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Un’area protetta terrestre e marina fra Piscinas e Capo Pecora? Sarebbe ora!

 

Istituire un’area protetta terrestre e marina fra Piscinas e Capo Pecora è un vero e proprio obbligo morale, oltre che giuridico: decine di chilometri quadrati di un ambiente dunale unico nel Mediterraneo, l’unico vero e proprio deserto costiero europeo. Macchia mediterranea evoluta (ginepri, olivastri, qualche leccio, ginestre, filliree, gigli di spiaggia, ecc.), rocce, un piccolo medau (Medau de Scivu), pascoli, dune, piccoli corsi d’acqua con la presenza del Cervo sardo, del Gruccione, della Volpe e di varie specie rapaci (comuni il Gheppio, il Falco pellegrino e la Poiana), qualche volta il nido della Tartaruga marina (Caretta caretta), finora solo con qualche abitazione sparsa, testimonianze di archeologia mineraria (Ingurtosu, Pozzo Gal, Naracàuli, Pozzo Giordano, ecc.), la casa di reclusione all’aperto "Is Arenas".   

      

L’intera area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (artt. 136-141 – individuazione con D.M. 27 agosto 1980 – e 142, comma 1°, lettere a, g, del decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e sono previste due riserve naturali ai sensi della legge regionale n. 31/1989 – allegato A ("Capo Pecora" e "Rio Piscinas – Monte Arcuentu"). Inoltre, sono presenti tre siti di importanza comunitaria ("Capo Pecora", ITB040030, "Monte Arcuentu e Rio Piscinas", ITB040031, e "Da Piscinas a Riu Scivu", ITB04007) ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali (elenco regione biogeografica mediterranea approvato con decisione Commissione europea n. 3261 del 19  luglio 2006 in G.U.  CE n. L259 del 21 settembre 2006).  Il piano paesaggistico regionale – P.P.R. prevede per quest’area esclusivamente destinazioni di salvaguardia integrale, mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina, le dune, le spiagge sono anche tutelate vincolo di conservazione integrale (art. 2, comma 1°, della legge regionale n. 23/1993).   

Eppure a Scivu sono presenti fenomeni di antropizzazione edilizia strisciante e di dubbia legittimità, sui quali, più volte, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno richiesto i necessari accertamenti alle amministrazioni pubbliche ed alla magistratura competenti.    Non è la prima volta che l’area rischia di esser radicalmente modificata da un turismo mattonaro troppo invadente. Fra la fine degli anni ’90 del secolo scorso e gli inizi dell’attuale la Riva di Scivu s.r.l. cercò, con il forte sostegno dell’allora amministrazione comunale di Arbus, di realizzarvi un grande complesso turistico-ricettivo (60 mila metri cubi) con il solito campo da golf.     Soltanto una durissima battaglia condotta con tutti i mezzi possibili (azioni legali, petizioni, campagne stampa) pressoché in solitudine dagli Amici della Terra e dal Gruppo d’Intervento Giuridico scongiurò una vera e propria colata di cemento fra dune, macchia e cervi.  Gran parte della zona è stata acquistata (dicembre 2003) dall’ex Presidente della Regione autonoma della Sardegna Renato Soru, prima che si candidasse.   In numerose occasioni ha dichiarato pubblicamente che l’area di Scivu sarebbe stata preservata definitivamente dalla speculazione edilizia grazie alla donazione all’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna per una gestione ambientalmente sostenibile.  L’Agenzia è stata poi finalmente istituita, ma non si ha conoscenza dell’avvenuto perfezionamento della donazione che diventerebbe un vero e proprio positivo esempio di lungimirante sensibilità ambientale.  Un esempio da seguire per tutti, ad iniziare dal vecchio-nuovo Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che potrebbe rinunciare al suo progetto immobiliare di Costa Turchese (Olbia) e donare anch’egli l’area all’Agenzia della Conservatoria delle coste sarde.         Ora la Provincia del Medio Campidano ed il Comune di Arbus intendono promuovere l’istituzione di un’area protetta terrestre e marina: hanno il nostro pieno appoggio e siamo disponibili a fornir loro il massimo aiuto concreto per raggiungere un importante obiettivo di civiltà.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

      

da La Nuova Sardegna, 6 marzo 2009

Le meraviglie di Piscinas e Capo Pecora.  L’idea-progetto presentata dalla Provincia e dal Comune di Arbus: ci sono i finanziamenti.  A dare il via libera dovranno essere Regione e Unione Europea. Luciano Onnis

