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Pula: la Regione Sardegna chiede chiarimenti sul campeggio di Agumu.

 

In seguito all’esposto delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (2 novembre 2008) il Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica per le province di Cagliari, Carbonia – Iglesias con la nota del 29 aprile 2009 (n. 12573/GTCA) sollecita per la seconda volta (la precedente nota risale al 4.12.2007) il Comune di Pula a "voler fornire tutte le proprie dettagliate considerazioni" in relazione alle opere realizzate all’interno del campeggio denominato "Golfo dei Fenici" in località Agumu e "a voler provvedere alla verifica sulla legittimità delle opere realizzate e/o in corso di realizzazione e di trasmettere copia dei provvedimenti eventualmente adottati". Sulla vicenda era intervenuto anche la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici della Sardegna (nota. N. 1381/CA del 10.02.2009) la quale, nel corso del sopralluogo effettuato nel mese di novembre del 2008 congiuntamente con l’Ufficio tecnico del Comune di Pula, riscontrava quanto segue: "l’area risulta fortemente compromessa, si riscontra la presenza di insediamenti precari costruiti senza alcun rispetto di tipo paesaggistico. Dall’esterno l’area si presenta come una lottizzazione, con tanto di strade e delimitazione dei terreni. All’interno dei lotti si riscontra la presenza di varie tipologie costruttive sia stabili, che precarie e amovibili, come roulotte". In base agli accertamenti della Soprintendenza, vari proprietari avrebbero presentato istanze di condono edilizio (che non potrebbe esser concesso, trattandosi di area rientrante nella fascia dei mt. 300 dalla battigia marina, inedificabile ai sensi dell’art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993) presso il Comune di Pula, il quale è stato caldamente invitato dalla Soprintendenza a "procedere alla demolizione di quelle strutture … per le quali non è previsto attuare la sanatoria".

L’area è tutelata con vincolo paesaggistico e con vincolo di conservazione integrale, nonché nel piano paesaggistico regionale – P.P.R. ricompresa nell’ambito di paesaggio costiero n. 2 "Nora" (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) e classificata, pro parte, "area semi-naturale" (boschi), "area ad utilizzazione agro-forestale" (colture erbacee specializzate)  e "insediamenti turistici".  Essendo comunque il Comune di Pula sprovvisto di P.U.C. definitivamente approvato ed in vigore, si applicano per tale ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie (art. 1 della legge n. 1902/1952 e successive modifiche ed integrazioni) di cui all’art. 15, comma 3°, delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. .                              

La vicenda riporta alla ribalta la progressiva edificazione strisciante di aree costiere agricole e ricche di zone umide (a due passi è situata la Laguna di Nora) dove necessitano i più stringenti controlli per evitare la realizzazione di insediamenti abusivi, fonte di degrado del territorio e dovrebbe essere, poi, interesse fondamentale dell’Amministrazione comunale di Pula che, finora, non ha risposto alle richieste ecologiste. 

È senz’altro auspicabile, in vista delle imminenti elezioni amministrative che si svolgeranno nel Comune di Pula, che tutti gli aspiranti amministratori di un paese a grande vocazione turistica, valutino seriamente la questione relativa alla tutela e alla valorizzazione del suo importante patrimonio ambientale e rendano nota la loro posizione anche riguardo agli insediamenti della località di Agumu, anche su questi temi sarà certamente valutata la loro candidatura.

 

Claudia Basciu

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Agumu, campeggio

(foto C.B., archivio GrIG)

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  1. gruppodinterventogiuridico
    16 Maggio 2009 a 17:01 | #1

    da La Nuova Sardegna, 16 maggio 2009

    Camping Agumu, la Regione si muove. Il Servizio governo del territorio chiede di nuovo al Comune di Pula di fare accertamenti sulle strutture abusive denunciate dagli ambientalisti. Gli amministratori da due anni non rispondono ai solleciti. (Luciano Onnis)

