Home > Primo piano > G 8 a La Maddalena: pinocchi governativi.

G 8 a La Maddalena: pinocchi governativi.

 

Parte la procedura di infrazione per i lavori del G8 alla Maddalena.

Oggi la Commissione Europea ha diramato un comunicato stampa (IP/09/419) in cui annuncia la sua decisione di procedere nei confronti dell’Italia per il per mancato rispetto della legislazione sull’ambiente. In particolare l’esecutivo dell’Unione Europea ha ritenuto che le motivazioni fornite dall’Italia non giustifichino le deroghe alle procedure di Valutazione d’Impatto Ambientale previste dall’Ordinanza che istituisce un regime giuridico semplificato per le opere connesse alla riunione dei capi di Stato del G8 della Maddalena e per quelle connesse alle celebrazioni del 150º anniversario dell’unità d’Italia nel 2011.

Monica Frassoni, Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha cosi commentato la notizia:  

"La decisione della Commissione di inviare un secondo richiamo all’Italia si basa sul ricorso presentato nel marzo 2008 dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, e sostenute da due mie interrogazioni alla Commissione UE. In tutti questi mesi il Governo italiano tramite, il dipartimento della protezione civile, ha trattato con sdegno i nostri ripetuti appelli per applicare correttamente la legislazione europea in campo ambientale nelle procedure connesse a quello che dovrebbe essere la vetrina delle capacità organizzative italiane. "Incredibilmente" prosegue l’eurodeputata "il Dipartimento di protezione civile è giunto ad affermare che la Commissione Europea aveva comunicato ufficialmente la piena regolarità dei lavori (1). Preoccupa quindi che non solo siano stati avviati degli imponenti lavori in un luogo unico e prezioso per bellezza e ricchezza naturalistica senza un’adeguata valutazione degli impatti ambientali, ma che il governo italiano non sia neanche in grado di capire se la Commissione stia proseguendo una procedura d’infrazione o meno"

In conclusione se l’Italia vuole svolgere un ruolo di primo piano sulla scena mondiale farebbe bene ad applicare le normative e a tener in maggior conto le istituzioni europee. Spero che gli elettori si ricordino al momento del voto di giugno, per il rinnovo del Parlamento europeo, che si tratta di un luogo di importanti decisioni in cui i politici al tramonto e i personaggi dello spettacolo non hanno ragion d’essere. 

on. Monica Frassoni

 

(1) A.G.I., 6 febbraio 2009

G8 MADDALENA: PROTEZIONE CIVILE, DA UE OK A LAVORI.

(AGI) – Roma, 6 feb. – "Alcune notizie diffuse a mezzo stampa che denunciano il mancato rispetto della normativa comunitaria nella realizzazione delle strutture che, nel prossimo mese di luglio, ospiteranno il Vertice G8 sull’isola di La Maddalena non rispondono al vero". Lo afferma il dipartimento della protezione civile. "Infatti, la Commissione Europea ha comunicato ufficialmente lo scorso mese di ottobre la piena regolarita’ delle procedure seguite per l’affidamento degli appalti pubblici dei lavori che si stanno realizzando per ospitare il prossimo Vertice G8 sull’isola, archiviando il caso senza aprire alcuna procedura d’infrazione.

 

dedicato al commissario Guido Bertolaso: il comunicato stampa della Commissione europea.

Italia: la Commissione procede nei confronti dell’Italia per mancato rispetto della legislazione sull’ambiente.

La Commissione europea procede contro l’Italia in relazione a due casi di violazione della legislazione UE per la tutela dell’ambiente. Nel primo caso lo Stato membro non si è pienamente conformato a una sentenza della Corte di giustizia europea che ha condannato l’Italia per non aver adottato la totalità delle disposizioni applicabili alle discariche di rifiuti. La Commissione si accinge quindi a inviare all’Italia un primo avvertimento scritto a norma dell’articolo 228 del trattato; in caso di inadempienza lo Stato membro potrebbe incorrere in un’ammenda. Nel secondo caso, riguardante le procedure di valutazione dell’impatto ambientale per alcune grandi opere, la Commissione si appresta ad inviare all’Italia un ultimo avvertimento scritto a norma dell’articolo 226 del trattato.

Il commissario europeo per l’ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato al riguardo: "Scopo della normativa ambientale dell’UE è prevenire i danni all’ambiente e ridurre al minimo i rischi per la salute dei cittadini europei. Per garantire ai cittadini la massima protezione sollecitiamo l’Italia a porre rapidamente rimedio alle carenze di alcune norme nazionali in materia ambientale, allineandole a quelle europee."

Discariche

La Commissione si appresta a inviare all’Italia un primo avvertimento scritto a norma dell’articolo 228 del trattato per inosservanza di una sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia europea nell’aprile 2008 in relazione all’inadeguato recepimento nell’ordinamento nazionale della direttiva relativa alle discariche di rifiuti[1]. Alcuni articoli della direttiva non sono stati integrati nella corrispondente norma nazionale e il regime transitorio per l’adeguamento delle discariche esistenti non era compatibile con la direttiva. La direttiva sulle discariche stabilisce una serie di misure in materia di ubicazione, costruzione e gestione delle discariche al fine di prevenire o ridurre al minimo l’inquinamento delle acque, del suolo e dell’aria da esse generato. La direttiva, adottata nel 1999, doveva essere recepita nel diritto nazionale entro il 16 luglio 2001. L’Italia non ha ancora completato il recepimento delle misure mancanti, con particolare riguardo a quelle concernenti i criteri di accettazione dei rifiuti da conferire a discarica. La Commissione si appresta pertanto ad inviare all’Italia un primo avvertimento scritto a norma dell’articolo 228 del trattato, che si applica quando uno Stato membro non ha dato piena esecuzione a una sentenza della Corte di giustizia europea. L’articolo attribuisce alla Commissione la facoltà, dopo l’emanazione di due avvertimenti, di deferire lo Stato membro alla Corte una seconda volta e di chiedere che vengano inflitte ammende.

