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Viva il Sardistàn, oasi ecologica del giardinaggio !

 

Mentre c’è chi afferma di riuscire ad inserire le proprie rigorose proposte nel programma della coalizione di centro-destra che sostiene la candidatura di Ugo Cappellacci a Presidente della Regione autonoma della Sardegna, è arrivato nell’Isola il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a dettare la linea (dopo aver dettato il nome del candidato presidente). Prima ha incontrato l’arcivescovo di Cagliari Giuseppe Mani, poi ha imbarcato il P.S.d’Az. nella coalizione, infine ha parlato al popolo. Il programma è fatto ed è semplicissimo: «Ho un’idea forte per la Sardegna», spiega, «vorrei, con il contributo di tutti i sardi, trasformarla nella più grande oasi ambientale del Mediterraneo … La Sardegna – spiega Berlusconi, che per la serietà dell’occasione ha anche rinunciato ad una simpatica bandana da pirata che avrebbe voluto indossare – ha una grande ricchezza con la sua macchia mediterranea che vive con poca acqua ed è verde per tutto l’anno. Tanti Paesi del Mediterraneo sarebbero interessati al mirto, al ginepro, al corbezzolo, all’olivastro e al lentischio. Con il risultato di creare migliaia di posti di lavoro nel giardinaggio».  E, per chi avesse dei dubbi,  «venite a vedere quello che ho realizzato a Porto Rotondo». Non solo cactus, per chi non l’avesse capito. Il candidato Ugo Cappellacci, nello spazio a lui dedicato, ha annunciato "un piano straordinario per creare centomila posti di lavoro", non specificando, però, se fossero previsti nel giardinaggio o altrove.  Insomma, per uno che, al governo, ha fatto approvare condoni edilizi (approfittandone per la sua Villa Certosa), vuole riportare l’energia nucleare in Italia senza esser riuscito a risolvere i gravi problemi delle scorie già esistenti e della sicurezza, vuol realizzare opere pubbliche tanto inutili quanto disastrose per l’ambiente e le casse pubbliche come il ponte sullo Stretto di Messina, si è scagliato, a vuoto, contro la legge sarda salva-coste, non c’è male.   E poi, dite la verità, quanti dei nostri politici regionali vedreste volentieri con stivaloni, splendide tutine verdi e cappelloni di paglia intenti a piantare olivastri in lungo ed in largo nel Sardistàn ?

Nel nostro piccolo, invece, proveremo ad uscire dal simpatico giro delle boutades inarrivabili del nostro Presidente del Consiglio e cercheremo di presentare le varie proposte in materia ambientale, quelle reali, degli schieramenti che si presentano alle elezioni regionali. Vi diciamo fin da ora di farci pervenire le domande in materia che vorreste fare agli schieramenti: le più interessanti le proporremo.

Stefano Deliperi

 

 

A.G.I., 10 gennaio 2009

BERLUSCONI: TRASFORMARE SARDEGNA IN UNA GRANDE OASI AMBIENTALE.
Cagliari, 10 gen. – "Ho un’idea forte per la Sardegna. Vorrei, con il contributo di tutti i sardi, trasformarla nella piu’ grande oasi ambientale del Mediterraneo". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una intervista rilasciata in esclusiva al quotidiano cagliaritano L’Unione Sarda in occasione della sua visita a Cagliari per sostenere il candidato alla presidenza della Regione Ugo Cappellacci. "Penso – ha spiegato il premier – a un ambiente produttivo, funzionale alle attivita’ agricole e al turismo. Sogno una Sardegna che elimini anche i problemi legati alla desertificazione". Il Presidente del Consiglio, rispondendo alla domanda sulla campagna elettorale di Renato Soru "in chiave antiberlusconiana", ha detto che "sono cose che non lo riguardano", spiegando di essere in Sardegna "perche’ ama questa terra e cerca di essere utile al fine di rimettere in moto l’economia e creare nuova occupazione". Sempre riguardo l’operato di Soru, Berlusconi ha detto che "parlano i dati della Caritas: nel 2004 in Sardegna si contavano 245 mila poveri; oggi, dopo cinque anni, di governo di questa sinistra, sono diventati 377 mila". Il premier ha anche attaccato il precedente governo sull’organizzazione del G8 a La Maddalena. "Abbiamo ereditato – ha dichiarato – un appuntamento importante senza soldi. Prodi voleva fare il G8 con la Ferrari ma aveva stanziato solo i soldi per comprare una bicicletta. In questi mesi abbiamo recuperato tutte le risorse finanziarie necessarie". (AGI) Sol

