Mission to Marx.

Checchè ne dicano i vari leaders, come ampiamente previsto il temuto bagno di sangue è arrivato e l’intera sinistra italiana si è presa l’ennesima scoppola elettorale. A dimostrazione che le disavventure erotico-amorose di Berlusconi vanno bene per la satira ma non per la politica e che costruirci sopra una campagna elettorale non porta proprio a nulla. Come non porta da nessuna parte il treno di Franceschini, che si è fermato ad un binario morto. Se poi dobbiamo gioire del fatto che Berlusconi non ha sfondato la fatidica soglia del 40% allora siamo messi proprio male.
Ma una notizia di questi giorni non mancherà di accendere nuove speranze nel popolo della sinistra.
Sta infatti per essere lanciata nello spazio elettorale la nuova navicella Marx Observer che andrà a caccia di indizi sull’originale visione marxiana del mondo e su quanto di essa permanga ancora nella sinistra italiana. Il Marx Observer che verrà lanciato fra pochi giorni da Firenze, ultima roccaforte storica del comunismo italiano dopo l’esplosione della supernova bolognese, dovrebbe rilevare la presenza di residui anche infinitesimali di quella che era un tempo la Galassia Comunista per eccellenza, dalla cui gigantesca deflagrazione ha avuto origine l’universo composito della sinistra odierna. Una volta trovati, tali resti verranno messi a confronto col DNA di Walter Veltroni, per scoprire finalmente se sia veramente nato a sinistra come dice la leggenda o non sia piuttosto un sofisticatissimo androide infiltrato da Berlusconi.
Il Marx Observer esplorerà i partiti più grandi e quelli più remoti del variegato cosmo comunista e socialista, ricostruendo un’immagine dettagliata dell’immensa struttura della sinistra italiana, afflitta com’è noto da una notevolissima frammentazione (o meteorismo cosmico, come viene comunemente chiamato il fenomeno dagli studiosi).
Analizzando gli antichi resti della nascita del proletariato, gli scienziati sperano di capire meglio come si sono creati gli elementi primordiali del marxismo e, più in generale, quali sono stati i processi che hanno portato all’involuzione dei partiti comunisti in Europa.
"Le domande fondamentali sono due", ha dichiarato in proposito Paolo Ferrero. "Uno: Come è potuto succedere che io sia diventato segretario di Rifondazione Comunista? Due: A quando una nuova scissione interna? Tre: Che c’è per cena stasera? Quattro: Ma non dovevano essere due le domande fondamentali?".
Non ce l’ha fatta neanche il nuovo partito "Sinistra e Libertà" capeggiato da Nichi Vendola (che pure è il più credibile) che è già stato inserito nel Guinness dei Primati tra le voci "l’uomo che ha mangiato più angurie in un’ora" e "la pizza più lunga del mondo". La sua nascita è stata ricordata dalle Poste Italiane con l’emissione di un francobollo da 10 centesimi diviso in due parti da 5 centesimi l’una. Il francobollo raffigura uno squilibrato intento a mozzarsi il pene con una roncola, tra gli applausi di una piccola folla entusiasta. Il simbolo scelto dal nuovo partito (una falce e una lente d’ingrandimento incrociate in campo rosso) va ad aggiungersi a quelli di decine e decine di partiti comunisti e socialisti che già affollano festosamente il panorama politico nazionale.
Tra i partiti ancora in attività (?) e quelli appena nati (dato aggiornato alle 22.30 dell’8 maggio 2009) mi piace ricordare (giuro su Marx che sono tutti veri):
Partito della Rifondazione Comunista
Partito dei Comunisti Italiani
Partito Comunista dei Lavoratori
Partito Comunista Internazionalista
Partito Comunista Leninista
Partito d’Azione Comunista
Partito di Alternativa Comunista
Partito Marxista Leninista Italiano
Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo
Unione Comunista
Movimento per la Sinistra
Radicali di Sinistra
Sinistra Comunista
Sinistra Critica
Sinistra Radicale
Sinistra Nazionale
Sinistra e Libertà
Sinistra Democratica per il Socialismo
Socialismo 2000
Partito Socialista
Nuova Corrente Socialista
Socialismo Nazionale
Su quest’ultima sigla chiedo almeno un minuto di deferente ilarità e propongo i fondatori del partito per il Premio Internazionale della Satira Politica di Forte dei Marmi.
Dalla lista manca il Partito Democratico che come è noto è partito comunista ma è arrivato democristiano… per cui non conta.
Intanto si profilano all’orizzonte nuove formazioni politiche d’ispirazione socialista e comunista, già regolarmente depositate all’ufficio brevetti con tanto di falce e martello sul logo, frutto ovviamente della scissione di quelle precedenti. Fra queste vorrei presentarvi le più rappresentative (almeno per il momento).