Valutazioni dell’impatto

Nel secondo caso la Commissione ha deciso di inviare all’Italia un ultimo avvertimento scritto per l’adozione di una legge (ordinanza) in contrasto con le norme comunitarie che impongono di eseguire valutazioni dell’impatto ambientale per determinati progetti[2]. L’ordinanza istituisce un regime giuridico semplificato per le opere connesse alla riunione dei capi di Stato del G8 che avrà luogo nell’estate 2009 sull’isola sarda della Maddalena e per quelle connesse alle celebrazioni del 150º anniversario dell’unità d’Italia nel 2011. L’ordinanza prevede, in particolare, la possibilità di dare inizio ai lavori prima del completamento delle procedure di valutazione dell’impatto ambientale. In base alla normativa comunitaria, gli Stati membri devono provvedere affinché l’autorizzazione di progetti con un potenziale impatto significativo sull’ambiente e l’inizio dei lavori ad essi connessi siano subordinati a una valutazione dell’impatto ambientale.  Una lettera di costituzione in mora è stata trasmessa alle autorità italiane nel giugno 2008. Essendo il regime giuridico istituito dall’ordinanza tuttora in contrasto con la pertinente normativa UE ed essendo stato dato inizio ai lavori sull’isola della Maddalena prima del completamento delle procedure di valutazione dell’impatto ambientale, la Commissione si appresta ad inviare all’Italia un parere motivato.

Iter procedurale

L’articolo 226 del trattato conferisce alla Commissione la facoltà di procedere nei confronti di uno Stato membro che non adempie ai propri obblighi. Se constata che la disciplina comunitaria è stata violata e che sussistono i presupposti per avviare un procedimento di infrazione, la Commissione trasmette allo Stato membro in questione una diffida o lettera di "costituzione in mora" (primo avvertimento scritto), in cui intima alle autorità del paese interessato di presentare le proprie osservazioni entro un termine stabilito, solitamente fissato a due mesi. Alla luce della risposta dello Stato membro, o in assenza di risposta, la Commissione può decidere di formulare un "parere motivato" (secondo e ultimo avvertimento scritto), nel quale espone chiaramente e in via definitiva i motivi per cui ritiene che sia stata commessa una violazione del diritto comunitario e invita lo Stato membro a conformarsi entro un termine ben preciso, in genere di due mesi. Se lo Stato membro non si conforma al parere motivato, la Commissione può decidere di adire la Corte di giustizia delle Comunità europee. Se la Corte di giustizia accerta che il trattato è stato violato, lo Stato membro inadempiente è tenuto ad adottare i provvedimenti necessari per conformarsi al diritto comunitario. L’articolo 228 del trattato conferisce alla Commissione la facoltà di agire nei confronti di uno Stato membro che non si sia conformato a una precedente sentenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, ancora una volta attraverso l’invio di un primo avvertimento scritto (lettera di costituzione in mora) e di un secondo e ultimo avvertimento scritto (parere motivato). Sempre a norma dell’articolo 228, la Commissione può chiedere alla Corte di infliggere una sanzione pecuniaria allo Stato membro interessato.

Per le statistiche aggiornate sulle infrazioni in generale si può consultare il seguente sito web:

http://ec.europa.eu/community_law/your_rights/your_rights_forms_en.htm#infractions

Le sentenze della Corte di giustizia sono consultabili al seguente indirizzo:

http://curia.europa.eu/en/content/juris/index.htm


[1] Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.

[2] Direttiva 85/337/CE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.

 

            

(foto da www.nikonclub.com, P.F., archivio GrIG, disegno da mailing list sociale)

  1. 27 Aprile 2009 a 23:00 | #1

    è giunta la risposta all’ultima interrogazione parlamentare presentata (febbraio 2009) dall’on. Monica Frassoni:

    E-0965/09IT

    Risposta di Stavros Dimas

    a nome della Commissione

    (27.4.2009)

    In merito all’ordinanza (n. 3663 del 19 marzo 2008) del presidente del Consiglio dei ministri italiano cui fa riferimento l’onorevole parlamentare, la Commissione ha avviato nel 2008 un’indagine che riguarda diversi ambiti della normativa comunitaria in materia di ambiente, inclusa la normativa nel settore dei rifiuti e delle acque.

    Dopo aver valutato le risposte pervenute dall’Italia, tra cui informazioni concernenti un successivo emendamento dell’ordinanza, il 19 marzo 2009 la Commissione ha deciso di emettere un parere motivato nei confronti di tale Stato membro. Il parere motivato si riferisce all’inosservanza, nel quadro del regime giuridico istituito dall’ordinanza, della direttiva 85/337/CEE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (direttiva VIA) .

    La Commissione deciderà se sono necessarie ulteriori iniziative sulla base della risposta che verrà data dalle autorità italiane al parere motivato.

  2. 23 Aprile 2009 a 13:22 | #2

    Secondo quanto apprendo nelle ultime ore dall’Ansa, il presidente del Consiglio ha affermato che “sarebbe giusto spostare il G8 della Maddalena qui all’Aquila”. Berlusconi, secondo quanto riferito da fonti governative, avrebbe espresso la volontà di tenere il vertice nella città colpita dal sisma, motivando questa decisione con il fatto che in questo modo si risparmierebbero denaro e risorse che potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione.

    E’ ovvio che l’ipotesi è stata accolta con favore dal sindaco e dagli amministratori locali, ma si tratta di un vero e proprio atto insensato. L’ennesima uscita ad effetto del Premier, che suona però come una triste boutade per la Sardegna.

