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Pesce marcio sul tuo piatto.

 

Riteniamo di fare una cosa opportuna nel pubblicare gli elenchi dei clienti della Ditta Ocean Med Fish (Cagliari) al centro di indagini e sequestri di alimenti adulterati.  Dobbiamo essere messi nelle condizioni di sapere che cosa finisce nel nostro piatto. O no?

Gruppo d’Intervento Giuridico

P.S.  come detto e ribadito più volte, si tratta di elenchi pubblicati su La Nuova Sardegna di clienti, ciò non vuol certo dire che essi hanno venduto alimenti andati a male. Naturalmente pubblichiamo anche le smentite degli interessati. Vuol essere solo un contributo ad un po’ di chiarezza in una vicenda certamente poco edificante. 

 

da La Nuova Sardegna, 17 luglio 2009

Pesce marcio in mezza Sardegna.  Acquirenti nel capoluogo, provincia e oltre fino a Santa Giusta e Tortolì.  OCEAN MED FISH. Ecco l’elenco di 648 operatori che si rifornivano in viale Monastir, ma la clientela era molto più vasta.    Alessandra Sallemi
 CAGLIARI. Sono 648 i clienti dell’ingrosso di prodotti ittici congelati Ocean Med Fish, finito sott’inchiesta perché si è scoperto che rivendeva sul mercato locale crostacei e molluschi scaduti, scongelati, ricongelati con aggiunta di acqua e rietichettati con provenienze e date fasulle. I 648 nomi (di persone fisiche o di ditte, oggi pubblichiamo i 166 operatori di Cagliari) non rappresentano l’intero parco clienti di Ocean Med Fish: ristoratori e venditori di pesce comprano anche come privati cittadini cui basta lo scontrino fiscale. Ocean Med Fish aveva inoltre una rivendita al dettaglio e lavorava quasi senza concorrenza: questo per dire che, le 123 tonnellate di prodotto sequestrate dalla Guardia di finanza il 4 dicembre 2008, giorno del blitz e della denuncia dei titolari dell’ingrosso Carlo, Massimo e Noemi Sitzia, avrebbero potuto prendere la via di tante tavole di Cagliari, della provincia e oltre, fino, come si vedrà negli elenchi dei prossimi giorni, a Santa Giusta e Tortolì. I clienti dell’ingrosso non sapevano di quel che succedeva dentro lo stabilimento dove il prodotto scongelato veniva lavorato all’aperto, sopra tavoli che poggiavano su pavimenti pieni di escrementi di animali, poi ricongelato con 400 grammi d’acqua ogni 600 di prodotto. Le analisi hanno dimostrato che i prodotti erano carichi di tossine e molti contenevano cadmio, risulta di lavorazioni industriali. I clienti, lo ripetiamo, non sapevano assolutamente nulla, ma una domanda sale urgente: com’è che operatori del settore non han dubitato davanti ai prezzi stracciati di Ocean Med Fish? Con gli inquirenti, qualcuno si è giustificato così: «Pensavo dipendesse dalla possibilità di comprare grandi quantità tutte assieme». Ma nessuno dei 648 e più risulta abbia denunciato i Sitzia. Forse si è sottovalutato il rischio di essere scoperti con quella merce in frigo.

 

CLIENTI CAGLIARITANI. Ristoranti, pescherie, box al mercato e catering.

Arenada via Castiglione
A.Tiro a volo via Rockefeller
Anpa via Brenta
Azienda Marchi via dei Giudicati
Azzurra 2000 mercato San Benedetto
Belgiorno Gaetano mercato via Quirra
Bissiri Antonello via Santa Margherita
Bistrussu Fr.lli mercato San Benedetto
Boi Alessio mercato San Benedetto
Bolognesi Stefano via dei Visconti
Burini Antonio via Lunigiana
Caboni Eugenio via Lai
Caesar’s Hotel via Darwin
Campese Giovanni mercato San Benedetto
Capitaneria porto via dei Calafati
Carboni Efisio mercato via Quirra
Carboni Salvatore via Monfalcone
Carrucciu Marco mercato San Benedetto
Carta Ermanno mercato di Sant’Elia
Casa cura Lay viale Fra Ignazio
Clinica Maria Ausiliatrice via Don Bosco
Casa riposo Tel Aviv via Tel Aviv
Circolo Alta fedeltà via Mameli
Circolo Il Granaio viale Monastir
Circolo Sottufficiali viale Colombo
Circolo Ufficiali Marina viale Colombo
Cocus Antichi Sapori via Roma
Coiana Giorgio mercato via Quirra
Coiana Giuseppe mercato via Quirra
Coiana Massimiliano mercato via Quirra
Comitato Quartiere Villaggi viale Pula
Congregazione via dei Falconi
Coop La Peschereccia viale Pula
Coop Pescatori Bonaria via dei Pisani
CoSpe Sardegna via dei Calafati
Coop Non Solo Mare viale Pula
Corda Antonio mercato San Benedetto
Corda Efisio mercato San Benedetto
Corda Franco mercato San Benedetto
Corda Giovanni mercato San Benedetto
Corrias Giampaolo via Manzoni
Cossu Daniele via Schiavazzi
Da noi due corso Vittorio Emanuele
Dal Mare-Galici viale Trieste
Dal mare a casa mercato San Benedetto
Deidda Assunta mercato San Benedetto
Dessì Andrea via Machiavelli
Dessì Christian via Cocco Ortu
Dessì Tonio via Cocco Ortu
Dessì Renzo via Pergolesi
Democratici di Sinistra via Emilia
Ellepi via Is Mirrionis
Euro Fish via Montecassino e via Quirra
Fantasy via Montecassino
Farci Adriano via Arezzo
Farci Gesuino via Bosco Cappuccio
Farci Maurizio corso Vittorio Emanuele
Farci Paolo via Redipuglia
Farci Tuttofresco mercato San Benedetto
Floris Graziano mercato via Quirra
Gabbiano Azzurro via Molise
Gatti Fernando piazza Cambosu
Gatto Gigi via Pergolesi
Gatto Vincenzo via Dante
Giengi di Perra via del Fangario
Grotta Azzurra mercato via Quirra
Gocce di Mare via Garigliano
Igloo di Lecca mercato di Sant’Elia
Il Bucaniere via Goceano
Il Galeone via Sant’Avendrace
Il Leccio via Siviglia
Il Marlin via Giudicessa Benedetta
Incentive-Convento via Paracelso
Irse via Isonzo
Ittica 2000-Scano via Zanardelli
Ittica 98-Corona via Flumentepido
Ittico Pesca mercato via Quirra
La Balena via Santa Gilla
La Casa del pesce via Binaghi
La Lanterna vico Arno
La Marina mercato via Quirra
La Pescheria mercato via Quirra
La Pineta Due via Bacaredda
Le Bontà via Figari
Le Sirenette via del Canneto
Lial mercato via Quirra
Lillicu via dei Carroz
Loddo Antonio via Gianturco
Loddo Cristiano viale La Plaia
Loddo Giampaolo mercato San Benedetto
Loddo Giuseppe&C mercato San Benedetto
Loi Salvatore mercato via Quirra
Lonerio Saverio mercato San Benedetto
Ludoni Paolo piazza Teodosio
Marci Gianni e Mondo via Sonnino
Mare Blu via Argiolas
Mareblu via Scano
Mare Vivo mercato via Quirra
Marongiu Gaetano via Sonnino
Marvi via Ancona
Mascia Piergiorgio mercato San Benedetto
Matta&Matta viale La Playa
Medda Fausto mercato Is Bingias
Melis Massimo mercato via Quirra
Melis Mirko via Cabreara
Melis Roberto mercato San Benedetto
Milia fratelli mercato via Quirra
Mulas Andrea e Luca mercato San Benedetto
Milia Alessandro mercato Sant’Elia
Milia Antonello via Monte Sabotino
Milia Antonio mercato Sant’Elia
Milia Flavio mercato via Quirra
Milia Ignazio mercato San Benedetto
Milia Mario e Ignazio mercato San Benedetto
Milia Pietrangelo mercato San Benedetto
Mocci Luigi via Emilia
Mocci Raffaele via Emilia
Mudu Efisio mercato San Bendedetto
Mulas Giuseppe mercato San Benedetto
Murtas Giampiaolo mercato San Benedetto
Murtas Giampiero mercato San Benedetto
Murtas Massimo mercato San Benedetto
Murtas Tommaso mercato San Benedetto
Nettuno via Monte Santo
Oami via Basilicata
Ograma via Principe Amedeo
Palmas Domenico mercato San Benedetto
Pandolfi Andreano via Tevere
Pappa e Citti viale Trieste
Parfisal-Pilloni via Bruscu Onnis
Peccato di gola molo Sant’Elmo
Piombini Maurizio mercato San Benedetto
Piras Giuseppe via San Michele
Pitzalis Cesare mercato San Benedetto
Pitzalis Enrico mercato civico Pirri
Poddesu Gianfranco mercato Is Bingias
Polimar-Marras via Carloforte
Polizia Sandro via Carloforte
Polizia Sergio via Filzi
Portoghese Andrea, Pietro e Silvano mercato San Benedetto
Promar-Soddu mercato San Benedetto
Puddu Gabriele via Monteleone
Pusceddu Elisabetta mercato Pirri
Puzzone Ettore via Montecassino
Quality Hotel via Freud
Raccis Luigi mercato San Benedetto
Porcu Raffaele mercato ingrosso
Rocca Martino mercato ingrosso
Romeo Roberto via d’Arborea
S&L viale La Plaja
Safi viale La Plaja
Salvi Efisio mercato Sant’Elia
Sant’Andrea via Totti
Santamaria Stefano via Libeccio
Seddio Calogero mercato Sant’Elia
Serra Massimiliano via Barcellona
Servizi Commis viale Colombo
S’istoria via Santa Margherita
Sitzia Roberto mercato San Benedetto
Spagnoletti Daniele e Giovanni mercato civico Pirri e mercato San Benedetto
Strazzera commerciale via Sa Perdiscedda
Strazzera Corrado mercato San Benedetto
Strazzera Marco mercato ittico all’ingrosso
Strazzera Piero viale La Plaia
Troia Salvatore Eredi via Riva di Ponente
Vacca Paolo via Trincea delle frasche

