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Riunione G 8 a La Maddalena e “segreti”: lavori senza V.I.A. ?

 

 

 

La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento delle Politiche comunitarie ha reso noto (nota n. DCPC 6239 del 2 settembre 2008) quanto comunicato dal Capo del Dipartimento della protezione civile dott. Guido Bertolaso (nota n. DPC/CGCTZ/0056459 del 29 agosto 2008) riguardo la richiesta di informazioni della Commissione europea conseguente al ricorso presentato il 21 marzo 2008 dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico avverso le previsioni dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008 concernente i poteri di deroga al quadro normativo in tema di valutazione di impatto ambientale in favore del Commissario governativo delegato per la riunione del G 8 a La Maddalena. 

Grazie ad un programma sperimentale (PILOT) avviato dall’Unione Europea e da alcuni Stati membri, oggi possono giungere più rapidamente risposte ai ricorrenti per possibili violazioni della normativa comunitaria (art. 226 del Trattato U.E.).

La risposta però riguarda esclusivamente l’asserito rispetto della normativa comunitaria sugli appalti pubblici di lavori, forniture, servizi (direttiva n. 2004/18/CE del 31 marzo 2004, procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture, servizi).   E’ stato comunicato che il complesso di lavori è stato suddiviso in 8 lotti principali (a La Maddalena) e 11 lotti complementari (sul resto del territorio regionale). La segregazione degli interventi è stata fatta (art. 5 dell’O.P.C.M. 19 marzo 2008, n. 3663) ai sensi dell’art. 14 della direttiva n. 2004/18/CE in quanto il vertice G 8 è stato classificato "obiettivo sensibile": "ovviamente tali misure (di sicurezza, n.d.r.) … necessitano di livelli di segretezza tali da escludere la conoscenza … da parte di soggetti terzi rispetto agli addetti ai lavori. Pertanto … limitatamente all’esecuzione degli otto lotti insistenti sull’area di pertinenza militare dell’isola … non è stata applicata la disciplina prevista dal D. Lgs. 163/2006 di recepimento delle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, forniture, servizi".   Disciplina che sarà, invece, applicata per i restanti 11 lotti complementari.

Nessuna risposta, finora, riguardo l’applicazione delle direttive comunitarie in materia di valutazione di impatto ambientale – V.I.A.          Anzi, una risposta de facto c’è.  Vari interventi sull’Isola di La Maddalena (ristrutturazione ex Arsenale, ristrutturazione ex ospedale militare) sono già in corso, sono state bandite le gare d’appalto per gli otto lotti della nuova strada a quattro corsie Sassari – Olbia (473 milioni di euro di fondi comunitari FAS).  Di procedimenti di V.I.A. manco l’ombra.   E tutti i dubbi restano.

Chissà se lo sa il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, che, in vacanza il mese scorso a La Maddalena, ha visitato i cantieri del programma di opere per la riunione del G 8 dell’estate 2009 ed è rimasto entusiasta.    Speriamo di esserne soddisfatti tutti quanti, visto che manca ancora un anno all’evento e le previsioni dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008 concernente i poteri di deroga al quadro normativo in tema di valutazione di impatto ambientale in favore del Commissario governativo delegato per la riunione del G 8 a La Maddalena prevedono evidenti limitazioni alla normativa sulla valutazione di impatto ambientale ed ampio ricorso al segreto di Stato.   

Come noto, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno presentato il ricorso del 21 marzo 2008 per le ampie possibilità di deroga al quadro normativo comunitario in materia di tutela ambientale e di disciplina degli appalti pubblici di opere e servizi.  Successivamente (7 aprile 2008) l’on. Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi/A.L.E. al Parlamento europeo, presentava un’interrogazione parlamentare.     Vari sono i dubbi concernenti la legittimità del provvedimento in rapporto alla normativa comunitaria.   In particolare, all’art. 5, sono previste disposizioni per la segretazione degli interventi. All’art. 8 sono previste ulteriori disposizioni in deroga alla disciplina dei termini e dei medesimi effetti della normativa sulla V.I.A., della valutazione di incidenza ambientale e del piano paesaggistico regionale.    E, addirittura, "nelle more del procedimento di valutazione d’impatto ambientale il  soggetto attuatore, di cui al comma 5, e’ autorizzato a procedere agli  affidamenti dei lavori, espressamente riservandosi il potere di imporre al  soggetto  affidatario  le  eventuali  prescrizioni  che dovessero    essere   impartite   successivamente   all’esito   della valutazione  d’impatto  ambientale, consentendo, altresi’, l’apertura dei  cantieri e l’inizio delle opere compatibilmente con le esigenze ambientali" (comma 9°).    Qui paiono venir meno anche i principi fondamentali delle disposizioni comunitarie (direttive n. 97/11/CE e n. 85/337/CEE) e nazionali (decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni)  in materia che vincolano la realizzazione degli interventi assoggettati a V.I.A. alla positiva conclusione del relativo procedimento.  I progetti di interventi turistico-immobiliari e/o di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva - "screening" (direttiva n. 97/11/CE, allegato II, 10, lettera b, e punto 12, lettera c). L’area in argomento, come l’intero territorio comunale ricade nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (legge n. 10/1994; D.P.R. 17 maggio 1996), nel sito di importanza comunitaria (SIC) "Arcipelago della Maddalena" (direttiva n. 92/43/CEE). Inoltre è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia costiera dei mt. 150 dalla battigia marina delle Isole della Maddalena e di S. Stefano è, comunque, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). 

