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La Sardegna, le sue coste, le industrie che chiudono su Annozero. Con video.

 

Giovedì 26 marzo 2009, alle ore 21.00, Annozero di Michele Santoro su Rai Due farà vedere e parlare un po’ di Sardegna, le coste, le industrie che chiudono. Nei giorni scorsi abbiamo accompagnato Corrado Formigli e Luca Bertazzoni lungo le coste sarde per vedere che cosa è accaduto, che cosa sta succedendo e cercare di capire che cosa potrà avvenire.  Buona visione !

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

anche in diretta sul web, qui.

 

alcuni estratti video:

Corrado Formigli racconta lo scempio della costa Smeralda.

Luca Bertazzoni mostra le case costruite sulla spiaggia e i rischi per il territorio nella costa Sud della Sardegna

La rubrica di Marco Travaglio: i condoni edilizi in Italia

qui l’intera puntata:

GUARDA LA PUNTATA

Giovedì 26 marzo 2009
tutti a casa!

Il piano casa che il Governo si appresta a varare farà ripartire l’economia, come spera il Presidente del Consiglio? Le regioni si sono dette contrarie al ricorso al decreto, ma disponibili a discutere una legge per la semplificazione delle procedure sull’edilizia. C’è effettivamente il rischio di una ulteriore speculazione edilizia, soprattutto in zone particolarmente pregiate come la Sardegna? Il neopresidente Cappellacci ha già detto, all’indomani della vittoria, che cambierà il piano paesistico. Aggiungendo che comunque non cambierà i vincoli sulle coste voluto dal suo predecessore Renato Soru.

Cosa può accadere in un posto come la Sardegna? Il piano casa riuscirà a dare la spinta necessaria a superare la crisi? Tutti a casa! è il titolo della puntata di Annozero in onda giovedì 26 marzo su Raidue alle 21.00. Il reportage di Corrado Formigli e Luca Bertazzoni raccontano la Costa Smeralda e il rischio cementificazione in una regione con l’economia in ginocchio e le aziende che chiudono, come nel Sulcis-Iglesiente. Ospiti in studio il Governatore della Puglia Nichi Vendola, l’esponente del Pdl Maurizio Lupi, Daniela Santanchè e il giornalista Ferruccio Sansa.

   

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. 14 Aprile 2009 a 10:17 | #1

    su Eddyburg

    “Lupi e Santanchè ci hanno impedito di parlare”

    Data di pubblicazione: 27.03.2009

    Lorenzo Fracastoro e Federico Vozza, nongrattiamoilcielo.org

    Caro direttore, siamo Federico e Lorenzo, i due ragazzi del Comitato ?Non grattiamo il cielo di Torino? che giovedì sera sono intervenuti alla trasmissione Annozero di Rai2, nella quale purtroppo non siamo riusciti a dire cosa stiamo facendo per contrastare la costruzione del grattacielo Intesa-Sanpaolo nella nostra città. Ce l’hanno impedito Maurizio Lupi e Daniela Santanchè, rappresentanti di una classe politica che, senza pudore e con arroganza, arriva a negare perfino quei minimi spazi di espressione concessi a noi giovani. Avremmo voluto raccontare dei nostri 4 alberi da frutta “abusivi” piantati a ridosso del cantiere dello scavo preliminare del grattacielo, e delle decine di semi e piantine del nostro “Ins-Orto”, che stiamo coltivando insieme agli abitanti del quartiere. Avremmo poi raccontato dell’arrampicata su uno degli alberi che il cantiere stava per espiantare, delle simulazioni realizzate per far vedere come cambierebbe irrimediabilmente il paesaggio della città (disponibili su http://www.nongrattiamoilcielo.org), delle enormi bolle di sapone fatte sotto la sede della banca e anche in faccia al presidente Salza… Avremmo infine risposto alla Santanchè, desiderosa di nuovi simboli per Torino, che siamo affezionati all’architettura storica della nostra città, e che Torino non è affatto “piatta e grigia” (fuori onda), ma piena di vita e colori, che la animano tra i riccioli barocchi dei suoi palazzi e sotto i portici dei viali ottocenteschi. Speriamo che si sia almeno capito che 300 milioni spesi per nuovi uffici, quindi per un’opera inutile, sono uno schiaffo a chi sta vivendo la crisi.

