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Su magazinu: l’ottimismo ai tempi del nuraghe.

 

La fortezza nuragica di Barumini, Su Nuraxi (Il Nuraghe) è il complesso nuragico più famoso della Sardegna, sorge tra il margine occidentale del Sarcidano e della Marmilla, è stata costruita in differenti epoche storiche, tra il XIII ed il VI sec. a.C. attorno ad una torre centrale ed è costituita da quattro torri disposte ai quattro punti cardinali. Il sito è patrimonio mondiale dell’umanità. Però, in Sardegna, abbiamo diverse tipologie di nuraghe: a corridoio, di tipo misto, monotorre a tholos etc. . Le ipotesi sul loro uso sono tante: alcuni studiosi ritengono avessero uno scopo militare, altri sostengono invece che avessero una destinazione religiosa, altri che fossero sede delle decisioni della comunità. Insomma, il loro utilizzo è avvolto nel mistero, circondato dai dubbi, o meglio era avvolto nel mistero fino a quando è arrivato Lui, colui che tutto sa e tutto vede e, soprattutto, colui che non ha voglia di perdere tempo con i dubbi. Lui, finalmente, ci ha svelato il mistero: i nuraghe erano, semplicemente, magazinus, magazzini usati per la conservazione di prodotti alimentari. La Sardegna costellata di magazinus, in ogni dove, su ogni colle, distese di magazinus, con tante prelibatezze, casu, arrescottu, casu marzu, sattizzu ovunque, e fu così che i sardi diventarono grandi produttori di formaggio e iniziarono a diventare piccoli imprenditori, ognuno con la sua fabbrichetta di produzione e il suo nuraghetto-magazinu per conservare i prodotti, insieme ad un prato verde dove coltivare il loro hobby preferito: il giardinaggio. Certo, magari si trattava di unu magazinu un po’ alto ma, mai abbastanza per contenere le migliaia e migliaia di forme prodotte. Fino a quando venne Qualcuno che aprì le loro menti e consigliò ai Sardi di aprirsi al mondo, di diventare grandi, ricchi, ottimisti, esportando forme di formaggio ovunque nel mondo. E, per farli diventare ancora più grandi, propose loro di affidare prodotti e vendite al più grande venditore di formaggi esistente, lo stesso Qualcuno, che avrebbe messo il popolo sardo al centro del Mediterraneo, magari senza una faccia e senza identità ma pur sempre la succursale della più grande rivendita di formaggio al mondo, Arcores.

Claudia Basciu

 

ANSA 2009-01-17

Berlusconi veste panni archeologo, i nuraghi erano magazzini.

Il premier, custodivano prodotti importanti per evitare i furti.

ANSA) – ABBASANTA (ORISTANO), 17 GEN – Silvio Berlusconi sveste i panni di presidente del Consiglio per indossare scherzosamente quelli di archeologo. Durante una visita al Nuraghe Losa (in provincia di Oristano), il Cavaliere ha detto ”Avevo gia’ visitato un nuraghe e, a mio parere, erano edifici fatti per custodire prodotti, soprattutto prodotti importanti, per evitare furti”. A questo, ha proseguito, servivano le differenti camere tuttora visibili. ”Non mi sembrano individuabili funzioni diverse”.

 

 

(foto da www.domusdejanas.orgwww.lanuovasardegna.it)

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  1. Juri
    26 Gennaio 2009 a 14:03 | #1

    “TANTI SOLDATI QUANTE LE BELLE DONNE”. E’ POLEMICA. IL PREMIER, SERVE HUMOR. Attendiamo fiduciosi una netta condanna dalla ministra per le Pari Opportunità Carfagna Mara.

  2. Juri
    26 Gennaio 2009 a 14:01 | #2

    Interessante questo Cappellacci. Probabilmente istruito in tal senso dal padrone, sfrutta una vicenda giudiziaria, che ancora deve passare al vaglio del GIP, come cavallo di battaglia per la campagna elettorale. Dev’essere una forma particolare di garantismo: per gli amici e sodali vale un principio di innocenza a prescindere (nel senso che va mantenuto anche dopo le condanne definitive, vedi Previti). Per gli avversari politici invece vale il principio della colpevolezza fino a prova contraria, visto che ancora prima della richiesta di rinvio a giudizio, per questi grandi maestri di moralità pubblica è già tempo di emettere verdetti definitivi.

