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Sorpresa: la V.I.A. per una parte dei progetti del G 8 a La Maddalena si conclude positivamente!

 

 

Il finale era già scritto: con la deliberazione Giunta regionale n. 62/11 del 14 novembre 2008 è stato concluso positivamente, con alcune condizioni il procedimento di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. su alcune operein gran parte in corso di esecuzionepreviste nel programma per la riunione G 8 a La Maddalena ("Opere strategiche funzionali al Grande Evento Nazionale del G8". Proponente: Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia e per la Presidenza Italiana del G8").  Il finale era già scritto nell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3663 del 19 marzo 2008 concernente i poteri di deroga al quadro normativo in tema di valutazione di impatto ambientale in favore del Commissario governativo delegato per la riunione del G 8 a La Maddalena.  Avverso essa è stato presentato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico il ricorso del 21 marzo 2008.  E’ palese la la cattiva applicazione della normativa comunitaria in materia di V.I.A.        La normativa comunitaria sulla V.I.A. prevede che le conclusioni del relativo procedimento siano preventive e vincolanti per l’approvazione definitiva delle opere: in questo caso, per bene che vada, accompagnano le approvazioni.  Il procedimento di V.I.A., quando c’è, sancisce – a posteriori – che l’opera progettata è compatibile con i valori ambientali del territorio.    Le opere autorizzate a posteriori riguardano vari interventi sull’Isola di La Maddalena (ristrutturazione ex Arsenale, ristrutturazione ex ospedale militare, ristrutturazione ex Caserma Faravelli, porto), già in corso dal 14 luglio 2008.   Per altre opere del programma la situazione è ancora diversa: la recente conferenza di servizi del 29 settembre 2008 ha visto l’approvazione definitiva della nuova strada a quattro corsie Sassari – Olbia (473 milioni di euro di fondi comunitari FAS). Strada certamente molto attesa e molto utile.   Senza alcuna conclusione positiva di procedimento di V.I.A., però.   Procedimento nemmeno avviato.   Eppure sono già state bandite le gare d’appalto per gli otto lotti.    La conferenza di servizi, ancora, ha approvato il prolungamento della pista dell’aereoporto "Costa Smeralda" di Olbia, ma nemmeno qui il procedimento di V.I.A. è concluso. Anzi. Il Ministero dell’ambiente ha chiesto integrazioni (19 marzo 2008) rispetto allo studio di impatto ambientale depositato.  La sezione specifica del sito web del Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare (autorità competente) non fa alcun cenno della conclusione positiva. Mentre sulla nuova strada Olbia – Palau (già assoggettata a procedimento di V.I.A. per il suo adeguamento negli anni scorsi) non è stata presa una decisione definitiva. 

Come noto, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno presentato il ricorso del 21 marzo 2008 per le ampie possibilità di deroga al quadro normativo comunitario in materia di tutela ambientale e di disciplina degli appalti pubblici di opere e servizi.  Successivamente (7 aprile 2008) lon. Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi/A.L.E. al Parlamento europeo, presentava un’interrogazione parlamentare.     Vari sono i dubbi concernenti la legittimità del provvedimento in rapporto alla normativa comunitaria.   In particolare, all’art. 5, sono previste disposizioni per la segretazione degli interventi. All’art. 8 sono previste ulteriori disposizioni in deroga alla disciplina dei termini e dei medesimi effetti della normativa sulla V.I.A., della valutazione di incidenza ambientale e del piano paesaggistico regionale.    E, addirittura, "nelle more del procedimento di valutazione d’impatto ambientale il  soggetto attuatore, di cui al comma 5, e’ autorizzato a procedere agli  affidamenti dei lavori, espressamente riservandosi il potere di imporre al  soggetto  affidatario  le  eventuali  prescrizioni  che dovessero    essere   impartite   successivamente   all’esito   della valutazione  d’impatto  ambientale, consentendo, altresi’, l’apertura dei  cantieri e l’inizio delle opere compatibilmente con le esigenze ambientali" (comma 9°).    Qui paiono venir meno anche i principi fondamentali delle disposizioni comunitarie (direttive n. 97/11/CE e n. 85/337/CEE) e nazionali (decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni)  in materia che vincolano la realizzazione degli interventi assoggettati a V.I.A. alla positiva conclusione del relativo procedimento.  I progetti di interventi turistico-immobiliari e/o di trasformazione urbanistica di tali dimensioni devono essere sottoposti al preventivo e vincolante procedimento di verifica preventiva - "screening" (direttiva n. 97/11/CE, allegato II, 10, lettera b, e punto 12, lettera c). L’area in argomento, come l’intero territorio comunale ricade nel parco nazionale dell’Arcipelago della Maddalena (legge n. 10/1994; D.P.R. 17 maggio 1996), nel sito di importanza comunitaria (SIC) "Arcipelago della Maddalena" (direttiva n. 92/43/CEE). Inoltre è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia costiera dei mt. 150 dalla battigia marina delle Isole della Maddalena e di S. Stefano è, comunque, tutelata con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). 