    Anch’io sono rimasto scandalizzato da quel numero di Anno zero. Belli i servizi dalla Sardegna, benché non fosse affatto chiarito dal conduttore il nesso tra quei servizi e l’argomento del cosiddetto “piano casa”. Ottimo, come al solito, l’intervento di Travaglio e la sua replica al fondamentalista Lupi. Ma tutta la parte nello studio secondo me è stata terribilmente inadeguata. L’unico che ha detto cose vere e serie è stato Sansa, che certamente (oltre al volpino Lupi) era l’unico competente, e assolutamente l’unico con una competenza volta a fin di bene. Santanchè ha dimostrato quanto è basso il livello più basso del personale politico attuale (non riesco a immaginare che ci sia qualcuno più incompetente e arrogante di lei, ma ne conosco pochi di parlamentari new wave). Il bravo Nicky Vendola ha fatto discorsi alti (l’unico), ma nel merito mi sembrava un pesce fuor d’acqua. Ma forse il punto più basso della trasmissione è stato rappresentato dal modo in cui Santanchè da un lato, e Santoro dall’altro, vi hanno impedito di esprimervi. Il conduttore non solo ha lasciato strillare gracidare Santanchè sulle vostre parole, ma ha chiuso facendo intendere che la disputa era solo una questione di gusto.

    Devo dire che ciò che più mi ha amareggiato è il modo assolutamente superficiale, confuso, arruffone in cui si sono trattati temi decisivi, come la grande operazione immobiliare, distruttiva della città e del territorio, avviata da Berlusconi. Chiacchiere da Bar dello Sport; salvo quelle poche eccezioni che ho citato, affogate nel mare del common sense più sciatto. L’unica conclusione che posso trarne è che a Santoro l’argomento non interessasse affatto, e che il suo obiettivo fosse solo di dare un po’ di spazio, nel ciclo delle sue trasmissioni, a quei due personaggi della misera destra italiana.

  2. 7 Aprile 2009 a 11:30 | #2

    la Rusal si è accordata con i cinesi, a Portoscuso possono pure buttarsi a mare :( (

  3. gruppodinterventogiuridico
    2 Aprile 2009 a 17:16 | #3

    A.N.S.A., 2 aprile 2009

    CAPPELLACCI: G8 OCCASIONE UNICA PER SARDEGNA.

    ROMA – Il federalismo fiscale ”e’ un processo verso cui dobbiamo orientarci per motivi di sopravvivenza”: lo ha detto il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci nel corso di un Forum con l’ANSA, rispondendo a una domanda sui problemi che il provvedimento potrebbe portare alle Regioni del centro-sud. Nell’art.25 sulle Regioni a statuto speciale, ha aggiunto il governatore, c’e’ ”il riconoscimento della condizione di insularita”’, una grande occasione per la Sardegna, che soffre degli aggravi dell’essere, appunto, un’isola, ad esempio se si considerano i costi dei trasporti. Il riconoscimento dell’insularita’ e’ dunque una ”condizione decisiva” per il futuro della Sardegna, e per eliminare i divari. Ora, ”spetta a noi e alla nostra capacita di riempire di contenuti quel provvedimento che ci riguarda”, ha concluso Cappellacci.

    SARDEGNA: CAPPELLACCI, STORIA, COMPETITIVITA’ E SOLIDARIETA’.

    Tradizione, competitività e solidarietà. Sono queste le tre parole scelte da Ugo Cappellacci, da poche settimane nuovo governatore dell’Isola, per descrivere la ‘sua’ Sardegna. “Penso a una Sardegna – ha detto Cappellacci, nel corso di un Forum all’ANSA – rispettosa della propria tradizione, della propria storia. Ma che possa essere competitiva sui fronti più avanzati e che possa assicurare una coesione sociale e solidarietà “.

    PUNTIAMO A RADDOPPIO TURISMO.