  3. x soru
    26 Gennaio 2009 a 13:35 | #3

    l’ha fatto.

    SORU QUERELA BERLUSCONI

    Renato Soru ha querelato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per ”diffamazione e calunnie” in seguito ad alcune dichiarazioni legate alla vicenda della pubblicita’ istituzionale al centro di un’inchiesta della magistratura che vede tra gli indagati lo stesso Soru.

    ”Berlusconi ha oltrepassato ogni segno accusandomi, impunemente, di aver intascato tangenti o cose del genere: lo dovevo a me stesso, ai miei figli, ai miei familiari”. Cosi’ Soru, all’uscita del Palazzo di Giustizia di Cagliari, ha spiegato il motivo della querela per ”diffamazione e calunnia” presentata contro il premier. ”Il mio atto deriva dal ‘comportamento del premier in questi ultimi giorni di campagna elettorale: e’ da tempo che dice delle cose che sono perseguibili. Purtroppo, in questo momento credo che sia protetto dal lodo Alfano, staremo a vedere. In ogni caso, non di campagna elettorale si tratta – ha concluso Soru – ma di comportamenti umani”.

  4. gruppodinterventogiuridico
    25 Gennaio 2009 a 21:15 | #4

    A.N.S.A., 25 gennaio 2009

    Querela Soru, vicenda pubblicità istituzionale.

    CAGLIARI – Il caso al centro dell’azione giudiziaria preannunciata da Soru contro il presidente del Consiglio riguarda il bando per la pubblicità istituzionale della Regione al centro di un’inchiesta condotta dalla Procura di Cagliari che vede tra gli indagati anche il presidente della Regione.

    Questo il passaggio dell’articolo pubblicato oggi dalla Nuova Sardegna e richiamato da Soru: “Berlusconi non ha tralasciato il caso della Saatchi & Saatchi. ‘un appalto da 60 milioni di euro per la pubblicita’ – ricorda -, e lui, Soru, contestualmente, si è fatto dare 30 milioni per la sua società”.

    Il quotidiano prosegue citando anche la posizione sull’argomento del candidato del centrodestra: ‘La condanna e’ già scritta anche da Cappellacci, che più tardi a Olbia, riprnederà l’argomento sottolineando come sta arrivando per Soru ‘un rinvio a giudizio’”.

    L’inchiesta sul bando della pubblicità istituzionale (bando che è stato, nel frattempo, annullato) ha sette indagati, tra i quali Soru che, dopo un primo interrogatorio col suo avvocato, alcune settimane fa si è presentato da solo dal pm Mario Marchetti per fare ‘dichiarazioni spontanee”, ribadendo la fiducia nel riconoscimento della sua totale estraneità alle ipotesi di reato contestate, concorso in abuso d’ufficio e turbativa d’asta.

    In sostanza, l’accusa ruota intorno alle pressioni che sarebbero state esercitate per assegnare la gara di gestione triennale (per circa 60 milioni di euro) della pubblicità istituzionale della Regione alla società Saatchi & Saatchi.

  5. gruppodinterventogiuridico
    25 Gennaio 2009 a 21:11 | #5

    A.N.S.A., 25 gennaio 2009

    Sardegna:Soru denuncera’ Berlusconi.

    CAGLIARI, 25 GEN – Il candidato del centrosinistra in Sardegna, Renato Soru, presentera’ domani in Procura una denuncia per calunnia contro Berlusconi. La querela, ha reso noto lo stesso Soru, riguarda alcune dichiarazioni fatte ieri nel tour elettorale in Gallura dal presidente del Consiglio e riportate dal quotidiano ‘La Nuova Sardegna’. Berlusconi avrebbe parlato di un appalto da 60 milioni per la pubblicita’, accusando Soru di averne ricavato 30 milioni per la sua societa’.