da La Nuova Sardegna, 18 luglio 2009

Centinaia di clienti, tutti fiduciosi.  Avanti per anni, i prezzi troppo bassi non creavano sospetti in nessuno. OCEAN MED FISH. La famiglia Sitzia al sicuro dai controlli pubblici. Lavorazioni «sporche» protette con gli allarmi.  Alessandra Sallemi
 CAGLIARI. Il 4 dicembre 2008 ristoratori e grossisti di pesce, pescatori di cooperativa e pizzaioli, commercianti dei mercati e gestori di mense scoprirono di aver comprato crostacei e molluschi scaduti, «arricchiti» di cadmio e putrefatti. Era scoppiato il caso Ocean Med Fish.  Dopo l’elenco sul capoluogo, oggi pubblichiamo la lista dei clienti della provincia di Cagliari e del Medio Campidano. Seguiranno Sulcis-Iglesiente, Nuorese, Oristanese fino alla Gallura. Come già hanno cominciato ad accertare gli inquirenti, i clienti dello stabilimento di via Ticca non sapevano quale frode alimentare avessero messo in piedi Carlo, Massimo e Noemi Sitzia (compravano pesce scaduto e lo rietichettavano con date e provenienze mendaci) e non sapevano neppure che alla merce rivenduta veniva aggiunta acqua per imbrogliare sul peso. Sconosciuta anche la sporcizia in cui avvenivano le lavorazioni. Il giorno del blitz i militari della Guardia di finanza hanno trovato i dipendenti che lavorano crostacei e molluschi in condizioni igieniche repellenti e fuorilegge, ma si è scoperto che attraverso telecamere e apparati di allarme i Sitzia avrebbero impedito per anni a occhi indiscreti di vedere il lerciume del sistema di lavorazione. Quattro funzionari Asl e 2 militari del Nas sono sott’inchiesta per aver ignorato tutto questo nonostante loro avessero strumenti per fare le ispezioni. I commercianti, come tutti, hanno confidato sui controlli di legge. Ma i prezzi tanto bassi non avrebbero dovuto creare almeno un piccolo dubbio?

 

UN NUOVO ELENCO. Ristoratori e pescivendoli gli acquirenti della provincia.
Assemini
Aru Giovanni via Pola 72; Atzeni Maria Cristina via Campania 3: Casula Tarcisio via Bari 7/9; Circolo culturale La Villa via Pola 66b; I Tre Delfini di Farci Oreste via Madrid 6; Mare di Mereu Riccardo e C. sas via Ozieri 14; Mare Nostrum sas via Tevere 153; Pescheria Azzurra di Podda G&C sas via Marconi 48; Sanna Andrea via Tevere 153a; Sanna Raffaele via Monti 37; Sapore Antico di Mura Maria Rita via Cagliari 211; Sesaloon snc di Locci Marco & C. via Oristano 19; Soc Dal Pescatore snc via Oberdan 7; Soc. Minimarket di Marongiu via Cagliari 76; Spiga Pietro via Sardegna 86; Sanna Andrea via Tevere 153; Sanna Raffaele via Monti 37; Sapore Antico via Cagliari 211; Sesaloon via Oristano 19; Dal pescatore via Oberdan 7; Minimarket di Marongiu via Cagliari 76; Spiga Pietro via Sardegna 86.
Arbus : Dafne sas vico II don Sturzo 2.
Armungia
Congiu Michele vico V E. Lussu 10.
Barumini
Onda della Giara via Principessa Iolanda 19.
Burcei
Acri Claretta via Monserrato 23; Aledda Angela Maria via Paganini 18. Maccioni Serenella via Cima 14.
Capoterra
Acquadream di Piras C. via Bari 4; Centro commerciale I Gabbiani via Lampedusa; L’Oasi del Mare via Sauro 8; Pescheria Berto sas via Diaz 128; Piroddi Daniela via Tagliamento 10 int. 1.
Collinas
Pau Daniele via Villanovaforru 21; Putzolu Salvatorangelo vico I Garibaldi 1.
Costa Rei:
Massesi Franco sns piazza Sardegna 10.
Decimomannu
Pirana di Matta via San Sperate 35.
Decimoputzu
Di Giovanni Tonino via Giardini 28; Frutta e Verdura Collu Monica via Palestrina 1a; Il Delfino di Piras Adalgisa & C. via Montegranatico 31; Melis Giuseppe via Montis 2.
Dolianova
Cugia Simonetta viale Europa 1; Le Bijou di Marcia Lucia & C. via Alagon 38; Murtas Alessandro via Roma 63b; New Burger Time snc piazza Brigata Sassari 3; Oggiano Lorenzo corso Repubblica 291.
Domus de Maria
Sa Colonia di Silvia Frau
viale di Bes 8; Sogetur via Montesanto 17.
Donori: Loche Roberta via V. Emanuele 74.
Elmas
Hachani di Zouhair Hachani snc via Corbino 6; La Goletta di Puddu Romina via Sulcitana 136a; Mare Blu di Marongiu Ivano & C. località Sa Mura; Mossa Francesco mercato civico box 9; Mulas Andrea via Miraglia 5; Spiga Luciano mercato civico.
Escalaplano
Agus Angela Rita via Savoia 69; Prasciolu Giuliana via Savoia.
Flumini di Quartu
Dessì Nicola via dell’Autonomia Regionale Sarda 8.
Gergei
Dedoni Fratelli & C. sas via Marconi 50; Manis Igino eredi via Marconi 40.
Gesturi
Demontis Antonio via Su Pranu 18; Demontis Maria via Cialdini 1.
Gonnosfanadiga
Lecca Marcantonio via Dessì 21; Lecca Modesto via Lao Silesu 3; Mallica Franco viale Marconi.
Guspini
Achena Benedetto via Matteotti; L’Aragosta di Sandro Piras & C. via Del Monte 17; L’Oasi Marina via Romagnoli 26; Pescheria Da.Ca. via Bologna 16; Piras Francesca via Diaz 126; Piras Sandro via Del Monte 17; Sanna Fausto via Iglesias 3.
Lunamatrona
Sa Mitza
strada provinciale Lunamatrona-Sanluri.
Mandas: Raccis Giampaolo via Amsicora 120.
Maracalagonis
Pescheria da Mary via Santo Stefano 19b; Pischedda Francesca via don Milani 7; Ristorante Acquarium S.p.i.c.o.m. srl località Torre delle Stelle; Rocca Franco mercato civico; Spider di Olla Mario via Nazionale 114.
Monastir
Il Girotondo via Bottego 9; Mauro Fish di Piras Mauro via Nazionale 108; Melis Giovanni via Michelangelo 15; Samuel sas via Oristano 15.
Monserrato
So.Ge.A.Tur via Tito 58; Spal srl via Monte Arci.
Nurallao: Funtana Isarinus, loc. Funtana.
Nuraminis
Sas market di Medda via San Sebastiano 20.
Nurri
Istellas località Pitzu Turudu; Lecca Santino corso Italia 129.
Pabillonis: Lai Ferdinando via M. Kolbe 1.
Pula
Hotel Sant’Efis località Nora; La Bottega del Mare località Is Morus; Melis Alessandro via Trieste 23; Pescheria Centrale di Marini via Nora 51; Sandro e Marino Marini via La Marmora 58.
Quartu
Su Meriagu di Laconi
via Rimini 1; Da Eugenio viale Europa 4; Sarma srl via Brigata Sassari 68; Secci di Secci piazza Dessì 3; Spada Palmerio mercato civico.
Samassi
Il mare in tavola di Setzu G. via E. D’Arborea 10; La collettiva soc. coop agr. località Guttur Su Ghiu; Sardus Antichi Sapori via Sanluri 24.
Samatzai: Piga Gabriele via Roma 54.
San Gavino
Pescheria Corda sas viale Rinascita.
San Sperate
La Rosa dei Venti di Ortu Enrico via Cagliari 24a;
San Vito: Cuccu Franco via Nazionale 48.
Sardara
Il pescatore di Olia Emma via Oristano 197; Sardinia Fischer via Tripoli 23;
Sarroch
Cooperativa Il Delfino area Cim; Frigeri Marco via Cagliari 81; Punta Zavorra piccola soc. coop. via Lombardia 12; ristorante Ninni e Carmelo di Mura, Porto Foxi.
Senorbì
Lonis Marcello vico I Carlo Sanna; Pizzeria da Lollo di Cazzinelli via Brodolini; Poker di pizze via Leopardi 4; Puddu Aldo via Friuli 4; Puddu Angelo via Carlo Sanna; Schirru Ignazio via Sicilia 4; Sirigu e Cordeddu via Brigata Sassari 13 Sirigu Marco via Liguria 4; Sporting Hotel viale Piemonte.
Serdiana
Pescheria Azzurra via Ottone Bacaredda 9.
Serramanna
Muccelli Susanna piazza Matteotti 4; Pescheria Golfo degli Angeli di Sa via Serra 69. Pescheria Azzurra 2 di Murgia via Serra 43; Ristorante Giardini d’Inverno strada statale 196; Santamaria Cristian via Regina Elena 29.
Serrenti
Pescherie Marras snc via Santa Vitalia 20; Piras Salvatore viale Marconi 33.
Sestu
A.P.M. sas di Robba Alberto via La Marmora 18; Anedda Mario via Ottavio Augusto 14; Euro Fish sas corso Italia 32; Ipermare srl zona industriale Is Coras; Manunza Nazareno via Roma; New Geal di Manunza Maurizio via San Gemiliano 54; Spiga Rosa, via Togliatti 35.
Settimo San Pietro
Pescheria 2000 via Garibaldi 87; Pescheria da Billo soc. cooperativa località Pitzu Planu statale 386 chilometro 12,750; Pusceddu Renato & C. snc via Mara 33.
Sinnai
Il mercatino del pesce via Soleminis 49;
Sestu: Spiga Rosa via Togliatti 35.
Soleminis: Carta Rosina via Nobile 18.
Suelli
Casa Ruda snc via centrale 6; Desogus Antonella via V.Emanuele 15.
Tuili
Melis Roberto via Satta 14.
Ussana
Moi Naurizio via XXV Aprile 27; Sedda Sandrina viale Gramsci 13;
Ussaramanna
Sa Giara
via Roma 53.
Uta
Melis Roberto via Satta 14.
Villacidro
Pisano Giovanni piazza Repubblica 73; Saiu Angelo via Pineta 130; Serra Giuseppe località Is Begas;
Villanovaforru
Le strutture
via Genna Maria.
Villaputzu
Pescheria L’Alga Azzurra via Gramsci 16.
Villasimius
Scano Ignazio
via degli Oleandri;
Villasor
Pescheria Stella Marina via Sivilleri 34; Piroddi Fabrizio mercato civico.

