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Delinquenza venatoria. Respinta al mittente.

 

Non basta la vergognosa proposta di legge Orsi sulla deregulation venatoria. Al peggio non c’è mai fine.  Ma questa volta è stata respinta.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

oggi 

Altura, Amici della Terra, Animalisti Italiani, Associazione Vittime Caccia, Fare Verde, Enpa, Greenpeace, Italia Nostra, Lac, Lav, Lida – Lega Italiana Diritti Animali, Legambiente,  Lipu – Birdlife Italia, Memento Natura, Mountain Wilderness, No Alla Caccia, Oipa, Vas – Verdi Ambiente e Società, Wolfemergency, Wwf Italia

 

COMUNICATO STAMPA

CACCIA, APPROVATO EMENDAMENTO RICHIESTO DALLE ASSOCIAZIONI.

SALTA L’ALLUNGAMENTO DELLA STAGIONE DI CACCIA

"Evitata una nuova ferita con l’Europa e la riapertura di un grave conflitto tra cittadini e cacciatori"

Atto di responsabilità della Commissione Agricoltura della Camera che ha soppresso l’emendamento alla Legge Comunitaria che permetteva l’allungamento della stagione venatoria cancellando il limite fissato dalla legge 157/1992 tra il primo di settembre e il 31 gennaio.

"E’ una grande, straordinaria vittoria per la natura – commentano a caldo le associazioni – perché in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano più delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera.

"L’emendamento approvato è inoltre un grande contributo alla certezza del diritto, visto che le regioni si sarebbero trovate di fronte ad un vero e proprio caos normativo. Senza poi considerare l’alta probabilità di nuovi procedimenti di infrazione da parte dell’Unione Europea contro il nostro Paese.

"Ma quello che è successo oggi – continuano le associazioni – è anche importante per i cittadini, visto che il rischio, se l’emendamento Carrara-Vetrella approvato al Senato non fosse stato cancellato, era anche quello di ritrovarsi la stagione di caccia in piena estate, in situazioni cioè in cui le nostre campagne si riempiono di gente per turismo, escursionismo, attività all’aria aperta".

 "Ringraziamo di cuore tutti quei parlamentari, di maggioranza e opposizione, e quei membri del Governo che hanno sposato la nostra battaglia e l’hanno portata a compimento e le tante personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e della scienza che continuano al nostro fianco la battaglia contro caccia selvaggia.

"Quanto agli altri passaggi della legge Comunitaria che avevamo chiesto di correggere, li riproporremo nelle sedi opportune, pienamente disponibili a spiegare al Governo e al Parlamento la necessità dei giusti correttivi".

 

ieri

ALTURA, AMICI DELLA TERRA, ANIMALISTI ITALIANI, ASSOCIAZIONE VITTIME CACCIA, FARE VERDE, ENPA, ITALIA NOSTRA, LAC, LAV,

LIDA – LEGA ITALIANA DIRITTI ANIMALI, LEGAMBIENTE,

LIPU – BIRDLIFE ITALIA, MEMENTO NATURA, NO ALLA CACCIA,

                   OIPA, VAS – VERDI AMBIENTE E SOCIETÀ, WOLFEMERGENCY, WWF ITALIA

 

INVITO ALL’INCONTRO

CACCIA A FEBBRAIO E AD AGOSTO?

UN ATTACCO AGLI ANIMALI E RISCHIO SICUREZZA PER LA GENTE IN VACANZA

IN PARLAMENTO LE PROPOSTE DI CACCIA SELVAGGIA

Mercoledì 22 Aprile

ore 11,30

Sala del Garante

Piazza Montecitorio 123 a

Roma

Interverranno parlamentari, personalità della cultura, dello spettacolo, della scienza

Per firmare l’appello delle Associazioni

Approvata al Senato la caccia CACCIA LIBERA! Se passa anche alla Camera, rischiamo di incontrare cacciatori ovunque, persino DURANTE LE VACANZE AD AGOSTO.

Chiediamo ai deputati di correggere la legge cancellando la norma di "caccia selvaggia" per evitare in questo modo situazioni al limite del rischio sicurezza anche per le persone.

COSA E’ SUCCESSO?

Con un blitz in Senato è stato approvato un emendamento alla Legge Comunitaria che, contro il volere della stragrande maggioranza degli italiani, permette di estendere ulteriormente la stagione di caccia oltre i limiti storicamente fissati dalla legge tra la terza domenica di settembre e il 31 gennaio.

