La magistratura pone sotto sequestro uno dei campeggi abusivi di Porto Conte.

Dopo decine di esposti inoltrati dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico (l’ultimo lo scorso 5 maggio 2009) avverso i numerosi campeggi abusivi sul litorale di Porto Conte (Alghero), la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari ha ottenuto dal G.I.P. l’emanazione di un sequestro preventivo nei confronti del campeggio abusivo "S. Igori", eseguito questa mattina dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale. Era ora. Un primo importante passo per affrontare concretamente uno dei più rilevanti fenomeni di abusivismo edilizio in un’area di rilevante interesse naturalistico ed ambientale. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico esprimono tutto il loro plauso per l’operazione ed auspicano un rapido intervento delle ruspe ecologiche per la demolizione degli abusi edilizi ed il ripristino ambientale.
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico
da http://www.alguer.it/, 27 maggio 2009
Il Corpo Forestale di Alghero interviene sotto i dettami del Gip di Sassari. I proprietari delle piazzole erano stati raggiunti dall´ordinanza del Comune di Alghero nel novembre 2005. Una recente sentenza ha confermato l´obbligo di demolizione. Sigilli al camping Sant´Igori.
ALGHERO – Campeggio di Sant’Igori posto sotto sequestro conservativo. Nella tarda mattinata di oggi (mercoledì) gli uomini del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, hanno eseguito un provvedimento firmato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Sassari. La struttura è ora circondata dal tradizionale nastro bianco e rosso. Il lavoro più lungo, per gli uomini della Forestale, è stato il convincere le persone che si trovavano all’interno della struttura, ad uscire prima del sequestro. La conclusione della vicenda giudiziaria è solo una parte della mole di attività di accertamento e violazione nei campeggi di Sant’Igori e Sant’Imbenia svolta dal comando di Polizia Municipale di Alghero, che, solo negli ultimi tre anni, ha inoltrato all’attenzione della Procura della Repubblica oltre 20 notizie di reato. L’ultima in ordine di tempo è datata 27 Aprile. I vigili urbani, su disposizione della Procura, hanno posto sotto sequestro una piazzola con sovrastante manufatto prefabbricato all’interno del campeggio Sant’Igori. Anche in questo caso le indagini hanno riguardato accertamenti di violazioni urbanistico – edilizie e di natura paesaggistica.
da http://www.algheronotizie.it/, 27 maggio 2009
Camping abusivi, maxi sequestro a Sant’Igori. Dopo tante polemiche, interventi su stampa e denunce, la Guardia Forestale, questa mattina, ha posto sotto sequestro giudiziario tutto il campeggio abusivo di Sant’Igori. Attimi di tensione con i proprietari.
ALGHERO – Questa mattina blitz della Guardia Forestale nei campeggi abusivi di Sant’Igori. Sequestrati tutti gli insediamenti irregolari presenti nell’area di Porto Conte a seguito di un provvedimento emanato dalla Procura della Repubblica firmato dal magistrato, dottor Porcheddu. Sul posto quattro camionette con il personale della Forestale che ha perimetrato tutta l’area sottoposta a sequestro con il nastro bianco e rosso. Prima dell’intervento, ai residenti è stato concesso di portare via dai plessi gli oggetti personali più utili. Dopo alcuni momenti di tensione, i titolari delle strutture si sono rassegnati e hanno seguito le indicazioni dei militari. I proprietari delle piazzole erano stati raggiunti dall’ordinanza del Comune di Alghero nel novembre 2005. L’atto dirigenziale aveva le violazioni dei regolamenti edilizi per le costruzioni di casette con annesse immancabili tettoie per il barbecue. L’ordinanza di demolizione era stata confermata dal Tar, con l’intimazione di ripristino dello stato originario dei luoghi. Anche la Polizia Municipale negli ultimi tre anni, ha inoltrato all’attenzione della Procura della Repubblica oltre 20 notizie di reato. L’ultima in ordine di tempo è datata 27 Aprile.