 

da La Nuova Sardegna, 11 gennaio 2009

Berlusconi: «I sardi vogliono cambiare».  «Il pessimismo di Soru non dà risultati» Nel programma turismo e giardinaggio. Nessuno di noi vuole diventare un cementificatore: venite a vedere il mio parco in Costa Smeralda. Alfredo Franchini

CAGLIARI. Berlusconi a valanga, fa da apripista a Cappellacci, spiega il programma che il Centrodestra sardo dovrà portare avanti, assicura che tornerà ancora in questa campagna elettorale almeno altre quattro volte: «Il voto è importantissimo per il futuro della Sardegna ma avrà anche un rilievo nazionale». Il presidente del Consiglio ha trascorso la giornata di ieri a Cagliari dove nella tarda mattinata ha fatto una visita di cortesia al vescovo e poi ha ricevuto in albergo, prima del comizio alla Fiera, esponenti dei partiti della coalizione. In serata, mentre Berlusconi parlava alla Fiera è giunta da Birori l’ufficializzazione della decisione dei sardisti: appoggeranno il Pdl e Ugo Cappellacci.  Il salone della Nautica che può contenere 5.000 persone è pieno. Bandiere sventolanti azzurre, di An, dell’Udc, dei Riformatori e una del Psd’Az che diventano due quando il comizio finisce ma diventa ufficiale l’apparentamento con i vecchi Quattro mori.  Sedici minuti dopo le 17, Berlusconi e Cappellacci salgono i gradini del palco. Il presidente del Consiglio apre i lavori delineando quello che dovrebbe essere il programma in caso di vittoria di Cappellacci; da lì a poco il premier avrebbe ceduto la parola al candidato-govrnatore per poi tornare, solitario sul palco, e delineare scenari di politica nazionale e internazionale. Berlusconi va subito al cuore della polemica. Soru lo aveva accusato di essere un colonizzatore e Berlusconi ironizza: «Avevo pensato di presentarmi con una bandana da pirata ma poi ho rinunciato. Tenete conto che gli scherzi per noi sono importanti perché quando ci sono i problemi tutto può essere risolto in modo positivo: non ho mai visto un pessimista riuscire a realizzare qualcosa». Berlusconi tesse le lodi di Cappellacci come persona positiva, garbata, che ha la capacità di ascoltare e rispettare tutti. «Non è un politico di profesisone», spiega il premier, «ma un uomo che conosce la trincea del lavoro». Poi ricorda l’antica amicizia col padre di Cappellacci, elogia la famiglia (e ne farà riferimento lo stesso candidato), un garanzia, dice: perché pensando ai propri «meravigliosi figli» Cappellacci penserà al futuro dei sardi.
 Contestazione. Berlusconi incomincia a parlare della situazione economica quando una trentina di studenti universitari e precari della ricerca danno inizio a una èprotesta contro la riforma varata dal governo. Entrano nel salone della Nautica e srotolano tre striscioni. In uno compare la scritta «Non ci rappresenti», nell’altro campeggia la scritta «Miliardi ad Alitalia. Miliardi alle banche e per l’Universita? Solo tagli. Vergogna. No al governo dell’ignoranza, no alla 133». Nel terzo striscione, infine, è raffigurato il viso di Berlusconi con una freccia che indica i capelli e la scritta «Questi li hai grazie alla ricerca».  Berlusconi sente il rumore in fondo alla sala ma la situazione non gli è chiara. Il microfono è aperto e si sente il premier che chiede: «Chi sono? Sono nostri o sono loro»? Non si sente la risposta di Cappellacci ma la situazione, d’improvviso, è chiara. Berlusconi alza il tiro: «Ecco, avete visto cosa è successo. Noi da liberali mai ci saremmo sognati di andare a disturbare le manifestazioni degli altri. È per questo che non debbono prevalere mai». La contestazione portata nel salone era stata accennata anche all’arrivo del corteo delle auto col premier a bordo.  Si spargono voci di scontri al di fuori della Fiera ma la Questura smentisce: «Siamo soltanto intervenuti per tenere a distanza i dimostranti», ha spiegato una fonte della Polizia riportata dall’agenzia Ansa. All’arrivo del corteo delle auto col premier, gli studenti avrebbero esposto gli striscioni striscioni e a quel punto le forze dell’ordine si sarebbero interposte tra i dimostranti e il premier e gli altri rappresentanti delle forze politiche che stavano entrando nella sala.