da La Nuova Sardegna, 19 luglio 2009

Clienti anche dal nord Sardegna.  Ignari o no hanno corso il rischio di farsi trovare con i prodotti fuorilegge. OCEAN MED FISH. Escrementi di cani, gatti e topi nel cortile dove si lavoravano crostacei e molluschi già scaduti.    Alessandra Sallemi
 CAGLIARI. I clienti di Ocean Med Fish erano sparsi in tutta la Sardegna, oggi pubblichiamo l’elenco delle ditte di centro e nord dell’isola. Secondo gli inquirenti i clienti erano all’oscuro del raggiro commesso da Carlo, Massimo e Noemi Sitzia, «coperti» sul fronte controlli.  Il dubbio: come mai ci sono stati clienti che hanno frequentato lo stabilimento senza chiedersi perché i prezzi potessero essere così bassi. Ai militari della Guardia di finanza che conducono le indagini (pm Gian Giacomo Pilia) un paio di ristoratori hanno spiegato: «Pensavamo fosse dovuto alla possibilità di comprare grandi quantità di prodotto tutte assieme». Forse gli operatori di catering, ristoranti, pizzerie, cooperative di vendita al dettaglio e tutto l’universo che si è scoperto esistere attorno a un’attività commerciale con pochi concorrenti causa i prezzi senza paragoni, hanno sottovalutato il pericolo corso: se gli inquirenti avessero trovato nei frigoriferi la merce con le etichette bugiarde, carica di tossine e «arricchita» di cadmio, la posizione di tutti o di alcuni, ora, non sarebbe quella di vittime, ma di indagati. Il 4 dicembre 2008 i militari del maggiore Mario Piccinni comandante del gruppo Tutela economia del nucleo di Polizia tributaria (diretto dal colonnello Paolo D’Amata) han trovato 123 tonnellate di prodotto tuttora da smaltire e il personale lavorava la merce all’aperto in un cortile dove c’erano escrementi di cani, gatti e topi. C’era anche un sistema di allarme in caso di controlli che i militari sono stati veloci a disattivare.

L’ELENCO.  Catering, agriturismi e commercianti al dettaglio.
 Ales
Pescheria da Cristina corso Umberto I, 11.
Alghero
Euroimmobiliare srl via Mazzini 68; Manca Salvatore via Crabalet 40 Meloni Antonio via Canepa 76; Soc. Marecoltura Sarda via Asfodelo 10a.
Arbatax
Coop Pescatori Tortolì località Peschiera San Giovanni; Coop pescatori Stella Maris via Lungomare Arbatax; M.g.p. sas viale Arbatax 4.
Arborea
Ristorante La Frisona strada 6 ovest-Torrevecchia.
Arzachena
La Compagnia dei Mari del Nord zona industriale.
Barisardo
Piras Rosa via Mare 42.
Buggerru
Di Palma Fernando & Francesco via Cagliari 33; Fish Point di Musio Claudia via Cagliari 16; Il Pescatore di Assunta Luisa mercato civico; Mediterraneo Pesca via Monte Rosmarino 18.
Cabras
Coop Pescatori Acquaurchi strada provinciale 6 chilometro 2.500; Coop molluschicoltori via Gaetano Cima 5; Diana Aldo & C. snc via Leopardi 86; S.P. Ittica srl piazza Stagno Pontis 20; Maestrale snc di P.EA. Meli corso Italia 199; Musiu Francesco corso Umberto 25; Spanu Pino corso Italia 64; Spv di Spanu Salvatore via Carducci 21.
Calagonone Dorgali
Delfino di Ranucci Pio e C. snc via delle Ginestre 12.
Calasetta
Recantu piccola soc. coop. via dante 15.
Carbonia
Pescheria Meloni Giuseppe via Liguria 45.
Carloforte
Coop Socialpesca corso Battaglieri.
Desulo
Casula Antioco Piero via Montanaru 37
Domus de Maria
Baie del Sole via degli Scolopi 29; Cossu Antonio via Giardino 24; Il Gabbiano località Is Tramazzeddus; La Colonia di Congiu Graziella viale dei Bes 8; So.ge.tur. snc via Montesanto 17.
Donigala F
Cooperativa ittica Cabras arl via Oristano 3.
Fluminimaggiore
Il Pizzicagnolo di Sira sas via Vittorio Emanuele 197; Pescheria Stella Marina vico IV Vittorio Emanuele 4.
Fonni
Hotel Il Cinghialetto via Grazia Deledda 3.
Giba
Ristorante pizzeria Su Nuraghe via Roma 65 (in data 25 agosto 2009 la titolare Luana Vacca conferma un solo acquisto di merce, nel 2004, e smentisce successivi rapporti commerciali, vds. La Nuova Sardegna, ed. 25 agosto 2009).
Gonnoscodina
Il Gatto Sardo snc via Morgongiori senza numero.
Gonnostramatza
La Grotta Azzurra di Andreula F. via Deledda 10.
Guasila
Agriturismo Madonna d’Itria località Is Foradas; Etzi Marisella via Cagliari 11 (in data 15-21 agosto 2009 la titolare ha smentito di aver mai avuto rapporti commerciali con la Ocean Med Fish, n.d.r.).
Iglesias
Collu Giuseppe mercato civico; Ittica Collu sas via Marras 30; Maccioni Gerardo via Olanda; Matzuzi Claudio mercato civico; Puddu Patrizia via Sartorio 10; Se.ge.ma.re. coop Arl Al 906 via Belvedere, Nebida.
Illorai
Scalas Antonio via Cagliari 2.
 Olbia
Calvisi Giovanni & C. snc via Benevento 28.
Oristano
Alfa Luxor srl via Ginevra zona industriale nord; Camedda Adriano via Arno 11; Perra Fabrizio via Baldino 17; Pescheria Pinna Giovanni sas via Costa mercato civico.
Marrubiu
Loi Maria Bonaria via Fratelli Bandiera.
Masullas
Perria Francesco via V. Emanuele 2.
Milis
Scalas Antonio via Cagliari 2.
Mogoro
Musiu Gianfranco via Eleonora 107; Orrù Leonardo via Gramsci 194.
Nuoro
Carbonella Antonio via Toscana 27.
Nurallao
Ristorante pizzeria Funtana Isarinus località Funtana Isarinus.
Ollolai
Pescheria da Maura via R. Fontium 2c.
Pauli Arbarei
Associazione turistica Proloco via Sant’Agostino 11.
Piscinas
Associazione Proloco Cucina viale Regina Margherita.
Porto Cervo
Il Convento snc località Pantogia.
Porto Torres
Rivieccio Giovanni via Bolai 71c: Rivieccio Giuseppe srl.
Pozzomaggiore
Amati Leonardo via Manno 3.
San Giovanni Suergiu
Serreli e Matta snc via Case Sparse.
San Pantaleo Olbia
Pizzeria trattoria Ichnos via Zara 13.
Sant’Anna Arresi
Coop Pescatori Rinascita via S’Acqua Salia senza numero.
Santa Giusta
World Food srl viale Darsena senza numero.
Sant’Antioco
Albatros società cooperativa lungo mare C.Colombo 98; Alta Marea società cooperativa via Logudoro zona industriale (il vice-presidente della Cooperativa, Gabriele Basciu, ha smentito in data 26 luglio 2009 qualsiasi rapporto commerciale con la Ditta indagata, n.d.r.); Coa de cuaddos srl via Nazionale; Com.it snc via Belvedere 43; Coop La Sulcitana via Lungomare Colombo (il presidente della Cooperativa, Antonello Dessì, ha smentito in data 20 luglio 2009 qualsiasi rapporto commerciale con la Ditta indagata, n.d.r.); Diana Francesco via Lumgomare Cristoforo Colombo; Diana Gianni via Lungomare Colombo 63; Itticom snc via Eleonora d’Arborea 131; La Noce Sandro via Donizetti 44. Mocci Silvana località Santa Caterina; Mulas & Basciu snc via Lombardia 31; Planet Fish di Lecca Simone lungomare Cristoforo Colombo 98; Puliga Matteo via Regina Margherita 133; Ristorante da Silvana località Santa Caterina statale 126; Serra Enrico via Lungomare Colombo 15.
Sassari
Loi Giovanni via Campidano 19; Nordfrigo snc zona industriale Muros; Sardinia catering srl via D.Millelire 5, località Li Punti.
Segariu
Is Coronas snc località Is Coronas Arrubias; Mereu Carlo via Roma 86; Ristorante pizzeria Sa Mitza Sa Rocca vico I San Michele 2.
Selegas
Pescheria Il Gambero di Sanna via Roma 51.
Seui
Bar trattoria degli Amici via Roma 46.
Siamaggiore
Ristorante da Renzo di Renzo statale 131 chilometro 99.
Siliqua
Balia Mauro corso Repubblica; Corona Simone corso Repubblica 143.
Tempio Pausania
Antonio Cimino srl via Torino 22.
Terralba
Biancu Roberto località Pauli Margiani; Columbu Marcello via Oristano 42; Coop Corru s’Ittiri viale Sardegna 89; Freddo Mare srl zona p.i.p; Manca Andrea via Montanaru; Pia Dionigia via Montanaro 12; Piccola soc. coop. Fresco Mare via Rio Mogoro senza numero; Porceddu Domenico via Neapolis 95; Spada Leopaldo via Porcella senza numero; Spada Vincenzo via Roma 88.
Tertenia
Careddu Salvatore via Roma 370; Murtas Cristina via I Maggio 24.
Teulada
Hotel Belvedere località Su Canneddu.
Tonara
Inventa sas via Su Nuratze.
 Torpé
Capra Domenico via Palla 46.
Tortolì
Ittico 2000 di Lai Maria Augus via Garibaldi 8. Ittico 2000 di Piu Marco via Garibaldi 8
Torregrande
Fratelli Pecoraro snc piazza della Torre 6.
Villanovafranca
Birreria Ajò Ajò via XX Settembre 32.
Villanovatulo
Market Puddu di Nicola Puddu via Roma 86.

