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Se questo è un chioschetto…

 

Hanno suscitato numerosi commenti ed un vivace dibattito le nuove forme, piuttosto opìmi e corpose, del chioschetto che nelle passate stagioni estive sorgeva nella splendida spiaggia di Tuerredda, a Teulada (CA).  Certamente Tuerredda, da candido litorale dal sapore tropicale, si sta pesantemente antropizzando, anno dopo anno, sempre di più.     Non bastano parcheggi per centinaia di posti auto, rifiuti vari che vengono lasciati sull’arenile (e che i concessionari demaniali ritirano per obblighi di concessione e spontaneamente), cassonetti spesso maleodoranti posti sullo stradello di accesso alla spiaggia.  La presenza umana sulla spiaggia, ormai eccessiva, rischia di uccidere la gallina dalle uova d’oro del turismo locale.   

Eppure c’è chi non vuol vedere.   Eppure c’è chi proprio non vuol capire che senza un bel numero chiuso di bagnanti fra pochi anni non ci sarà alcun turismo.   Eppure c’è chi vuole spalmare centinaia di migliaia di metri cubi di cemento su queste coste, in gran parte seconde case, pretendendo anche di fare turismo.    Gli Amici della Terra ed il Gruppo d’Intervento Giuridico hanno chiesto al Corpo forestale e di vigilanza ambientale ed ai Carabinieri del N.O.E. (3 luglio 2009) di verificare la legittimità degli stabilimenti e del chiosco.   Attendiamo le risposte e nel mentre vi proponiamo qualche foto, così, giusto per farsi un’idea.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

   

(foto da www.comune.teulada.it, C.S., C.B., archivio GrIG)

  1. Stefano Deliperi
    25 Luglio 2009 a 17:20 | #1

    Oswald caro, ci sei o ci fai? Abbiamo chiesto accertamenti a chi di competenza su ‘sto benedetto chiosco e risultati non ne abbiamo. Che sia bello grande lo vede anche un cieco. Che stiano trasformando Tuerredda, la “selvaggia” Tuerredda così “venduta” dalle agenzie di viaggio, nell’8^ fermata del Poetto lo percepisce anche un celenterato.

  2. oswald
    25 Luglio 2009 a 15:52 | #2

    a distanza di tanti giorni quali sono gli aggiornamenti???Il chiosco e la terrazza sono lì,funzionanti e brulicanti di clienti….

    era un falso allarme????

    i concessionari avevano tutte le autorizzazioni in regola???

    perchè sono stati messi alla berlina con un attacco “ingiusto”??????

  3. franco v.
    13 Luglio 2009 a 23:01 | #3

    ancora con la favola del lavoro ad ogni costo? e basta! si può e si deve lavorare rispettando proprio quell’ambiente che ci fa lavorare:io taglierei subito metà di quel chiosco e metterei il numero chiuso a Tuerredda,perchè 4-5 mila presenze al giorno è pazzia in una spiaggia così piccola.

  4. seba
    13 Luglio 2009 a 13:36 | #4

    hanno tagliato in due la spiaggia:c’ero sabato scorso e sembrava di stare al Poetto di domenica,non so se rendo l’idea

  5. teuladina indisciplinata
    12 Luglio 2009 a 23:42 | #5

    ma l’amministrazione comunale di Teulada cosa fa per salvare il suo territorio? I vigili esistono?

    E la forestale?

  6. sara
    12 Luglio 2009 a 0:18 | #6

    in questa nuova foto si vede benissimo come questo chisco sia troppo grande ed eccessivo! non è l’unico fattore di degrado ma le spiagge devono essere pubbliche, pulite, controllate.

  7. m.f.
    11 Luglio 2009 a 19:38 | #7

    è molto più grande che negli anni scorsi!

  8. m.franca
    11 Luglio 2009 a 19:07 | #8

    completamente d’accordo con l’analisi: un chiosco troppo grande finisce per aggravare una situazione ambientale già difficile. si è capito o no se è autorizzato e con quali dimensioni?

  9. Carlo
    11 Luglio 2009 a 15:40 | #9

    Non ha le dimensioni di un normale chiosco, non credo che il Comune abbia autorizzato una cosa del genere.

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