Nel giugno scorso Il Commissario europeo Stavros Dimas, a nome della Commissione, aveva risposto allinterrogazione parlamentare presentata dall’on. Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi/A.L.E.  relativamente alle potenziali deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sulla pubblicità delle opere determinata dalla nota ordinanza del marzo 2008.  Il Commissario all’ambiente Dimas aveva confermato che la Commissione europea sta prendendo in esame, in seguito a ricorso ecologista, il contenuto dell’ordinanza e che "qualora venga riscontrata una violazione della normativa comunitaria, la Commissione non esiterà ad avvalersi dei poteri che le sono stati conferiti dal trattato CE per garantire che l’Italia attui adeguatamente tale normativa".      La Commissione europea ha assicurato tempi quanto più possibile contenuti per il pronunciamento sulla vicenda, anche perché sono già stati autorizzate due nutrite serie di interventi durante altrettante conferenze di servizi (7 e 29 maggio 2008).  Un ultima considerazione.  Siamo tutti certi – anzi certissimi – che il Presidente della Regione Renato Soru e il Commissario delegato Guido Bertolaso vogliano fare del loro meglio per salvaguardare e migliorare le condizioni ambientali ed ecologiche dell’Arcipelago della Maddalena in occasione della riunione del G8. Per questo si comprende ancor meno la necessità di prevedere così forti deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sul diritto all’informazione ambientale. Questo è quello che dice l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del marzo 2008 e queste possibilità di deroga proprio non convincono. Ora la Commissione europea potrà avere tutte le informazioni necessarie per verificare se la normativa comunitaria è rispettata o meno.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

E per chi volesse saperne di più, qui c’è un video sui lavori di ristrutturazione all’interno dell’ ex Arsenale di La Maddalena.

 

     

 

da La Nuova Sardegna, 3 settembre 2008

Il presidente indica una data possibile per il via alla nuova strada. «La città gallurese liberata dalla stazione».  Sassari-Olbia, si parte il 20 novembre. Quattro corsie, gara a settembre: chi vuole partecipare, si faccia avanti.    Guido Piga