 Giardinaggio. Al T-hotel, Berlusconi ha organizzato un set televisivo riservato solo a tre televisioni regionali. Espone le sue idee forti per la Sardegna che poi riprenderà in serata nel comizio alla Fiera. «Ho un’idea forte per la Sardegna», spiega, «vorrei, con il contributo di tutti i sardi, trasformarla nella più grande oasi ambientale del Mediterraneo». Il concetto è chiaro: «Non c’è nessuna sfida personale, questo è un test regionale dopo anni in cui i sardi hanno sofferto per le decisioni di chi voleva chiudere l’isola con un lucchetto. «La Sardegna», spiega Berlusconi, «ha una grande ricchezza con la sua macchia mediterranea che vive con poca acqua ed è verde per tutto l’anno. Tanti Paesi del Mediterraneo sarebbero interessati al mirto, al ginepro, al corbezzolo, all’olivastro e al lentischio. Con il risultato di creare migliaia di posti di lavoro nel giardinaggio». Il premier chiarisce meglio: «Non siamo cementificatori, venite a vedere quello che ho realizzato a Porto Rotondo». Dopo l’intermezzo, cioè la parte riservata a Cappellacci che ipotizza la creazione di 100 mila posti di lavoro, il presidente del Consiglio riprende la parola per ulteriori suggerimenti sulla linea economica.
 Aeroporti. Berlusconi prende la paternità per aver portato nell’isola la regina dei voli low cost, cioè Ryan Air. Un lavoro ottimo, da perfezionare: «Tortolì e Oristano dispongono di due aeroporti funzionanti ma che, in realtà, non funzionano. E questa tendenza si può cambiare». Ma le scelte economiche della Sardegna, sostiene, non possono prescindere nemmeno dall’artigianato: «Penso all’oreficeria. La Sardegna è talmente ricca di filigrana che non si può non pensare all’apertura di un punto vendita in tutte le città italiane. Invece ora che cosa è successo? Esisteva un ente apposito, l’Isola, ma è stato chiuso».
 Metano. Berlusconi rimette le mani sul metanodotto la cui società di gestione, Galsi, è stata realizzata dalla giunta Soru: «L’aveva voluto la giunta Pili», ricorda, «e nei prossimi giorni volerò in Algeria per dare il via al nostro vecchio progetto».
 G8. Per il G8 a La Maddalena, sostiene Berlusconi, «abbiamo eredidato la decisione (del governo Prodi Ndr), ma non c’erano i soldi. Li abbiamo trovati e ora sulle infrastrutture si lavora senza soste». Tra le tante possibilità di creare lavoro, Berlusconi indica i siti archeologici.  Il tema della campagna elettorale ritorna periodicamente. Sfida locale o nazionale con Renato Soru, candidato del Pd e per qualcuno potenziale candidato anche alla futura premiership del Paese? «Io non la intendo così, afferma, «i sardi vogliono un cambiamento rispetto a ciò che è stato fino ad oggi. Intendo fare una campagna per dare il mio contributo, da innamorato della Sardegna ad una regione diversa da quella di questi ultimi cinque anni, che si è chiusa in sè e ha quasi allontanato gli altri». La Sardegna – è la tesi del premier – è l’isola del sole, del mare, del verde. «C’è bisogno di potenziare queste vocazioni per turismo ed agricoltura. Credo di poter dare una mano alla campagna elettorale», conclude il premier, «e di poter essere vicino con il governo del Paese a una giunta che i sardi vogliono come cambiamento rispetto a ciò che è stato».