    PULA. La Regione batte un colpo e per la seconda volta chiede chiarimenti al Comune circa il campeggio di Agumu, sulla cui regolarità le associazioni ecologiste Gruppo di intervento giuridico e Amici della terra stanno combattendo da un anno e mezzo una battaglia amministrativa. Gli ambientalisti ritengono che all’interno del camping siano state realizzate strutture abusive e hanno chiesto alle autorità i dovuti accertamenti. Agli esposti hanno risposto finora solo Soprintendenza ai Beni paesaggistici e Servizio governo del territorio della Regione, ma non il Comune di Pula. Il silenzio dell’amministrazione comunale ha resistito finora anche ai solleciti, inducendo così la Regione (sempre con lo stesso Servizio di governo del territorio), ancora una volta su richiesta delle associazioni ecologiste, a tornare alla carica con l’amministrazione comunale pulese perchè dia una risposta documentata sulle presunte strutture abusive del campeggio di Agumu, denominato «Golfo dei Fenici». La prima richiesta di chiarimenti è datata dicembre 2007, e invitava il Comune a «voler provvedere alla verifica sulla legittimità delle opere realizzate, o in corso di realizzazione» e a «voler trasmettere copia dei provvedimenti eventualmente adottati». Nessuna risposta dalle stanze del municipio. Intanto però si era mossa anche la Soprintendenza ai beni paesaggistici, che nel novembre scorso ha effettuato un sopralluogo nel camping «Golfo dei Fenici» assieme ai tecnici comunali. Tutto a posto? «L’area risulta fortemente compromessa – è scritto nella relazione della Soprintendenza -, si riscontra la presenza di insediamenti precari costruiti senza alcun rispetto di tipo paesaggistico. Dall’esterno l’area si presenta come una lottizzazione, con tanto di strade e delimitazione dei terreni. All’interno dei lotti si riscontra la presenza di varie tipologie costruttive, sia stabili che precarie e amovibili (roulottes)». In base agli accertamenti della Soprintendenza, i vari proprietari dei lotti dentro il campeggio avrebbero presentato – sostengono gli ambientalisti – istanze di condono edilizio al Comune, «che invece è stato caldamente invitato dalla stessa Soprintendenza a “procedere alla demolizione delle strutture..,per le quali non è previsto attuare la sanatoria”». Ribadisce Stefano Deliperi, portavoce degli ambientalisti: «Nessun condono edilizio può essere concesso perchè si tratta di un?area rientrante nella fascia dei trecento metri dalla battigia marina». E poi aggiunge: «E’ auspicabile, in vista delle imminenti elezioni che si svolgeranno nel comune di Pula, che tutti gli aspiranti amministratori di un paese a grande vocazione turistica valutino seriamente il problema relativo alla tutela e alla valorizzazione del suo importante patrimonio ambientale. Che dicano quindi preventivamente agli elettori qual è la loro posizione riguardo gli insediamenti di Agumu».

  2. gruppodinterventogiuridico
    11 Maggio 2009 a 22:44 | #2

    da La Nuova Sardegna, 11 maggio 2009

    Attività edilizia selvaggia nel campeggio a meno di trecento metri dalla battigia. Per Agumu chiesto l’intervento di Pula.

    CAGLIARI. Una richiesta di informazioni e di verifica sulla legittimità delle opere realizzate all’interno del campeggio “Golfo dei Fenici” ad Agumu è stata trasmessa dal Servizio governo del territorio e tutela paesaggistica al comune di Pula dopo l’esposto presentato dal Gruppo di Intervento giuridico e dagli Amici della Terra. Della vicenda si era già occupata la Sovrintendenza per Beni architettonici e paesaggistici, che nel corso di un sopralluogo aveva riscontrato come l’area fosse «gravemente compromessa» con «insediamenti precari costruiti senza alcun rispetto di tipo paesaggistico». Secondo la relazione della Sovrintendenza «l’area si presenta dall’esterno come una lottizzazione, con tanto di strade e di delimitazione dei terreni» mentre «all’interno dei lotti si riscontra la presenza di varie tipologie costruttive sia stabili, che precarie e amovibili, come roulotte». Alcuni proprietari avrebbero presentato istanze di condono edilizio in un’area che rientra nella fascia dei trecento metri dalla battigia, quindi inedificabile e la Sovrintendenza ha già invitato il comune di Pula a procedere alla demolizione delle strutture «per le quali non è prevista alcuna sanatoria».

  3. m.f.
    8 Maggio 2009 a 10:12 | #3

    come Porto Conte? andiamo bene..

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