  6. Stefano Deliperi
    25 Gennaio 2009 a 19:36 | #6

    notizie dal consueto week-end elettorale in Sardegna del premier-candidato Silvio Berlusconi: gli stupri si combattono con tanti soldati nelle strade quanti le belle ragazze italiane. Quest’uomo è il più grande cabarettista di tutti i tempi: va applaudito, ma non va votato.

    A.G.I., 25 gennaio 2008

    “TANTI SOLDATI QUANTE LE BELLE DONNE”. E’ POLEMICA. IL PREMIER, SERVE HUMOR.

    Sassari, 25 gen. – “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, credo che non ce la faremmo mai…”. E’ polemica sulla frase di Silvio Berlusconi, che al termine di un comizio a Sassari e’ tornato a parlare dell’allarme stupri scattato negli ultimi giorni a Roma.

    A.N.S.A., 25 gennaio 2009

    PREMIER: “SERVIREBBERO TANTI SOLDATI QUANTE BELLE DONNE”.

    Di fronte alle critiche dell’opposizione il premier afferma in ogni caso che “anche in uno Stato più militarizzato e poliziesco cose di questo genere possono sempre capitare. Non si può pensare di mettere in campo una forza tale da evitare il rischio”. “Dovremmo avere tanti soldati – conclude Berlusconi – quante sono le belle ragazze. Credo che non ce la faremo mai”.

  7. Miryam
    23 Gennaio 2009 a 12:33 | #7

    la Fondazione memoria della deportazione ha dichiarato che la barzelletta di berlusconi non solo “non fa ridere”, ma “fa pena, tanto più alla vigilia del giorno della Memoria”.

  8. Miryam
    23 Gennaio 2009 a 1:13 | #8

    tira una brutta aria di nuovo, ma che cosa abbiamo fatto?

  9. Stefano Deliperi
    19 Gennaio 2009 a 22:34 | #9

    spero che leggano gli esponenti dell’Unione delle Comunità Israelitiche. Un Presidente del Consiglio non può permettersi di raccontare barzellette da bar su argomenti simili in occasioni pubbliche.

  10. MF
    19 Gennaio 2009 a 18:54 | #10

    Non mi piace offendere alcuno, anche se non mi è simpatico.Berlusconi viene oggi giustamente criticato per il modo e per il momento di questo suo intervento, più ancora e prima che per il contenuto. – (Infatti, il CONTENUTO potrebbe non essere del tutto fuori luogo, stando anche a quanto ipotizzato da alcuni archeologi sardi, che includono la funzione di magazzino nell’ipotesi multifunzionale del nuraghe).- Il MOMENTO è sbagliato: la Sardegna ha subito danni gravissimi. Ci si aspettava da lui un intervento di supporto morale da Capo di Stato responsabile, in Bassa Baronia. – Il MODO è odioso: ignora l’emergenza e parla leggiadramente di cose fatue, quali la funzione del nuraghe e – naturalmente – la vendita di Kakà. E’ venuto solo per sostenere il candidato del Centrodestra alla Presidenza della Regione.Che cosa può mai importare di queste cose a chi nell’alluvione ha perso la casa, l’auto, il lavoro e non ha neppure i vestiti?In conclusione, non si tratta affatto di un grande comunicatore, perché non riesce assolutamente a farsi amare, come invece dovrebbe saper fare.Maurizio

  11. 19 Gennaio 2009 a 17:20 | #11

    Ci mancava la barzelletta sui lager nazisti.

    Dal Corriere.it

    E Berlusconi racconta una barzelletta sui prigionieri di un lager nazista.

    «Un kapò all’interno di un campo di concentramento dice ai prigionieri che ha una notizia buona e un’altra meno buona – spiega il Cavaliere dal palco -. Quello dice: “metà” di voi sarà trasferita in un altro campo”. E tutti contenti ad applaudire…». Poi Berlusconi arriva alla «battuta»: «La notizia meno buona è che la parte di voi che sarà trasferita è quella che va da qui in giù…», indicando la parte del corpo dalla cintola ai piedi.