    Se l’intento era quello di risparmiare risorse, mi chiedo perché non si è votato per l’accorpamento tra Referendum e Elezioni europee? Vorrei proprio sapere quanto creativa sarà la finanza del Ministro del Tesoro per spostare quanto è stato destinato alla nostra regione in Abruzzo. Insomma, prima era Napoli, poi Milano, oggi è L’Aquila. È lampante l’alta considerazione e il rispetto che il premier ha per i sardi e ancora più lampanti sono le promesse e le parole al vento. Ci sono stati investimenti, opere ancora incompiute, migliaia di operai e numerose aziende che lavorano. Che fine faranno?

    Che dire ancora, attendiamo l’ennesima smentita. Lo speriamo tutti.

    Amalia Schirru

  3. pieffe
    23 Aprile 2009 a 13:15 | #3

    grandi! grandissimi!! ora dopo il terremoto all’Abruzzo tocca anche il G8!!

    SISMA, DA CDM OK PROPOSTA SPOSTAMENTO G8 ALL’AQUILA (ANSA,23/4/2009)

    L’AQUILA – Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legge per stanziare le risorse in favore delle zone terremotate dell’Abruzzo. Lo si apprende da fonti governative, secondo le quali il provvedimento mette a disposizione un totale di otto miliardi di euro, di cui 1,5 per fronteggiare l’emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione.

    “Si risponde al terremoto senza aumento della pressione fiscale e senza mettere le mani intasca agli italiani”. Ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nella conferenza stampa.

    Il Cdm ha approvato la decisione di spostare il G8 della Maddalena all’Aquila, fermo restando che per dare seguito alla decisione bisognerà sentire gli altri paesi partecipanti.

  4. pieffe
    23 Aprile 2009 a 10:41 | #4

    l’ultima..

    BERLUSCONI IN CDM, GIUSTO SPOSTARE G8 A L’AQUILA (ANSA,23/4/09)

    L’AQUILA – Sarebbe giusto spostare il G8 della Maddalena quì a L’Aquila. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi intervenendo durante il Consiglio dei ministri in corso nel capoluogo abruzzese, secondo quanto riferito da alcuni partecipanti alla riunione.

  5. gruppodinterventogiuridico
    9 Aprile 2009 a 17:50 | #5

    da La Nuova Sardegna, 9 aprile 2009

    G8: se non arrivano i soldi, stop ai lavori. La Maddalena, il sisma in Abruzzo ritarda i pagamenti alle imprese. (Guido Piga)

    LA MADDALENA. Il terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo ha avuto effetti anche sul G8. Gian Michele Calvi, docente universitario a Pavia, uno dei massimi sismologi italiani, si è precipitato a L’Aquila subito dopo la terrificante scossa alle 3 di lunedì scorso. L’ha convocato d’urgenza Guido Bertolaso, il supercommissario. Calvi ha così dovuto abbandonare La Maddalena, il suo incarico di soggetto attuatore del G8 e, soprattutto, non ha potuto dare corso al provvedimento preso la settimana prima dal governo: consegnare alle imprese i soldi, finalmente sbloccati, per le opere realizzate. Ecco così spiegato l’ennesimo ritardo nei pagamenti che ieri, fino a tarda sera, stava agitando parecchio alcuni imprenditori. «Se questi soldi non arrivano, sarò costretto a bloccare i lavori» aveva detto in mattinata il titolare di un’impresa capogruppo. Pericolo rientrato. Calvi ha preso l’aereo per Olbia, è andato alla Maddalena, ha messo a punto tutto e – come dicono dalla struttura di missione – «ha predisposto gli atti per i pagamenti». Poi, ha ripreso l’aereo ed è tornato nella capitale per partecipare alla riunione della commissione grandi rischi, di cui Calvi è uno dei più importanti componenti. «Valuteremo i fenomeni in corso» ha detto Bertolaso. Sarà solo questione di giorni, e le imprese che hanno riconvertito l’ex arsenale e l’ex ospedale militare avranno così ciò che spetta loro, i 226 milioni sbloccati prima dal ministero dell’Economia, poi da quello delle Attività produttive, e infine finiti nel conto corrente del soggetto attuatore del G8. Un ritardo che il governo, la prossima settimana, dovrà giustificare rispondendo a un’interrogazione del deputato del Pd Giulio Calvisi. Non tutte le imprese, però, sono contente: quelle sarde, che hanno vinto i subappalti, sono inferocite. Una in particolare, il consorzio Forte che ha lavorato nell’ex ospedale militare. In base all’intesa tra Regione e struttura di missione, doveva realizzare il 20 per cento dei lavori, e ottenere un compenso di percentuale pari. Ma, evidentemente, qualcosa non ha funzionato: tanto che il consorzio si rivolgerà a un giudice. «Noi finiamo oggi il nostro lavoro nell’ex ospedale militare – dice una fonte aziendale – ma subito dopo andremo in tribunale per veder riconosciuto ciò che ci spettava e che, invece, ci è stato negato». Sarebbe successo questo, secondo l’accusa: Giafi, la srl capogruppo della riconversione dell’ex ospedale, una struttura ancora senza gestione, non avrebbe permesso al consorzio di fare tutti i lavori pattuiti. «Dovevamo fare una serie di interventi, è tutto scritto nel contratto. Per esempio, dovevamo fare la recinzione dell’area. Al contrario, quei lavori sono stati effettuati dalla capogruppo, senza una spiegazione. Quindi, per noi, questo è un danno». I lavori nell’ex ospedale sono finiti, o quasi, ma la struttura non sarà usata per il G8: il bando fatto da Bertolaso per conto della Regione è andato deserto. L’assessore regionale all’Urbanistica Gabriele Asunis, alla Maddalena per una conferenza di servizi, aveva detto che la Regione ne avrebbe predisposto uno tutto suo, perché un bene così, dopo aver speso così tanti soldi, non può essere abbandonato. Ancora quella decisione non è stata assunta.

  6. gruppodinterventogiuridico
    4 Aprile 2009 a 19:32 | #6

    da La Nuova Sardegna, 4 aprile 2009

    G8, ecco i soldi per le imprese. Il governo sblocca 226 milioni dopo la denuncia di Calvisi (Pd) Bertolaso pronto a presentare il piano per la protezione civile.