 

da La Nuova Sardegna, 27 luglio 2009

Pescivendoli di Elmas e Tertenia «Noi non siamo mai stati clienti di Ocean Med Fish e dei Sitzia». Delega del pm alla Finanza per ascoltare ristoranti e commercianti Diana, Pdl: «Si chieda alla Asl 8 delle irregolarità sulle ispezioni». Operatori commerciali e consumatori parte civile al processo. Alessandra Sallemi

 CAGLIARI. Via alla terza fase degli accertamenti sul deposito Ocean Med Fish, i cui titolari sono sotto inchiesta per la vendita di pesce scaduto e adulterato. Il pm Pilia ha delegato la Guardia di finanza perché ascolti ristoratori e venditori di prodotti congelati. Nessuno dei 648 clienti dell’elenco trovato negli uffici delle ditte dei Sitzia è indagato e, dopo la pubblicazione dell’elenco, alcuni commercianti hanno scritto per dichiarare: mai comprato nulla da Ocean Med Fish.  Il lavoro degli inquirenti nasce dalle dichiarazioni di alcuni dipendenti di Ocean Med Fish secondo i quali ci sarebbero stati clienti al corrente delle cattive condizioni della merce da loro comprata. Una ricerca molto difficile che può essere condotta soltanto attraverso prove testimoniali di come il prodotto, arrivato nel negozio o nel ristorante dallo stabilimento di via Ticca, fosse in condizioni pessime. Intanto, tre commercianti hanno inviato al giornale una dichiarazione scritta nella quale affermano con decisione di non aver mai comprato nulla in alcuna delle società di Carlo, Massimo e Noemi Sitzia. Cristina Murtas del centro surgelati «Da Cristina» in via primo Maggio 24 a Tertenia dichiara di non aver mai comprato da Ocean Med Fish e che «ciò è testimoniabile dalle fatture». Ancora da Tertenia, la ditta pescheria di Salvatore Careddu (via Roma 370) fa sapere di non essere mai stata cliente dello stabilimento Ocean Med Fish di via Ticca e da Elmas, Francesco Mossa, titolare della ditta individuale «La piccola pesca di Francesco Mossa», via del Pino Solitario box numero 1, afferma di non aver mai avuto alcun rapporto con lo stabilimento Ocean Med Fish. Le testimonianze dei dipendenti sono state rese quasi tutte nelle settimane scorse al gip. Ci sarà ancora un’udienza il 30 luglio e poi il primo ottobre. Ma per Carlo e Massimo Sitzia sono stati revocati i provvedimenti di custodia cautelare perché il grosso delle testimonianze è stato reso: l’arresto era stato disposto per impedire che potessero esercitare pressioni sui dipendenti prossimi alla testimonianza. Le minacce, infatti, sarebbero state il motivo per il quale i dipendenti avrebbero taciuto sulle manipolazioni del prodotto per renderlo apparentemente vendibile. A giorni dovrebbe arrivare la decisione del gip Giorgio Altieri a proposito di una richiesta del pm Gian Giacomo Pilia: se sospendere o meno dal servizio la veterinaria Siddi e il dirigente Pelgreffi della Asl 8 accusati di falso ideologico e abuso d’atti d’ufficio, sono due dei quattro responsabili dei controlli sanitari. Sul fronte pubblico: in consiglio regionale riposa un’interrogazione dal consigliere Pdl Mario Diana che chiede quali misure la Regione intenda adottare verso la Asl; Adiconsum ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile, se ci sarà il processo, assieme a operatori-clienti, ignari di quel che succedeva nello stabilimento Sitzia di via Ticca.

               

(foto P.F., C.B., archivio GrIG)

  1. 13 Settembre 2010 a 16:55 | #1

    “ignari dello stato di conservazione”? E chi lo dice? Chi afferma il contrario? Su questo blog nessuno. Sono stati riportati semplicemente articoli di stampa e le relative richieste di precisazione pervenute cercando di offrire qualche informazione in più ai consumatori senza alcuna pretesa di sostituirsi ad autorità amministrative e giudiziarie.
    “Vendete pochissime copie”? Sveglia! Questo è un blog! ;)

  2. andrea
    13 Settembre 2010 a 12:50 | #2

    SOLO NOTIZIE DISTORTE POTETE SCRIVERE.
    E’ POSSIBILE CHE TUTTE LE AZIENDE O QUASI IN SARDEGNA SIANO COINVOLTE ??????
    PER CORRETTEZZA DOVEVATE SCRIVERE CHE IGNARI DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEI PESCI E DELLA LORO SCADENZA LE AZIENDE CHE COMPRAVANO DA SITZIA .
    INVECE CON LA VOSTRA PREPOTENZA E SOLO PER IL GUSTO DI METTERE IN CROCE CHI LAVORA SERIAMENTE AVETE FATTO CAPIRE CHE NOI COMPRAVAMO DA SITZIA CONSAPEVOLI DELLA SCADENZA DEI PRODOTTI, IN POCHE PAROLE TUTTI IMBROGLIONI.

    UNA SOLA PAROLA DISINFORMAZIONE.

    MENO MALE CHE VENDETE POCHISSIME COPIE.

