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Archivio Luglio 2009

BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA PILLOLA VA GIÙ…

 

Ho una proposta per il ministro Renato Brunetta: una campagna di informazione contro lo spreco dei farmaci e per un uso più accorto e responsabile dei medicinali. Una campagna da attuarsi attraverso le strutture della pubblica amministrazione, a partire dagli uffici delle Asl, che dovrebbero aiutare i cittadini, e in collaborazione con i medici e i farmacisti italiani.

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Quadri d’autore (19)

31 Luglio 2009 Commenti chiusi
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Ombrelloni selvaggi. E cafoni.

 

Da tempo, i sardi, in nome del turismo e del benessere trimestrale, hanno rinunciato a belle pinete e spiagge libere, per stendere tappeti rossi a chi crea locali alla moda, con il Cafonaire, le tende arabe e gli ombrelloni selvaggi. Ora, finalmente, iniziano i primi controlli sulle concessioni, meglio tardi che mai. 

Il concorso Cafone d’Oro 2009 è sempre aperto, vi ringraziamo per le numerose segnalazioni che ci avete inviato!

Gruppo d’Intervento Giuridico

La Nuova Sardegna 31 luglio 2009

Giungla degli ombrelloni, Arzachena dice basta

Il Comune interviene dopo il rapporto dei barracelli: irregolarità nel 98% delle concessioni

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Mezza Sardegna in fumo per una distrazione?

 

Le indagini sui devastanti incendi che lo scorso 23 luglio, in Sardegna, hanno mandato in fumo migliaia di ettari di boschi e campagna, hanno portato all’arresto di una persona in Gallura mentre altre quattro persone sono indagate per gli incendi avvenuti nell’Oristanese. Insieme alle indagini, naturalmente, proseguono anche le polemiche sui primi  interventi e le critiche di Guido Bertolaso all’organizzazione della Protezione Civile sarda. Se qualcosa non ha funzionato nella macchina dell’emergenza è bene che si impari dagli errori commessi ma, di una cosa si può essere certi: la miglior cura per gli incendi è la prevenzione unita all’amore per la propria terra.

Gruppo d’Intervento Giuridico

ANSA 29 luglio 2009

ROGHI IN SARDEGNA, UN ARRESTO E INDAGATI

CAGLIARI – Una persona è stata arrestata e altre quattro sono indagate in seguito agli incendi scoppiati la scorsa settimana in Sardegna.
L’arresto è avvenuto in Gallura: in manette è finito un operaio, ritenuto responsabile del gigantesco rogo partito il 23 luglio da Berchiddeddu e poi propagatosi nei comuni vicini. Il comandante del Corpo Forestale della Regione Sardegna, Delfo Poddighe ha annunciato che vi sono quattro persone indagate nell’Oristanese per i due vasti incendi che, sempre il 23 luglio, hanno distrutto 2.500 ettari nei pressi del Monte Arci e a Tresnuraghes.

Nel primo caso i presunti responsabili sono due imprenditori edili che, secondo l’accusa, alle 13 avrebbero bruciato numerosi cartoni all’esterno dell’azienda, causando così l’incendio. A Tresnuraghes, invece, sotto accusa sono il proprietario di un terreno e un suo operaio: mentre potavano delle piante e trituravano i rami, dalle attrezzature usate sarebbero partite le scintille che hanno poi innescato il rogo.

La Nuova Sardegna 30 luglio 2009

Primo arresto per i roghi

Cappellacci: «Saremo parte civile nei processi, ci auguriamo il massimo della pena»

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Pena di morte, il primato della Cina.

 

La Cina è un Paese in grande crescita e detiene, anche quest’anno un triste primato, relativo al numero di esecuzioni capitali: 5.000, di cui 13 minorenni, nel 2008 e, per agevolare i paesi lontani dalle città, ha creato anche la pena di morte a domicilio, eseguita all’interno di un autobus che gira per tutto il Paese. Seguono, ai primi posti, l’Iran, l’Arabia Saudita, la Corea del Nord, gli Stati Uniti. Fortunatamente, alcuni Stati, come il Togo, il Burundi, il New Mexico, hanno deciso di abbandonare la pratica della pena di morte.

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Ambiente e salute: il rapporto Osservasalute 2008.

29 Luglio 2009 Commenti chiusi

 

L’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane ha presentato, ieri, il rapporto "Osservasalute Ambiente" nel quale vengono affrontati i rapporti esistenti tra lo stato dell’ambiente e la salute umana, attraverso una serie di indicatori utili ad illustrare il clima, lo stato della qualità dell’aria e dell’acqua potabile, l’inquinamento acustico, l’inquinamento da campi elettromagnetici, il radon e le tematiche connesse con la gestione dei rifiuti solidi urbani, come chiarito nella relazione, che potete trovare sul sito dell’Osservatorio.