(foto da http://www.algheronotizie.it/, C.F.V.A.)




@m.giovanna
Le coste sono sicuramente dei sardi e sarebbe decisamente meglio se rimanessero nelle mani dei sardi ma costruire baracche su veri e propri gioielli della natura fa capire quanto poco amore abbiano i sardi per la loro terra e fa capire per quale motivo è facile per un qualunque imprenditore dotato di liquidità fare fuori quelle baracche, abusive. Se i sardi che intendono guadagnare attraverso il turismo realizzassero opere decenti e per decenti intendo dotate di servizi, non a due passi dal mare, non in zone tutelate (decenti, non cose esageratamente belle dal punto di vista estetico, che male non farebbe, ma semplicemente decenti) i vari speculatori miliardari stranieri o meno, mafiosi o meno, non arriverebbero a distruggere. “Servi della borghesia capitalistica straniera” è una bella frase, mi piace molto soprattutto per il gran numero di persone alle quali può essere applicata, prime fra tutte quelle che odiano la terra che le ospita, la maltrattano, ne fanno carne da macello, pensando di poterlo fare perché “è meglio in mano ai sardi”, come dire “è meglio se siamo noi a distruggere tutto per primi”. E invece non è meglio per niente, a meno che si voglia trasformare la Sardegna in una grande bidonville ma, prima di arrivare a quel punto, sarebbe meglio lasciarla nelle zampe delle capre.
su Sassari Notizie: http://www.sassarinotizie.com/articolo-1390-sant_igori_lottizzazione_abusiva_arriva_lo_sfratto_per_i_villeggianti.aspx
ci battiamo da sempre e senza guardare in faccia a nessuno contro speculazioni e abusi edilizi: sulla costa di Porto Conte i “campeggi” non autorizzati sono parecchi (non solo quello di S. Igori) e vanno rimossi così come tutti gli altri. Parli dell’Hotel Baia di Conte? E’ stato realizzato abusivamente negli anni ’60 e poi condonato. Come si può leggere in mille parti di questo blog, siamo contro ogni ipotesi di condono. Riguardo al progetto di complesso turistico-edilizio del gruppo Baroudi a Pineta Mugoni siamo stati gli unici a batterci in sede legale avverso la sua realizzazione. Ed è andata bene. Prima di parlare dovresti informarti.
mi rivolgo alle associazioni ecologiste la cui lotta per la chiusura del campeggio sant’igori è caraterizzata da una serie di paradossi.
lottate per salvaguardare la baia e intanto state facendo gli interessi di un colosso alberghiero che di fatto la sta devastando incurante della ricchezza storica che sta sotto le sue fondamenta e che di fatto auspica la chiusura dei campeggi per ampliarsi.
Dietro la bandiera ambientalista state facendo i servi della borghesia capitalistica straniera.Certo, esteticamente parlando vi può dar meno fastidio la bellezza cementifera di un colosso in riva al mare abellito da piscine , moli e ponticelli. Sicuramente meglio della “barracopoli” a pochi metri che di pittoresco ha ben poco. Icampeggi sulla baia hanno sinora impedito alle multinazionali ,che fanno gola al comune di Alghero, di appropriarsi di quella fetta di paradiso. LE COSTE SONO MEGLIO IN MANO AI SARDI CON BARCCHE CHE IN MANO AGLI ESTRANEI CON PALAZZI DI CRISTALLO
@Anna Maria
@Anna Maria
Anna maria scusa tanto, ma perchè sei contenta della chiusura del campeggio??
da La Nuova Sardegna, 17 luglio 2010
Vacanze finite al Sant’Igori. La Cassazione ha confermato il sequestro del campeggio.
Accolto il ricorso del pm. La difesa annuncia battaglia. (Daniela Scano)
ALGHERO. Vacanze finite al Sant’Igori. La Cassazione ha ripristinato il sequestro del campeggio, nella Baia delle Ninfe, sotto inchiesta per una presunta lottizzazione abusiva. La Suprema Corte ha accolto il ricorso del pm Giovanni Porcheddu contro l’ordinanza del tribunale del riesame che un anno fa aveva dissequestrato il camping.