    “Puntiamo a raddoppiare la quota di Pil legato al turismo” e a far salire da “12 a 20 milioni le presenze”. Lo ha detto il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, nel corso di un Forum all’ANSA, parlando della centralità del settore turismo per l’Isola. “Oggi il turismo rappresenta circa il 6-7% del Pil sardo – ha spiegato -. Troppo poco. Puntiamo a raddoppiare l’incidenza del turismo sul nostro Pil”.

    NIENTE CEMENTO SU COSTE.

    In Sardegna il territorio “é una risorsa straordinaria, non vogliamo disperderla né dissiparla”: lo ha detto il governatore della Sardegna Ugo Cappellacci nel corso di un Forum con l’ANSA, rispondendo a una domanda sul rischio di cementificazione legato al nuovo piano casa. “Nessun atteggiamento filo-cementificatore da parte nostra – ha aggiunto il governatore – Ma siamo convinti che l’ambiente possa essere rispettato con l’intervento dell’uomo e con uno sviluppo sostenibile. La miglior tutela dell’ambiente si ottiene proprio con l’intervento dell’uomo”. “Non vogliamo scaricare cemento sulle coste”, ha assicurato. La Sardegna – ha ricordato Cappellacci – è una delle Regioni che ha competenza primaria in materia urbanistica, l’edilizia tiene in vita un sistema”, il piano casa è anche un “vettore di coesione sociale”.

    TASSA SUL LUSSO DANNO PER ECONOMIA.

    “Abbiamo eliminato le tasse sul lusso perché riteniamo che abbiano portato un vero danno alla nostra economia”. Lo ha detto il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, nel corso di un Forum all’ANSA, spiegando la decisione di cancellare le tasse sul lusso volute dal suo predecessore Renato Soru. Nell’azione di governo di Renato Soru, ha aggiunto il Governatore, ci sono ”cose positive, ma nell’ambito di governo dell’attivita’ della precedente giunta ci sono state scelte che hanno portato grave danno alla possibilita’ di sviluppo della Sardegna”. ”Non si e’ investito come si poteva e si doveva sul turismo”, ha spiegato Cappellacci. ”Qualunque azione di governo – ha aggiunto – deve partire da un presupposto: non si possono valutare i provvedimenti di chi ci ha preceduto sulla base del pregiudizio. E non c’e’ in noi nessun desiderio di distruggere quello che e’ stato fatto prima solo perche’ di un colore politico diverso dal nostro. Anzi crediamo ci siano cose positive, ma anche azioni che hanno portato gravi danni alla Sardegna”.

    G8 OCCASIONE UNICA PER LA SARDEGNA.

    Il G8 è “un’occasione unica per la Sardegna, sarà un vetrina straordinaria con partecipanti straordinari”: Lo ha detto il governatore Ugo Cappellacci in un Forum con l’ANSA. I leader che parteciperanno al vertice potranno “anche diventare grandi testimonial, cui affidare il messaggio della Sardegna terra ospitale, con grande potenziale turistico”. “Un’occasione – ha aggiunto Cappellacci – che non vogliamo perdere”, anche considerando la richiesta del presidente Barack Obama di tenere un vertice sull’ambiente. “Stiamo studiando iniziative importanti e siamo sicuri che la Sardegna farà un’ottima figura”, ha concluso il governatore. “Sapremo gestire con tutti i crismi anche gli aspetti legati alla sicurezza del G8 – ha aggiunto – Ho visto, insieme a Bertolaso, il lavoro che si sta facendo. Abbiamo fiducia sul fatto che l’Italia sarà in grado di gestire con tutti i crismi anche gli aspetti legati alla sicurezza” .”Con il G8 alla Maddalena sono sicuro che faremo fare una bella figura a tutto il Paese”.

    CANDIDATO A EUROPEE? SPERO DI NO.

    Candidarmi alle prossime elezioni europee? ”Non mi tirerei indietro se il partito me lo chiedesse, ma auspico che in Sardegna si facciano scelte diverse”: cosi’ afferma in un Forum con l’ANSA il governatore sardo Ugo Cappellacci. ”Noi – ha spiegato – abbiamo assunto una serie di impegni e promesso una serie di risultati, abbiamo appuntamenti importanti come il G8”. In Sardegna ”abbiamo altre priorita”’, ha detto Cappellacci, aggiungendo che ”abbiamo altri esponenti in grado di dare un contributo pari a quello del sottoscritto”.

