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Un testamento biologico.

 

Pubblichiamo un testamento biologico in video. Paolo Ravasin, di Treviso, è malato di sclerosi laterale amiotrofica, una malattia degenerativa purtroppo ancora senza alcuna possibilità di guarigione.   E’ pianamente cosciente d’intendere e di volere e non vuole esser costretto ad una nutrizione forzata, come pretende il testo di legge approvato dal Senato ed in attesa di esame alla Camera dei Deputati.  Poche parole che valgono molto di più di infiniti discorsi.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Video importato

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(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Radio Londra
    23 Aprile 2009 a 21:52 | #1

    Di fare ironia spicciola sul Signor Ravasin non ci ho pensato proprio, non ci penso proprio e non mi permetterei mai di farlo almeno per due ordini di motivi:

    1- non ne ho l’intenzione e soprattutto sono convinto di non averne il diritto;

    2- penso che nessuna persona ragionevole al mondo, compresi anche quelli cui intendevo riferirmi nel post ( per la precisione i commedianti, i primattori e le comparse della sceneggiata al Senato), possa esternare sentimenti differenti dalla pietà, dal rispetto e anche dall’ammirazione nei confronti di una persona sicuramente sfortunata ma altrettanto dignitosa quale sicuramente è ed è stato il Signor Ravasin.

    Per cui ti assicuro che quello di cui mi accusi non mi è mai passato neanche lontanamente per la testa. Evidentemente mi sono espresso male o non sono riuscito a farmi capire fino in fondo perché, anzi, ritengo che sia l’esatto contrario.

    Il problema di fondo, tuttavia, è che davanti alle parole toccanti, precise e sicure, senza tanti se e senza tanti ma, del Signor Ravasin o di qualunque altro malato di sla (o di altra malattia) che si trovi nelle sue condizioni, le parole e gli atti di quei ?commedianti e di quelle comparse? che votano a comando o per schieramento precostituito sanno tanto di beffa e di dileggio e sanno tanto anche di violenza nei confronti dei diritti della persona umana.

    E, in tal senso, azioni come quelle verificatesi al Senato, producono gli effetti di rendere ?impotente? qualunque persona che, nonostante la malattia, non ritenga affatto di esserlo (e non lo è) e che, soprattutto, abbia la convinzione di poter decidere quello che ritiene più opportuno in meritoal suo destino e in merito a se stesso.

    E’ pertanto ovvio ed evidente che il tentativo palese e neanche tanto celato di questi personaggi è stato proprio quello di far diventare o portare all’ impotenza le persone che si trovano in quelle situazioni anche se, in realtà, quelli che poi risultano i veri impotenti e che finiscono per farsi le spugnette mentali sono proprio loro, per il semplice fatto che qualunque persona deve essere messa nella condizioni e nel sacrosanto diritto di decidere per se stesso e non deve essere mai costretta a demandare questo tipo di decisioni a un medico che magari non conosce, che non conosce il suo vissuto e che non lo rappresenta.

    Fin che il Signor Ravasin avrà capacità di intendere e di volere deve avere fino in fondo e completamente la dignità di decidere per se stesso o, al limite, di indicare la persona nella quale ripone le propria fiducia e questo è davvero il punto.

    E il punto sta anche nel fatto che, ammesso e non concesso che quei signori non siano arrivati al punto di insegnare le tecniche del kamasutra a chi vorrebbe ma non può (secondo me però è così), sicuramente hanno finito per distinguersi nella pratica dell’insegnare e del voler imporre l’arte di fare il sesso degli angeli proprio nel momento in cui, come dicevo nel post e come dico adesso, si sono distinti nel far finta di legiferare e contemporaneamente nel lasciare, di fatto, lo status quo.

    Queste cose poi, al di la delle battute sul sesso reale o degli angeli, sono piuttosto pericolose e sconvenienti perché, davanti alle malattie, chiunque di noi (uomo o donna) può diventare impotente del tutto o in parte e quello che risulta forse più drammatico (anche della stessa potenza o impotenza sessuale) è la constatazione della sopravvenuta ?impotenza decisionale? sui temi etici e su quelli riguardanti la propria persona.

    Detto questo (però e per favore), ritengo che traspaia abbastanza chiaramente lo spirito del post e che risulti veramente fuori luogo l’idea che il sottoscritto possa aver mancato di rispetto al Signor Ravasin, a qualunque persona affetta da Sla, a qualunque malato in genere o anche più semplicemente alle donne che, in casi come questi, possono tranquillamente diventare ?impotenti o potenti? esattamente e quanto gli uomini.

    Ripeto e tengo a precisare, a scanso di equivoci, che non era assolutamente mia intenzione pensare ed esternare concetti di quel tipo, anche perché e purtroppo ho anche io parenti e amici ammalati di sla ai quali sono molto affezionato e per i quali nutro un profondo e sincero rispetto.