Se tale emendamento non venisse corretto, si potrebbe cacciare anche nel mese di febbraio, periodo delicatissimo per il viaggio degli uccelli migratori verso i luoghi di riproduzione, e persino nel mese di agosto, quando la gente vive all’aria aperta, nei camping, lungo i sentieri escursionistici, in campagna e nei boschiIn un momento così difficile per l’ambiente e per il Paese in generale, è necessario che alla natura e al territorio sia dedicata la più grande attenzione.

Chiediamo che il Governo e il Parlamento correggano la Legge Comunitaria, in queste ore in discussione alla Camera, cancellando la norma di "caccia selvaggia" introdotta dal Senato e dando risposta alla procedura di infrazione dell’Unione europea.

Interverranno tra gli altri:

Danilo Mainardi (Etologo e Presidente Onorario LIPU), Fulco Pratesi (Presidente Onorario WWF), Licia Colò (Giornalista), Susanna Tamaro (Scrittrice), Mario Tozzi (Presidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano), Marisa Laurito (Presentatrice), Claudio Mangini (Etologo), Daniela Poggi (Attrice).

Maurizio Costanzo (Giornalista) interverrà in video e Oliviero Toscani (Fotografo) e Renato Zero  (Cantante) faranno pervenire un messaggio.  

Roma, 21 aprile 2009

 

 

da La Repubblica, 21 aprile 2009

Caccia, arriva la legge liberi tutti. Ambientalisti: "Specie a rischio". Una norma cancella i limiti: Italia sotto accusa perché permette di uccidere specie che l’Ue vuole proteggere.  Antonio Cianciullo

ROMA – Si potrà sparare a ferragosto, quando la città si trasferisce in campagna. A febbraio, mentre i migratori volano verso i luoghi della riproduzione. E poi, di deroga in deroga, i confini della stagione venatoria potrebbero allargarsi erodendo sempre di più il tempo della natura protetta. È la libera caccia versione due. Il primo tentativo del governo di far saltare le regole del gioco mettendo il fucile in mano ai sedicenni e permettendo di sparare a pagamento anche con il buio e sulla neve non ha avuto un buon indice di gradimento ed è rimasto prudentemente parcheggiato in Senato. Adesso il blitz si ripete alla Camera con maggiore accortezza: questa mattina si discute in commissione Agricoltura un testo in cui, camuffata sotto formule ambigue, si offre la possibilità di ampliare la stagione venatoria oltre i confini attuali che vanno dal primo settembre al 31 gennaio.  "È un capolavoro di retorica, nel senso peggiore del termine", spiega Danilo Selvaggi, responsabile Lipu dei rapporti con le istituzioni. "Si pretende di dare una risposta alle richieste dell’Unione europea che accusa il nostro paese di cacciare troppo e male, ma in realtà si propongono modifiche che peggiorano la situazione in modo drastico. Se questa legge venisse approvata la pressione dei cacciatori dilagherebbe: una volta saltati i paletti che fissano l’inizio e la fine della stagione venatoria le Regioni potrebbero decidere deroghe in ogni momento dell’anno. Uno schiaffo alla protezione della natura e all’Unione europea".  Contro questa proposta si è immediatamente mobilitato un fronte composto da oltre venti associazione ambientaliste (Lipu, Lav, Wwf, Legambiente, Enpa, Animalisti italiani, Fare Verde) e dai cacciatori che difendono la legge quadro e il legame con il territorio (Arcicaccia). In poche ore sono arrivate le adesioni di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, da Susanna Tamaro a Licia Colò, da Maurizio Costanzo a Danilo Mainardi, da Renato Zero a Marisa Laurito. E tra i parlamentari del Pdl c’è chi non ha gradito la deregulation selvaggia delle doppiette: Gianni Mancuso e Fiorella Ceccacci Rubino hanno presentato emendamenti per correggere la pressione degli oltranzisti della doppietta.  Anche all’interno del governo pare serpeggi un certo disagio. Un malumore aggravato dalla beffa che si aggiunge al danno: per far passare le misure anti europee si è usato lo strumento nato per sanare i contrasti con Bruxelles. Nella Legge Comunitaria è stato infatti inserito un emendamento firmato da due senatori del Pdl (Valerio Carrara e Sergio Vetrella) che cancella i termini di riferimento della stagione venatoria aprendo le porte a deroghe per allungare il calendario. Insomma l’Italia è sotto accusa perché permette di sparare a specie che secondo l’Unione europea vanno protette (ad esempio il fischione, la canapiglia, il mestolone) e invece di mettersi in regola getta le premesse per un altro contenzioso sui limiti della stagione venatoria che l’Europa ha fissato in modo da evitare lo sterminio dei migratori prima del momento della riproduzione.