OLBIA. «Il 20 novembre apriranno i cantieri della Sassari-Olbia». Renato Soru era a Roma tutto il giorno, ieri, impegnato in un confronto sul G8 con Angelo Balducci, capo della struttura di missione, il braccio operativo del commissario Guido Bertolaso, l’"ufficio appalti della Regione" come dice il governatore.
 Sassari-Olbia. Durante l’incontro, sono stati messi a punto numerosi interventi, compreso quello della nuova strada a quattro corsie tra i due capoluoghi del nord Sardegna. Proprio in questi giorni, la struttura di missione sta facendo le pre-gare: i suoi funzionari chiedono alle imprese – quelle che hanno titoli per partecipare all’appalto, tra queste i consorzi degli industriali sardi – di avanzare la loro candidatura. A metà settembre, poi, la struttura, fatta la short-list, bandirà la gara. Vinceranno le aziende che avranno presentato il business plan più vantaggioso per realizzare gli otto lotti dell’arteria: sicché è probabile che i lavori saranno aggiudicati a più imprese. Il bando sarà pubblico, ma le procedure saranno più veloci di quelle classiche: un percorso snello possibile grazie al G8 e ai poteri straordinari assegnati a Bertolaso. Fatti i conti, i cantieri apriranno tra il 15 e il 20 novembre. Ci saranno due turni di lavoro, escluso quello notturno. Per realizzare l’opera ci vorranno due anni: in alcuni tratti, la strada affiancherà il tracciato esistente.
 Nuova stazione Fs.  Ma quella sulla Sassari-Olbia non è l’unica novità emersa dal vertice romano: in tempi brevissimi verrà convocata la conferenza di servizi, Regione, comune di Olbia, ferrovie, per lo spostamento della stazione dal centro della città. «Ci tengo a sottolineare l’importanza di questo progetto – dice Soru -. Non è più un sogno, né un progetto senza fondi né progetto. Noi abbiamo destinato 10 milioni per l’operazione, sono stati inseriti nelle opere per il G8 e adesso, dopo la conferenza di servizi, il progetto diventerà realtà». Il piano prevede questo: sparirà la ferrovia che oggi collega Sassari, passando per Olbia, con Golfo Aranci. I binari si fermeranno alla periferia della città, e non intralceranno il traffico automobilistico. La stazione, dunque, da Corso Umberto, pieno centro, verrà spostata nell’area in cui oggi, in via Vittorio Veneto, c’è il deposito merci.
 Olbia-Arzachena. Soru e Balducci hanno discusso anche della Olbia-Arzachena-Palau. Anche in questo caso, a giorni ci sarà una conferenza di servizi sul tracciato. La nuova strada collegherà Olbia con la rotatoria di Arzachena, e sarà a due corsie, non a quattro come chiedevano i sindaci e il centrodestra. Una serie di ponti e di viadotti eliminerà le curve che, oggi, rendono impraticabile il primo pezzo dell’arteria. «Il primo tratto dell’opera l’abbiamo completamente finanziato – precisa Soru – ed è importante che venga realizzato subito. Successivamente, se ci saranno altri soldi, penseremo all’altra parte. Voglio dire questo: abbiamo voluto collegare la nuova strada alla rotatoria di Arzachena perché i tracciati alternativi passavano lontano dal centro. Non vogliamo che siano penalizzati gli arzachenesi, costretti diversamente a fare più chilometri per arrivare a Olbia, né le attività commerciali di Arzachena che, con il traffico distante, rischierebbero di perdere buona parte dei clienti».
 Aeroporto. Tra le opere collaterali al G8, c’è l’allungamento della pista dell’aeroporto di Olbia, un progetto finanziato dallo Stato con 40 milioni di euro. La pista crescerà in direzione del mare, verso le foci del fiume Padrongianus, e sarà necessario spostare la strada, la statale 125: la Regione ha stanziato 9 milioni e mezzo di euro, soldi che sono stati inseriti nel capitolo G8.
 Ponte. Sempre nell’area del Padrongianus, verrà sistemato il ponte che collega Olbia con Murta Maria. La Regione ha messo in bilancio 2 milioni e mezzo di euro e, anche in questo caso, le procedure per gli appalti e l’esecuzione dei lavori seguiranno l’iter del G8.
 Bonifica. Soru e Balducci hanno affrontato il dossier sulle opere alla Maddalena, giudicate a buon punto dal commissario Bertolaso durante la sua recente visita nell’arcipelago. Dopo la bonifica dell’arsenale dall’amianto, fatta in un mese, sarà necessario ripulire un chilometro di costa nella "zona rossa" del G8: molti i detriti lasciati negli anni dalla presenza militari.

 

Nasce il comitato contro il nuovo tracciato.  Un gruppo di frazionisti di Su Canale, Chirialza ed Enas chiede aiuto al sindaco.

MONTI. Il comitato di cittadini si prepara alla battaglia. Affila le armi: per ora carta e penna, ma si dice pronto a qualsiasi forma di protesta per salvare terreni, case e le stesse frazioni, la cui geografia verrebbe stravolta dal passaggio della quattro corsie se la strada venisse realizzata come prevista nel progetto preliminare. Nella riunione dell’altro ieri, è stato stilato un documento che racchiude le istanze. Un elenco di richieste che verrà consegnato al sindaco a cui si chiederà di rigettare in sede di conferenza di servizi il tracciato previsto nel tratto di Monti, se non verranno accolte le osservazioni già presentate in Regione. Il documento messo nero su bianco dai referenti di Su Canale, Chirialza-Monti ed Enas (Paolo Sanna, Piero Montis, Rita Padre, Domenico Mutzu, Gesuina Pinna, Giampiero Sanna, Pasqualino Fresu e Leonardo Serreri) ricalca in sostanza quanto già contenuto nella delibera approvata all’unanimità a febbraio dal consiglio comunale e presentata in Regione con una serie di osservazioni, con cui si diceva no a quel progetto nel tratto di Monti. Un no che ora arriva dagli stessi abitanti, pronti a fare le barricate per impedire ulteriori espropri di terreni, l’eventuale abbattimento di abitazioni, e la modifica dell’attuale stato dei luoghi che provocherebbe l’isolamento delle frazioni: protesta da far arrivare al più presto a Bertolaso.  In pratica, il comitato chiede che vengano realizzate solo due corsie da affiancare a quelle già esistenti, utilizzando la fascia di terreno già disponibile, espropriata trent’anni fa. Ma anche che vengano mantenuti gli svincolo attuali per Enas e Su Canale che nel progetto preliminare risultano invece spostati. «A Su Canale lo svincolo rappresenta l’unica vera porta economica per le attività commerciali del luogo», sottolinea il comitato. Proponendo, nel caso ciò non fosse possibile, di realizzare almeno una rampa di accesso. Queste, in sostanza, le rivendicazioni del movimento popolare. Che ha scelto per ora la strada della mediazione politica prima di dare il via ad altre forme di lotta. Per questo cercherà il coinvolgimento dei sindaci dei territori interessati, Monti, Loiri e Olbia, della Provincia, dei consiglieri regionali e dei parlamentari «ai quali chiediamo di sostenerci». Ai sindaci chiederà di portare le istanze del comitato di protesta in conferenza dei servizi, alla presidente della Provincia di farsi portavoce del comitato direttamente con Bertolaso. Ma l’appello è rivolto tutti gli enti e le istituzioni che possano intervenire. Tutto ciò mentre l’avvio dei lavori è dietro l’angolo. «Le sonde che di lato all’attuale strada eseguono i carotaggi sono già all’altezza di Chirialza – dicono – ma noi a tutt’oggi non abbiamo ancora risposte».