  12. Raffaele
    19 Gennaio 2009 a 16:39 | #12

    Con tutto il rispetto per i piazzisti ….al piazzista di Arcore non poteva sfuggire un uso produttivo dei nuraghi, costruiti a per immagazzinare merci da destinare alla grande distribuzione di 3.500 anni fa non essendo, secondo il novello Sardus Pater Berlusconi, idividuabili funzioni diverse. Con i sardisti c’è poi stato un ampio scambio di vedute presso il Losa: i dirigenti dl Psdaz hanno mostrato e dato in dono la bandiera dei quattro mori al piazzista e lui, in cambio, ha fatto vedere loro le fotografie di Villa Certosa, dove fa bella mostra di se un finto nuraghe…Se non è vero amore per la Sardegna questo…!!

  13. Juri
    19 Gennaio 2009 a 13:33 | #13

    Un’analisi impeccabile Claudia, se solo si riuscisse ad identificare la possibile dependance per lo stalliere sarebbe perfetta :-) . Dell’Unionesarda del 18 gennaio, invece è bene gustarsi un bell’esempio di giornalismo distaccato e sobrio.

    Tra battute in sardo e promesse sul decollo dell’aeroporto di Fenosu. Silvio stregato dal nuraghe. Domenica 18 gennaio 200

    9ABBASANTA. Il presidente Berlusconi ci prova, ma lo tradisce la cadenza milanese: «Sardusu forti che i nuraghi». Quel detto, sussurrato in un orecchio, lui lo ripete affascinato davanti «all’imponenza» del Nuraghe Losa.Cuore di Sardegna, nel tour elettorale a sostegno del candidato presidente Ugo Cappellacci, il sito archeologico diventa quasi una tappa obbligata. Tanto più che ad accogliere il duo Berlusconi-Cappellacci c’è una bandiera dei Quattro mori. Ed è il segretario nazionale del Psd’Az, Efisio Trincas, a consegnarla al presidente del Consiglio, quasi a voler rimarcare la recente alleanza: «Un vessillo simile sventola anche sulla mia casa a Porto Rotondo», sorride Berlusconi. Dieci minuti dopo le 11.30, due passi fino al nuraghe con tante chiacchiere con curiosi, bambini e giornalisti.Un premier a tutto campo: dall’aeroporto di Fenosu, su cui è appena atterrato, («lo scalo deve decollare, bisogna puntare sui voli low cost che tanto successo hanno avuto al nord dell’Isola»), al fantasista Kakà. Sotto un tiepido sole, ai piedi del nuraghe ci sono anche i parlamentari Mauro Pili, Piero Testoni, Salvatore Cicu, Mariano Delogu, Settimo Nizzi, il vicesindaco di Oristano Andrea Lutzu, il presidente della Provincia Pasquale Onida e numerosi candidati del Pdl. Ma c’è soprattutto la gente comune che chiede la vittoria a Cappellacci. E il candidato alla guida della Regione, sorride e assicura tutto l’impegno per strappare il governo al centrosinistra.Dopo un tour all’interno del sito, Berlusconi ha anche la sua originale ipotesi sulla funzione delle antiche costruzioni: «Probabilmente servivano per custodire prodotti alimentari e beni preziosi», osserva, «per evitare furti. Anche la difficoltà a raggiungere i piani superiori mi fa ritenere che non potessero avere funzioni diverse». Battute sulla sua altezza «un comico mi ha messo accanto a Brunetta, ma io sono 1 metro e 71: non mi sono mai sentito piccolo». E poi scherza quando la piccola Sofia, una bambina che era tra il pubblico, gli si avvicina per scattargli una foto: «Lasciate che i pargoli vengano a me». E aggiunge ironicamente: «Adesso diranno che mi paragono a Gesù». Berlusconi e Cappellacci si trattengono circa tre quarti d’ora in quel panorama molto sardo, tra il complesso nuragico e in lontananza pecore al pascolo.Poi veloci verso Nuoro, ma prima c’è tempo per un ultimo colpo di scena: «Se qui volete realizzare qualcosa e il nuraghe disturba», dice mentre sale in auto, «ve lo porto via io». Risate e applausi. VALERIA PINNA