  3. Stefano Deliperi
    3 Febbraio 2010 a 22:00 | #3

    forse Signor Mario è Lei a non aver capito, Le ripeto: “come detto e ribadito più volte, si tratta di elenchi pubblicati su La Nuova Sardegna di clienti, ciò non vuol certo dire che essi hanno venduto alimenti andati a male. Naturalmente pubblichiamo anche le smentite degli interessati. Vuol essere solo un contributo ad un po’ di chiarezza in una vicenda certamente poco edificante”. Se Lei non ha “mai acquistato un kg. di pesce da questi signori”, esca dall’anonimato e lo scriva chiaro e tondo, sotto la Sua responsabilità. Sarebbe un ulteriore elemento utile di informazione per i cittadini.

  4. mario
    3 Febbraio 2010 a 19:33 | #4

    forse Signor Stefano non ha capito io non ho mai acquistato

    un kg. di pesce da questi signori.lega bene cio che avevo scritto .rifletta .grazie ciao

  5. Stefano Deliperi
    23 Gennaio 2010 a 16:52 | #5

    come il nostro “signor” Mario non ha voluto leggere, c’è scritto che, “come detto e ribadito più volte, si tratta di elenchi pubblicati su La Nuova Sardegna di clienti, ciò non vuol certo dire che essi hanno venduto alimenti andati a male. Naturalmente pubblichiamo anche le smentite degli interessati. Vuol essere solo un contributo ad un po’ di chiarezza in una vicenda certamente poco edificante”. Per cui il “signor” Mario qualifica solo se stesso.

  6. mario
    23 Gennaio 2010 a 10:10 | #6

    Sarebbe coretto che chi punta il ditto si accerti se queste ditte hanno veramente acquistato prodotti della ditta -ocean med fish- si sappia che chi opera nel mercato ittico di Cagliari e registrato su tutti i pc dei commissionari che operano all’interno del mercato, detto questo questa e’ una campagna infamante per chi lavora con serieta’ e opera da anni su questo settore.Vorrei sapere se siete andati a vedere le vendite effetuate alle ditte che avete descritto? sicuramente no.Attenzione a quando si punta il ditto perche state causando danni alle aziende che hanno lavorato sul settore con onesta, da cio ne deduco che voi abbiate operato con poco buon senso siete dei Giuda non avete il senso di responsabilita’, e poco professionali nel vs mestiere. meditate irresponsabiliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii infamantiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

    tanto vi dovevo .ciao scusate degli errori di ortografia. fareste bene chiedere scusa alla gente che lavora 20 ore al giorno abbiate rispetto

  7. Sandrino
    21 Agosto 2009 a 20:23 | #7

    sono Marisella Etzi, titolare della pescheria di Guasila

    anche io posso certificare che non ho mai acquistato prodotti alla “ocean med fish”,e ci tengo a far sapere che é stata pubblicata la smentita sul giornale “La Nuova Sardegna” del 15 Agosto 2009.

  8. gruppodinterventogiuridico
    19 Agosto 2009 a 18:19 | #8

    da La Nuova Sardegna, 19 agosto 2009

    I Nas bloccano il prodotto surgelato made in Vietnam. Sequestrate le arselle al batterio Da Cagliari l’allarme nazionale.

    CAGLIARI. Ha fatto scattare un’allerta nazionale e internazionale la scoperta dei carabinieri del Nas di Cagliari di 240 chili di vongole surgelate provenienti dal Vietnam risultate contaminate da batteri intestinali, in particolare dall’escherichia coli. La scoperta è stata fatta durante un controllo di routine. Il campione surgelato è stato effettuato nella rivendita all’ingrosso «Su.Sa.» di Sestu nell’ambito di un ampio controllo sui mitili in commercio nel Sud Sardegna. Le analisi affidate all’Istituto zooprofilattico di Sassari, dopo una decina di giorni, hanno rilevato la presenza nelle vongole provenienti dall’Oceano Pacifico dell’escherichia coli, batterio che colonizza l’ultimo tratto dell’intestino crasso e si trova nelle feci umane e di altri animali a sangue caldo. Questo batterio, resistente agli antibiotici, è all’origine di infezioni che si manifestano con diarrea, dolori addominali intensi, nausea e vomito. I sintomi si manifestano dopo tre-quattro giorni dall’assunzione degli alimenti contaminati e possono durare fino a una settimana. La mortalità è di circa 2-3 casi per mille. Il Nas ha così sequestrato l’intero quantitativo presente nei banchi freezer del grossista cagliaritano e in altre rivendite dell’isola, pari a 240 chili, e segnalato la possibile contaminazione dell’intero lotto, il numero 07.08 con scadenza 07/2010 importato dalla PanaPesca spa, che ha depositi in tutta Italia e anche a Sassari. Le confezioni dovranno essere ritirate dalla vendita per precauzione.

    I Nas di Cagliari hanno inviato un’informativa al ministero della Salute, che ha disposto il ritiro del lotto.

  9. gruppodinterventogiuridico
    5 Agosto 2009 a 17:15 | #9

    da La Nuova Sardegna, 2 agosto 2009

    TRE AZIENDE. «Non siamo clienti della Med Fish».

    CAGLIARI. L’inchiesta della Procura sulla «Ocean Med Fish» va avanti con l’interrogatorio di altri clienti della famiglia Sitzia, padre e due figli, accusata di aver venduto tonnellate di pesce scaduto. Intanto, proprio sulla lista dei clienti della «Med Fish» altre tre aziende scrivono di non aver avuto rapporti commerciali con le società controllate da Carlo Sitzia e dai figli. La cagliaritana «Farci-Tutto Fresco», con una lettera dell?avvocato Luigi Follese, sostiene che “non è dato comprendere sulla base di quali fonti si siano potute accostare una società sottopposta a procedimento penale e un’altra, la «Farci-Tutto Fresco» appunto, invece completamente estranea allo stesso procedimento e il cui accostamento alla Ocean non può che provocare danni alla sua attività commerciale». Diverso il ragionamento della ditta Giovanni Calvisi di Olbia, che con l’avvocato Arrigo Filigheddu, precisa: «Negli archivi della società, a far data dal 1999, non risultato rapporti di fornitura con la Med Fish». Da Villanovaforru arriva infine la lettera di Daniele Sortino, proprietario del ristorante «Le Strutture»: «Dichiaro di non aver avuto nessun tipo di rapporto commerciale con l’azienda indagata, di non essere stato convocato dalla guardia di finanza».

  10. seba
    4 Agosto 2009 a 23:36 | #10

    qual’è il problema? che siano stati postati articoli ripresi da un giornale? ma non fatemi ridere! il problema vero è che tantissimi poveracci hanno mangiato pesce andato a male!!

  11. Stefano Deliperi
    4 Agosto 2009 a 22:21 | #11

    caro Nemo, questo blog – nel suo piccolo – cerca di fare informazione e di fornire un aiuto ai tanti consumatori piuttosto frastornati da un’indagine che sta mostrando un quadro poco edificante. Quindi abbiamo deciso di riportare gli elenchi pubblicati da La Nuova Sardegna, così come le precisazioni e le smentite pervenute o pubblicate dal medesimo Organo di informazione. Non siamo giornalisti e non siamo tenuti ai medesimi obblighi. Cerchiamo soltanto di offrire un po’ di chiarezza in una vicenda che non avremmo mai voluto vedere. Tu hai maggiori particolari? Allora esci dall’anonimato e inviaci un tuo contributo, sottoscritto e documentato. Lo pubblicheremo molto volentieri.

  12. Nemo
    4 Agosto 2009 a 21:10 | #12

    Caro Stefano, non solo l’errore è stato fatto dalla Nuova Sardegna, giornale di poca tiratura e rilevanza, nel pubblicare un elenco di clienti che non corrispondono al vero, ma pubblicare lo stesso elenco su internet senza verificare la notizia non è informare ma è diffamare. Spero proprio che tutti gli esercenti nominati ingiustamente si mobilitino per una denuncia di diffamazione, avevo poca considerazione sui giornali locali ora è ancora meno. Se lo scopo di questo blog è informare che lo faccia sul serio non si adegui a degli standard così bassi.Spero che questo commento venga pubblicato per correttezza.