   

da www.regione.sardegna.it

Al via le procedure di gara per la nuova Sassari-Olbia.

Pubblicati i bandi per gli otto lotti della nuova strada a quattro corsie che consentirà di collegare Sassari a Olbia. L’opera, che rientra nel pacchetto di interventi previsti per il G8, è finanziata con 473 milioni di fondi Fas. Appaltato anche un tratto di 7 chilometri della Strada statale 128 "Centrale Sarda".

Ascolta la notizia
CAGLIARI, 22 AGOSTO 2008 – E’ sulla base del progetto predisposto dalla Regione, Assessorato ai Lavori pubblici, che sono stati pubblicati dalla Struttura di Missione per il G8 i bandi a procedura ristretta accelerata relativi agli 8 lotti della nuova Sassari-Olbia. Il costo complessivo dell’opera è di 473 milioni di euro, fondi FAS messi a disposizione della Sassari-Olbia per decisione della Regione. Gli inviti a presentare le offerte verranno spediti alle imprese prequalificate il prossimo 16 settembre.  Intanto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il bando per la realizzazione del nuovo tratto della SS 128, di circa 7 chilometri, che consentirà al traffico automobilistico in transito sulla "Centrale Sarda", così come agli autoveicoli provenienti dagli abitati di Gesico, Selegas Guamaggiore e Ortacesus, di evitare l’attraversamento dei centri abitati di Senorbì e Suelli.  Potranno essere consultati sul sito della Regione sia il bando integrale di gara che la documentazione tecnica e amministrativa di riferimento.  Il costo dell’opera, appaltata direttamente dall’Assessorato regionale dei Lavori pubblici, è di 21 milioni e 658mila euro, mentre il prezzo posto a base della gara d’appalto è pari a 15 milioni e 240mila 279 euro.  "Si tratta di un’opera – ha detto l’assessore regionale dei Lavori pubblici – che migliorerà i tempi di percorrenza di un tratto significativo della SS 128, mentre sono in fase di progettazione definitiva altri due tratti critici, anche in termini di sicurezza, della stessa ‘Centrale Sarda’, ovvero quello relativo al bivio di Gesico-Mandas sud e il tratto Mandas nord-bivio di Serri per i quali la Giunta regionale ha già disposto uno stanziamento di 16 milioni di euro". "Questo appalto – ha aggiunto l’assessore Mannoni – si aggiunge agli altri, in corso o già aggiudicati, relativi alla grande viabilità: come il tratto conclusivo della nuova SS 125, il nuovo percorso della Cagliari-Pula".
- Consulta i bandi per i lotti della Sassari-Olbia;
- Consulta il bando per la strada statale 128
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Porto Torres: 30 milioni per lo scalo marittimo.  Potranno partire i lavori per il molo di levante. Il sindaco: risultato importante.  Il primo cittadino del centro turritano ha ricevuto la notizia dal governatore già «sensibilizzato» dall’amministrazione.    Pinuccio Saba