ARBUS. Un’area marina protetta fra Capo Pecora e Piscinas: l’idea-progetto è della Provincia e del Comune di Arbus, che hanno già avviato il meccanismo procedurale per giungere all’istituzione di un parco protetto fra mare e terra in un tratto di litorale ancora incontaminato da ogni forma di saccheggio umano. Tre-quattro chilometri di costa di grande pregio naturalistico, dove le maestose dune di Piscinas sono il valore aggiunto in un’area che annovera un patrimonio biovegetale e faunistico (sia marino che terrestre) di accertata e documentata specificità.  Per far partire il progetto ci sono anche già le risorse finanziarie, una quota del milione e seicentomila euro destinati dalla Regione alla valorizzazione del tratto di costa occidentale che va da Buggerru e Santa Caterina. Gli altri fondi necessari saranno reperiti a livello comunitario, ma anche da Regione e Stato si attende un importante intervento finanaziario. Tutto rimane comunque vincolato all’okay di Regione e Unesco per l’istituzione dell’area marina protetta, ma si ha ragione di credere che non dovrebbero esserci ostacoli. Provincia e Comune ci credono e ci sperano per poter arrivare quanto prima alla piena realizzazione del progetto, obiettivo che trova la totale approvazione di associazioni ambientaliste e, in particolare, dello sconfinato esercito di fautori della conservazione più integrale possibile del tratto di costa arburese compreso fra Capo Pecora, Scivu, S’acqua durci e Piscinas.  L’istituzione di un’area marina protetta è suffragata anche da un’indagine svolta nei mesi estivi dalla società di rilevazioni Ecoturismo Italia: duecentoventidue le persone intervistate tramite la compilazione di un questionario, di cui centosettanta hanno espresso parere assolutamente favorevole, mentre cinquantadue sono stati i contrari. Il "no" espresso da questi ultimi è dettato dalla convinzione personale che l’area marina protetta implichi limitazioni alla frequentazione del tratto di litorale interessato. Una preoccupazione che non avrebbe motivo di esistere perchè la tutela dell’area non prevede vincoli di sorta ma solo dispositivi di salvaguardia e di valorizzazione. Certo, potrebbe farsi più severo il controllo sul sistema dunale di Piscinas, dove mezzi fuoristrada e "quad" spesso scorrazzano incontrastati, campeggiatori abusivi parcheggiano sine die roulottes e caravan, e fra i ginepri piazzano tende mimetiche per sfuggire ai sporadici controlli. E qualche problema potrebbero averlo in mare i pescatori amatoriali che arpionano tutto ciò che capita, i pescatori di frodo che non mancano mai e i diportisti che sfrecciano con gommoni e motoscafi a manetta a pochi metri dal bagnasciuga.  L’area marina protetta non sarà comunque fatta per limitare turisti e bagnanti, caso mai per attirarli ancor più in un tratto di costa che viene apprezzata, in particolare dagli stranieri e dai continentali, per la sua bellezza selvaggia e per il suo stato di conservazione naturalistica. Il Comune di Arbus e la Provincia hanno il dovere di insistere nella salvaguardia.

 

(foto S.D., archivio GrIG)

 

  1. m.elena
    19 Marzo 2009 a 17:57 | #1

    grunf! grunf! non ve ne curate :) )

  2. gruppodinterventogiuridico
    18 Marzo 2009 a 23:44 | #2

    Sisinnio Piras? E chi è? Che cosa ha mai fatto di buono per la salvaguardia di Piscinas e di Scivu? Stava in salotto a guardarsi la TV? Consulenze? E chi ne ha chiesto? Strada di Pitzuamu? E chi ha chiesto questo preteso “asfalto ecologico”? Se questo è il livello dei “nuovi” consiglieri regionali, povero Sardistàn…

    PISCINAS: PIRAS (PDL), NO INGERENZE AMBIENTALISTI DA SALOTTO.