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Arrivano mattoni e cemento anche sull’ultima macchia di Santa Reparata…

L’identikit del criminale con il cerino in mano.

Tuvixeddu, la battaglia legale continua.

Perché odiate questa Terra?

La “legnaia” abusiva sull’Anfiteatro romano va in televisione!

Maledetti incendiari!

       

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Ville sotto sequestro penale a Terra Mala, Quartu S. Elena.

Cemento, ruspe, mattoni all’assalto di una della più belle coste del Mediterraneo!

Ricorso contro il calendario venatorio regionale sardo 2009-2010.

Come ti assumo il portaborse dell’onorevole.

Vergini in Iran.

 

Paese che vai, usanze che trovi. Ho letto da qualche parte che in Iran non è bello regalare fiori gialli, il dono sarebbe considerato un gesto di ostilità nei confronti della persona che lo riceve; se, invece, agli ospiti viene offerto un tè o un dolce, è buona pratica rifiutare e accettare solo dopo le insistenze del padrone di casa; i saluti tendono ad essere affettuosi, gli uomini baciano altri uomini e le donne baciano altre donne. Così ho letto, e mi piacerebbe molto scoprire quali sono le altre usanze di quel posto, ricco di storia, di cultura, di mistero. Sarebbe bello, veramente, visitare quei posti ma, oltre ai "disordini" di questi giorni, ci sono usanze (anche se non è il termine adatto) intollerabili che, difficilmente, fanno venire la voglia di mettere in valigia l’entusiasmo e la voglia di conoscenza e lasciare a casa le perplessità. In Iran, esistono delle forze paramilitari chiamate basij oggi incaricate di garantire l’ordine pubblico (e noi italiani dovremmo riflettere bene prima di mandare semplici cittadini a garantire l’ordine e la sicurezza) e prendono ordini dai pasdaran ( i Guardiani della Rivoluzione Islamica) che almeno sono un corpo militare. In pratica, però, i basij, non essendo militari, non rispondono dei loro cattivi comportamenti, possono fare come gli pare, e lo fanno. Questa è la testimonianza di un ex basij, rilasciata al Jerusalem post in questi giorni:  

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Luci (alcune) ed ombre (molte) sulla biodiversità in Europa.

20 Luglio 2009 Commenti chiusi

Dar da bere alle assetate..piante!

Quando si farà male un ragazzino fra i ruderi dell’ex Ospedale Marino?

Influenza atipica.

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Denuncia chi ti perseguita.

 

In questi giorni circola in tv la campagna del governo sullo stalking, ossia l’insieme di atteggiamenti persecutori posti in essere da un individuo per rendere impossibile l’esistenza di un altro essere umano, da qualche mese punito dalla legge come reato (art. 612 bis del codice penale, introdotto con il decreto legge del 23 febbraio 2009 convertito con la legge n. 38 del 2009). Prima della legge specifica, gli atti persecutori venivano fatti rientrare nel reato di violenza privata (art. 610 del codice penale) il quale però aveva come finalità primaria quella di prevenire il turbamento della tranquillità pubblica e solo indirettamente l’interesse privato della persona perseguitata, ed era sicuramente inadeguato a tutelare la vittima. Insieme al nuovo reato, invece, sono stati introdotti meccanismi di tutela concreta a favore delle vittime (oltre a pene severe) anche attraverso un protocollo d’intesa tra il Ministro per le Pari Opportunità e il Ministro della Difesa, con il coinvolgimento dell’Arma dei Carabinieri, ora infatti esiste una Sezione Atti persecutori (istituita presso il Reparto Analisi Criminologiche – RAC, del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche – RaCIS) con competenze scientifiche, all’interno della quale operano militari specializzati sia nell’investigazione e nello studio delle connessioni tra diversi reati (per esempio i collegamenti con omicidio e violenza sessuale) sia nella valutazione del profilo psicologico dello stalker. Sul sito dei Carabinieri si trovano tutte le informazioni sullo stalking, compresi alcuni importanti consigli per le persone che vivono una situazione di difficoltà legata a comportamenti persecutori da parte di ex compagni/e, conoscenti, parenti, sconosciuti. Per avere informazioni su cosa fare e come procedere, è attivo il numero verde 1522, operativo 24 ore su 24, oltre ai numeri di emergenza dei Carabinieri.

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Il “misterioso” disegno di legge sardo relativo al “piano per l’edilizia”.

Pesce marcio sul tuo piatto.

Quadri d’autore (18)

17 Luglio 2009 Commenti chiusi
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Quando i Gipeti avevano ripreso a volare in Sardegna…

L’inquinamento di Portovesme arriva al mare del Sulcis.

Carloforte è una favela?

Cala Sabina, Golfo Aranci, ancora pulizia delle spiagge a casaccio!

Palazzinari dell’energia, la speculazione dell’eolico.

15 Luglio 2009 Commenti chiusi