PORTO TORRES. Lo scorso 28 luglio il sindaco Luciano Mura aveva inviato la richiesta al commissario per il G8 Guido Bertolaso di inserire anche Porto Torres fra i comuni destinatari delle risorse straordinarie prevista per il summit della prossima estate alla Maddalena. Avantieri Silvio Berlusconi ha firmato il decreto con il quale stanzia 30 milioni di euro per il porto turritano.  Non si tratta di una pioggia di denaro, ma di una pioggerellina utile però a far partire i lavori per la costruzione del molo di levante con il quale verrebbe garantita la sicurezza dello scalo marittimo portotorrese in tutte le condizioni meteomarine.  La notizia è stata data avantieri sera dal presidente della giunta regionale Renato Soru al sindaco di Porto Torres Luciano Mura. «Si tratta di un risultato importante – sottolinea il sindaco – grazie all’impegno costante dell’amministrazione, ma soprattutto della regione, che con un finanziamento di 36 milioni ha reso possibile questo risultato. E ciò, pur essendo il porto di Porto Torres di interesse nazionale, per cui i finanziamenti avrebbero dovuti essere solo a carico dello Stato».  Una parte delle risorse stanziate dalla regione ha consentito il completamento delle banchine ricavate all’interno dell’altra grande opera di protezione del porto, l’antemurale di ponente, dove dovrebbero attraccare le grandi navi di linea. Banchine che, però, sono troppo esposte ai venti e alle correnti provenienti dai quadranti orientali. Problema che verrebbe risolto con la realizzazione della diga di levante.  Il comune, ma anche le compagnie di navigazione, chiedevano un intervento che consentisse la messa a regime del sistema infrastrutturale portuale, nell’ottica della creazione di un polo d’interscambio tra le varie modalità di trasporto, facendone diventare un unico «hub» di riferimento all’interno della rete di trasporti nazionale. Dopo il collaudo positivo dei tecnici ex genio civile Opere marittime, che avevano dichiarato le banchine 1 e 2 dell’antemurale di ponente pronte ad accogliere i traghetti delle compagnie di navigazione, l’amministrazione ha messo in atto tutte le procedure per poter rientrare nei finanziamenti del G8 e realizzare quanto prima possibile la protezione di levante.  «Esprimo la mia profonda soddisfazione – ha detto ancora Luciano Mura – perchè ora siamo in condizioni di rendere, attraverso la procedura del G8, realmente operativo il porto in tempi ragionevolmente brevi. Tenendo conto che l’unico ostacolo che veniva portato da alcune compagnie per entrare nel porto commerciale, era proprio la realizzazione dell’antemurale».  L’amministrazione comunale ha anche presentato una scheda-progetto per la costruzione di una strada che metta in collegamento i due ambiti portuali con la città (il raccordo tra il nuovo banchinamento e porto storico), chiedendo alla giunta regionale di inserire pure questa priorità tra le opere finanziabili col G8: la costruzione della strada si rende necessaria per stabilire i nuovi raccordi della viabilità interna con la viabilità esterna.

 

da La Nuova Sardegna, 4 settembre 2008

Cento nuovi alloggi della Regione a Moneta. G8 E POLEMICHE. Intesa col Comune per gli sfrattati.

LA MADDALENA. Cento nuovi appartamenti verranno costruiti dalla Regione a Moneta, quartiere "rosso" della Maddalena e ora "zona rossa" del G8. Saranno dati alle famiglie degli ex militari che, per via dei lavori, dovranno lasciare le loro attuali abitazioni, accanto all’arsenale.  La decisione della Regione, presa ieri d’intesa con il comune della Maddalena e con la struttura di missione del G8, risolve (almeno nelle intenzioni) uno dei problemi più acuti sorti in vista del vertice del luglio 2009. Da due settimane, infatti, gli inquilini delle case di Moneta, per protestare contro la scelta di abbattere i loro alloggi, hanno occupato l’aula consiliare della Maddalena.  Un’emergenza che ha seguito passo dopo passo Carlo Mannoni, assessore regionale ai Lavori pubblici. Ed è proprio lui ad annunciare la svolta. «Abbiamo convocato una riunione, presenti il presidente Soru, l’assessore all’Urbanistica Sanna, il sindaco della Maddalena Comiti, il responsabile della struttura di missione Della Giovampaola. E abbiamo sottoscritto un accordo. Entro settembre, 30 famiglie dovranno lasciare gli alloggi della Regione nella zona di Moneta; le altre famiglie dovranno fare altrettanto entro marzo».  Indietro non si torna, anche perché è tecnicamente impossibile: le case sono dentro la "zona rossa" del G8. «Ma noi andiamo incontro a tutti – chiarisce Mannoni -: la Regione pagherà l’affitto nei nuovi alloggi, pagherà l’affitto anche per le case in cui verranno messi i mobili. E, soprattutto, costruirà cento appartamenti, tutti nella zona di Moneta, alcuni al posto di quelli attuali».  E’ assai probabile che alcune case verranno abbattute, una decisione che scatenerà la dura reazione degli ex militari. «Dobbiamo valutare bene tutto il quadro – spiega ancora Mannoni -. Allora, quelle case sono della Regione. Possiamo anche ristrutturarle, se sarà possibile. Ma il nostro impegno è quello di costruire nuove abitazioni, che verranno date agli ex militari che dimostreranno di avere i titoli. Sarà possibile anche il riscatto, in alcuni casi. E’ una soluzione soddisfacente per tutti».  Nell’incontro, oltre alla presentazione dei progetti per il G8, rivisti e corretti, è stata messa a punto la macchina dei lavori per la portualità della Maddalena. «Con Comune e struttura di missione abbiamo stabilito le priorità – dice Mannoni -. Prima di tutto, bisogna realizzare il molo di punta Chiara: lì andranno le motovedette delle forze dell’ordine. Poi, abbiamo deciso lo spostamento del porto commerciale: i traghetti non attraccheranno più a Cala Gavetta, dove pensiamo di costruire una grande piazza sul mare, ma al molo dele poste: l’ufficio verrà abbattuto, la Regione cederà un’area per la nuova struttura».