  13. gruppodinterventogiuridico
    4 Agosto 2009 a 18:06 | #13

    da La Nuova Sardegna, 29 luglio 2009

    Sospeso il funzionario della Asl

    Antonio Pelgreffi presunto autore di 4 verbali bugiardi. Resta in servizio la veterinaria Maria Rita Siddi: avvertiva i Sitzia dei controlli ma non sempre poi li faceva. (Alessandra Sallemi)

    CAGLIARI. Sospeso dal lavoro Antonio Pelgreffi coordinatore dei tecnici della prevenzione del servizio veterinario Asl 8. Il gip Altieri ha accolto la richiesta del pm Pilia che conduce l’inchiesta sui brogli dei Sitzia, venditori di pesce scaduto. Nel provvedimento firmato ieri il gip ha applicato la misura interdittiva chiesta dal pm perché il ragionier Pelgreffi (difeso dall’avvocato Roberto Nati) potrebbe abusare ancora della funzione pubblica ricoperta per favorire imprenditori privati, mentre ha respinto la stessa richiesta formulata per la veterinaria Maria Rita Siddi. Pelgreffi è accusato di falso ideologico per aver certificato 4 volte la distruzione di prodotti ittici congelati alterati (provenienti dallo stabilimento dei Sitzia): le prime 3 nella benna compattatrice del mercato ittico all’ingrosso, la quarta volta il mezzo di distruzione non viene indicato. Gli inquirenti hanno stabilito che i verbali di Pelgreffi dovevano essere falsi (2 del 2003 e 2 del 2004) per diverse circostanze. I dipendenti hanno affermato che i prodotti ittici scaduti o alterati non venivano smaltiti perché li rilavoravano e poi ci mettevano sopra etichette fasulle. Inoltre, dopo il 2002 lo smaltimento di prodotti ittici alterati nella benna del mercato ittico di Cagliari risultava vietato, in particolare se i prodotti venivano dall’esterno, circostanza che risulta certificata dal pagamento dei diritti sanitari. Il direttore del mercato ittico all’ingrosso ha aggiunto un ulteriore particolare: comunque, fino al 2002, i prodotti che si potevano conferire nella benna erano solo quelli freschi rimasti invenduti; mai potevano finirci prodotti alterati, quindi non idonei al consumo umano. La richiesta di sospensione dal servizio accolta dal gip si fonda anche sull’ipotesi che la condotta del ragionier Pelgreffi abbia materialmente agevolato l’omissione dei controlli del deposito all’ingrosso (abuso d’ufficio). Qui, nell’inchiesta condotta dai militari della Guardia di finanza comandata dal generale Stefano Baduini, entra in gioco la figura del responsabile del servizio veterinario della Asl di Cagliari, Cesare Scarano e anche di Giovanni Cossu, direttore del settore vigilanza del servizio veterinario Asl: il primo avrebbe dovuto inserire lo stabilimento gestito dai Sitzia fra i controlli di routine, il secondo avrebbe dichiarato di non ricordare di aver risposto alle note di Ministero della sanità e Regione quando sollecitavano accertamenti a vasto raggio proprio per prevenire le frodi alimentari.

    Per Maria Rita Siddi (è difesa dall’avvocato Luigi Concas), il gip ha rigettato l’istanza. La veterinaria ufficiale dello stabilimento è accusata di abuso d’ufficio: avrebbe verbalizzato in varie giornate la mancanza di lavorazioni mentre risulterebbe che queste avvenissero tutti i giorni e in condizioni igieniche del tutto fuorilegge. La funzionaria aveva spiegato anche ai suoi superiori che Sitzia le avrebbe detto: le lavorazioni si fanno prima delle 5.15, orario di apertura del mercato ittico. Ma il rigetto dell’istanza si basa soprattutto sul fatto che, pur essendo vero che la dottoressa aveva avvertito in varie occasioni Sitzia del suo arrivo, è vero anche che a volte non si presentava: quindi non c’era una prassi generalizzata di avvertire l’imprenditore prima dei controlli. I controlli sulle materie prime, poi, risulta si conducessero davvero, anche se in modo sporadico: forse la modalità era negligente, ma non c’è stata falsità ideologica perché l’accertamento comunque era stato fatto.

  14. Stefano Deliperi
    26 Luglio 2009 a 15:33 | #14

    buongiorno Gabriele Basciu, riportiamo volentieri la vostra smentita.

  15. Gabriele Basciu Vice Presidente Coop pescatori Alta Marea Sant’Antioco.
    26 Luglio 2009 a 9:22 | #15

    Sono Gabriele Basciu Vice Presidente della Soc. pescatori Alta Marea di Sant’Antioco. Anche la nostra cooperativa non ha mai acquistato prodotti dalla Ocean Med e tengo a precisare che la nostra esperienza nel settore della pesca, commercializzazione e ultimamente della trasformazione ci permette di riconoscere se un prodotto è deteriorato o anche semplicemente se è stato trattato male già a bordo delle imbarcazioni, perciò indipendentemente dalle date di scadenza è impossibile che ci venga propinata merce scadente. Tra l’altro siamo fermamente convinti che i nostri clienti vanno sempre tutelati perchè è grazie alla fiducia da loro accordataci che siamo ancora sul mercato. Incaricheremo comunque un legale che ci tuteli in questa triste e per noi umiliante situazione.

  16. Stefano Deliperi
    23 Luglio 2009 a 20:56 | #16

    buonasera, Giuseppe Mulas, come vede, abbiamo riportato l’elenco pubblicato su La Nuova Sardegna e pubblichiamo anche le smentite e le rettifiche che ci pervengono: nessuna “lista di proscrizione” e nessuna voglia di farla, ma semplicemente l’esigenza diffusa fra i cittadini di avere un po’ di chiarezza su un argomento così delicato quale la qualità (e sanità) degli alimenti. E credo che su questo punto siano tutti d’accordo, no?

  17. affartau
    23 Luglio 2009 a 18:58 | #17

    complimenti per l’accuratezza delle informazioni che date ai cittadini. Io sono uno di quelli che voi definite clienti abituali (mulas giuseppe mercato san benedetto) peccato che quando io ho smesso l’attività in quel mercato la ditta ocean med fish ancora non esisteva (anno 2000)e comunque già da allora dal grossista del mercato ittico carlo sitzia non compravo da diversi anni , e come me tanti altri che compaiono come clienti abituali.Faccio notare inoltre che in quella lista sono presenti nomi di commercianti deceduti da molti anni (tutto ampiamente documentabile).La verità e che la ocean med vendeva i suoi prodotti nel suo negozio al dettaglio a cittadini sì ignari della truffa ma che compravano lì a prezzi stracciati e quindi con grave danno per quegli stessi onesti commercianti che ora si trovano tragicomicamente in quella lista pubblicata dai giornali

  18. ninno
    22 Luglio 2009 a 23:27 | #18

    Ora vi racconto la storia di un mago, lui con una magia riusciva a far comparire un cartone sei vaschette ed un etichetta. Con sapienti mani scongelava,la dove era solito urinare, meglio faceva scongelare, gamberi del Monzabico perché la sua povera schiena non gli permetteva di inchinarsi. Puff! d’improvviso una bacinella con acqua e antiossidante ed i gamberi subito tutti dentro, poi ricongelati cambiavano origine “pescati nel mar mediterraneo”,non solo col suo timbro magico metteva anche le scadenze, che mago!

    Ma anche i suoi clienti diventarono quasi bravi come lui, infatti scoperte le sue prodezze anche loro impararono l’arte della sparizione!

  19. gruppodinterventogiuridico
    22 Luglio 2009 a 20:57 | #19

    da La Nuova Sardegna, 22 luglio 2009

    Adiconsum segue lo scandalo Ocean Med Fish e difende anche i clienti dello stabilimento. Consumatori «parte civile». Carlo e Massimo Sitzia restano agli arresti domiciliari. (Alessandra Sallemi)

    CAGLIARI. Un gruppetto di clienti di Ocean Med Fish aspetta di sapere se i titolari dello stabilimento andranno a processo per costituirsi parte civile. L’adulterazione degli alimenti, se dimostrata, non è una grande pubblicità per chi vive vendendo prodotti ittici congelati. Adiconsum, l’associazione di consumatori che collabora con la Camera di commercio al progetto di riscrittura del regolamento dei mercati comunali, afferma che ai clienti di Ocean Med Fish al momento bisogna riconoscere la buonafede. Spiega Simone Girau presidente provinciale: «L’idea è di costituirsi parte civile assieme a loro: in questa situazione, se verranno confermate le accuse mosse verso i titolari dello stabilimento, i clienti del deposito sono per noi come i nostri consumatori associati. Di sicuro – continua Girau – molti di loro non staranno con le mani in mano». Erano stracciati i prezzi praticati nello stabilimento per molluschi e crostacei congelati che poi si è scoperto erano scaduti, scongelati, ricongelati e rietichettati: neanche questo li poteva mettere sull’avviso che qualcosa, forse, non andava nella gestione della catena di compravendite con un capo in Asia e l’altro nello stabilimento di via Ticca? «Quando si formano i prezzi entrano in gioco varie dinamiche – commenta Girau -. In quel deposito risulta ci fosse anche merce di qualità, i prezzi bassi mi dicono che venivano ricollegati alla possibilità di disporre di grandissime quantità di prodotto. Se i prezzi di altra merce erano allineati a quelli correnti del mercato ecco che forse si poteva pensare non ingenuamente che i ribassi fossero dovuti ad abilità nel trovare le partite giuste. D’altronde, la legislazione sull’etichettatura in Italia è severa, chi compra alle etichette ci crede perché si sa che ci sono controlli». Tasto dolente, in questa vicenda: «Sì, si deve aspettare che l’inchiesta faccia il suo corso, ma – sottolinea Girau – se c’è stato quel che finora è stato detto (quattro funzionari Asl sono indagati per falso ideologico e abuso d’ufficio) è un caso in un sistema che i controlli li fa seriamente. Rispetto ad altri paesi europei gli organismi di controllo italiani sono puntuali in fatto di igiene degli alimenti». Sul fronte dell’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Gian Giacomo Pilia: il Tribunale della libertà ieri ha respinto l’istanza del difensore di Carlo e Massimo Sitzia, l’avvocato Patrizio Rovelli, che aveva chiesto la revoca degli arresti domiciliari, già concessa a Noemi Sitzia perché in stato interessante. I tre gestori dello stabilimento erano stati denunciati il 4 dicembre 2008 in seguito al blitz della Guardia di finanza (gruppo Tutela economia guidato dal maggiore Mario Piccinni) e arrestati diversi mesi (il 3 luglio scorso) su ordine di custodia cautelare emesso dal gip Giorgio Altieri con una motivazione precisa: evitare che i dipendenti prossimi a rendere testimonianza su quel che accadeva nello stabilimento venissero minacciati come risultava essere successo in diversi casi. Proprio le minacce (di licenziamento) secondo l’accusa sono servite negli anni per garantire il silenzio sulle manipolazioni di prodotto in condizioni fuorilegge. A proposito della lista di 648 clienti del deposito, nessuno di loro al momento risulta iscritto nel registro degli indagati. Agli inquirenti un paio di ristoratori noti ha detto che attribuivano i prezzi tanto bassi agli acquisti fatti in grande quantità.