 

(foto J.I., archivio GrIG)

  1. Micky
    19 Gennaio 2009 a 9:12 | #1

    Renato Soru ieri a Nuoro:«Per Scajola la Sardegna va benissimo per una centrale nucleare? Se la faccia a casa sua».

  2. Titti
    17 Gennaio 2009 a 22:39 | #2

    Ma guarda,i nuragici hanno inventato la cassaforte!!!!

  3. giusy
    17 Gennaio 2009 a 21:03 | #3

    ma alla Certosa non ha forse fatto costruire un bagno a forma di nuraghe? Cultura ed eleganza sono i punti di forza di quest’uomo.

  4. freak
    17 Gennaio 2009 a 20:23 | #4

    la colpa non è sua ma è di chi si beve le sue buffonate!

  5. Stefano Deliperi
    17 Gennaio 2009 a 19:35 | #5

    quest’uomo è incredibile, ora ci spiega pure a che servivano i nuraghi, a breve l’invenzione dell’acqua calda e delle stringhe.

    A.G.I., 17 gennaio 2009

    BERLUSCONI ‘ARCHEOLOGO’, ECCO A COSA SERVIVA NURAGHE.

    Oristano, 17 gen. – Silvio Berlusconi fa tappa in Sardegna per il secondo weekend consecutivo. Il premier che nel pomeriggio terra’ un comizio a Nuoro si e’ recato questa mattina presso un nuraghe vicino Oristano. “Il mio parere – ha spiegato il premier dopo aver visionato il sito archeologico –

    e’ che lo hanno fatto per custodire prodotti soprattutto alimentari, beni preziosi per evitare che ci fossero furti. Non mi sembra – ha aggiunto – che possano essere identificati con funzioni diverse”. (AGI) Gil/Dma

  6. Davide
    15 Gennaio 2009 a 12:23 | #6

    Ciao Stefano, che ne dici di chiedere perchè non fanno una promozione generalizzata dei pannelli solari su tutti gli edifici pubblici e privati? Non è una buona idea?

  7. gieffe
    15 Gennaio 2009 a 10:09 | #7

    buona idea: chiedetegli che cosa vogliono fare sulle coste, alberghi e villette oppure tutela? e ad alghero che cosa vogliono fare sui campeggi abusivi di porto conte, prolungare la speculazione o demolire? ciao

  8. m.deiana
    14 Gennaio 2009 a 17:34 | #8

    chiederei ai candidati che cosa intendono fare per le energie alternative e contro il nucleare.grazie.

  9. Raffaele Deidda
    13 Gennaio 2009 a 18:41 | #9

    Un contributo al dibattito con un dialogo semi-serio.

    Da l’Altravoce.net del 13 gennaio 2009

    Per Gavino Sanna, Cappellacci come un dentifricio: buono per sorridere.

    di Raffaele Deidda

    Cagliari, 10 gennaio 2009, ore 17,30: avvio della campagna elettorale del centrodestra per le elezioni regionali in Sardegna del 15-16 febbraio. La porta del Salone della Nautica della Fiera di Cagliari si apre e dietro Berlusconi non entra nessuno: è Cappellacci.

    Un disorientato partecipante alla convention presidenziale, la prima delle nove previste con la presenza di Berlusconi in Sardegna dal 10 gennaio al 14 febbraio, chiede al suo vicino di sedia: “Chi è quel giovanotto con pochi capelli accanto all’anziano presidente Silvio Bellachioma” “Ma come, non lo sai ? E’ Cappellacci!”

    “Capellacci chi? Non è per caso la brutta copia di quel Capelli nuorese dell’UdC, quello che Renato Soru ha querelato per diffamazione e a cui ha chiesto 5 milioni di euro di danni?” “Ma no, no, è Cappellacci con due p, il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Sardegna. Sai, è figlio dell’ex commercialista della Fininvest e commercialista pure lui, un figlio d’arte insomma. Pensa che ha dichiarato di frequentare Arcore da quando aveva finito il liceo e di provare un grande affetto sincero per il Cavaliere. Berlusconi si fida molto di lui, dice che c’è molta analogia e affinità con Chiodi.

    “Chiodi? E che c’entrano i chiodi? Ah, ok, non dirmelo, ho capito. Ai chiodi si appendono i cappelli, quindi vanno bene anche per i cappellacci. Però una cosa non capisco: mia suocera è di Ferrara e parla sempre dei cappellacci di zucca, uno dei piatti più famosi della cucina romagnola. Ora, se devo essere sincero, avere un candidato presidente in Sardegna che si chiama Cappellacci un po’ mi fa pensare alla zucca che in sardo si chiama crocoriga e tu sai che qui in Sardegna per crocoriga si intende bocciatura, anzi bocciatura clamorosa. Non mi sembra che porti bene quel nome, anzi promette male, una sonora bocciatura.”

    “Ma che dici? Non sai che è stato scelto direttamente da Berlusconi come candidato ideale del Pdl perché ha l’età giusta, è pragmatico, positivo e ottimista? Eppoi Silvio dice basta con i professionisti della politica, bisogna candidare coloro che vengono dal mondo del lavoro!” Ma non hai visto i manifesti elettorali di Cappellacci? C’è lui sorridente sopra la scritta: La Sardegna ritorna a sorridere. Dicono che è stata un’intuizione del noto pubblicitario sassarese Gavino Sanna.

    “Ah si, si che li ho visti ma avevo pensato fosse la pubblicità di un dentifricio. Sai Gavino Sanna ha fatto tante pubblicità efficaci e ho creduto che volesse dire: guardate, col dentifricio tal dei tali può sorridere anche uno che si chiama Cappellacci! Io al posto di Gavino Sanna avrei però fatto un manifesto stile Barilla del tipo: Dove c’è Silvio ci sono i Cappellacci. Cosa ne dici?”