 

(foto da www.lanuovasardegna.it, da www.regione.sardegna.it, Sammy, archivio GrIG)

  1. Simo
    26 Settembre 2008 a 12:00 | #1

    altre opere in arrivooo!!!

    dalla nuova di oggi

    I PROGETTI

    Primi sì ai lavori del G8

    Lunedì a Cagliari tre conferenze di servizi

    GUIDO PIGA

    OLBIA. Tre conferenze di servizi, una dietro l’altra, per dire sì ai progetti che rivoluzioneranno il nord-Sardegna: quelli della Sassari-Olbia, della Olbia-Arzachena e dell’allungamento della pista dell’aeroporto gallurese. Si terranno lunedì a Cagliari, sono un effetto del G8.

    La convocazione è stata fatta dalla struttura di missione per il G8, sede a Roma.

    La prima conferenza di servizi è sui 75 chilometri della Sassari-Olbia a quattro corsie. L’appuntamento è alle 11 in viale Trento a Cagliari, nella sede dell’assessarato regionale ai Lavori pubblici.

    Lunghissimo l’elenco dei partecipanti. Ci saranno Guido Bertolaso (commissario del G8), Renato Soru, il prefetto di Sassari. Saranno rappresentanti quattro ministeri (Beni culturali, Interno, Infrastrutture, Ambiente), due province (Olbia e Sassari), dieci Comuni (Olbia, Sassari, Ardara, Monti, Ozieri, Oschiri, Ploaghe, Tula, Berchidda, Loiri), quattro assessorati regionali (Enti locali, Lavori pubblici, Trasporti, Ambiente), quattro enti statali (Anas, Enel, Rete ferroviaria italiana, Terna) e quattro regionali (Cines, Consorzi di bonifica della Gallura e del Nord Sardegna, Abbanoa).

    Tutti saranno chiamati a valutare il tracciato della Sassari-Olbia, in parte nuovo rispetto a quello presentato il 19 marzo di quest’anno. Tutti possono presentare delle osservazioni. Che dovranno «essere motivate e recare, pena l’inammissibilità, le specifiche indicazioni progettuali necessarie per l’assenso».

    Detto altrimenti, chi contesta l’attuale progetto (come un gruppo di abitanti di Su Canale e di Enas) potrebbe trovare sponde politiche per far rettificare il tracciato.

    Dopo la Sassari-Olbia, sarà la volta (alle 13) del “potenziamento dell’aeroporto di Olbia e dell’adeguamento delle strade statali 199 e 125″. A parte la struttura di missione del G8, la Regione, il comune di Olbia e la Provincia, parteciperanno la Geasar (la società che ha la gestione dello scalo), l’Enac e l’Enav.

    In discussione c’è il progetto per l’allungamento della pista del Costa Smeralda, in direzione est, verso le foci del Padrongianus: 250 metri di asfalto che permeteranno (se i lavori saranno finiti in tempo) un atterraggio più tranquillo all’Air Force One, l?aereo del presidente degli Stati Uniti. Conseguentemente, verrà spostato il tracciato della statale 125: è esclusa la soluzione di un tunnel. Lo scalo olbiese, con una bretella, sarà collegato direttamente alla statale 199, la strada per Sassari.

    Infine, alle 15, la conferenza di servizi si occuperà della questione più delicata: la Olbia-Arzachena a due corsie. Un sindaco potrebbe dire di no: è quello di Olbia Gianni Giovannelli, che ha il mandato del consiglio comunale a opporsi a qualsiasi soluzione che non sia la quattro corsie. Più aperta sembra essere la posizione di un altro sindaco, quello di Arzachena: Piero Filigheddu ha annunciato che potrebbe “accontentarsi” di veder partire la due corsie (in attesa di altri fondi per la quattro). Non sono invitati alla conferenza i sindaci di Palau, La Maddalena e Santa Teresa.