 

(foto L.A.C.)

  1. Uff. stampa L.A.C.
    23 Settembre 2009 a 23:41 | #1

    CACCIA: PARLAMENTO E GOVERNO IMPONGONO RITIRO EMENDAMENTO ‘NO LIMITS’.

    (ASCA) – Roma, 23 set – ”Respinto il nuovo blitz per allungare la stagione venatoria”.

    Con una posizione trasversale di maggioranza, opposizione e Governo, la Camera dei Deputati ha chiesto e ottenuto il ritiro dell’emendamento alla Legge Comunitaria 2009 dell’onorevole Pini, con cui si proponeva l’estensione della stagione venatoria oltre i limiti che attualmente la legge 157/92 prevede tra il 1* settembre e il 31 gennaio.

    ”Ancora una volta – dichiarano congiuntamente le associazioni Amici della Terra, Animalisti Italiani, Fare Verde, ENPA, LAC, LAV, LIDA, Legambiente, LIPU – Birdlife Italia, Associazione Vittime della Caccia, WWF Italia – sono stati battuti i tentativi di chi utilizza le procedure di infrazione al contrario, trasformando le richieste di tutela della fauna che giungono dall’Unione europea in indebite occasioni di allargare le maglie della caccia”.

    ”E’ bene chiarire, allora, che in tema di infrazioni sulla caccia la situazione dell’Italia e’ grave per eccesso, e non certo per difetto, di attivita’ venatoria. L’Europa, infatti, ci contesta l’abuso delle deroghe, l’assenza di vari strumenti di protezione della fauna e in pratica di cacciare troppo e male. Gli interventi correttivi, per evitare la condanna da parte della Corte di Giustizia, devono quindi andare in direzione di un aumento della tutela e non, come invece qualcuno tenta di far credere, di una sua diminuzione”.

    ”Dobbiamo quindi esprimere la nostra soddisfazione e il ringraziamento a quella netta maggioranza di deputati, a partire dagli onorevoli Basilio Catanoso e Susanna Cenni, che con taglio trasversale ha voluto ribadire la posizione del Parlamento. Vogliamo anche esprimere l’apprezzamento per la posizione del Governo che ha confermato come questa materia non possa essere terreno di strumentalizzazioni e blitz estemporanei, e ringraziare il Ministro Brambilla che ha confermato il suo impegno anche attraverso la lettera trasmessa ieri al Presidente della Camera Gianfranco Fini”.

    ”Al Ministro Ronchi confermiamo sin da subito la nostra disponibilita’ rispetto all’ottimo proposito da lui annunciato gia’ nel corso della precedente Legge Comunitaria: l’apertura di un Tavolo tecnico finalizzato a elaborare le corrette risposte alle richieste europee, in modo da evitare che nuovi blitz e strumentalizzazioni impediscano di agire su una materia cosi’ delicata quale la conservazione della natura”.

  2. 21 Maggio 2009 a 18:28 | #2

    Oggi la Camera ha stralciato dalla legge Comunitaria 2008 l’articolo 16 relativo agli adeguamenti della legge 157/92. La decisione che ha visto un accordo bipartisan ha permesso di evitare lo stravolgimento della norma da parte di alcuni emendamenti presentati dalla Lega e volti a liberalizzare in modo indiscriminato la caccia.

    Monica Frassoni, capolista di Sinistra e Libertà per il Nord Ovest, e Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento Europeo, ha dichiarato:

    “Ancora una volta le associazioni ambientaliste e animaliste si sono dovute mobilitare per evitare l’ennesimo tentativo di imporre ad un paese a larghissima maggioranza anticaccia la volontà di una piccola accanita minoranza.”

    “Se con il voto di oggi si è riusciti a scongiurare una catastrofe per la nostra fauna, resta il fatto che il regime di regolamentazione nazionale e regionale sulla caccia contiene deroghe in contrasto con quanto prevede la direttiva europea sugli uccelli selvatici. L’Italia – aggiunge l’eurodeputata – è stata già condannata una volta dalla Corte Europea di Giustizia e restano aperte ben tre procedure d’infrazione riguardo ad altrettanti regolamenti regionali.”

    “La vittoria di oggi – conclude l’esponente di Sinistra e Libertà – non deve farci abbassare la guardia contro i continui tentativi di permettere ad alcuni irresponsabili di trasformare il nostro paese in un tiro a segno. Spero che la creazione di un tavolo tecnico permetta la rapida definizione di una regolamentazione seria della caccia ed in linea con quanto ci chiede l’Europa.”