Nel giugno scorso il Commissario europeo Stavros Dimas, a nome della Commissione, aveva risposto allinterrogazione parlamentare presentata dall’on. Monica Frassoni, presidente del gruppo Verdi/A.L.E.  relativamente alle potenziali deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sulla pubblicità delle opere determinata dalla nota ordinanza del marzo 2008.  Il Commissario all’ambiente Dimas aveva confermato che la Commissione europea sta prendendo in esame, in seguito a ricorso ecologista, il contenuto dell’ordinanza e che "qualora venga riscontrata una violazione della normativa comunitaria, la Commissione non esiterà ad avvalersi dei poteri che le sono stati conferiti dal trattato CE per garantire che l’Italia attui adeguatamente tale normativa".      La Commissione europea ha assicurato tempi quanto più possibile contenuti per il pronunciamento sulla vicenda, anche perché sono già stati autorizzate tre nutrite serie di interventi durante altrettante conferenze di servizi (7 e 29 maggio 2008, 29 settembre 2008). 

Recentemente – dopo specifica richiesta di informazioni della Commissione europea conseguente al ricorso ecologista - la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per il coordinamento delle Politiche comunitarie ha reso noto (nota n. DCPC 6239 del 2 settembre 2008) quanto comunicato dal Capo del Dipartimento della protezione civile dott. Guido Bertolaso (nota n. DPC/CGCTZ/0056459 del 29 agosto 2008).  Grazie ad un programma sperimentale (PILOT) avviato dall’Unione Europea e da alcuni Stati membri, oggi possono giungere più rapidamente risposte ai ricorrenti per possibili violazioni della normativa comunitaria (art. 226 del Trattato U.E.). La risposta però riguarda esclusivamente l’asserito rispetto della normativa comunitaria sugli appalti pubblici di lavori, forniture, servizi (direttiva n. 2004/18/CE del 31 marzo 2004, procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, forniture, servizi).   E’ stato comunicato che il complesso di lavori è stato suddiviso in 8 lotti principali (a La Maddalena) e 11 lotti complementari (sul resto del territorio regionale). La segregazione degli interventi è stata fatta (art. 5 dell’O.P.C.M. 19 marzo 2008, n. 3663) ai sensi dell’art. 14 della direttiva n. 2004/18/CE in quanto il vertice G 8 è stato classificato "obiettivo sensibile": "ovviamente tali misure (di sicurezza, n.d.r.) … necessitano di livelli di segretezza tali da escludere la conoscenza … da parte di soggetti terzi rispetto agli addetti ai lavori. Pertanto … limitatamente all’esecuzione degli otto lotti insistenti sull’area di pertinenza militare dell’isola … non è stata applicata la disciplina prevista dal D. Lgs. 163/2006 di recepimento delle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici, forniture, servizi".   Disciplina che sarà, invece, applicata per i restanti 11 lotti complementari.

Un ultima considerazione.  Siamo tutti certi – anzi certissimi – che il Presidente della Regione Renato Soru e il Commissario delegato Guido Bertolaso vogliano fare del loro meglio per salvaguardare e migliorare le condizioni ambientali ed ecologiche dell’Arcipelago della Maddalena in occasione della riunione del G8. Per questo si comprende ancor meno la necessità di prevedere così forti deroghe alla normativa comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale e sul diritto all’informazione ambientale. Questo è quello che dice l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del marzo 2008 e queste possibilità di deroga proprio non convincono.