    I 648 NOMI. «La mia coop non è mai stata cliente dei Sitzia».

    CAGLIARI. «Mai comprato pesce fresco o congelato nello stabilimento Ocean Med Fish»: così Antonello Dessì presidente della cooperativa La Sulcitana di Sant’Antioco attiva dal 1966. «Lo dico con certezza perché sono io che faccio gli acquisti: lì non abbiamo mai comprato. Noi peschiamo, vendiamo all’ingrosso e al dettaglio, compriamo anche pesce congelato e per tale lo vendiamo ai clienti che possono leggere da dove proviene, i controlli sono frequenti. Non so proprio perché eravamo in quella lista, ma noi non siamo mai stati clienti».

  20. Daniele
    22 Luglio 2009 a 19:32 | #20

    Faccio i miei complimenti al quotidiano L’Unione Sarda, che ha preferito aspettare che le indagini facciano luce sulle responsabilità oggettive di quei rivenditori e di quei ristoratori che hanno agito e operato illecitamente; allora si che sarà giusto pubblicare gli elenchi di questi operatori, ma solo di questi.

    Mi sembra molto scorretto fare ciò che ha fatto chi, forse per vendere più copie della concorrenza, ha voluto pubblicare ciononostante tale elenco, prima di ogni riconoscimento di responsabilità.Se anche questa non è furbizia ….

  21. Radio Londra
    22 Luglio 2009 a 18:49 | #21

    Due considerazioni.

    Intanto, sia che si trattasse di pesce buono o di pesce meno buono, rimane la considerazione e la certezza che nei ristoranti ci è stato propinato pesce surgelato.

    Niente di male e niente di scandaloso: bastava semplicemente farlo presente e magari adeguare il prezzo della consumazione. Si è trattato di casi sporadici? Può darsi ma intanto è evidente che ci si riforniva da “fornitori di pesce surgelato” e non dal pescatore di Sant’Elia. BASTAVA DIRLO e uno si sarebbe regolato di conseguenza.

    La seconda considerazione è che un ristoratore dovrebbe essere in grado di riconoscere il pesce.

    Mia sorella aveva preso di quel pesce, che costava di meno ed era vicino a casa fino a quando mia madre glielo ha impedito senza mezzi termini, avendolo riconosciuto subito.

    Ricordo anche che nessuno riusciva a vendere un pesce di cattiva qualità a mio padre che pure non era un esperto del settore perchè aveva il vizio di fare una operazione molto semplice: guardava la testa, sollevava le borchie del pesce e lo riconosceva subito. Dopo di che avevano voglia di dirgli che il pesce era fresco!

    Se non si faceva fregare mio padre perchè dovrebbe farsi fregare chi è del mestiere?

    O forse era pesce SURGELATO DI PRIMA SCELTA?

    Senza voler fare processi sommari a nessuno, l’impressione è che la categoria dei venditori di pesce e anche dei ristoratori non ne esca molto bene anche perchè non è che si senta parlare tanto e con insistenza di denunce o di prese di distanza, come ci si aspetterebbe invece in casi come questi.

    Si ha l’impressione insomma che, invece di farsi le proprie ragioni, le persone interessate preferiscano quasi aspettare che… “ha da passà a nuttata”… prima o poi.

  22. ReverendoJones
    22 Luglio 2009 a 16:12 | #22

    Oggi ho incontrato una persona che dopo di aver detto di far parte della lista si è mostrato molto tranquillo…dice che si stà facendo un gran casino per niente…e che questa lista stà diffamando delle persone che lavorano seriamente…non è successo niente di grave…ogni commento è superfluo…!!!

  23. pomodora
    21 Luglio 2009 a 22:42 | #23

    ma con tutti i ristoratori che acquistavano da oceans med fish o pescherie che vendevano i loro prodotti, possibile che nei ristoranti non si siano trovate tracce di questi prodotti e fatti chiudere ? i prodotti una volta in ristorante sparivano? ciao

  24. ninno
    21 Luglio 2009 a 22:08 | #24

    Ho riletto il mio commento, scusate è incopressibile.Chi fa questo lavoro da anni è in grado di riconoscere il prodotto rietichetatto o conservato male. Macchè grosse quantità,i prezzi in giro sono quasi sempre gli stessi, al di sotto non è da considerarsi alimento.Molti hanno preferito il prezzo alla qualità,la salute del cliente si può anche far benedire.Legette bene la lista e scoprirette che tra quelle belle persone c’è il vostro rivenditore di fiducia cosi quando lo sputate in faccia saprete come si chiama. Magari nel fratempo vi ricorderette dei gamberi che vi vendeva senza coperchio senza alcuna scritta e solo con un fondo di cartone marron, che tristezza.Tra questi ci sono anche i rivenditori di “pesce fresco”,comprato scongelato/ricongelato venduto(a prezzi allucinanti,molluschi e crostacei) scongelato e a fine mattinata ricongelato, a questi cosa gli fareste?

    LEGGETE BENE LA LISTA

  25. ninno
    21 Luglio 2009 a 19:07 | #25

    Peccato molti operatori dopo tanti anni di lavoro non distinguono più il pesce rietichetatto/scaduto da quello in regola forse era meglio che facessero altro,o forse faceva gola il prezzo? in questa lista molti lavorano pesce fresco di prima scelta?!? e allora cosa ne facevano del pesce congelato/marcio, forse scongelato ricongelato diventa un ottimo pesce fresco !?!

    LEGGETTE BENE LA LISTA E IMPARATE A DISTINGUERLI DA QUELLI ONESTI

  26. Stefano Deliperi
    20 Luglio 2009 a 20:06 | #26

    qualche risposta ad alcune domande:

    * per Pieffe: non credo che sia proponibile un’azione collettiva perchè dovrebbe esser provato il danno subito in ristorante. Ormai l’hai digerito ;-) ) e la “prova” non c’è più

    * per Cliente nel 2006: non ho idea, la magistratura sta indagando

    * per Riccardo: è molto probabile che parecchi clienti sono stati “fregati”, gli elenchi sono quelli pubblicati da La Nuova Sardegna, non ne abbiamo altri.

  27. cliente nel 2006
    20 Luglio 2009 a 19:59 | #27

    una domanda: ma da quando vendevano pesci avariati o comunque trattati?

    conosco sia il fresco che il congelato e quando nel 2006 comprai, nella rivendita al dettaglio, delle triglie e delle seppie congelate, non trovai niente da ridire. i pesci si presentavano bene scongelati sia alla vista che all’odore. forse dopo quella data hanno cominciato a delinquere

  28. Stefano Deliperi
    20 Luglio 2009 a 13:54 | #28

    Buongiorno Sig. Antonello Dessì,

    prendiamo atto con piacere della sua smentita e la inseriremo anche nel corpo dell’articolo.

  29. Antonello Dessi
    20 Luglio 2009 a 11:23 | #29

    Buongiorno

    Sono il Presidente della Coop.La Sulcitana di S.Antioco,chiamata in causa nell’articolo della nuova Sardegna del 19.07.09,in riferitimento all’elenco dei clienti della OCEAN MED FISH.

    Vi informo che abbiamo nominato un avvocato affinche’ ci tuteli nelle dovute sedi opportune per il seguente motivo:

    NON ABBIAMO MAI ACQUISTATO PESCE DA QUESTA SOCIETA’-CHE NON ESISTE NEL NOSTRO ELENCO FORNITORI-NON PERMETTEREMO A NESSUNO DI INFANGARE IL NOSTRO NOME PER UNA COSA FALSA.

  30. alba
    19 Luglio 2009 a 22:44 | #30

    queste porcate insomma sono state vendute in tutta la Sardegna:roba da incazzarsi male proprio tanto, bellini i pescatori cabraresi.