I giudici del tribunale sassarese avevano accolto il ricorso di quindici dei 215 indagati, tutti frontisti del Sant’Igori, contro l’ordinanza del gip Lupinu che aveva ordinato il sequestro preventivo del terreno che ospita il campeggio. Contro l’ordinanza del Riesame si era mosso il magistrato titolare della inchiesta. L’esame del ricorso era calendarizzato a febbraio in Cassazione, ma varie questioni procedurali lo hanno fatto slittare. La decisione è arrivata in piena estate, con il Sant’Igori già affollato di vacanzieri che presto saranno invitati a cambiare location.
Annullando l’ordinanza del collegio del riesame, la Cassazione ha ripristinato il sequestro. Non appena il provvedimento sarà notificato alla Procura, al Sant’Igori scatteranno nuovamente i sigilli. I legali dei frontisti (gli avvocati Salvatore Porcu, Stefano Porcu e Anna Laura Vargiu) non hanno commentato il provvedimento, ma si preparano a impugnarlo.
Per il pubblico ministero Giovanni Porcheddu, il camping di Sant’Igori, gestito dalla cooperativa Liberturist, sorge in un terreno H3 di salvaguardia assoluta ed ecologica. Secondo il magistrato, l’area è stata trasformata in «insediamento abitativo stabile a vocazione turistico-residenziale» dai proprietari dei lotti «mediante la trasformazione urbanistica ed edilizia». Tutto questo, «in palese contrasto con le prescrizioni dello strumento urbanistico vigente in quell’area». Da qui l’ipotesi di lottizzazione abusiva sulla quale si fonda l’inchiesta scattata, nella primavera del 2009, dopo una dettagliata segnalazione del corpo Forestale e di vigilanza ambientale.
Di diverso avviso la difesa, che contesta il presupposto del ragionamento accusatorio. Secondo i legali, infatti, non corrisponde a verità che ogni socio della Liberturist sarebbe proprietario di una quota di terreno corrispondente alla piazzola dove piazza la tenda o parcheggia la roulotte. «Non c’è nessuna suddivisione dei terreni in proprietà di singoli – è l’argomentazione difensiva -, ma un mero godimento, in uso, delle piazzole della società da parte dei singoli soci». Secondo i difensori dei vacanzieri, per rendersi conto che le cose stanno come dicono i loro assistiti basta pensare che a Sant’Igori il numero dei soci è superiore al numero delle piazzole. La battaglia legale continua ma, nel frattempo, il Sant’Igori torna sotto sequestro.
da http://www.alguer.it, 28 maggio 2009
«Un primo importante passo per affrontare concretamente uno dei più rilevanti fenomeni di abusivismo edilizio in un´area di rilevante interesse naturalistico ed ambientale». Camping sotto sequestro: «Adesso le ruspe ecologiche».
ALGHERO – All’indomani del sequestro preventivo del campeggio abusivo Sant’Igori, in località Porto Conte, eseguito mercoledì mattina dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, che più di tutte si sono battute per il rispetto della legalità, con decine di esposti inoltrati alle autorità competenti (l’ultimo lo scorso 5 maggio 2009), esprimono piena soddisfazione. «Era ora – sottolineano – un primo importante passo per affrontare concretamente uno dei più rilevanti fenomeni di abusivismo edilizio in un’area di rilevante interesse naturalistico ed ambientale». Le associazioni ecologiste esprimono tutto il loro plauso per l’operazione ed auspicano un rapido intervento delle ruspe ecologiche per la demolizione degli abusi edilizi ed il ripristino ambientale.
da http://www.algheronotizie.it, 28 maggio 2009
Camping abusivi, gli ambientalisti: «Era ora». Esprimono grande soddisfazione, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico per il sequestro giudiziario posto ieri dalla Guardia Forestale contro gli insediamenti abusivi a Sant’Igori.