    SANITA’: RIFACCIAMO CONTI, TEMO BRUTTE SORPRESE.

    Nella sanità regionale “stiamo facendo una ricognizione dello stato dell’arte per vedere se il dato di partenza è realistico o meno. Abbiamo qualche preoccupazione rispetto ai bilanci di alcune Asl, nella speranza di non avere brutte sorprese.”. Lo ha detto il governatore della Sardegna, Ugo Cappellacci, nel corso di un Forum all’ANSA, rispondendo a una domanda sui conti della sanità sarda, che è tra le regioni che non risulta in rosso su questo fronte. “Non voglio parlare di conti truccati, non sarebbe né opportuno né serio – ha aggiunto Cappellacci, rispondendo alla domanda se i conti non possanno essere stati edulcorati -. Ma nel dibattito in consiglio – ha spiegato – è stata espressa qualche preoccupazione in questo senso e abbiamo ritenuto di fare una ricognizione”. “Io credo – ha detto ancora – che la sanità sia anche un fatto di numeri, nel senso che bisogna combattere gli sprechi. Ma non la si può ridurre a questo. E’ anche attenzione alla persona. Al primo posto, rispetto alla quadratura del bilancio, c’é la necessità di dare un buon servizio. Noi abbiamo liste d’attesa spaventose. Dobbiamo fare un intervento serio per eliminare questo problema. Dobbiamo puntare a una sanità di eccellenza”.

  4. f.vidili
    31 Marzo 2009 a 16:56 | #4

    ho conosciuto la vostra associazione grazie ad annozero ed è un sollievo per un sardo lontano dalla sua terra da trenta anni vedere che c’è chi la difende. grazie!

  5. pieffe
    29 Marzo 2009 a 20:43 | #5

    i miei compliementi ragazzi!

  6. Dinda Ruspoli
    29 Marzo 2009 a 20:02 | #6

    Ho visto la puntata di AnnoZero: ottima performance davanti alle telecamere, piena di passione. I miei complimenti ed un caro saluto.

  7. piriciou
    28 Marzo 2009 a 22:02 | #7

    Bravo Stefano ,sei stato in gamba su annozero.

  8. Radio Londra
    28 Marzo 2009 a 18:48 | #8

    E rimangono le due M più importanti e carismatiche dell’era moderna: quelle del confessionale, della preghierina e dell’obbedienza al curato e a s’arrettori.

    Quelle dell’embrione uno trino e divino per cui c’è chi, come il sottoscritto, continua a vivere nell’eterno rimorso e nell’ancestrale dubbio di essere stato in tenera età un feroce assassino di “vite umane non ancora del tutto sviluppate e formate” (alzi la mano chi da ragazzino non si è macchiato di questo orrendo seppure inconsapevole delitto, di cui non ricordo il termine tecnico e neanche quello scientifico) e c’è chi, per dar retta al medico condotto, al curato e al Sacrestano e al Monsignore di turno, preferì non andare a votare per il REFERENDUM CONTRO LE SCORIE NUCLEARI.

    Quelle simpatiche M, per dirla in breve e in estrema sintesi, che ci hanno portato al punto di essere diventeti ORMAI una SEDE STACCATA del Vaticano.

    Le due M, tanto per intenderci, di M.onsignor M.ani e dell’Omino in Bianco quello che, in seguito ad una mera, improvvisa, momentanea, sopravvenuta e non voluta amnesia, dimenticò di salutare il Presidente della Regione che lo ospitava e che gli aveva finanziato (con soldi anche nostri) il viaggio “pastorale” e il conseguente e imprenscindibile incontro con i “Papa Boys”… vari ed eventuali.

    Miracolo di una lettera dell’alfabeto che, a seconda dei casi e delle circostanze, assume valenze e simboli differenti e alti (M come Monsignore e M come Mani) e tende a crescere e a moltiplicarsi con velocità impressionante….. nei secoli dei secoli!!!

  9. Giovanna
    28 Marzo 2009 a 15:54 | #9

    Grazie per le informazioni! :-) Gentilissimi!