    LA DENUNCIA

    «Per dare i soldi ai Grandi uno scippo al Trenino Verde»

    CAGLIARI. «Per consentire i lavori per il G8 vengono sottratti 96 milioni di euro per la valorizzazione del percorso del Trenino verde». Lo ha denunciato, con una occupazione simbolica della sala stampa, il consigliere regionale Paolo Pisu, di Rifondazione comunista. «E? uno scippo ai danni delle zone interne della Sardegna – ha detto Pisu – che viene perpetrato attraverso una intesa fra Renato Soru e Silvio Berlusconi, che ha poi firmato un?ordinanza in questo senso». Secondo Pisu i 96 milioni (quale anticipazione sul programma Fas 2007-2013) sono «sottratti dalla somma complessiva di 119 milioni» che erano destinati alla messa in sicurezza degli oltre 400 chilometri di linee ferroviarie a scartamento ridotto per il «Trenino verde», per aumentare la disponibilità di treni e per la promozione di attività culturali e turistiche.

  2. 17 Settembre 2008 a 12:22 | #2

    La riqualificazione di cento abitazioni a La Maddalena. Deliberata dalla Giunta regionale la riqualificazione degli edifici dell’ex Caserma Sauro e delle località Vaticano, Moneta e Farnelli. Le opere rientrano all’interno dei lavori in vista del G8.

    CAGLIARI, 16 SETTEMBRE 2008 – La Giunta regionale ha deliberato il Piano di riqualificazione degli edifici di alcuni quartieri nell’Isola di La Maddalena. In particolare il piano prevede che siano ricostruite 101 abitazioni in località “Vaticano” (15 abitazioni), “Moneta” (55 abitazioni), “ex Caserma Sauro” (13 abitazioni) e “Farnelli” (18 abitazioni). Gli interventi rientrano all’interno dei lavori per assicurare il corretto svolgimento del G8, per il quale è stato predisposto un piano di opere che interessa la riqualificazione urbanistica e infrastrutturale dell’intera area dell’ex Arsenale militare di La Maddalena.

    All’Area, Agenzia regionale per l’edilizia abitativa, è stata affidata l’attuazione del Piano di riqualificazione, anche attraverso apposito accordo con la Struttura tecnica di missione, incaricata degli interventi del G8.

    La copertura finanziaria per l’attuazione del piano deve essere assicurata integralmente dalla Regione Sardegna anche attraverso l’Area, sia per quanto riguarda i costi di realizzazione delle opere che per gli oneri finanziari necessari a garantire, nella fase di costruzione delle opere stesse, un’adeguata sistemazione logistica (pagamento affitti per unità abitative arredate ed eventuali depositi di stoccaggio arredi). Il fabbisogno finanziario è stimato in 10 milioni di euro.

    Per il trasferimento di 13 appartamenti attualmente in uso al Ministero della Difesa le spese stimate sono di circa 1 milione 500mila euro a favore dell’Area. Cinque milioni di euro sono stati assegnati invece con la rimodulazione della delibera della Giunta regionale del 16 novembre 2006, che prevedeva la costruzione di 50 alloggi da assegnare a canone sociale e a canone moderato nel Comune di La Maddalena.

    Le somme risultano già impegnate a favore dell’Area, che attiva anche un finanziamento proprio di 3 milioni 500mila euro, collegato ai futuri incassi dei canoni di locazione o della eventuale alienazione degli alloggi. Qualora tali proventi siano insufficienti la Regione garantirà la relativa copertura finanziaria attraverso future assegnazioni di bilancio.

  3. m.elena
    12 Settembre 2008 a 12:44 | #3

    secondo l’Unione sarda di oggi sono arrivate ieri (nave Carlo Morace) al porto di Cagliari 2500 tonnellate di macerie delle demolizioni degli edifici che ospiteranno il g8 di La Maddalena per andare all’inceneritore di Macchiareddu. anche su questo c’è il segreto di Stato? e non saranno peggio dei rifiuti napoletani??

  4. g.m.
    12 Settembre 2008 a 9:57 | #4

    la strada va bene ma non così perchè ci danneggia il paese!

    la nuova di oggi

    La minoranza mobilitata a Monti: «Mannoni, riparliamo della 4 corsie»

    MONTI. L’opposizione si mobilita per rafforzare le istanze dei cittadini che chiedono alla Regione e al commissario del G8 Bertolaso la modifica del tracciato della quattro corsie nel tratto che ricade nel loro territorio. Ieri, due rappresentanti della minoranza, il capogruppo Giuseppe Mattioli e Salvatore Casula hanno incontrato l’assessore regionale ai lavori pubblici Carlo Mannoni, ad Arzachena per la consegna dei lavori di realizzazione dell’impianto di potabilizzazione dell’Agnata, al quale hanno chiesto un incontro per discutere del problema che tanto allarmismo ha creato nelle frazioni.