    (AGI) – Cagliari, 17 mar. – “Il territorio di Piscinas e della Costa verde, non ha bisogno di pseudo ambientalisti cittadini e da salotto per essere difesa o tantomeno di chi e’ a caccia di incarichi”. Il consigliere regionale del Pdl Sisinnio Piras, eletto nel Medio Campidano, interviene a proposito dell’offerta di “disponibilita’ per ogni collaborazione finalizzata all’istituzione dell’area naturale protetta” di Piscinas, fatta alla provincia del Medio Campidano dal Gruppo d’intervento Giuridico e Amici della Terra. “Piscinas e Costa Verde – afferma Piras – e’ giunta cosi’ bella fino a noi perche’ e’ stata tutelata e protetta dai nostri pastori e dai nostri caprari, dai nostri minatori e dai nostri cacciatori. Apprezzando e impegnandoci fortemente a sostenere l’idea dell’Area protetta di Piscinas lanciata dalla Provincia del Medio Campidano – afferma Piras -, pur ritenendo che l’ambiente debba essere fruibile per l’uomo, altrettanto fortemente combatteremo contro chi vede nell’ambiente occasioni di consulenze, incarichi e prebende. Tanto piu’ per chi arriva dalla citta’ per imporre vincoli contro le reali e oggettive aspettative di chi abita e lavora in quei luoghi”. “L’esempio – afferma Piras – e’ la strada di Pitzuamu che parte dalla provinciale Montevecchio-Funtanazza e porta al villaggio di Portu Maga. Come piu’ volte riportato dagli organi di stampa (anche oggi dall’Unione sarda, sulla pagina del Medio Campidano) il tappeto ecocompatibile fu posato su suggerimento di Legambiente, come affermato anche dall’amministrazione comunale di Arbus, una soluzione che dopo un anno si e’ rivelata fallimentare. Oggi quella strada, tra buche e frane, e’ come un campo minato, il risultato di scelte esterne sbagliate e di soldi pubblici gettati al vento. Crediamo – conclude Piras – che il territorio abbia le competenze e le risorse umane per poter decidere consapevolmente per se stesso, senza ingerenze esterne”.

  3. augusto
    17 Marzo 2009 a 13:14 | #3

    è sempre stata la mia spiaggia da circa 35 anni, l’ho sempre considerata la più bella in assoluto della Sardegna,soprattutto d’inverno quando non è frequentata che da pocchi amanti della natura,ora vedo che non sono più fra i pocchi che la considerano tale. Spero di cuore che diventi veramente un paradiso intoccabile, anche se comunque mi rimangono forti dubbi, conoscendo i politici, non posso che ringraziarvi per il vostro interesse sulla questione e augurarvi che ciò, grazie al vostro interesse, tutto vada al meglio. Grazie e ancora grazie.

  4. simona
    17 Marzo 2009 a 11:29 | #4

    Grazie per il vostro grandissimo ed indefaticabile impegno volto alla salvaguardia di Scivu e delle sue bellezze.

    Anche noi abbiamo notato che ogni volta che torniamo c’è qualche costruzione in più dove prima c’era una roulotte.

    Tutta quella zona marina da Piscinas, Scivu a Capo Pecora nonché la zona terrestre da Naracauli a Ingurtosu alla casa penale Is Arenas, sono dei luoghi di incomparabile bellezza naturalistica e di testimonianza di vita in miniera che come giustamente è scritto, il proteggerle diventa un vero e proprio obbligo morale oltre che giuridico.

  5. piriciou
    16 Marzo 2009 a 17:27 | #5

    Questo e’ SCIVU,un paradiso in terra!

    Ciao a tutti.

  6. adele
    16 Marzo 2009 a 12:25 | #6

    ma che cos’è? il paradiso in terra? dov’è?

  7. m.elena
    16 Marzo 2009 a 11:46 | #7

    un luogo di straordinaria bellezza!

  8. Stefano Deliperi
    15 Marzo 2009 a 23:20 | #8

    toh, Radio Londra, eccolo. Nulla a che fare, però, con il “paradiso” di Scivu e Piscinas…

    da L’Unione Sarda, 15 marzo 2009

    Tortolì. La campagna di affissioni dei supporter leghisti incontra l’opposizione del primo cittadino. Il sindaco respinge il Carroccio. «Contenuti razzisti» vietati i manifesti Lega Nord.

    Subito polemica tra Lega Nord, al suo esordio nel panorama politico ogliastrino e il Comune di Tortolì. Il sindaco Marcella Lepori ha duramente contestato i manifesti affissi dai supporter del movimento di Umberto Bossi nelle vie della cittadina. Il sindaco di Tortolì dichiara guerra alla Lega Nord. Casus belli i manifesti anti immigrazione, affissi ad ogni angolo della cittadina dai supporter leghisti. «Loro hanno subito l’immigrazione ed ora sono nelle riserve», recita il manifesto, che raffigura un pellerossa con il tradizionale copricapo di penne. Marcella Lepori ha deciso di farli sparire dalle strade. «Inneggiano al razzismo».