    LA MADDALENA. Incalzati dall’opposizione, e pressati da Bertolaso, commissario del G8 ma anche loro collega nel governo, i ministri Scajola e Tremonti ieri hanno sbloccato i fondi per le opere alla Maddalena. Nelle casse della struttura di missione, il braccio operativo di Bertolaso, sono arrivati 226 milioni di euro, soldi che già dalla prossima settimana saranno girati alle imprese che stanno svolgendo i lavori e che, in più di un’occasione, aveva manifestato la loro preoccupazione per il ritardo nei pagamenti. Il provvedimento è arrivato 24 ore dopo l’interrogazione presentata dal deputato gallurese del Pd Giulio Calvisi, ed è stato reso pubblico da Bertolaso. I ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia hanno fatto quello che dovevano: sbloccare i fondi cui il governo aveva dato il via libera nella riunione del Cipe del 6 marzo. «I 226 milioni sono il 90 per cento di ciò che spetta alle imprese» dicono dalla struttura di missione. Il restante 10 sarà scongelato nelle prossime settimane. Un passaggio burocratico lentissimo: i soldi, che vanno nel conto corrente del soggetto attuatore della struttura di missione, saranno pagabili dalla prossima settimana. Le imprese – sia quelle che hanno vinto gli appalti principali del G8, sia quelle, soprattutto sarde, che hanno ottenuto i subappalti – potranno così respirare, ed evitare, come finora fatto, di dover anticipare le somme dovute a dipendenti e fornitori. «Era un atto doveroso, c’era molta legittima attesa e questo provvedimento aiuterà tutte le imprese. Siamo contenti, perché il G8, che abbiamo voluto noi, è un evento importantissimo» dice Calvisi, che aveva denunciato i ritardi del governo. E sempre la prossima settimana, forse mercoledì, sarà presentato il piano della protezione civile per i giorni del G8. A Olbia, Bertolaso, insieme al prefetto e a Cappellacci, illustrerà a tutti, amministrazioni pubbliche e operatori economici in primo luogo, quello che si potrà fare prima e durante il vertice. Il piano doveva essere illustrato nei dettagli il 30 marzo, ma alcuni impegni istituzionali di Bertolaso non hanno permesso di rispettare la scadenza. Sul fronte sicurezza è intervenuto il capo della polizia Antonio Manganelli, spiegando che il G8 della Maddalena rappresenterà un’occasione irripetibile per recuperare il danno di immagine legato a quello di Genova. (g.pi.)

  7. gruppodinterventogiuridico
    1 Aprile 2009 a 22:22 | #7

    giusto per capire.

    A.N.S.A., 1 aprile 2009

    Corte conti, spesa consulenti governo fuori controllo.

    ROMA – La Corte dei Conti punta l’indice contro la spesa sostenuta per i ‘consulenti-tecnici’ del governo impiegati nelle cosiddette ‘strutture di missione’: quelle istituite presso la presidenza del Consiglio per svolgere compiti particolari e realizzare specifici programmi. Secondo una relazione della magistratura contabile appena arrivata alla Camera, infatti, si tratta quasi sempre di ‘doppioni’ dei ministeri che sforano i tetti di spesa e non sono affatto temporanee, come invece stabilisce il decreto legislativo che le previde nel 1999.

    Nella relazione, che mette sotto la lente tutti gli esecutivi, di centrodestra come di centrosinistra che si sono serviti di queste strutture, si invita tra l’altro il governo “ad applicare scrupolosamente la normativa vigente in materia di acquisizione di collaborazioni esterne, anche attraverso il conferimento di incarichi dirigenziali”. Già, perché in queste strutture, secondo quanto si legge nella relazione della Corte redatta dal consigliere Valeria Chiarotti, per il personale (che di solito è preso all’interno della pubblica amministrazione, ma più spesso è esterno) la spesa sostenuta è stata negli anni “progressivamente crescente”. E questo, suggerisce il magistrato contabile, dovrebbe indurre ad una riflessione visto che queste strutture “sono state ritenute non soggette” ai limiti di spesa, che invece sono stati resi più rigidi, per la P.A, dal 2004. In più, la professionalità posseduta dai ‘tecnici’ chiamati a lavorare nelle strutture di missione e la loro prestazione, spesso, “non appaiono di livello sufficientemente qualificato”. Tali strutture, poi, dovrebbero avere una durata limitata nel tempo (comunque non oltre il periodo della legislatura) e invece il rapporto instaurato, si dice nella relazione, “ha spesso una non breve durata ed è oggetto di proroghe e rinnovi”. “Ciò – si aggiunge – può ingenerare ‘rendite di posizione’ di difficile gestibilità”. E “delle ‘performance’ rese” dal personale “si rinviene di rado una seria valutazione, spesso sostituita da rapporti autoreferenziali”. Tutto quanto rilevato, osserva la Corte dei Conti, se da un lato fa ritenere che le disposizioni in materia di approvvigionamento di personale da parte delle pubbliche amministrazioni “siano state applicate sino a tempi recenti in modo non sempre appropriato”, dall’altro, “visto l’uso a volte improprio dell’istituto, evidenzia il censurabile effetto dell’estensione ad organismi che non ne hanno titolo, di benefici, quali ad esempio l’esonero dal rispetto delle misure di contenimento della spesa per esperti e per studi, ad essi non confacenti”. Spesso poi le mansioni svolte risultano in “sovrapposizione” con quelle di ministeri e dipartimenti. Ed é difficile dire se si raggiungano o meno gli obiettivi prefissati perché queste strutture “intestatarie della ‘mission’ individuata dal presidente del Consiglio con l’atto che le istituisce, non sono contemplate nella direttiva strategica che lo stesso adotta annualmente”. Così la Corte dei Conti suggerisce di “scongiurare sovrapposizioni di competenze disfunzionali e diseconomiche”, tra le strutture e organismi ordinari già operativi, e di attuare “un’oculata ed efficiente politica di acquisizione del personale”. Tra le strutture di missione ancora operative si ricordano quelle per le ‘Celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italià; di ‘Supporto al ministro per la semplificazione normativa’; per il ‘Rilancio immagine Italia’; per le ‘problematiche attinenti la sicurezza dell’evento G8. Solo per citarne alcune. Senza contare le nove strutture nate per affrontare l’emergenza dei rifiuti in Campania: da quella per gestire la Comunicazione a quella per garantire la Sicurezza.