Partito Comunista Comunista. Nato per difendere rigorosamente l’ortodossia marxista-leninista dalle deviazioni già presenti in Marx e Lenin, i suoi iscritti si salutano levando in alto il pugno chiuso che racchiude una falce e un martello. I continui incidenti da taglio sugli autobus e i conseguenti battibecchi con gli altri passeggeri, hanno convinto la direzione del partito a riformare il saluto, consentendo, in presenza di folla, anche la forma ridotta: pugno chiuso senza falce e martello, però cantando per intero l’inno ufficiale del partito "Bandiera rossa rossa".
Partito dei Testimoni di Marx. Per fare proselitismo, i militanti citofonano alle sei di mattina della domenica agli inquilini di interi quartieri cittadini leggendo il carteggio tra Marx ed Engels. Si riconoscono dal caratteristico casco giallo da cantiere edile, indossato per neutralizzare il lancio di getti d’acqua e vasi di gerani dalle finestre.
Partito Comunista di Unità Scissionista. È stato fondato in Francia nel 1982 dagli ex brigatisti rossi Miro e Ciro Barbarossa, all’insaputa l’uno dell’altro, con il proposito di federare tutti gli extraparlamentari di sinistra in un unico cartello. Il loro slogan è "Fate bene i conti: più ci dividiamo, più siamo". Dissapori tra gli eredi Barbarossa hanno portato, negli anni ‘90, alla scissione del Partito Comunista di Unità Scissionista in due partiti, con programma identico ma punteggiatura diversa.
Partito Comunista Barnum. Raccoglie i militanti comunisti che si sono distinti, nel mondo, per l’originalità e la spettacolarità delle posizioni politiche. Il segretario è il clown olandese Mirko Rejnard, sostenitore dell’esproprio delle case popolari occupate cacciando via dall’appartamento il vecchio inquilino. Della segreteria politica fanno parte l’economista cingalese Vandana Slik, che propone di affidare il governo mondiale a un direttorio di nani da giardino, e l’ecologista radicale Sarah Mattews, americana, che progetta di ricucire il buco nell’ozono lanciando in orbita una sarta e un gigantesco rocchetto di filo.
Nuovo Psiup. Nato la settimana scorsa dalle ceneri del vecchio Psiup, si propone di raccogliere gli ex psiuppini desiderosi di riaffermare la tradizione psiuppina. L’inno ufficiale del partito è "Mondo psiuppino", la rivista ufficiale è "Essere psiuppini". Il programma è in fase di completamento ma gli analisti politici prevedono che sia identico a quello del vecchio Psiup. Il nuovo Psiup gode dell’appoggio dell’Associazione Logopedisti Italiani, che hanno inserito la parola "psiup" tra gli esercizi obbligatori per il recupero dei bambini con difficoltà verbali.
Partito Proletario del Popolo Comunista e Socialista. Fondato dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana è caratterizzato da un approccio elegante e sofisticato alla politica ispirato da Fausto Bertinotti. I due sono stati i primi leader di partito a spostare lo storico simbolo della falce e martello dalle bandiere rosse all’elastico delle mutande maschili. Testimonial del partito sarà la cantante Madonna.
In Fondo a Sinistra. Movimento politico fondato da Vladimir Luxuria, conta già le adesioni di Cristiano Malgioglio, Flavia Vento, Alessandro Cecchi Paone, Antonella Elia ed Ela Weber (quella con le tette grandi). Non si sa nulla del loro programma politico. Invece il loro programma televisivo preferito è "L’Isola dei Famosi".
Partito della Nostalgia Comunista. Mette a disposizione degli iscritti arredi d’epoca delle vecchie sedi comuniste: ritratti di Togliatti, cartine dell’Unione Sovietica, fotografie di Togliatti in Unione Sovietica, mozziconi di sigarette fumate da Berlinguer, vecchi libri degli Editori Riuniti e il cappotto beige dimenticato da Ingrao in una tintoria di Trastevere, a Roma.
Movimento Marxista-Leninista dei Lavoratori per la Liberazione delle Masse. Recentemente fondato dall’ex senatore Franco Turigliatto il movimento è posizionato a sinistra del Partito Comunista Cinese. Turigliatto, pur essendo l’unico iscritto, non condivide le proprie tesi.
Per il momento è tutto ma la situazione è in continuo aggiornamento.
Bruno Caria
Amici della Terra




Grazie per la segnalazione. Se qualcun altro è a conoscenza di altri gruppi o partiti di ispirazione comunista o socialista ce li segnali pure. Li inseriremo in uno speciale album dal titolo “Continuamo a farci del male”.
I comunisti, con i loro metodi, anzichè mettere il popolo sulla strada del comunismo, finiranno per fargliene detestare persino il nome. (E.Malatesta)
Comunque, quelli di Lotta Comunista, che ahimè non vedo in elenco, hanno invitato i proletari a disertare le urne. Ora, dite quello che volete, ma fino a prova contraria, ci sono stati 18milioni di italiani che hanno dato loro ascolto