Approvato definitivamente il piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.

La Giunta regionale ha approvato definitivamente, al termine della procedura di valutazione ambientale strategica – V.A.S., il piano regionale di gestione dei rifiuti urbani. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico avevano inoltrato in proposito uno specifico atto di "osservazioni" (30 giugno 2008).
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico
Approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.
Con deliberazione n. 73/7 del 20.12.2008 la Giunta regionale ha approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani. La redazione del Piano è frutto di un’approfondita analisi dell’attuale situazione organizzativa del sistema regionale di trattamento dei rifiuti, del futuro assetto impiantistico e logistico alla luce degli ambiziosi obiettivi che la Giunta regionale ha voluto dare alla raccolta differenziata e alla riduzione della produzione di rifiuti, nonchè delle innovazioni tecniche e organizzative che oggi rappresentano lo stato dell’arte in materia di trattamento finale dei rifiuti.
Il documento è impostato sul concetto di gestione integrata dei rifiuti, posto a fondamento della nuova direttiva comunitaria del Parlamento europeo e del Consiglio Ue n. 2008/98/Ce.
I punti cardine della pianificazione sono quindi:
- un programma per la riduzione della produzione dei rifiuti;
- la raccolta differenziata, spinta sino al raggiungimento di almeno il 65% entro il 2012;
- l’incremento del recupero;
- la minimizzazione degli impianti di termovalorizzazione sul territorio regionale;
- la minimizzazione dei conferimenti in discarica.
Il Piano è stato sottoposto alla valutazione ambientale strategica e ad un’ampia consultazione da parte degli enti locali e delle associazioni ambientaliste. Inoltre, al termine della valutazione ambientale strategica, con determinazione n. 1187 del 19.12.2008 l’autorità competente, ai sensi dell’art. 15 del D. Lgs. n. 152/2006, ha espresso parere positivo con prescrizioni sul medesimo Piano regionale; successivamente le medesime prescrizioni sono state recepite dal documento di Piano, come riportato in allegato al rapporto ambientale.
Consulta i documenti
Deliberazione della Giunta regionale n. 73/7 del 20 dicembre 2008 – Decisione finale
Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani [file .pdf]
Rapporto ambientale [file .pdf]
Sintesi non tecnica [file .pdf]
Parere motivato Vas [file .pdf]
Dichiarazione di sintesi [file .pdf]
Misure adottate in merito al monitoraggio [file .pdf]
Parere motivato del Servizio Savi per il Piano Rifiuti.
A seguito delle consultazioni e dell’esame e valutazione delle osservazioni pervenute, il 19 dicembre 2008 è stato emesso il parere motivato sul Piano regionale di gestione dei rifiuti come stabilito dall’art. 15 comma 1 della parte II D. Lgs. 152 del 2006 (Principi generali per le procedure di Via, di Vas, per la valutazione d’incidenza e l’Aia). E’ stata quindi effettuata una revisione del piano sulla base del parere motivato che è stato approvato con Delibera di Giunta n. 73/7 del 20 dicembre 2008.
Consulta i documenti.
Determinazione n. 32113/1187 del 19 dicembre 2008 del Direttore del Servizio Savi [file .pdf]
Monografia istruttoria di Valutazione Ambientale Strategica del Piano Rifiuti[file .pdf]
(foto S.D., archivio GrIG)




A leggere le controdeduzioni (?!?) della Amministrazione Regionale alle osservazioni al nuovo Piano Regionale dei Rifiuti sollevate (giustamente) dal GRIG e da altri interlocutori in merito alla annunciata implementazione e ampliamento degli inceneritori c’è da rimanere senza parole.
E questi sarebbero i tutori del territorio e dell’ambiente? Questi sarebbero l’alternativa al partito delle centrali nucleari?
E l’assessorato alla Sanità e l’ARPA Sardegna cosa ne pensano? Anche loro ignorano gli studi che hanno rilevato un aumento di tumori e di altre malattie nelle popolazioni che abitano nei pressi di un inceneritore? E non mi riferisco a quelli di oltre confine (peraltro facilmente consultabili: cfr. 4° Rapporto della Società Britannica di Medicina Ecologica – Giugno 2008, all’indirizzo http://www.stefanomontanari.net/
images/pdf/rapporto_2008.pdf), ma a quelli (italiani) forniti dall’ARPA Piemonte (cfr. http://www.stefanomontanari.net/images
/pdf/arpa_inceneritori_tumori.pdf). Neanche questi dati riescono a limitare la voglia irrefrenabile di incenerire?
Come se questa terra, tanto bella quanto sfortunata, avesse bisogno di altri veleni?
Ormai è chiaro che, da qualunque parte ci si volti, destra o sinistra, non abbiamo speranze: siamo in mano, nella migliore delle ipotesi, a un gruppo di incoscienti, aspiranti suicidi, le cui decisioni, purtroppo, coinvolgeranno tanti innocenti (penso soprattutto ai bambini).
E noi, con il nostro voto, dovremmo sottoscrivere la nostra condanna a morte, avvallando queste scelte scellerate? No, almeno non con il mio.
Facciano pure gli inceneritori, le centrali nucleari etc. etc., ma se ne assumano la responsabilità: le conseguenze delle loro scelte ricadano esclusivamente sulla loro coscienza (se ancora ne hanno una).