  8. Paolo Fiori
    1 Aprile 2009 a 20:09 | #8

    g8 d’aprile..

    G8: BERTOLASO, GRANDI SENZA NAVI? CHE BEL PESCE D’APRILE… . (2)

    (AGI) – Roma, 1 apr. – “Vedra’ – prosegue Bertolaso – che anche la Commissione europea capira’ presto il granchio che ha preso quando ha chiesto elementi al riguardo. Ovvio, quindi, che si faccia una gara per individuare le navi destinate a ospitare i giornalisti (quella per i Grandi c’e’ da tempo), se non l’avessimo fatta si poteva dubitare di scarsa trasparenza e saremmo stati accusati di voler favorire qualcuno! Falso che la prima gara sia andata deserta: non eravamo soddisfatti delle offerte, coltiviamo la bizzarra ambizione di voler trattare i giornalisti di tutto il mondo con i guanti bianchi, cosi’ come faremo per i nostri poliziotti, i tecnici, i volontari, e non solo per i ‘Grandi del Mondo’. Vogliamo, insomma, far risaltare l’efficienza del ‘Sistema Italia’ e non siamo preoccupati neppure un po’ per l’imbarco e lo sbarco dalle navi, ne’ di dove davvero dormiranno i Grandi oltreche’ i piccoli. Si tratta di notizie che, chiaramente, non possiamo divulgare nel dettaglio per ovvie ragioni. A titolo di chiarimento Le segnalo che sul transatlantico (gratuitamente offerto da MSC Crociere) saranno ospitate al massimo 1.300 persone: quindi se, come scrive il giornalista, possono sbarcare 133 persone al minuto, in 10 minuti sara’ tutto risolto. Dieci minuti in mezzo al mare piu’ bello del mondo, con attorno un panorama diciamo niente male e sullo sfondo la Casa di Garibaldi che, da vero eroe italiano, si togliera’ anche lui qualche bella soddisfazione!”. “A proposito – conclude la lettera -: grazie per averci fatto sapere che Gheddafi non dormira’ in tenda, noi avevamo informazioni diverse ma e’ meglio cosi’, ci facilita il compito. Sara’ un bel G8 per l’immagine del nostro Paese, stia tranquillo, sara’ uno splendido spot per la Sardegna e l’Italia tutta, cosi’ come e’ stato, credo, per i campani il momento dell’avvio del termovalorizzatore di Acerra. Quello, per fortuna, non e’ stato un pesce di aprile”.

  9. Paolo Fiori
    1 Aprile 2009 a 20:08 | #9

    g8 ambientalista..

    G8: BERTOLASO, GRANDI SENZA NAVI? CHE BEL PESCE D’APRILE… .

    (AGI) – Roma, 1 apr. – “Caro direttore, la ringrazio per l’ampio spazio che ha voluto dedicare ad uno dei pesci d’aprile meglio riusciti degli ultimi anni”. Inizia cosi’ la lettera a Ezio Mauro con cui Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione civile, prova a “smontare” l’articolo de ‘La Repubblica’ che parla di problemi organizzativi del G8, in particolare della difficolta’ a trovare un transatlantico per gli ospiti del vertice della Maddalena. “Mi pare un’idea divertente – scrive Bertolaso, commissario delegato del vertice – e poiche’ i pesci d’aprile si fanno alle persone che si stimano e alle quali si vuole bene, lo interpreto come un bel segnale nei confronti di chi vi legge sempre con affetto e interesse dal primo giorno della vostra avventura. Come interpretare altrimenti i titoli sui Grandi senza navi per il G8, sull’incapacita’ della Protezione Civile a trovare un transatlantico per gli ospiti del G8, sul caos organizzativo e sul rischio sicurezza?”. “Sanno tutti – continua – e lo dice chiaramente anche il sito che abbiamo creato, che l’organizzazione procede nel migliore dei modi; lo confermano, soprattutto, le delegazioni straniere che continuano a visitare La Maddalena, controllano l’imponente lavoro di bonifica ambientale, studiano gli aspetti organizzativi e comprendono il progetto di sviluppo turistico che rappresentera’ certamente qualcosa di molto positivo per la Sardegna. Il tutto nel pieno rispetto delle norme ambientali e comunitarie, al punto che le piu’ importanti associazioni ambientaliste hanno espresso il loro plauso”.

  10. gruppodinterventogiuridico
    27 Marzo 2009 a 16:45 | #10

    da La Nuova Sardegna, 27 marzo 2009

    LA MADDALENA. G8 e conferenze di servizi: due riunioni alla settimana. (Andrea Nieddu)