ALGHERO – Esprimono grande soddisfazione, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico per il sequestro giudiziario posto ieri dalla Guardia Forestale contro gli insediamenti abusivi a Sant’Igori. “Dopo decine di esposti – spiegano le associazioni – l’ultimo lo scorso 5 maggio 2009, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari ha ottenuto dal G.I.P. l’emanazione di un sequestro preventivo nei confronti del campeggio abusivo ‘Sant’Igori’, eseguito ieri mattina dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale”. “Era ora – evidenziano gli ambientalisti – un primo importante passo per affrontare concretamente uno dei più rilevanti fenomeni di abusivismo edilizio in un’area di rilevante interesse naturalistico ed ambientale. Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico esprimono tutto il loro plauso per l’operazione ed auspicano un rapido intervento delle ruspe ecologiche per la demolizione degli abusi edilizi ed il ripristino ambientale”.
da La Nuova Sardegna, 28 maggio 2009
Sigilli al campeggio Sant’Igori. Mancano le autorizzazioni, disposto il sequestro preventivo. (Gianni Olandi)
ALGHERO. Ieri mattina gli gli uomini della Guardia Forestale sono arrivati nella Baia delle Ninfe di primo mattino e con uno spiegamento consistente di uomini e mezzi hanno messo i sigilli al campeggio di Sant’Igori, gestito da una cooperativa di soci, situato nell’area di Porto Conte, in esecuzione di una disposizione del Gip del tribunale di Sassari. Nel corso dell’intervento non sono mancati momenti di tensione con i soci della cooperativa che gestisce l’attività, costretti a far liberare le piazzole, già occupate da alcuni soci in vacanza, per permettere il sequestro dell’intera struttura. Il camping è da tempo al centro di verifiche da parte degli stessi forestali, ma anche dal comando della polizia municipale di Alghero che recentemente ha sequestrato alcune piazzole perchè realizzate senza alcuna autorizzazione. Nel corso degli anni, segnati da una lunga serie di esposti e denunce contro il campeggio, erano stati riscontrati anche problemi di carattere igienico sanitario e violazioni delle norme antincendio. Situazioni che non avevano mai portato a un provvedimento drastico come quello attuato ieri mattina dagli uomini del Comando Forestale, protagonisti anch’essi di ripetute iniziative, blitz improvvisi, raccolta di dossier ricchi di materiale fotografico, coordinati sempre dalla magistratura, per venire a capo di una situazione particolarmente difficile e delicata anche perchè l’insediamento di Sant’Igori coinvolge centinaia di famiglie. L’ultimo episodio in ordine di tempo risale al 27 aprile scorso quando il Comando della Polizia municipale ha posto i sigilli giudiziari a un impianto realizzato a Sant’Igori in totale difformità alla normativa vigente e in assenza di qualsiasi autorizzazione amministrativa. In quella occasione si trattava di un episodio specifico all’interno del camping. Ma oggi la decisione della Procura di procedere con il sequestro di tutto il complesso testimonia della volontà di affrontare nel merito un contenzioso infinito sul quale da oltre un quarto di secolo si registrano periodicamente, all’inizio della stagione estiva, denunce, esposti, interventi delle associazione ambientaliste e in particolare il Gruppo di intervento giuridico di Cagliari. La scelte della Procura di muoversi in maniera così decisa ora non è casuale: la magistratura è intervenuta con i sigilli prima dell’estate proprio per evitare la massima affluenza dei soci e delle loro famiglie dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Periodi durante i quali, vista la consistente presenza, affrontare soltanto una ipotesi di sgombero avrebbe creato anche problemi di ordine pubblico. Per i soci di Sant’Igori comincia decisamente male l’estate 2009, sarebbero già pronti ricorsi contro il provvedimento di sequestro attuato ieri mattina della Forestale.
bene!
sono molto felice di questo risultato: credetemi,tanti algheresi la pensano come me e grazie per tutta la vostra attività.