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Firma e fai firmare contro la “legge Alfano” !

 

L’Italia dei Valori, il movimento politico guidato da Antonio Di Pietro, ha avviato la campagna per la raccolta di firme per la promozione del referendum popolare per l’abrogazione della c. d. legge Alfano.  Si tratta della legge 23 luglio 2008, n. 124 che dispone la sospensione dei processi penali nei confronti "di Presidente della Repubblica, di Presidente del Senato della Repubblica, di Presidente della Camera dei deputati e di Presidente del Consiglio dei ministri … dalla data di assunzione e fino alla cessazione della carica o della funzione. La sospensione si applica anche ai processi penali per fatti antecedenti l’assunzione della carica o della funzione".   Sono necessarie almeno 500.000 firme, in pratica almeno 650.000 (molte vengono eliminate perché non corrette).     La legge verrà comunque portata davanti alla Corte costituzionale grazie al Tribunale penale di Milano, sezione I, che ha accolto, lo scorso 4 ottobre, l’eccezione sollevata dal p.m. Fabio De Pasquale nel corso del processo Mediaset.    A mio modestissimo parere, la legge Alfano è in palese contrasto con l’art. 3 della costituzione, l’articolo che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Non è necessario essere grandi giuristi per capire che la legge Alfano presenta delle pecche non irrilevanti.     Sempre a mio parere, opinabilissimo, ne sarebbe dovuto accorgere perfino il Presidente della Repubblica Napolitano, anche se la sua posizione era in deciso conflitto di interessi, dato che la legge immunizzava pure lui.      Avrebbe dovuto notare il non insignificante dettaglio che si è voluto modificare un articolo della Costituzione mediante una legge ordinaria.    Qualsiasi studente di giurisprudenza verrebbe buttato fuori all’esame di diritto costituzionale se non sapesse che per modificare la Costituzione è necessario ricorrere ad una legge di revisione costituzionale (art. 138 cost.), con procedimento aggravato da doppia delibera e dalla maggioranza qualificata.

Per chi volesse saperne di più domani 16 ottobre 2008 Antonio Di Pietro sarà a Cagliari, all’Hotel Mediterraneo, alle 11.00, per parlare del la legge Alfano ("Le riforme indecenti").

Stefano Deliperi

 

P.S.  io ho firmato.

 

Qui i punti per la raccolta delle firme in Sardegna.

 

Qui tre interessantissimi articoli sulla incostituzionalità della legge Alfano, che sono stati pubblicati sul sito dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti.

"Cinque pezzi facili": l’incostituzionalità della legge Alfano – del prof. Alessandro Pace

Legge Alfano, buona fede e cattivi consigli – del prof. Alessandro Pace

Sul c.d. "lodo Alfano" – del presidente emerito della Corte costituzionale Leopoldo Elia

 

(foto V. B., archivio GrIG)

  1. Pietro
    15 Febbraio 2013 a 12:09 | #1

    —Sosteniamo” l’indipendentista”Salvatore Meloni—
    Sei in: La Nuova Sardegna / Oristano / Cronaca / Sparito Doddore Meloni, ricerche in tutta l’isola
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    Sparito Doddore Meloni, ricerche in tutta l’isola
    E’ giallo sulla scomparsa dell’indipendentista che dalle 17 di ieri non dà notizie. Gli inquirenti valutano il biglietto di rivendicazione del sequestro firmato dai sedicenti Guardiani della Nazione
    indipendentisti sequestri

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    ORISTANO. È ancora un giallo tutto da risolvere il caso della scomparsa dell’indipendentista Salvatore Meloni, noto come «Doddore», del quale non si hanno più notizie dalle 17 di ieri. Polizia e carabinieri hanno lavorato tutta la notte alla ricerca di elementi utili a valutare l’attendibilità del volantino di rivendicazione del sequestro firmato da un gruppo di sedicenti «Guardiani della nazione» che condizionava la liberazione del presidente autoproclamato della Repubblica indipendente di Malu Entu al ritiro della lista Meris presentata da Meloni per il rinnovo del Parlamento. Intanto cresce la preoccupazione per la sorte di Meloni. «Non ci sono novità rispetto a ieri», ha dichiarato il legale dell’indipendentista, Cristina Puddu, che è anche capolista del partito Meris alla Camera ed al Senato, annunciando un comunicato per le prossime ore.

  2. 8 Gennaio 2009 a 10:33 | #2

    grazie del vostro aiuto!

    agi – 8/1/09

    LODO ALFANO: DI PIETRO, CI VUOLE UNA GIUSTIZIA UGUALE PER TUTTI

    (AGI) – Roma, 7 gen. – Oltre un milione di firme raccolte e certificate, alle quali si aggiungono altre centinaia di sottoscrizioni a testimonianza della voglia dei cittadini di avere “una giustizia sociale che sia veramente uguale per tutti e dire no, in questo modo, a un governo che si fa le leggi da solo”. A parlare e’ il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che ha portato questa mattina a palazzo di giustizia, a Roma, le firme raccolte contro il lodo Alfano: 212 scatoloni trasportati con due furgoncini che hanno provocato anche un certo disagio per gli automobilisti che transitavano su piazza Cavour. Accompagnato dal capogruppo dell’Idv alla Camera, Massimo Donadi, e dal presidente dei senatori Idv, Felice Belisario, Antonio Di Pietro ha spiegato: “le firme raccolte non sono solo un fatto tecnico, ma rappresentano un fatto politico importante. Ci sono milioni di cittadini che dicono no a un governo che si fa le leggi per non farsi processare e che dicono si’ a una giustizia uguale per tutti”.