    LA MADDALENA. C’erano tutti alla conferenza dei servizi che era stata convocata in prosecuzione di un?altra con lo stesso ordine del giorno convocata precedentemente. Una conferenza impegnativa per parlare di lotti dell’arsenale e dell’ex ospedale militare, con esponenti di 25 enti che hanno dovuto notificare e verbalizzare tutto. C’erano il sindaco, l’ammiraglio, la capitaneria di porto, la Provincia e la Regione (presente gli assessori Sannittu e Asunis), oltre ai rappresentanti del Parco e dei Beni culturali. «La presenza dei due assessori regionali – ha detto il sindaco – mi ha reso contento ed entrambi hanno dato disponibilità a collaborare. Abbiamo parlato dei cinque lotti dell’arsenale militare e di marinferm, dell’impianto di depurazione e di potabilizzazione e del ponte di Caprera. Finalmente questa parte è stata chiusa anche se di alcuni servizi se ne riparlerà. E le occasioni per farlo non mancheranno: dalla prossima settimana ci saranno una o due conferenze servizi ogni sette giorni sino a maggio, proprio per definire tutte le altre questioni». Tra le quali quella relativa alla riqualificazione del water front e del centro storico, I progetti sono stati affinati e sottoposti ad alcuni enti che devono esprimere un parere importante, come la Soprintendenza e l’assessorato all’Ambiente: quando arriveranno gli ok, si potrà procedere spediti per andare ad approvare le poste in bilancio e tutto quello che deve essere realizzato sul water front e nel centro storico dell’isola». A giudizio del sindaco non è importante concludere le opere entro giugno. «L’importante è che i progetti vengano approvati con le dotazioni finanziarie giuste per riprendere i lavori a settembre». Comiti ha voluto rimarcare più volte la grande attenzione della Regione. «Al tavolo della conferenza dei servizi c’erano l’assessore Asunis ed il vice presidente della giunta regionale Sannittu e questo è un segno più che positivo. Perché, probabilmente, c’è bisogno di altre dotazione finanziarie che, sono convinto, la Regione metterà o potrà mettere a disposizione per raggiungere l’obiettivo per il quale si è deciso di fare il G8 alla Maddalena. Obiettivo che consiste nella riqualificazione dal punto di vista economico e sociale di questa città soprattutto in chiave turistica. Sono sicuro che nessuno si sottrarrà all’impegno preso addirittura da due presidenti del Consiglio dei ministri e da due amministrazioni regionali che si sono succedute».

  11. gruppodinterventogiuridico
    24 Marzo 2009 a 23:04 | #11

    imprenditorìa sarda.

    da La Nuova Sardegna, 24 marzo 2009

    I progetti del gruppo Marcegaglia che vincerà la gara per l’ex arsenale. «Occupazione: saremo primi nell’isola». Giallo sul canone che Mita resort deve versare annualmente alla Regione. (Guido Piga)

    LA MADDALENA. Vinto il bando per l’ex arsenale senza concorrenza, il gruppo Marcegaglia accelera: la prossima settimana presenterà il piano che prevede investimenti massicci per finire l’hotel a 5 stelle (80 milioni di euro) e decine di assunzioni. «I nostri dipendenti in Sardegna sono tutti sardi, sempre» dice una fonte aziendale, lasciando capire che sarà così anche alla Maddalena.

    L’ex arsenale. I tecnici della struttura di missione, il braccio operativo del commissario del G8 Guido Bertolaso, stanno verificando le carte, ma l’esito è scontato: la gara per la gestione dell’ex arsenale, oggi trasformato in struttura ricettiva (hotel, centro congressi, porto turistico), la vincerà Mita resort, una srl controllata da Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, e da Andrea Donà dalle Rose, unico proprietario di Marzotto spa, gruppo leader nel tessile. Mita resort, che gestisce già il Forte Village, è l’unica società che ha presentato un’offerta e infatti la prossima settimana, finiti i passaggi burocratici, illustrerà il business plan per la gestione dell’albergo e, forse insieme a un’altra società, del porto. Poche le informazioni, al momento: ma, come prevede la gara fatta da Bertolaso per conto della Regione, la società della Marcegaglia dovrà sborsare molti soldi per terminare le opere. Secondo una prima stima, Mita resort potrebbe tirare fuori fino a 80 milioni di euro. La società dovrà, poi, preparare il piano dell’occupazione nel più breve tempo possibile: i neoassunti, decine e decine, dovranno essere controllati dalla struttura di Bertolaso per questioni legate alla sicurezza del vertice. Il gruppo Marcegaglia potrebbe cercare tutto il personale in Sardegna. «Il Forte Village è l’unica struttura che ha assunto solo sardi – spiega una fonte aziendale -. E’ questa la nostra mission e, dopo l’acqusizione dell’ex arsenale, puntiamo a essere la prima azienda in Sardegna per numero di occupati sardi». Un invito in questa direzione arriva dall’assessore provinciale Pierfranco Zanchetta, il primo a contestare le gare che hanno escluso gli imprenditori galluresi. «Il gruppo della Marcegaglia è di tutto rispetto e ci fa piacere che il presidente di Confindustria investa sul rilancio della Maddalena. Ora speriamo che tenga conto delle professionalità maddalenine, dai maestri d’ascia agli operatori della nautica, fino a tutto il personale alberghiero. Credo che sia doveroso nei confronti dell’isola».

    L’ex ospedale. Sulla gestione dell’arsenale, c’è un giallo: il canone annuo che il gruppo Marcegaglia intende versare alla Regione, proprietaria della struttura, sarebbe di soli 60 mila euro. Ma l’assessore all’Urbanistica Gabriele Asunis, ieri alla Maddalena per la conferenza di servizi che ha dato il via libera definitivo ai progetti per il G8, non conferma. «Aspetto di ricevere gli atti ufficiali – spiega -. Posso dire che la Regione sta studiando tutte le carte, per avere un quadro preciso delle nostre aree alla Maddalena e, quindi, anche per valorizzarle al meglio». Asunis, che ha seguito tutta la partita del G8 da direttore generale dell’assessorato che ora dirige, fa capire che la Regione farà in modo che l’offerta del gruppo Marcegaglia sia «congrua al valore dei beni», che saranno dati in concessione per 30 anni. Di più: la gara per l’ex ospedale militare è andata deserta e la Regione, raccogliendo le sollecitazioni del sindaco della Maddalena Angelo Comiti («servono interventi strutturali»), ha deciso che subito ne verrà indetta un’altra. «E’ un albergo molto bello, sono stati spesi molti soldi pubblici e sarebbe inaudito lasciarla senza gestione» dice Asunis.