  14. Emanuele
    19 Gennaio 2009 a 0:01 | #14

    Ognuno ragiona sulle cose secondo i suoi schemi culturali. La colonia sarda serviva come granaio dei padroni del mondo, e i nuraghi non potevano non essere che i magazzini. Speriamo che i Sardi si sveglino e capiscano, anche da queste piccole cose (veramente piccole) chi è veramente il presidente del Consiglio. Un saluto anche ai sardisti che si sono alleati con lui: a mai più rivedervi tra i banchi del consiglio regionale…

  15. Edoardo
    18 Gennaio 2009 a 23:53 | #15

    Non cogliete la “grandezza” del suo orizzonte: i nuraghi d’ieri che contenevano granaglie, potranno ben contenere (a breve) le “migliori” scorie nucleari del paese.Con questa sua “geniale” intuizione non sarà necessario nemmeno cambiare la destinazione d’uso.

  16. 18 Gennaio 2009 a 22:47 | #16

    Le elezioni in Sardegna di Berlusconi a spese dello Stato

    Lo psiconano è in campagna elettorale in Sardegna. Con che auto blu? Con che risorse? Con che guardie del corpo? Con che stipendio? Con che elicotteri?

    Con quali concessioni televisive abusive? Con quale tempo, visto che è pagato per fare il presidente del Consiglio? Con quale faccia, visto che, per la sua carica, dovrebbe rappresentare tutti gli italiani? Con quale aerei dello Stato? Con quali funzionari dello Stato che percepiscono uno

    stipendio pubblico? Con quali pressioni sull’ENI per un’occupazione di stampo elettorale in Sardegna? Con quali assenze dal Parlamento dove non è mai presente? Chi gli paga cappuccino e brioches a Cagliari? Sono anche quelli a rimborso spese?

    Un Presidente del Consiglio non può fare campagna elettorale con le risorse pubbliche. Un presidente del Consiglio non dovrebbe occuparsi a tempo pieno

    delle elezioni regionali, in Abruzzo prima e in Sardegna ora. Un Presidente del Consiglio dovrebbe impegnarsi a risollevare un Paese ormai allo stremo,

    non usare le risorse degli italiani per fare campagna elettorale permanente.

    La Corte dei Conti non ha nulla da dire? E la Corte Costituzionale? E Morfeo Napolitano non monita? Brunetta, così attento e feroce con l’assenteismo dei dipendenti pubblici, lo sa che il suo capo non si presenta mai alla Camera e usa le pubbliche finanze per fare il piazzista? Ne proporrà il

    licenziamento? Quanti ministri si è portato in Abruzzo Berlusconi per dare sostegno alla testa di legno Chiodi? Quanti ne porterà in Sardegna? Tremorti che parla ai pastori. I ministri a cercare voti invece di lavorare per l’Italia. In modo così sfacciato non si era mai visto.

    Un presidente del Consiglio in campagna elettorale è in grado di fare ogni promessa e imporre al Governo di mantenerla. Il suo avversario non può. Che senso hanno delle elezioni immorali? Una pagliacciata degna di un piazzista?

    Lo psiconano si batte usando TUTTE le risorse della Nazione (non le sue).

    Soru solo la sua reputazione. Fortza Paris!

    Beppe Grillo

  17. m.f.
    18 Gennaio 2009 a 22:05 | #17

    questa l’avevo persa! chi lo vota è fesso.

  18. Stefano Deliperi
    18 Gennaio 2009 a 20:42 | #18

    probabilmente un colorato zerbino, utile allo scopo elettorale ed all’entrata della servitù a Villa Certosa. Certe simpatiche dichiarazioni suonano come un insulto all’intelligenza ed alla dignità di quest’Isola. Almeno per quei Sardi che hanno dignità.

  19. giusy
    18 Gennaio 2009 a 20:20 | #19

    C’è di peggio, secondo me. Ieri all’archeologo del sabato hanno consegnato la bandiera dei 4 mori. Avrà capito che era una bandiera o l’avrà scambiata per un colorato zerbino?

  20. 18 Gennaio 2009 a 19:56 | #20

    Se lo dice Lui, bisogna riscrivere i libri di storia!

    Capitolo dedicato ai nuragici: “STORAGE, STOCKING, PRICING AND TRADE ALL’EPOCA DEI NURAGHI”.

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