    Rimane il fatto, tuttavia, che si stava votando su un provvedimento riguardante il fine vita e non certo sulle quote latte, sulle Ronde, su Malpensa o sui taxisti di Roma e, almeno in casi come questi, il buon senso richiederebbe che si votasse secondo coscienza e non sulla base degli ordini di scuderia o di sacrestia, per i quali non mancherà di certo il tempo e l’occasione giusta.

    In definitiva e per concludere, se l’intenzione di Lor Signori era quella di buttare fumo negli occhi andando a perfezionare il tutto e il quanto con articoli di legge, commi e sottocommi un provvedimento farsa, potevano tranquillamente risparmiarsi il tempo, la fatica e il disturbo e, al limite utilizzare e razionalizzare al meglio il proprio tempo e la propria occupazione provvedendovi con le pratiche ritenute più opportune, comprese anche quelle riconducibili alle spugnette mentali o anche non mentali che, in casi come questi, risultano sicuramente e senza dubbio alcuno, meno dannose delle attività di certa routine.

    Chi è il medico per sostituirsi a me o ad altri in una decisione come questa che riguarda la mia sfera personale? E chi è e chi mi rappresenta anche il Senatore che pretende di impormelo?

  2. arciere nero
    23 Aprile 2009 a 2:01 | #2

    si è proceduto a insegnare come si fanno i figli a un impotente. E, per far le cose per bene, gli sono state spiegate anche tutte le tecniche e le posizioni più stimolanti del kamasutra nonché la tecnica di farsi le pugnette con la mano sinistra e con la mano destra, giusto per allenarsi in solitario e per prepararsi quando si dovesse presentare l’occasione.

    Non capisco:

    è a ravasin che cercavano di insegnare tecniche alternative per un sesso felice o è un discorso genericamente allargato ad un qualunque malata/o di sla?

    mi auguro che sia vera la prima ipotesi perché se fosse vera la seconda devo con molta amarezza ammettere che anche in tema malattia la sensibilità maschile tira sempre una lancia a favore del proprio sesso

    si è parlato di pugnette

    ma se diventa un’impresa farsi pugnette per il malato di sla

    immaginiamoci la fatica per una malata di sla

  3. Radio Londra
    22 Aprile 2009 a 23:16 | #3

    LA PANTOMIMA DEL TESTAMENTO BIOLOGICO.

    Ascoltai a suo tempo la diretta dal Senato e vi assicuro di aver assistito a una commedia dell’arte di proporzioni da brivido su un argomento che nulla dovrebbe avere a che fare con la commedia dell’arte e con la farsa. La pantomima ha raggiunto livelli da guinness dei primati quando si è fatto di tutto per rendere perfetto il nulla. Corse a perdifiato con le votazioni, dichiarazioni roboanti in continuazione e, soprattutto, la pretesa e la voglia di mettere norme attente, in apparenza molto precise e con la parvenza di un perfetto garantismo su qualcosa che non esiste che, in realtà, nasce in assenza di norme vere, con il massimo grado di imprecisione e con l’assoluta mancanza di garantismo. Si è proceduto, insomma, a normare con gli articoli e i codicilli più svariati e variegati una nuova legge che ha il pregio di lasciare lo status quo. E, naturalmente, la “maggioranza” silenziosa, rispettosa e rumorosa, si è come al solito distinta (esclusi alcuni casi in cui si rischiava l’ilarità più completa) a votare compatta e asciutta come un carrarmato bulgaro. Che pisquani!

    Come dire, tanto per essere più chiari e il meno pisquani possibile, che si è proceduto a insegnare come si fanno i figli a un impotente. E, per far le cose per bene, gli sono state spiegate anche tutte le tecniche e le posizioni più stimolanti del kamasutra nonché la tecnica di farsi le pugnette con la mano sinistra e con la mano destra, giusto per allenarsi in solitario e per prepararsi quando si dovesse presentare l’occasione.

    ROBA DA MATTI O DA INVASATI MEDIATICI!

    Ormai sembra sempre più accertato che quando si parla di leggi liberticide o illiberali e, soprattutto, di limitazione dei diritti umani, Lega e compagnia ci vanno a nozze, uniti e compatti come gli amanti del venerdì sera e godono da morire… come grilli. Da quando attaccavano la Democrazia Cristiana dicendo che era il male del mondo e che tutti i democristiani erano baciapile, ora sono diventati tutti una sezione staccata del Vaticano. Complimenti vivissimi a tutti gli attori e tutte la comparse, ai celoduri, ai non celoduri e comunque a tutti gli splendidi componenti del coro e della farsa. Anche se ormai nulla più ci crea meraviglia e stupore e, in fondo, nient’altro non ci si poteva aspettare da simili spettacoli e da simili commedianti. Senza offesa (naturalmente) per la commedia dell’arte o per la farsa, facenti parte di categorie e rappresentazioni di gran lunga più serie e dignitose….

  4. m.f.
    22 Aprile 2009 a 22:52 | #4

    ho visto: toccante e angoscioso. chi vorrebbe vivere così?

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