Ora le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico provvederanno ad inviare alla Commissione europea la deliberazione Giunta regionale n. 62/11 del 14 novembre 2008,  conclusiva del procedimento di V.I.A. su alcune operein gran parte in corso di esecuzionepreviste nel programma per la riunione G 8 a La Maddalena: così la Commissione potrà avere tutte le informazioni necessarie per verificare se la normativa comunitaria è rispettata o meno.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

da La Nuova Sardegna, 16 novembre 2008

G8, pronti a spendere il budget di 320 milioni. Con il via libera all’istruttoria ambientale s’inizia la costruzione degli alberghi.  Guido Piga

LA MADDALENA. Dopo i numeri finanziari, quelli volumetrici. I progetti per il G8 – due alberghi, un centro congressi, un’area per la stampa – sviluppano 284 mila metri cubi. Il dato è contenuto nel via libera ambientale che la Regione ha dato agli investimenti nell’ex arsenale e nell’ex ospedale militare. Le costruzioni sono in linea con il piano paesaggistico e con l’abbattimento dei consumi energetici: 4 ettari di verde, impianti elettrici e riscaldamento con luce solare e acqua di mare. In più, una spa (centro benessere) con vista sul molo di Santo Stefano senza più le navi da guerra.
 I soldi. Per la realizzazione delle opere alla Maddalena, c’è un budget di 323 milioni di euro. Soldi sufficienti per tutti gli interventi, ha confermato Guido Bertolaso, commissario del G8, parlando alla Camera. Ora c’è a che anche il lasciapassare urbanistico della Regione, dopo l’istruttoria ambientale e la pubblicazione della delibera.
 L’ex ospedale. Il progetto più avviato è quello di riconversione dell’ex struttura sanitaria (73 milioni di euro, l’investimento). In tutto, 57 mila metri cubi: 19 mila metri cubi sono frutto delle ristrutturazioni, mentre le nuove cubature ammontano a 38 mila metri cubi. Finiti i lavori, nascerà l’hotel in cui gli 8 leader dei paesi più industrializzati (anzi, almeno 14 tra capi di stato e di governo) alloggeranno durante il G8 del luglio 2009. Ci sarà anche una spa (un centro benessere), un’offerta turistica di cui la Gallura è carente (persino la Costa Smeralda non ne ha una, tanto che Barrack è proprio ciò che intende costruire nei suoi hotel). Davanti alla struttura, verranno rifatti due moli, uno destinato al trasporto via mare degli "Ospiti" (come è scritto nella delibera regionale).
 L’ex arsenale. Qui, sorgeranno un hotel, un centro congressi, un media center, un porto e una darsena (per una spesa di 185 milioni di euro). Le costruzioni svilupperanno 227 mila metri cubi: 137 mila sono le volumetrie recuperate con le ristrutturazioni urbanistiche, 90 mila le nuove. A Cala Camiciotto, dentro l’ex arsenale, verrà costruito un molo (più faro) lungo 150 metri in una direzione, 125 metri in un’altra (verso sud-est). Il porto, con una darsena che permetterà l’attracco di una nave da crociera (il fondale interno avrà una profondità minima di 2 metri e mezzo), è stato concepito per l’accoglienza anche di grandi eventi sportivi. Uno su tutti, la Coppa America, sogno mai tramontato. Il centro congressi potrà permettere di allungare la stagione turistica: quello legato al business è un turismo ancora poco sfruttato in Gallura.
 Energie alternative. Tutte le strutture saranno alimentate da energie da fonti rinnovabili. L’ex ospedale militare avrà impianti solari per la produzione di acqua calda e gli impianti di condizionamento utilizzeranno l’acqua marina. L’hotel avrà bisogno di 1322 kw. L’ex arsenale consumerà 1686 kw, e la metà di questi, 852, arriveranno da impianti fotovoltaici installati sulle coperture.
 Aree verdi. Complessivamente, ci saranno quattro ettari di verde: tre e mezzo nell’ex arsenale. Ci sarà una massiccia piantumazione di specie arboree e arbustive, con un impianto di irrigazione che utilizza l’acqua piovana.
 I gestori. In lizza per la gestione delle strutture ci sono due gruppi galluresi: Peru e Mutoni di Aggius e i Molinas di Calangianus. Il consiglio comunale della Maddalena, per una volta unito, ha chiesto a Berlusconi e Bertolaso che tengano conto «delle imprese turistiche che operano nel nord Sardegna». E’ un segnale molto forte in difesa dell’economia gallurese.