  3. Stefano Deliperi
    20 Maggio 2009 a 22:07 | #3

    sarebbe ora che questi “legislatori” leghisti affoghino nella loro melma, democraticamente.

  4. 20 Maggio 2009 a 22:04 | #4

    Comunitaria/ Ok Camera a stralcio norme caccia, tensione Pdl-Lega.

    Convergenza Pdl-Pd, no dal relatore leghista.

    Roma, 20 mag. (Apcom) – L’aula della Camera ha stralciato le nuove norme della caccia dalla legge comunitaria. In questo senso, con il voto favorevole delle opposizione è stata approvata la richiesta formulata dal Vicepresidente vicario dei deputati Pdl Italo Bocchino che ha sottolineato come la materia della caccia, fortemente voluta dalla Lega, fosse piuttosto estranea dal provvedimento che adegua l’Italia all’ordinamento Ue soprattutto essendo già incardinato al Senato il riordino complessivo dell’ordinamento venatorio. Alla richiesta aveva dato parere contrario il relatore di maggioranza, il leghista Gianluca Pini. Al quale le opposizioni hanno chiesto le dimissioni. Pini ha però voluto mettre agli atti una “contrarietà a titolo personale” allo stralcio poi approvato dall’aula di Montecitorio. Le opposizioni considerano lo stralcio e la divisione in aula Pdl-Lega una loro vittoria. “Con lo stralcio dell’articolo 16 dalla comunitaria, che anziché risolvere le numerose procedure d’infrazione già aperte dall’Unione Europea avrebbe dato il via alla deregulation nella caccia – afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Pd- è stato ancora una volta fermato l’estremismo venatorio. E’ una vittoria del Partito Democratico, della maggior parte degli italiani che è contraria alla caccia estrema, dell’ambientalismo e della parte responsabile del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole. Un riconoscimento va anche a quella parte dei colleghi della Pdl per aver sostenuto questa battaglia di civiltà”.

  5. 20 Maggio 2009 a 22:02 | #5

    CACCIA: ALLA CAMERA EVITATO IL BLITZ, LEGA ISOLATA / ANSA

    (ANSA) – ROMA, 20 MAG – Blitz pro-caccia bloccato oggi in Aula alla Camera. E’ stato infatti approvato, con il solo voto contrario dei deputati leghisti, lo stralcio dalla legge comunitaria dell’articolo 16 contenente norme sull’attivita’ venatoria. L’esito del voto e’ stato salutato da un applauso sia dai banchi del Pd che da quelli del Pdl. Isolata invece la Lega. ”Avremmo voluto l’inserimento della norma sull’adeguamento del calendario venatorio invece c’e’ stato questo stralcio con voto favorevole di tutti tranne il nostro: almeno le rispettive posizioni sono chiare a tutti”, ha dichiarato il presidente dei deputati della Lega Roberto Cota. Gli fa eco il senatore leghista, Federico Bricolo: ”Solo noi manteniamo gli impegni”. Soddisfazione da parte di 20 associazioni ambientaliste e animaliste: ”Hanno vinto la natura e i cittadini. Ora un tavolo tecnico per dare risposte all’Europa”. Proprio gli ambientalisti avevano gridato al blitz che, secondo loro, avrebbe portato all’apertura della stagione venatoria, di fatto, in tutto l’anno, la cancellazione di vari reati venatori, la riduzione del gia’ scarso controllo dello Stato sulle deroghe, la liberalizzazione dell’utilizzo dei richiami vivi e della caccia ai migratori. La soddisfazione per l’ok allo stralcio in Parlamento e’ stata bipartisan. ”Ringraziamo per la sensibilita’ mostrata questa mattina dal Governo, il capogruppo e il gruppo del Pdl alla Camera per avere compreso – hanno detto i depuatti Pdl, Basilio Catanoso e Fiorella Ceccacci – avendo votato la proposta di stralcio di tutte le norme riguardanti la caccia dalla legge Comunitaria, che si sarebbe trattato di un blitz uguale a quello avvenuto al Senato nel tentativo di aprire i termini della caccia in modo surrettizio e nascosto”. ”E’ stato fermato l’estremismo venatorio”, ha commentato Ermete Realacci, responsabile ambiente del Pd che aggiunge: ”E’ una vittoria del Partito Democratico, della maggior parte degli italiani che e’ contraria alla caccia estrema, dell’ ambientalismo e della parte responsabile del mondo venatorio, che chiede una caccia dentro le regole. Un riconoscimento va anche a quella parte dei colleghi del Pdl per aver sostenuto questa battaglia di civilta”’. Per Elisabetta Zamparutti, deputata radicale e componente la Commissione Ambiente si tratta pero’ di ”una vittoria parziale perche’ non ci si e’ adeguati alle richieste della Commissione sulle infrazioni dell’Italia in materia di caccia. E’ vero che si e’ evitato di introdurne altre, se gli emendamenti della Lega fossero stati approvati, ma bastava dichiararli inammissibili”. L’esponente radicale ha ricordato tra l’altro che ormai il 90% dei cittadini italiani e’ contrario alla caccia, aggiungendo: ”Il fatto e’ che le forze politiche, e ormai anche le istituzioni, sacrificano il principio di legalita’, insito ad esempio nel corretto recepimento delle Direttive europee, a ragioni di equilibrismo politico”. ”Per fortuna alla fine e’ sfumato il pericolo della caccia ‘no limits’ e ha prevalso il buonsenso”, e’ il commento del senatore Idv, Giacinto Russo, capogruppo in commissione Ambiente di palazzo Madama. ”Si e’ consumata l’ennesima farsa”, ha detto il presidente del Consiglio Nazionale Arcicaccia, Marco Ciarafoni secondo il quale ”le responsabilita’ sono da ricercare in quei politici, che pur consapevoli di essere minoritari in Parlamento e nel Paese, continuano a utilizzare la caccia per ragioni propagandistiche e strumentali sulla pelle dei cacciatori italiani”.