  12. gruppodinterventogiuridico
    21 Marzo 2009 a 22:23 | #12

    A.G.I., 21 marzo 2009

    G8 LA MADDALENA: COMMISSIONE UE VUOL PROCEDERE CONTRO L’ITALIA.

    Cagliari, 21 mar. – La Commissione europea ha annunciato la decisione di procedere nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto della legislazione sull’ambiente nei lavori preparatori del G8 di La Maddalena. Secondo quanto riferiscono i Verdi, l’Unione Europea ha ritenuto che le motivazioni fornite dall’Italia non giustifichino le deroghe alle procedure di Valutazione d’Impatto Ambientale previste dall’ordinanza che istituisce un regime giuridico semplificato per le opere connesse alla riunione dei capi di Stato del G8 della Maddalena e per quelle connesse alle celebrazioni del 150º anniversario dell’unita’ d’Italia nel 2011. “La decisione della Commissione d’inviare un secondo richiamo all’Italia”, spiega l’europarlamentare dei Verdi, Monica Frassoni, “si basa sul ricorso presentato nel marzo 2008 dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, e sostenute da due mie interrogazione alla Commissione Ue. In tutti questi mesi il Governo italiano tramite, il dipartimento della protezione civile, ha trattato con sdegno i nostri ripetuti appelli per applicare correttamente la legislazione europea in campo ambientale nelle procedure connesse a quello che dovrebbe essere la vetrina delle capacita’ organizzative italiane”. “Incredibilmente”, prosegue l’eurodeputata, “il Dipartimento di protezione civile e’ giunto ad affermare che la Commissione Europea aveva comunicato ufficialmente la piena regolarita’ dei lavori. Preoccupa quindi che non solo siano stati avviati degli imponenti lavori in un luogo unico e prezioso per bellezza e ricchezza naturalistica senza un’adeguata valutazione degli impatti ambientali, ma che il governo italiano non sia neanche in grado di capire se la Commissione stia proseguendo una procedura d’infrazione o meno”. Per il commissario per il G8 Guido Bertolaso, la situazione e’ sotto controllo e la comunicazione inviata all’Italia dell’Unione europea non costituisce un secondo richiamo, ma un parere motivato a sostegno della procedura d’infrazione aperta qualche mese fa. Alla Commissione e’ stata gia’ fornita la necessaria documentazione. Intanto, Bertolaso invita parlamentari italiani ed europei a visitare i cantieri di La Maddalena per verificare che rispettino le norme in materia di tutela ambientale.

  13. gruppodinterventogiuridico
    21 Marzo 2009 a 19:04 | #13

    L’Unione Sarda on line, 21 marzo 2009

    G8, le critiche dell’Ue sull’ambiente. Bertolaso: ”E’ tutto sotto controllo”. “Abbiamo inviato a Bruxelles le informazioni necessarie e credo di poter dire che sia tutto sotto controllo per i lavori del G8 alla Maddalena”.

    Parola di Guido Bertolaso, che replica all’Unione Europea. “Abbiamo inviato a Bruxelles tutte le informazioni e le indicazioni e credo di poter dire che sia tutto assolutamente sotto controllo per i lavori del G8 alla Maddalena”. Lo ha affermato il capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, che segue gli interventi per l’organizzazione del summit, grande evento nazionale, a margine del convegno ‘Codice rosso’ ad Ancona. Per Bertolaso, quello inviato dalla Commissione europea all’Italia “non è un secondo richiamo, ma un parere motivato che spiegava perché alcuni mesi or sono la Ue ha aperto la procedura di infrazione” per la possibilità di danni all’ambiente. “Nel frattempo l’Italia ha fornito la documentazione necessaria. Fra l’altro – ha aggiunto – aspettiamo la visita di parlamentari europei e italiani per dimostrare loro non solo la completa trasparenza, ma anche la straordinaria importanza del punto di vista della tutela ambientale degli interventi che stiamo realizzando per il G8″. “Altro discorso” – ha concluso Bertolaso – sono le attività che si stanno portando avanti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, “anch’esse messe sotto i riflettori della Commissione europea. Vedremo lì che cosa avranno da dire e che cosa si potrà fare per rispettare le indicazioni di Bruxelles”.

  14. Stefano Deliperi
    20 Marzo 2009 a 23:37 | #14

    grazie Pg8, un affettuoso saluto a tutti i Pokemon!

  15. gruppodinterventogiuridico
    20 Marzo 2009 a 23:28 | #15

    L’Unione Sarda on line, 19 marzo 2009

    La Maddalena, il monito dell’Ue: ”Lavori G8: violate norme ambientali”.

    L’Unione Europea incalza l’Italia. Secondo la Commissione Ue, nella realizzazione delle grandi opere a La Maddalena in vista del G8, sono state violate le norme ambientali comunitarie.

    L’Europa incalza l’Italia. Secondo la Commissione Ue, nella realizzazione delle grandi opere a La Maddalena in vista del summit del G8 e delle manifestazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia sono state violate le norme ambientali comunitarie. E’ l’ultimo avviso ufficiale di Bruxelles al governo italiano che ora ha due mesi di tempo per reagire all’accusa di aver adottato un’ordinanza per i lavori sull’isola “in contrasto con le norme europee che impongono di eseguire valutazioni d’impatto ambientale prima dell’avvio di determinati grandi lavori”. Si tratta del secondo richiamo ufficiale da parte della Commissione europea: l’invio all’Italia di un “parere motivato” segna il passaggio all’ultima fase della procedura d’infrazione, così come previsto dal Trattato Ue, prima di un eventuale deferimento alla Corte di giustizia. Per evitare di finire sul banco degli imputati, le autorità italiane, secondo Bruxelles, dovranno quindi completare il procedimento di valutazione sull’impatto ambientale previsto da una normativa Ue del 1985. Tenendo conto anche della “partecipazione del pubblico nell’elaborazione di alcuni piani e programmi in materia ambientale” in base a una norma Ue più recente del 2003.