    “Bhe, effettivamente questa non è male, mannaggia alla brutta abitudine di non chiedere mai il parere alla base. In effetti, se mi ci fai pensare..sembra proprio la pubblicità di un dentifricio. Adesso però stai zitto e lasciami ascoltare il candidato governatore Berlusconi. Uffa, intendevo il presidente del Consiglio. Chissà quante risate ci farà fare imitando Soru che non sorride mai!

    “Ehi..psss..hai visto che c’è anche qualche sardista?” “Si li ho visti, non sai che entreranno nella coalizione di centrodestra?” “Davvero? Incredibile! Ma scusa, loro non sono per la tutela della cultura, dell’ambiente e del territorio sardo?” “Certo che si, ma Cappellacci gli ha promesso il suo fermo impegno per realizzare una riforma urbanistica attenta alla tutela ambientale”

    “Ma dai? ma se Berlusconi ha appena finito di dire che darà indicazioni a Cappellacci per cancellare, in caso di vittoria del centrodestra, tutte le leggi fatte dalla giunta Soru. Il riferimento al Piano Paesaggistico Regionale mi è apparso evidente e, se non ricordo male, Marina Berlusconi è lì che preme per poter edificare la Costa Turchese. Mi sa che Berlusconi li frega sti sardisti?”

    “E’ troppo forte Silvio! Fregherà i sardisti sulla tutela del territorio come ha fregato la Lega sulla faccenda Alitalia. Hai visto come sono incazzati i leghisti? E la Letizia Moratti? Furibonda! Ma tanto Silvio se li incarta come vuole: gli ha detto che pur essendo certa l’uscita di scena di Lufhtansa, visto che la Cai siglerà l’accordo con Air France, Malpensa resterà comunque un hub. Come non si sa, ma Silvio intanto l’ha promesso e ha messo tranquilli tutti”

    “Ehi, è quasi ora di cena, io comincio ad avviarmi, tu che fai?” “Vengo via anch’io, tanto Silvio ormai l’ho sentito”. “E, senti, di questo Cappellacci che ne pensi?” “Mah, se l’ha scelto Berlusconi va sicuramente bene, ma tanto se Silvio sceglie un paracarro va bene uguale. Si vota per Silvio, mica per un Cappellacci qualsiasi, e meno male che Silvio c’è!”

    “Hai proprio ragione. Ora telefono a mia moglie e le dico di far preparare dalla mamma dei cappellacci di zucca, magari conditi col pecorino. Meglio papparceli noi prima che se li pappi Renato Soru il 16 febbraio!” “Ah ah..buona anche questa. Ma lo sai che più partecipi ai comizi di Berlusconi più diventi spiritoso e simpatico?”

    “Grazie. Allora ciao eh, e forza Silvio!”

  10. Brontolo
    12 Gennaio 2009 a 17:38 | #10

    Come pensate di farli rispondere?La tortura non si usa più.E niente francobollo :potrebbero tenerlo e non mantenere le promesse.

  11. claudia basciu
    12 Gennaio 2009 a 15:55 | #11

    Domandine semplici, semplici:

    1) In che modo intendono valorizzare le risorse naturalistiche della Sardegna, prime fra tutte le coste?

    2) Sono favorevoli alla realizzazione di centrali nucleari, o siti di stoccaggio delle scorie eventualmente prodotte, sul territorio sardo?

    3) Come intendono (se intendono) sviluppare, concretamente, la produzione di energia da fonti alternative?

    4) Come intendono (se intendono) combattere l’abusivismo edilizio e favorire un governo del territorio rispettoso del territorio e dei suoi abitanti?

    5) Intendono mantenere le promesse che fanno? E, in caso contrario, preferiscono essere mandati via a calci o con un francobollo?

  12. pc
    12 Gennaio 2009 a 12:21 | #12

    vorrei sottolineare la ruota di scorta di berlusconi-cappellacci fatta dal psdaz

  13. Sandro
    12 Gennaio 2009 a 9:49 | #13

    Certe affermazioni si commentano da sole. Chiederei ai candidati che cosa intendono fare per i parchi: istituirli, dargli fondi oppure non fare niente. Penso che non ci siano molte altre possibilità per i territori delle zone interne. Saluti.

  14. m.elena
    11 Gennaio 2009 a 22:22 | #14

    il presidente B. più prende per i fondelli e più viene votato e più gente cerca di salire sul carro del (presunto) vincitore. è la politica italiana, cocchi belli!

  15. Titti
    11 Gennaio 2009 a 20:10 | #15

    Purtroppo penso che ai politici si possano fare solo domande non “sul”cactus ma “del”cactus….in linea,ancora purtoppo,con le loro ,prevedibili e non, risposte.

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