  6. 19 Maggio 2009 a 18:00 | #6

    ALTURA, AMICI DELLA TERRA, ANIMALISTI ITALIANI, FARE VERDE, ENPA, GREENPEACE, ITALIA NOSTRA, LAC, LAV, LIDA, LEGAMBIENTE, LIPU – BIRDLIFE ITALIA, MEMENTO NATURAE, MOUNTAIN WILDERNESS, NO ALLA CACCIA, OIPA, VAS, ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA, WOLF EMERGENCY, WWF ITALIA

    CACCIA, GRAVE ALLARME PER IL RISCHIO DI UN NUOVO BLITZ ALLA CAMERA.

    Singoli deputati della maggioranza hanno presentato emendamenti alla legge Comunitaria per consentire la stagione venatoria “no limits” e ancora meno regole per la caccia.

    “Fermare caccia selvaggia, il Paese chiede rispetto per la natura e la sicurezza dei cittadini”

    “Respingere le nuove gravissime proposte per ‘caccia no limits’ presentate da singoli deputati in occasione dell’approvazione in Aula della legge Comunitaria”. E’ quanto chiedono le 20 associazioni ambientaliste del coordinamento contro caccia selvaggia a poche ore dal voto della legge nell’aula di Montecitorio.

    “Dopo la cancellazione, operata con senso di responsabilità e correttezza dalla Commissione Agricoltura con un accordo bypartisan, dell’emendamento che avrebbe consentito di allungare la stagione venatoria tutto l’anno, ora alcuni parlamentari ci riprovano, in extremis, presentando vari emendamenti al testo della legge Comunitaria con i quali si intende manomettere la legge 157 del 1992 sulla tutela della fauna e la disciplina del Caccia”.

    “Appare davvero clamoroso – oltre che palesemente inammissibile per il regolamento della Comunitaria – che, proprio in occasione della legge comunitaria finalizzata a sanare le gravi infrazioni commesse dall’Italia in tema di caccia, ci siano Deputati che chiedono meno regole per la caccia e ripropongono l’idea di caccia no limits, con l’allungamento della stagione venatoria ai mesi di agosto e febbraio. Ma le proposte di deregulation vanno persino oltre, con la cancellazione di vari reati venatori, la riduzione del già scarso controllo dello Stato sulle deroghe contra legem, la liberalizzazione dell’utilizzo dei richiami vivi e della caccia ai migratori”.

    Un nuovo attacco al cuore della legge 157/92, alla natura e alla stessa sicurezza dei cittadini, dopo il blitz al Senato che, con grande senso di responsabilità, maggioranza, opposizione e Governo avevano disattivato nel corso dell’iter della legge alla Camera.

    “Chiediamo quindi – concludono le Associazioni – al Governo e ai Deputati, a poche ore dal voto in aula, di agire in sintonia con il volere del 90% degli italiani, bocciando gli emendamenti a favore di una caccia no limits, che produrrebbero ulteriori gravissime infrazioni alle direttive comunitarie e riaccenderebbero un nuovo scontro sociale, e di impegnarsi ad isolare e a mettere la parola fine ad ogni altra spinta verso caccia selvaggia.”