    INDIANI LEGHISTI. Al primo cittadino tortoliese, avvocato alla guida di una giunta di centrosinistra, i riferimenti alla drammatica storia degli indiani d’America non sono piaciuti affatto. «Questi manifesti non solo lanciano messaggi distorti e assolutamente infondati da punto di vista storico – spiega – ma inneggiano chiaramente al razzismo». Per il sindaco Lepori vi è una netta differenza tra la storia della colonizzazione dell’America che portò ad un vero e proprio genocidio culturale delle popolazioni indigene e l’attuale fenomeno dell’immigrazione, clandestina e non. E paragonare la disperata ricerca di un lavoro degli extracomunitari che arrivano in Italia a ciò che avvenne nelle praterie degli Stati Uniti è una strumentalizzazione inaccettabile. «Non si può far passare un ragionamento di questo genere». Da avvocato ha deciso di combattere la battaglia in punta di diritto e, codice alla mano, si prepara a lanciare la sfida alla Lega nord. La prima contromisura sarà quella di verificare se le decine di sgargianti manifesti vagamente naif, affissi a profusione e negli spazi riservati alla campagna elettorale e nelle altre aree della cittadina, siano stati regolarmente autorizzati. E pare che lo siano.

    In caso contrario Marcella Lepori, che ha affidato alla Polizia municipale di verificare la liceità dell’attacchinaggio, ha già pronta l’alternativa. «Credo che si potrà approvare – spiega ancora l’amministratore comunale tortoliese – un atto di indirizzo per evitare che i muri della nostra città si trasformino in una sorta di tazebao razzista».

    IL FEDERALISMO. Di recente, in un’altra occasione, c’era stata una mobilitazione simile contro lavoratori stranieri. Azione giovani, movimento giovanile di estrema destra aveva indetto una manifestazione contro gli operai romeni impiegati all’Intermare sarda. Un’iniziativa politica con tanto di sit-in e raccolta di firme che non ha avuto seguito. Questa volta però si tratta di qualcosa di diverso che forse prelude a qualcosa di politicamente più importante come il tentativo da parte del partito di Umberto Bossi di mettere radici nell’Isola ed in Ogliastra. Altri contenuti politici hanno fatto la loro comparsa a Tortolì. E così accanto ai manifesti che raffigurano il capo indiano vi sono anche quelli sul federalismo fiscale, argomento ancora più gettonato e discusso in casa leghista. In questo caso l’uomo della provvidenza in casacca verde, l’eroe medievale Alberto da Giussano, campeggia in bella mostra dai muri della cittadina e interroga i cittadini tortoliesi sulla necessità di portare avanti la riforma perorata dalla Lega Nord.

    GIUSY FERRELI

  9. Radio Londra
    15 Marzo 2009 a 22:56 | #9

    Devo scappare comunque l’articolo è sull’Unione Sarda di oggi, anche nell’edizione on line. Ho visto che incollando il link non si indirizza. Cronaca Ogliastra.

    A si biri.

  10. Stefano Deliperi
    15 Marzo 2009 a 22:48 | #10

    Radio Londra, scrivi l’articolo, mandacelo e lo pubblichiamo.

  11. Radio Londra
    15 Marzo 2009 a 21:59 | #11

    Veramente indegno da parte della Lega Nord cercare adepti e un pugno di voti prendendo a pretesto le storia e le vicissitudini di un popolo dignitoso e nobile come quello degli Indiani d’America.

    Sarà perchè fin da bambino, anche quando cercavano sempre di farmi capire con parole, immagini e avventure che alla fine il cattivo e il sanguinario era sempre l’indiano, ho sempre avuto una gran simpatia per Toro Seduto e per i Navajos, sarò perchè mi viene da pensare a nuovi e possibili conquistatori delle riserve, sarà per chissà quanti altri motivi che non mi vengono in mente… tuttavvia ho ritenuto che l’articolo dell’Unione Sarda, per una volta nella vita, riveste un suo interesse.

    Quasi quasi, se ne avessi la capacità e la possibilità, lo riterrei degno di un post a se e di una specifica discussione.

    http://giornaleonline.unionesarda.

    ilsole24ore.com/Articolo.aspx?Data=20090315&Categ=21&Voce=

    1&IdArticolo=2332578

  12. Pina
    15 Marzo 2009 a 21:08 | #12

    Ottimo! Belle foto, complimenti:-)

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