    IL MONITO UE Nell’annunciare la decisione, il commissario europeo all’Ambiente Stavros Dimas, ha sollecitato l’Italia “a porre rapidamente rimedio alle carenze di alcune norme nazionali in materia ambientale, allineandole a quelle europee, per garantire ai cittadini la massima protezione”. Dimas ha ricordato anche che “scopo della normativa ambientale è prevenire i danni all’ambiente e ridurre al minimo i rischi per la salute dei cittadini europei”. In particolare Bruxelles mette sotto accusa l’adozione, da parte dell’Italia, “di un’ordinanza che istituisce un regime giuridico semplificato” per le opere previste a La Maddalena, con la possibilità di dare inizio ai lavori senza attendere la valutazione di impatto ambientale. Il primo avvertimento ufficiale inviato a Roma sui lavori avviati per il G8 a la Maddalena risale al giugno del 2008. E la mossa odierna indica che la Commissione europea ritiene che l’Italia non sia ancora adeguata alla normativa comunitaria. Due le ragioni dell’ulteriore passo compiuto da Bruxelles. “Il regime giuridico istituito dall’ordinanza – si legge in una nota di Bruxelles – continua ad essere in contrasto con la normativa comunitaria ed è stato dato inizio ai lavori prima del completamento delle procedure di valutazione dell’impatto ambientale”. La palla è ora nel campo italiano. Il Governo ora “non può più far finta di nulla” e dovrà dare una risposta, ha commentato il presidente dei Verdi al Parlamento europeo, Monica Frassoni.

  16. gruppodinterventogiuridico
    20 Marzo 2009 a 17:06 | #16

    da Il Sardegna, 20 marzo 2009

    La Maddalena. G 8, Bruxelles invia all’Italia una diffida contro i lavori.

    Un “avvertimento scritto” arrivato dalla Commissione europea al governo Italiano per i lavori che dovrebbero essere realizzati a La Maddalena in vista del G 8. Due mesi per mettersi in regola, altrimenti Bruxelles potrà rivolgersi alla Corte di Giustizia per far condannare l’Italia. “L’ordinanza – ha spiegato la Commissione – stabilisce un sistema legale semplificato per i lavori connessi al meeting dei capi di Stato e del G 8 sull’isola de La Maddalena e i lavori relativi alle celebrazioni dei 150 anni dall?unificazione italiana”. Bruxelles ha quindi evidenziato che “in base all’ordinanza i lavori possono iniziare prima che sia stata svolta la valutazione di impatto ambientale, che in base alle norme comunitarie gli Stati devono eseguire per progetti che avranno un impatto significativo sull’ambiente”. La prima lettera era stata mandata all’Italia nel giugno dello scorso anno. Ma l’ordinanza che autorizza i lavori “non è in linea con importanti normative comunitarie e i lavori sono già iniziati”.

  17. 20 Marzo 2009 a 13:00 | #17

    se cliccate sul nome arrivate all’articolo del manifesto che ho messo sul blog.ciao

  18. Sandro
    20 Marzo 2009 a 10:22 | #18

    E bravo Bertolaso! Saluti.

  19. gruppodinterventogiuridico
    19 Marzo 2009 a 23:03 | #19

    A.G.I., 19 marzo 2009

    AMBIENTE: COMMISSIONE UE, RICHIAMO ALL’ITALIA PER LAVORI G8.

    Bruxelles, 19 mar. – La Commissione europea procede contro l’Italia in relazione a due casi di violazione della legislazione Ue per la tutela dell’Ambiente. Nel primo caso l’Italia non si e’ pienamente conformata a una sentenza della corte di Giustizia europea che aveva gia’ condannato il nostro Paese per non aver adottato la totalita’ delle disposizioni applicabili alle discariche di rifiuti. La Commissione, si legge in una nota, sta per inviare all’Italia un primo avvertimento scritto, a norma dell’articolo 228 del trattato; in caso di inadempienza lo Stato membro potrebbe incorrere in un’ammenda. Il secondo caso, all’esame della Commissione, riguarda le procedure di valutazione dell’impatto ambientale per alcune grandi opere: l’Italia ricevera’ un ultimo avvertimento scritto per l’adozione di un’ordinanza che istituisce un regime giuridico semplificato per le opere relative alla riunione dei capi di Stato del G8 che si terra’ quest’estate alla Maddalena e per quelle che riguardano le celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unita’ d’Italia nel 2011. Il commissario europeo per l’Ambiente, Stavros Dimas, ha spiegato: “Scopo della normativa ambientale dell’Ue e’ prevenire danni all’ambiente e ridurre al minimo i rischi per la salute dei cittadini europei. Per garantire ai cittadini la massima protezione sollecitiamo l’Italia a porre rapidamente rimedio alle carenze di alcune norme nazionali in materia ambientale, allineandole a quelle europee”.

  20. gruppodinterventogiuridico
    19 Marzo 2009 a 23:00 | #20

    A.N.S.A., 19 marzo 2009

    G8: Maddalena 2009, secondo richiamo a Italia per infrazione. Procedura su rischi per ambiente legati a lavori per summit.

    ROMA, 19 MAR – La Commissione Ue ha deciso di inviare all’Italia un secondo richiamo nell’ambito della procedura d’infrazione sul G8 alla Maddalena. La procedura riguarda i rischi per l’ambiente legati ai lavori previsti anche in vista del summit del G8 e delle successive manifestazioni per celebrare i 150 anni dell’unita’ d’Italia. Bruxelles ha inviato a Roma un ‘parere motivato’, secondo passo ufficiale della procedura d’infrazione, prima di un eventuale deferimento davanti alla Corte di giustizia Ue.

I commenti sono chiusi.