    Ma la consegna delle firme in Cassazione rappresenta anche un segnale per maggioranza e opposizione: “Idv apre il 2009 con l’intenzione di fare un’opposizione chiara nel linguaggio e determinata nell’azione. Un’opposizione a questo governo Berlusconi che toglie ai poveri per dare ai ricchi”. Tornando sul contestato lodo Alfano e, piu’ in particolare, al primo comma dell’articolo 1, Antonio Di Pietro lo definisce “incostituzionale perche’ decide che 4 cittadini non debbano rispondere davanti alla legge neanche nel caso in cui dovessero ammazzare la madre”. Infine, il leader Idv annuncia “un pacchetto di referendum da lanciare entro il 2010 nel quale trovera’ posto un referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti”. Da quanto si apprende, nel pacchetto saranno compresi poi dei referendum sulle intercettazioni e, probabilmente, sulla riforma Gelmini.

  3. 8 Gennaio 2009 a 10:30 | #3

    grazie del vostro aiuto!

    ansa – 8/1/09

    IDV DEPOSITA UN MILIONE DI FIRME CONTRO IL LODO ALFANO

    ROMA – A bordo di due furgoni, tappezzati dai manifesti con la foto di Antonio Di Pietro che dice ‘firma e fermali’, sono arrivate in Cassazione, chiuse in 212 scatoloni, le firme dei cittadini – circa un milione – che chiedono il referendum per l’abolizione del ‘Lodo Alfano’, la legge che sospende i processi in corso nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato. Le firme, a quanto si è appreso da fonti dell’Idv, “sono state ricontrollate 7-8 volte, e almeno 850 mila sono certificate: quindi dallo scrutinio della Cassazione non ci aspettiamo alcuna obbiezione sul raggiungimento del quorum delle 500 mila necessarie per andare alle urne. Non succederà, con il Lodo Alfano, quello che è successo con i referendum di Beppe Grillo. Il grosso delle firme è stato raccolto dal partito di Antonio Di Piero e circa sessantamila sarebbero, invece, state raccolte dal Prc di Paolo Ferrero. Un contributo alla raccolta, molto modesto e non quantificato, è stato dato anche dalla sinistra democratica di Claudio Fava. Ad deposito delle firme contro il Lodo Alfano – in corso in Cassazione – erano presenti, oltre ad Antonio Di Pietro e Paolo Ferrero anche numerosi parlamentari e senatori dell’Idv tra i quali Massimo Donadi, Elio Lannuti, Felice Belisario e Stefano Pedica. Per Rifondazione era presente anche Giovanni Russo Spena.

    “Apriamo il 2009 con l’intenzione di fare una opposizione chiara e determinata a questo governo che toglie ai poveri per dare ai ricchi: il Lodo Alfano è incostituzionale perché introduce due pesi e due misure in modo tale che le quattro più alte cariche dello Stato, anche se ammazzano la madre, non vengono processate, contrariamente a quanto accadrebbe a tutti gli altri cittadini”. Lo ha detto il leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro parlando ai cronisti, innanzi alla Cassazione, dove è in corso il deposito di circa un milione di firme raccolte dal suo partito a sostegno del referendum per l’abolizione del Lodo Alfano.

    “Le firme raccolte contro il Lodo Alfano – ha aggiunto Di Pietro – non sono solo un fatto tecnico ma un fatto politico importante: vuol dire che ci sono milioni di cittadini che dicono ‘no’ a un governo che non vuole farsi processare”. Il leader dell’Idv ha annunciato, per l’anno nuovo, un forte impegno del suo partito sui temi sociali: “Abbiamo bisogno di un governo e di un Parlamento che pensino di più ai veri bisogni della gente. Basta di pensare solo ai furbi”, come “é avvenuto nel caso Alitalia”.

  4. Stefano Deliperi
    16 Ottobre 2008 a 20:33 | #4

    vai in Comune, Giusy! Andate nei Comuni o presso i banchetti che trovate per strada. Vedremo di pubblicarne gli elenchi aggiornati, volta per volta. C’è in gioco un pezzetto di uguaglianza e democrazia in ‘sta nostra Italia.

  5. paolo fiori
    16 Ottobre 2008 a 17:17 | #5

    se vuoi firmare, basta andare al comune di residenza con un documento d’identità e chiedere di firmare il referendum sul lodo Alfano.

  6. giusy
    16 Ottobre 2008 a 12:48 | #6

    e ci credo che hai firmato, Stefano, a Cagliari non potete fare un passo senza inciampare in un banchetto di raccolta firme! In provincia di Nuoro siamo alquanto in penuria, invece.

I commenti sono chiusi.