  10. paolo
    27 Marzo 2009 a 20:29 | #10

    la terza M sta per Mattone e chi l’ha detto è il neo consigliere regionale eletto nel partito dei comunisti italiani (PDCI) Radhouan Ben Amara, già consigliere comunale a Cagliari e ricercatore all’università di Cagliari

  11. 27 Marzo 2009 a 18:23 | #11

    @Giovanna

    Forse il link ti può essere utile

    http://www.repubblica.it/2007/01/

    sezioni/politica

    /inchiesta-citta/potere-cagliari/potere-cagliari.html

  12. giusy
    27 Marzo 2009 a 18:08 | #12

    La terza M sarebbe il Mattone, o forse sarà la prima ;) Qualcuno ne ha aggiunto una quarta, Militari, perchè con questo governo mi sa che ce la scordiamo la richiesta di liberare altre zone dalle servitù. Concordo anche sulla quinta di Giovanna, guardando i sorrisi dei neo assessori ho pensato anch’io che ci saremo dentro fino al collo.

  13. 27 Marzo 2009 a 16:38 | #13

    Ieri ho seguito la trasmissione e mi sono parecchio arrabbiata per mille e uno motivi…ma qui non mi dilungo. Mi chiedevo però il senso di una frase che non sono riuscita a capire. Un politico intervistato (chiedo venia, ma non l’ho riconosciuto), ha detto che in Sardegna siamo in questo stato perchè dominano le tre emme. Ne ricordo solo due, la terza mi è sfuggita: Massoneria e Medicina… Che significa? Cosa ha voluto dire? Sperando di non esser volgare, a fine trasmissione avrei voluto aggiungere che c’è una quarta Emme… Quella dove ci troviamo immersi noi…nella M…per l’appunto!

  14. gruppodinterventogiuridico
    27 Marzo 2009 a 16:38 | #14

    da Il Sardegna, 27 marzo 2009

    Rai Due. Annozero, da Santoro un attacco alla Corona.

    Lavoratori inquadrati senza casco e cinture di sicurezza. Nei cantieri della società edile olbiese guidata dall’assessore regionale agli Affari regionali Ketty Corona non sarebbero rispettate le norme di sicurezza. Lo sostiene un’inchiesta mandata in onda ieri durante la trasmissione di Michele Santoro Annozero che – ieri – ha puntato l’obiettivo sulla Sardegna. La troupe di rai Due nelle scorse settimane ha percorso in lungo e in largo l’Isola cercando di descrivere la Sardegna. A cominciare dai lavoratori dell’Eurallumina. Focus, oltre che sull’emergenza Sulcis, anche sul progetto edilizio Costa Turchese che riscuote il plauso dell’imprenditore di Tortolì Giorgio Mazzella (critico viceversa nei confronti del Ppr di Soru), sui cantieri di Golfo Aranci e sulla situazione attuale degli alluvionati di Capoterra. Ma l’attacco principale è stato per Ketty Corona.

  15. gruppodinterventogiuridico
    27 Marzo 2009 a 16:35 | #15

    da La Nuova Sardegna, 27 marzo 2009

    Il Sulcis va in tv ad Annozero «Berlusconi ci ha traditi». (Giampaolo Meloni)