    19 maggio 2009

  7. LAC Novara
    23 Aprile 2009 a 10:27 | #7

    CACCIA: AMBIENTALISTI, DA CAMERA ATTO DI RESPONSABILITA’.

    NO AD ALLUNGAMENTO STAGIONE E’ VITTORIA PER LA NATURA.

    Roma, 22 apr. (Adnkronos) – Atto di responsabilita’ della Commissione Agricoltura della Camera che ha soppresso l’emendamento alla Legge Comunitaria che permetteva l’allungamento della stagione venatoria cancellando il limite fissato dalla legge 157/1992 tra il primo di settembre e il 31 gennaio. “E’ una grande, straordinaria vittoria per la natura – commentano in una nota congiunta una ventina tra le piu’ rappresentative di associazioni ambientaliste – perche’ in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano piu’ delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera”.

  8. LAC Novara
    23 Aprile 2009 a 10:24 | #8

    CACCIA: NESSUNA DEREGULATION, COMMISSIONE BOCCIA PROPOSTA.

    (ANSA) – ROMA – La commissione Agricoltura della Camera dei deputati ha respinto all’unanimita’ tutti quegli emendamenti alla legge Comunitaria 2008 che di fatto proponevano una deregulation sui calendari venatori. ”La commissione ha semplicemente ritenuta impropria – dice il presidente Paolo Russa – la sede della Comunitaria per affrontare un tema cosi’ complesso. Ci sono due sede ben piu’ adatte – aggiunge – il Senato che sta discutendo la legge di riforma sul settore e la nostra indagine conoscitiva sui danni arrecati dalla fauna selvatica all’agricoltura. Quindi non abbiamo scelto ne’ contro i cacciatori, ne’ a favore degli ambientalisti, semplicemente abbiamo valutato come non propria questa sede. Non c’e’ stata alcuna valutazione di merito. Al termine della nostra indagine conoscitiva prenderemo tutti quei provvedimenti che possono intervenire su questo argomento”.

  9. LAC Novara
    23 Aprile 2009 a 10:21 | #9

    Repubblica – 23/4/2009

    Voto bipartisan, governo favorevole. Federfauna contro il sottosegretario Brambilla.

    Caccia, nessun giorno in più per sparare.

    Bocciato alla Camera un articolo di legge che avrebbe consentito alle regioni di adottare deroghe al calendario.

    MILANO – La commissione Agricoltura della Camera ha soppresso il comma della legge comunitaria che introduceva una deregolamentazione dell’attuale calendario venatorio, che avrebbe attribuito alle regioni la possibilità di superare i paletti imposti dalla attuale legge 157 sulla caccia. La commissione ha dato parere favorevole agli emendamenti soppressivi della norma introdotta al Senato, ma ha bocciato anche tutti gli emendamenti degli ambientalisti per introdurre ulteriori vincoli alle «doppiette». Il voto è stato di ampia maggioranza ed ha avuto il parere favorevole sia del governo che del relatore Isidoro Gottardo (Pdl).

    «DANNEGGIA IL TURISMO» – A favore della sua approvazione si erano espressi diversi esponenti della maggioranza, tra cui il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Michela Vittoria Brambilla, che aveva spiegato che «allungare i tempi in cui è possibile cacciare fa male al turismo». «La mia posizione in qualità di responsabile delle politiche turistiche nazionali – ha spiegato il sottosegretario- è una posizione che intende preservare la tutela del nostro ambiente e della sua fauna, in quanto questa è una delle ricchezze italiane che costituisce una forte attrattiva nei confronti del turismo di tutto il mondo. Il doveroso obiettivo che mi devo proporre e che mi propongo è quello di promuovere il nostro turismo e quindi evitare che vi siano interventi normativi che vadano a modificare i costumi scoraggiando il turismo ambientale e paesaggistico». Non solo: «Considerando che i cacciatori hanno libero accesso a tutti i fondi eccetto quelli in cui è espressamente vietato – ha sottolineato la Brambilla -, è facile capire che se i turisti italiani e stranieri sapessero che in un parco o in un bosco possono incontrare qualcuno che con il fucile in mano è a caccia di qualche disperata bestiola, non sarebbero incentivati a venire in Italia. Senza contare che così si metterebbe in serio pericolo l’incolumitá anche di bambini e cittadini». «Personalmente – ha poi aggiunto -credo che la caccia andrebbe esclusivamente abolita sempre e comunque perchè non posso comprendere quale piacere possa esserci nel praticare un’attivitá che vede nel momento dell’uccisione di un animale il momento della gratificazione e del divertimento».