    La richiesta fatta all’assessore, spiegano i due esponenti dell’opposizione, è conseguente alla delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale nel febbraio scorso con cui si respingeva il tracciato proposto. «Riteniamo necessario discutere insieme alla Regione delle problematiche sollevate dai proprietari dei terreni e delle abitazioni minacciate dal passaggio della strada – spiegano -. L’assessore già da ieri ci ha rassicurato che quanto promesso al Comune e al Comitato dei cittadini verrà realizzato. Ora, però, è necessario mettere tutto nero su bianco».

    La prossima settimana, dunque, Mannoni ritornerà in Gallura, forse a Olbia, e in quell’occasione incontrerà, così come chiesto dai consiglieri montini, le amministrazioni dei comuni interessati per conoscere le istanze degli abitanti, riunione che precederà la conferenza di servizi. «Con questa azione – spiega Casula – abbiamo voluto dare il nostro contributo alla soluzione del problema. Personalmente, ho sempre seguito le problematiche della frazione di Su Canale, un impegno portato avanti sia riferendo in consiglio comunale le richieste dei cittadini che rappresentandole direttamente al sindaco, di cui devo sicuramente riconoscere la sua disponibilità».

    «Come consigliere comunale – aggiunge Mattioli – devo dare atto all’assessore Mannoni e alla giunta regionale dell’interessamento verso la nostra comunità, accogliendo le richieste del consiglio comunale e del Comitato. La Regione non è matrigna nei confronti di Monti e lo dimostrano i finanziamenti erogati in questi anni». (t.s.)

  5. gruppodinterventogiuridico
    10 Settembre 2008 a 17:50 | #5

    da La Nuova Sardegna, 10 settembre 2008

    Sì al nuovo porto, c’è il via libera di Bertolaso.

    La Regione dà 11 milioni per rifare il waterfront. Cuccu: è una grande vittoria. L’opera realizzata con le procedure d’urgenza.

    PALAU. Guido Bertolaso firmerà a giorni un’ordinanza. Dentro ci saranno numerose opere, finanziate dalla Regione e appaltate dalla struttura di missione, soldi sicuri e tempi rapidi. Non sono solo interventi per il G8, non solo per La Maddalena. Uno cambierà il volto di Palau, centro che non sarà soltanto di passaggio durante il vertice del 2009: il porto verrà rifatto, ci sono 11 milioni stanziati dalla Regione, c’è il via libera di Bertolaso, annuncia l’assessore Mannoni. Giorni fa, a Roma, c’è stato un vertice tra Regione, struttura di missione e Bertolaso. In agenda, le opere che il commissario del G8 deve inserire in un’ordinanza di protezione civile per accelerare la loro realizzazione. Procedure d’urgenza, come per la Sassari-Olbia, per esempio, che saranno seguite anche per il nuovo porto di Palau. «Il porto di Palau è nell’elenco che, a giorni, Bertolaso renderà pubblico sulla Gazzetta ufficiale – dice Carlo Mannoni, assessore regionale ai Lavori pubblici, delegato di Soru per alcune pratiche del G8 -. La giunta regionale ha destinato per l’intervento 11 milioni, soldi recuperati dai fondi europei 2007-2012. Adesso attendiamo il provvedimento del commissario, poi Palau potrà cambiare il volto del suo porto». E’ un progetto cui la giunta del sindaco Piero Cuccu tiene molto. E la notizia che arriva da Roma, dopo mesi di silenzio, non può che essere accolta con soddisfazione. «Noi abbiamo voluto fortemente un nuovo assetto per il porto – spiega Cuccu -. Prima, abbiamo impedito la realizzazione di un porto privato che avrebbe rovinato l’ambiente. Poi, abbiamo ottenuto che le grandi navi non attracchino più a Palau. Due scelte propedeutiche al ridisegno dell’intero sistema. Ora possiamo mettere in pratica il nostro piano, che porterà a una migliore distribuzione dei posti barchi, aprendo spazi per l’attracco dei grandi yacht, un mercato in continua crescita». Maxi-yacht a parte, il waterfront di Palau sarà all’altezza di quello della Maddalena. Anche su un piano, quello ambientale, per cui il sindaco e la sua giunta investono molto: «Non sarà un porto solo per le barche, sarà per tutti, perché diventerà un parco verde, con la possibilità di poter fare delle passeggiare e di organizzare degli eventi». Un porto ecosostenibile, la filosofia del G8.

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