    PORTOVESME. «Quell’isola alla quale mi sento particolamente legato», è ancora là. Peggio messa rispetto a un mese fa, quando il presidente del Consiglio dichiarava le proprie affinità elettive. L’Eurallumina è precipitata nel buio dell’incertezza e trascina con sè tutto il comparto industriale del Sulcis Iglesiente, mentre sull’altro fronte l’edilizia esce dal ‘sonno’ della moderazione normativa e si slancia verso una prosperità che mescola abusivisno e lavoro nero. «Ma come facciamo noi ad ampliare una casa che non abbiamo, che non possiamo pagare, se non abbiamo nemmeno i soldi per dare la colazione ai nostri figli prima di mandarli a scuola?», grida Monica, una giovane mamma con la sola risorsa della cassa integrazione nei bilanci familiari. Lei, fortunata. Poi ci sono quelli degli appalti, che un ‘ammortizzatore’ sociale neppure sanno cosa sia. È il doppio volto di quell’isola che suscita emozioni nel premier Berlusconi, è la Sardegna dalla testa bifronte che affiora netta da ‘Annozero’, la trasmissione di Michele Santoro che ieri dalle 21 e per circa tre ore ha radiografato sofferenza e aspettative tra le ciminiere spente di Portovesme e le acque limpide di Costa Turchese. Da una parte duemila cassintegrati, dall’altra 250mila metri cubi in più, spiega Antonello Zanda, dell’Ufficio urbanistica del Comune di Olbia, che ora si cerca di mettere in cantiere. In questa Sardegna le autorizzazioni edilizie corrono più veloci delle comunicazioni telefoniche. E sortiscono migliori effetti, a quanto racconta la trasmissione. Silvio Berlusconi non ha suscitato entusiasmi nel suo omologo Vladimir Putin, che della sollecitazione via cavo ha tenuto poco conto. All’oligarca Oleg Deripaska, grande capo della Rusal che controlla la fabbrica del Sulcis, ha mandato a dire che lo Stato russo non ha denari da spendere per salvare dai debiti le imprese private. Poi qualche spiraglio si troverà, forse con un’operazione azionaria. Mentre le cose vanno più rapidamente quando si tratta di mettere su i mattoni, come racconta l’inviato di ‘Annozero’ quando si va a infilare in un cantiere della società immobiliare ‘IECinque’ di cui è proprietaria la ‘dottoressa Corona’, come la chiama un operaio del cantiere, rispettoso del nuovo assessore regionale della Programmazione signora Kety, figlia di Armandino, grande maestro della Massoneria fino agli anni Ottanta inoltrati. Qui pilastri e tramezzi salgono al cielo in tutta sicurezza, cercano di dire gli operai assicurando i frequenti controlli degli ispettori, che evidentemente trovano sempre regolari quei ragazzi che faticano, i muratori senza casco e altre protezioni. Come ovunque. Altrimenti non si spiegherebbero quei 1694 casi di abusi edilizi segnalati nel 2007: cioè case fino al giorno prima trasparenti. «Dateci tempo», è la richiesta che propone il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. Tempo per le fabbriche e tempo per l’edilizia e l’urbanistica. Impegni che Ugo Cappellacci ribadisce: «Entro i trecento metri non si costruirà». «Cementificatori no, siamo per il turismo», precisa un sorridente Oscar Cherchi. Gli operai del Sulcis si accontenterebbero di poter viaggiare pochi chilometri, da casa alla fabbrica. Per poter lavorare.

  16. f.ghiera
    27 Marzo 2009 a 13:13 | #16

    accesa trasmissione ed efficace comunicazione da parte vostra,complimenti!

  17. Vania
    27 Marzo 2009 a 11:35 | #17

    Stefano sei stato bravissimo:))))) tutta l’Italia deve sapere che cosa vogliono fare alla nostra povera Sardegna!!ma quale edilizia per poveracci???qui vogliono distruggerci coste e spiagge per fare villaggi speculativi fantasma!!!bravissimo!!!ciao ciao Vania

  18. maria elena
    27 Marzo 2009 a 9:56 | #18

    complimenti!sei stato proprio bravo!ci fossi stato anche in studio..

  19. Ila
    27 Marzo 2009 a 9:21 | #19

    Grande Stefano ad Annozero! Però sono d’accordo con Giusy, come mai non c’era nessun rappresentante politico sardo in studio? Lupi ha fatto passare dei messaggi quantomeno ambigui.

  20. giusy
    27 Marzo 2009 a 9:03 | #20

    Molto interessante la puntata di Annozero, ed è stato un piacere vedere Stefano! Peccato che alla fine sia stata rovinata dalla considerazione di Lupi che addossava le colpe del degrado delle coste e del disastro di Capoterra alla giunta Soru, e nessuno lo ha smentito. Insomma, davanti a molti italiani che forse non conoscono la situazione, i salvatori dell’ambiente sarebbero loro, la destra che ha vinto le elezioni…. Bellissimo il servizio nel cantiere di Corona, perchè nessun giornalista sardo è mai andato a vedere? Eppure non ci vorrebbe molto, solo voglia di alzarsi dalla sedia e camminare.

  21. m.f.
    27 Marzo 2009 a 8:31 | #21

    grandioso!!!!!!!!!