    CHI ESULTA E CHI NO – Le associazioni ambientaliste esultano e parlano di «atto di responsabilità» e di una «frattura evitata» con l’Europa. «È una grande, straordinaria vittoria per la natura – commentano in una nota congiunta una ventina tra le più rappresentative di associazioni ambientaliste – perchè in tal modo si tutelano realmente quei periodi che risultano più delicati per gli uccelli selvatici, che sono la riproduzione in estate e la migrazione nel mese di febbraio e in primavera». Di tutt’altra opinione Federfauna, che se la prende soprattutto con il sottosegretario Brambilla, «colpevole» di avere auspicato una prossima abolizione della pratica venatoria: «Con quanti voti personali è stata eletta la Brambilla? Quanti sono in Italia i cacciatori e tutte le persone che gravitano attorno al settore? Cosa succederebbe se questi ultimi cominciassero a raccogliere le firme per abolire la Brambilla?».

  10. Vania
    22 Aprile 2009 a 12:43 | #10

    è inaudito!questo accanimento per massacrare quanti più animali possibile mi fa schifo,mi fa vomitare!!!ma questa sarebbe la “caccia ecologica che ama la natura” di cui parlano i cacciatori???questi qui dovrebbero provare almeno una volta l’ebbrezza di essere inseguiti a pallini e pallettoni così imparerebbero qualcosa di buono!!!ciao ciao Vania

    p.s.ora scrivo anch’io al parlamento!!

  11. 22 Aprile 2009 a 8:47 | #11

    La Repubblica, 22/4/2009

    LA POLEMICA. Caccia, è rivolta salta la norma no-limits. Fronda del Pdl mette a rischio l’ok sulla “stagione lunga” in commissione. Brambilla: “Uno scempio”.

    ROMA – La prima raffica fuori stagione se l’è beccata proprio lui: l’emendamento fatto passare in Senato per deregolamentare la caccia. Fuoco amico, visto che a sparare contro il testo voluto dai senatori del Pdl Valerio Carrara e Sergio Vetrella sono stati anche i colleghi di partito. Una bordata tale che probabilmente la norma uscirà oggi impallinata dalla Commissione Agricoltura di Montecitorio.

    Quanto accaduto ieri sembra infatti rassicurare il vasto fronte di opposizione al provvedimento. Il presidente Paolo Russo ha prima preso atto di una allarmata lettera del sottosegretario al Turismo Maria Vittoria Brambilla e poi ha ascoltato il relatore della maggioranza Isidoro Gottardo, del Pdl, difendere il “controemendamento” di Fiorella Ceccacci e altri parlamentari del Partito della libertà. Un testo presentato per evitare che venga affidato alle Regioni il potere di anticipare e posticipare apertura e chiusura del calendario venatorio e imporre deroghe alla lista delle specie protette.

    Se le motivazioni che hanno animato la “rivolta” dell’onorevole Ceccacci e di un’altra manciata di colleghe è prevalentemente ispirata a ragioni ambientali, ancora più forte dovrebbero suonare alle orecchie degli indecisi le parole messe nero su bianco dalla Brambilla. “Ho chiarito – spiega – che in qualità di sottosegretario al Turismo sono fortemente contraria all’ipotesi di riforma uscita dal Senato: il primo motivo è naturalmente di carattere ambientale, anche se credo che evitare uno scempio simile è una questione di buon senso, prima ancora che di animalismo: io semmai la caccia l’abolirei del tutto”. “Il secondo – aggiunge – è legato alla minaccia che una stagione estesa anche ai periodi di ferie pone a un settore chiave come quello del agriturismo e del turismo paesaggistico e naturalistico in genere. Non possiamo correre il rischio di penalizzare un’industria già pesantemente colpita dalla crisi mandando i cacciatori a spasso per i fondi anche ad agosto con tutti i pericoli che questo comporta per l’incolumità delle persone”.