  31. blow
    19 Luglio 2009 a 18:54 | #31

    i ristoratori sono anche alla fame come un pensionato

    ansa, 19/07/09.FISCO: REDDITI RISTORATORI A 13.500 EURO, COME PENSIONATI

    (di Corrado Chiominto)

    ROMA – Ristoratori come pensionati con un reddito lordo tra i 14.500 e i 13.500 euro l’anno. Commercianti, anche all’ingrosso, come lavoratori dipendenti, poco sopra i 19.000 euro. La folta platea di micro-società con contabilità semplificata che dichiara ancora meno, in media 17.000 euro. E’ un frullatore di categorie e redditi quello che emerge da una lettura di dettaglio dei primi dati sulle dichiarazioni fiscali del 2008 diffusi dal Dipartimento Fiscale del ministero dell’Economia. Tutti dati relativi al 2007, anno pre-crisi. Come sempre le fotografie panoramiche di intere categorie hanno il difetto di livellare le diversità dei redditi, di creare statistiche alla Trilussa. Certo non rendono giustizia alle differenze regionali e a quelle tra persone che svolgono lo stesso lavoro. Ma dai confronti appare spesso evidente che lo zoom del fisco mette a fuoco grandi contraddizioni.

    Ecco allora che il reddito medio degli imprenditori della categoria “servizi di alloggio e di ristorazione” (nella quale ci sono anche i titolari di piccoli alberghi, residence e camping, ma anche ristoratori, pizzerie e fast food) è in media di 14.597 euro e crolla a 13.545 euro per 100.000 su 120.000 imprenditori del settore che hanno optato per una forma societaria che consente la contabilità semplificata. Il loro reddito è praticamente identico a quello dei pensionati, che in media nelle dichiarazioni dello steso anno si attestano a 13.448 euro: li dividono solo 97 euro lordi. Di confronto in confronto, appare che a dichiarare meno dei 19.335 euro dei dipendenti non sono gli “autonomi” ma le mini-società, le imprese di persone con contabilità semplificata che oramai sono la “formula” scelta da molti settori: il commercio, i ristoranti, le attività edili. Il reddito da lavoro autonomo si attesta a 37.124 euro, grazie ai redditi alti di professionisti e medici che alzano la media. Quello delle micro-società è in media di 17.007 euro, circa 1.400 euro lordi al mese. Intere categorie sono ora rappresentate quasi esclusivamente da questa forma di “mini-impresa” personale a contabilità semplificata. Vi rientrano soprattutto gli operatori del settore del commercio (672 mila), delle costruzioni (380 mila), del trasporto (82 mila), alberghiero e della ristorazione (100 mila). Anche per loro i redditi sono al lumicino.

    Lo stesso vale per il commercio: la media di reddito si attesta su 19.795 euro. Se il commerciante è lavoratore autonomo (ce ne sono 1.072) dichiara in media 11.759 euro, se ha una società a contabilità ordinaria (ce ne sono 116 mila) dichiara 33.032 euro). Ma si crolla a 17.507 euro – lo stesso livello di un metalmeccanico che indossa la tuta blu da una decina di anni – per le 672 mila società del commercio all’ingrosso e al dettaglio che applicano la contabilità semplificata. Gli imprenditori del settore trasporto (dai taxi ai padroncini) e i titolari di agenzie di viaggio dichiarano in media meno di un lavoratore dipendente. I primi denunciano al fisco una media di 16.837 euro di reddito che scende a 15.468 se si è scelta la forma della società in contabilità semplificata. Per le agenzie di viaggio e di servizio alle imprese, invece, il reddito medio si attesta 18.725 euro (a 16.849 in semplificata). Poco sopra sono invece gli imprenditori edili: il reddito è di 20.317 euro – meno di quanto previsto dal contratto per un maestro elementare ad inizio carriera – ma scende a 18.582 euro per le 380 mila società “semplificate”. Un reddito più alto, invece, ci si sarebbe atteso dagli agenti immobiliari, visto l’alto prezzo degli immobili sui quali applicano le provvigioni.

    La media dichiarata dal settore è di 21.596 euro, in pratica l’equivalente di una provvigione del 3% sulla vendita di due case da 310.000 euro. I circa 1.000 agenti immobiliari-lavoratori autonomi dichiarano in media 11.759 euro, le 672.000 società in semplificata, invece, 17.507 euro. Nelle fila dei lavoratori autonomi rimangono invece i professionisti (561 mila) e i medici e sanitari (218 mila): il loro reddito è però decisamente sopra la media. Il grande calderone dei professionisti (da notai ad avvocati, da commercialisti a geometri) dichiara in media 36.369 euro, i medici e sanitari 44.205 euro. Ma ci sono anche gli artisti e gli sportivi e gli imprenditori del settore: la loro categoria dichiara in media 24.800, una media tra i 12.574 di chi ha una società in contabilità semplificata e i 32.027 di chi stacca le ricevute come lavoratore autonomo.

  32. gruppodinterventogiuridico
    19 Luglio 2009 a 17:45 | #32

    completato l’elenco con i clienti del centro e del nord Sardegna.

  33. Pierflo
    19 Luglio 2009 a 14:07 | #33

    Per ordinare:Ocean Med Fish Di Massimo E Noemi Sitzia Snc

    Viale Monastir,Km. 5.2009100 Cagliari

    Tel.: (+39) 0702110034Fax:Web:

    Codice: 01328-02336588

    Forma Giuridica: Studio Associato

    Fa parte della categoria: Pesci Freschi E Surgelati – Lavorazione E Commercio a Cagliari

  34. blow
    19 Luglio 2009 a 0:01 | #34

    che porcata.

  35. pieffe
    18 Luglio 2009 a 23:26 | #35

    Stefano, come si sarà capito io mi sento fregato. mi sento fregato da ristoranti che ho pagato lautamente e che mi hanno servito probabilmente pesce “marcio”. non c’è una possibilità di fare una class action per fargliela pagare?? è il minimo per difendere i semplici consumatori!

  36. Radio Londra
    18 Luglio 2009 a 22:27 | #36

    Uno o due giorni fa c’era un servizio televisivo sulla Sardegna e venne presentato anche l’ottimo pesce del mercato di San benedetto.

    Speriamo bene che nessuno abbia invitato la giornalista in ristorante o che almeno abbiano scelto il ristorante giusto.

    Comunque, ragazzi, visto che ormai il pericolo dovrebbe essere passato, chi mi invita in ristorante a mangiare pesce buono? Scegliete voi quello che preferite. Mi fido.

  37. gruppodinterventogiuridico
    18 Luglio 2009 a 17:37 | #37

    l’elenco è stato integrato (Province di Cagliari e del medio Campidano).

  38. Stefano Deliperi
    18 Luglio 2009 a 15:27 | #38

    stai tranquillo, Reverendo Jones, li vedrai presto. Se alcuni acquirenti sono stati fregati? personalmente credo di sì, ma non so quanti. Quale persona un po’ addentro al “mercato” può pensare che un Kg. di gamberoni surgelati possa costare 2 euro? Di sicuro sono stati fregati moltissimi clienti di ristoranti e rivendite…

  39. REVERENDOJONES
    18 Luglio 2009 a 15:00 | #39

    sarei curioso di vedere anche i nominativi dell’hinterland cagliaritano e le attività sulla costa…

  40. riccardo
    18 Luglio 2009 a 9:20 | #40

    dalla lista non si capisce se le persone menzionate siano state clienti abituali o meno, sarebbe interessante fare questa distinzione forse alcuni di questi sono stati a loro volta fregati….

  41. Davide
    18 Luglio 2009 a 0:18 | #41

    Bravissimo Stefano! Ora mi leggo l’elenco..

  42. Bruno Caria
    18 Luglio 2009 a 0:04 | #42

    Noto che nella lista dei clienti del pesce marcio ci sono anche i Democratici di Sinistra… Mi chiedo cosa ci facciano in questa lista e mi sovvengono nel contempo due considerazioni. La prima banale e anche scontata è che anche a sinistra è tutto un magna magna. La seconda è che adesso abbiamo capito perchè tutto quel fosforo non ha fatto effetto.

  43. pieffe
    17 Luglio 2009 a 23:23 | #43

    fai il nome! fai il nome, Radio Londra! è gente che ci ha preso per il culo per anni decantando la propria cucina (e parlando male degli altri ristoranti) e ora vediamo dove e come comprava il pesce! Io sono proprio incazzato nero: Stefano, possiamo fare una class action contro chi ha fregato i clienti???

  44. Radio Londra
    17 Luglio 2009 a 22:30 | #44

    “Per il pesce c’è poco da sbagliare: il segreto è quello di acquistare sempre quello di prima scelta ed è su questo aspetto che il buon ristorante si differenzia dagli altri. Ovvio anche che il prezzo è strettamente conseguente e le posso dire che a Cagliari i ristoranti che si comportano in questa maniera si contano sulla punta delle dita”.

    Questo diceva il padrone di un noto ristorante di Cagliari, da me reputato anche amico e di cui preferisco non fare il nome.

    Peccato che sia in questa lista!

  45. m.elena
    17 Luglio 2009 a 20:53 | #45

    con quello che costa andare al ristorante

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