  22. gruppodinterventogiuridico
    26 Marzo 2009 a 10:12 | #22

    da La Nuova Sardegna, 26 marzo 2009

    Ma l’Eurallumina chiude lo stabilimento alle telecamere: operai pronti all’occupazione. Crisi e mattone: le due Sardegne ad «Annozero». Oggi fabbriche del Sulcis e Costa Smeralda protagoniste nel programma di Santoro. (Giampaolo Meloni)

    PORTOVESME. Casa e crisi. È l’argomento che incendierà la puntata di ‘Annozero’ oggi su Raidue alle 21, dove protagonista sarà la Sardegna con i suoi tormenti dell?edilizia e dell’industria. Dal Sulcis Iglesiente rovente per il collasso delle industrie alla Costa Smeralda dove le tentazioni del cemento sono sempre forti. «Tutti a casa!»: è il titolo della puntata della trasmissione di Santoro. Le fabbriche chiudono, mentre sull’edilizia potrebbero aprirsi nuovi scenari da mattone selvaggio. Ci sarà lo slancio alla speculazione in una regione combattuta in questo conflitto sui destini delle sue maggiori risorse? I reportage della trasmissione televisiva cercheranno di aprire qualche scenario indagando nell’alta tensione che distingue i lavoratori e il sistema politico in questo intreccio tra crisi e casa. La conferma sull’alta temperatura si è avuta l’altro ieri quando i redattori di ‘Annozero’ hanno cominciato il lavoro organizzativo. Avrebbero voluto una postazione che mostrasse in diretta le ferite del territorio, dall’interno dell’Eurallumina, la fabbrica che nei giorni scorsi ha dovuto fermare le produzioni perchè la multinazionale Rusal che la controlla tira il fiato tra le paludi del mercato e i debiti giganteschi. Ma la società dell’oligarca Oleg Deripaska ha risposto no alla richiesta: niente telecamere in fabbrica. La vicenda ha agitato il mondo sindacale. Se l’azienda chiude le porte, saremo noi ad aprirle occupando lo stabilimento, è stato il ragionamento che ha attraversato l’assemblea permanente dei quattrocento lavoratori destinati alla cassa integrazione. Inutili i tentativi avviati dal sindacato interno per l’intera giornata di ieri. Decisamente più ospitale è stato l’amministratore delegato della Portovesme srl, dove si producono piombo e zinco. Carlo Lolliri, rappresentante anche lui di una multinazionale (la svizzera Glencore) ha accolto subito la richiesta. Ma la decisione è ancora sospesa, in attesa di un estremo ripensamento della Rusal che potrebbe arrivare oggi. La puntata si soffermerà anche su altri aspetti del sistema sulcitano e sardo con le testimonianze di alcuni giovani studenti dell’università di Monteponi. Sofferenze e sviluppo, con la minaccia del collasso da una parte e della speculazione dall’altra. Su questo binario prenderà corpo i confronto di ‘Annozero’ imperniato sul piano casa che il Governo si appresta a varare. Ospiti in studio il governatore della Puglia Nichi Vendola, l’esponente del Pdl Maurizio Lupi, Daniela Santanchè e il giornalista Ferruccio Sansa. Il piano farà ripartire l’economia, come spera il presidente del Consiglio? Fin dal primo momento tredici regioni si sono dichiarate contrarie al ricorso al decreto, ma disponibili a discutere una legge per la semplificazione delle procedure sull’edilizia. Nella serata di ieri la conferenza unificata di Regioni e Comuni ha poi chiuso i lavori bloccando il progetto del governo, così domani non ci sarà il decreto legge auspicato dal premier. Il nodo resta: c’è effettivamente il rischio di una ulteriore speculazione edilizia, soprattutto in zone particolarmente pregiate come la Sardegna? è l’interrogativo della trasmissione di Santoro. Il presidente Ugo Cappellacci ha già detto, all’indomani della vittoria elettorale, che cambierà il piano paesistico. Oggi il reportage di Corrado Formigli e Luca Bertazzoni racconta la Costa Smeralda e il rischio cementificazione in una regione con l’economia in ginocchio e le aziende che chiudono.

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