    Un’eventualità che l’onorevole Ceccacci è convinta alla fine non si concretizzerà. “Sono ottimista – dice – il relatore Goffredo ci ha dato ragione e quella della caccia per quanto potente è una piccola lobby, mentre a essere contrari nel partito siamo in tanti”. Fabio Granata, deputato dalla doppia tessera (in tasca ha anche quella di Legambiente), conferma che sui temi ambientali il Pdl è scosso da un fiume carsico. “Vedrete – prevede – che ci saranno sorprese, sul tipo della lettera sui medici obbligati alla delazione sugli immigrati. La sensibilità su questi temi non è una esclusiva della sinistra e proprio domani insieme a una decina di altri parlamentari presenteremo l’associazione ‘Articolo 9′. Il riferimento è alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico stabilito dalla Costituzione. L’avevamo pensato per dire la nostra sul ‘piano casa’, ma vale anche per la caccia”. Malgrado l’entusiasmo, la “marcia verde” all’interno del Pdl si annuncia comunque lunga e faticosa. Resta ad esempio il fatto che il governo, per bocca del sottosegretario all’Agricoltura Antonio Buonfiglio, ha espresso parere contrario all’emendamento “riparatore” della Ceccacci. Ma secondo il presidente Russo questo non influirà sul risultato finale. “Mi sembra che in Commissione – rassicura – ci sia un’ampia convergenza di vedute sul fatto che non è in questo modo che si può rivedere la legge sulla caccia”. Valerio Gualerzi

  12. 22 Aprile 2009 a 8:40 | #12

    Agenzia Radicale (21(04/09)

    Stagione venatoria: a “caccia” dell’emendamento Carrara/Vetrella.

    Il voto con cui Palazzo Madama ha approvato l’emendamento dei senatori PDL Carrara e Vetralla alla legge 157/1992, norme per la tutela della fauna omeoterma e la disciplina del prelievo venatoria, comunemente nota come legge sulla caccia, è un’altra delle tante storie, grottesche e “tutte italiane”, cui il nostro legislatore ci ha da tempo abituati.Il Sistema Italia, non proprio ligio alle normative comunitarie in materia di questioni ambientali, è infatti incappato nella severa censura di Bruxelles per gravi inadempienze nei confronti della direttiva 79/409 CEE, conosciuta come direttiva “Uccelli”, ispirata all’obiettivo di conservare e tutelare la biodiversità in Europa. Sotto accusa sono così finiti, da un lato il recepimento soltanto parziale delle norme europee laddove prescrive una più rigorosa tutela delle specie protette,dall’altro la prassi troppo frequente con cui alcune regioni italiane derogano al regime di caccia ordinario. Previste dalla stessa direttiva comunitaria come strumento eccezionale, le deroghe sono diventate il grimaldello attraverso il quale numerose amministrazioni regionali iniziato a scardinare i principi delle 157/92 estendendo, ad esempio,l’attività venatoria anche a specie protette. Se Bruxelles ha attivato una procedura d’infrazione a carico del nostro paese, una salatissima multa (una nuova tassa?) a gravare sulle tasche dei contribuenti; la Corte Costituzionale non è stata di certo a guardare e ha bollato come incostituzionale la cattiva abitudine della legiferazione in deroga.Principi peraltro nuovamente ribaditi con la Legge Comunitaria2008, il provvedimento con cui l’Europa invita gli stati inadempienti a sanare le carenze legislative. E qui si cade nel grottesco. A metà marzo il Senato della Repubblica, proprio per rafforzare la tutela delle specie selvatiche, approva un emendamento all’articolo 16 della 157/92 che,dopo averne abrogato il secondo comma dell’articolo 18, stabilisce: “I termini devono comunque garantire il rispetto della direttiva 79/409/CEE per le specie in essa tutelate”. Spulciando tra gli articoli della 157/92 è possibile scoprire come sia stata cancellata esattamente la norma che limita il periodo venatorio ai mesi tra il1 settembre e il 31 gennaio. Morale della favola: non solo la protezione della fauna selvatica viene affidata aun generica petizione di principio, ma sono anche eliminati i precisi limiti temporali fissati dalla vecchia normativa.Se la Camera dei Deputati non dovesse approvare i contro emendamenti correttivi, tra cui i tre presentati dalla radicale Zamparutti, l’Italia, già sotto procedura d’infrazione, si verrebbe a trovare in una posizione paradossale – la stagione venatoria potrebbe iniziare anche in piena estate e continuare fino a primavera, violando così l’obbligo di conservazione della biodiversità – che,oltre a rappresentare un serio pericolo alla pubblica incolumità (ogni anno si verificano decine di morti e centinaia di feriti in incidenti di caccia) la esporrebbero ulteriormente a nuove censure europee. Le associazioni animaliste e ambientaliste dal canto loro si sono mobilitate contro l’approvazione alla Camera dell’emendamento Carrara e preannunciano una serie di iniziative, la prima delle quali – un incontro pubblico – si svolgerà domani 22 Aprile a partire dalle ore 11.30 presso la Sala del Garante in Piazza Montecitorio 123 a Roma.M.L

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