 

da La Nuova Sardegna, 15 novembre 2008

Bertolaso rassicura la Sardegna: per la Sassari-Olbia i soldi ci sono.  Enrico Gaviano

OLBIA. «I soldi per le opere collaterali del G8 ci sono, verranno contabilizzati e assegnati nella prossima riunione del Cipe». Via libera, dunque, anche alla Sassari-Olbia. Parola di Guido Bertolaso, che ieri alla Camera ha risposto così all’interpellanza proposta dal deputato gallurese Giulio Calvisi.
 Bertolaso, sottosegretario alla presidenza del consiglio, è anche il commissario del G8. Conosce la materia e anche ieri ne ha dato prova durante l’esposizione a Montecitorio. E ha tranquillizzato, almeno in parte, Calvisi e tutti coloro che in questi ultimi giorni hanno pensato che il governo Berlusconi stesse perpetrando uno scippo nei confronti del nord Sardegna. «E’ vero che nell’ordinanza 3698 di agosto il governo aveva stanziato delle somme per le opere complementari. E anche che nel decreto 162 queste somme non ci sono più. Il ministero dell’economia ha preferito fare un ulteriore passaggio al Cipe, e con la prossima riunione tutto sarà risolto. Si tratta di 417 milioni di euro che serviranno, in particolare, per la Sassari-Olbia, che finalmente verrà adattata alle esigenze dei sardi».  Bertolaso ha anche ricordato che «nessuno ha mai detto che la Sassari-Olbia sarà completata entro l’inizio del G8. Ma intanto si anticipa di oltre un anno la tempistica prevista dal ministero delle infrastrutture. In secondo luogo ricordiamo che già si è fatto parecchio per avviare il lavoro, compresa la conferenza di servizi. C’è da dire, infine, che l’opera ha suscitato l’interesse di 807 gruppi imprenditoriali, che ci hanno contattati».  Calvisi, primo firmatario dell’interpellanza che ha raccolto l’adesione dei deputati sardi Pd, nella replica ha solo fatto un appunto. «Si è sempre parlato di 522 milioni di euro per le opere collaterali. Ma faremo bene i calcoli. C’è un margine di dubbio, comunque». Calvisi aveva parlato anche del fatto che continuano a circolare le voci che il summit, dalla Maddalena, possa essere spostato in altra sede, in tutto o in parte. Anche in questo caso Bertolaso ha fatto sapere che «il G8 sarà ospitato nell’Arcipelago, mentre in altre sedi, come Napoli, potrebbero esserci semplicemente degli incontri ministeriali, come avviene sempre in questi casi».  Infine, Calvisi ha ricordato come la Sardegna si augura che i fondi destinati all’isola non vengano intaccati per le spese destinate all’accoglienza degli ospiti del vertice della Maddalena. «Sono stati già stanziati 323 milioni, che andranno interamente per le opere da realizzare alla Maddalena, e già avviate – ha detto Bertolaso -. Altre somme sono già state assegnate per l’aeroporto Costa Smeralda. Infine i soldi per le opere collaterali, che verranno fuori dalla prossima riunione del Cipe. La finaziaria 2008 ha stanziato per le spese vive del G8 30 milioni. Poca cosa. Se si pensa che il Giappone, a Hokkaido, ha speso 400 milioni di euro, e un anno fa la Germania ne ha stanziato poco meno di 200. Mi auguro che i partiti capiscano, quando verrà il momento, che differenza c’è fra le opere che resteranno alla comunità locale, e le spese dell’organizzazione».  Ieri c’è stata anche un’altra iniziativa parlamentare sul G8. Ne sono stati autori i senatori sardi del Pd Francesco Sanna, Antonello Cabras e Gianpiero Scanu. Anche loro hanno chiesto certezze sulla destinazione dei fondi per le opere collaterali, come la Olbia-Sassari. Con l’augurio che vengano evitate riprogrammazioni unilaterali del governo. I senatori hanno presentato un emendamento al decreto di legge in fase di conversione a Palazzo Madama, secono cui «non si possono utilizzare solo fondi per le aree sottoutilizzate destinati alla Sardegna, circa 522 milioni, per le opere destinate al G8. E’ un summit che interessa tutto il paese, per cui una parte di questa somma (111 milioni) dovrebbe essere prelevata da fondi destinati ad altre Regioni».
 Procedure di Via. Ieri la Regione ha approvato la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) delle «Opere strategiche funzionali del G8», dopo l’illustrazione fatta dall’assessorato all’ambiente.

 

(foto da www.lanuovasardegna.it, C.B, F.V., archivio GrIG)

 

  1. Stefano Deliperi
    17 Novembre 2008 a 23:12 | #1

    che Bertolaso e Soru vogliano volontariamente “peggiorare” le cose a La Maddalena, con gli occhi di mezzo mondo addosso, non credo che sia ragionevolmente pensabile. Nemmeno se fossero in preda al più folle attacco di masochismo ;-) )

  2. paolo fiori
    17 Novembre 2008 a 22:00 | #2

    “siamo tutti certi, anzi certissimi che Soru e Bertolaso vogliano migliorare La Maddalena”…….. siamo chi? io per esempio non sono per niente certo, anzi…….

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