabili sul fatto che la stragrande maggioranza dell’arenile si trovi nel territorio di Dorgali, compreso il pontile sul quale esiste un nulla osta del Demanio datato 1994-95, rilasciato proprio al comune di Dorgali». «L’ordinanza riguarda solo il territorio di Baunei, compreso il territorio della spiaggia di Cala Luna che ci appartiene – precisa Salvatore Lai -. Non ho mai pensato di porre vincoli al comune di Dorgali. Risulta che il sindaco rivendichi completamente la spiaggia di Cala Luna. Che si legga bene gli atti notificati al comune di Dorgali il 12 luglio del 1988. Quel documento definisce anche i confini, a partire dal 1849. Risulta che il fronte prospiciente alla laguna ci appartiene; a partire dallo scoglio dei grottoni la competenza è di Dorgali. Non credo che dall’88 ad oggi sia cambiato qualcosa. Infine dispiace che il comune di Dorgali abbia inviato la polizia municipale per controllare l’esecutività della mia ordinanza. Non vorrei che qualcuno esercitasse atti arbitrari su un territorio non di propria competenza. Comunque io ho informato le autorità competenti, prefetto compreso». Da registrare il plauso del Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra per la «positiva iniziativa del Comune di Baunei» che ha introdotto il contributo ecologico di un euro per turista e il limite di permanenza (due ore) per evitare un eccessivo carico antropico. Nino Muggianu
Buona notizia, un primo passo per porre fine ad un utilizzo assolutamente incompatibile con il rispetto ambientale di quella costa. Da notare l’eroico sprezzo del ridicolo che ha consentito la roboante rivendicazione di sovranità territoriale da parte di un consigliere dorgalese. Pare che guarnigioni di barraccelli dorgalesi si stiano attestando sulle sponde del rio Codula di Luna, novello Piave d’Ogliastra, pronte a battersi fino alla morte per riconquistare i 50 metri di spiaggia invase dagli infingardi baunesi a colpi di ordinanza sindacale. “Ieri sera è arrivata anche la reazione dell’opposizione, il cui capogruppo è l’ex sindaco Angelo Carta, che ha presentato un’interpellanza. «Considerato che il sindaco di Baunei pare stia facendo anche il sindaco di Dorgali – scrive – se è vero che tassa anche coloro che si recano solo a Cala Luna, si pone un problema di sovranità territoriale”