Home > Primo piano > Denuncia chi ti perseguita.

Denuncia chi ti perseguita.

 

In questi giorni circola in tv la campagna del governo sullo stalking, ossia l’insieme di atteggiamenti persecutori posti in essere da un individuo per rendere impossibile l’esistenza di un altro essere umano, da qualche mese punito dalla legge come reato (art. 612 bis del codice penale, introdotto con il decreto legge del 23 febbraio 2009 convertito con la legge n. 38 del 2009). Prima della legge specifica, gli atti persecutori venivano fatti rientrare nel reato di violenza privata (art. 610 del codice penale) il quale però aveva come finalità primaria quella di prevenire il turbamento della tranquillità pubblica e solo indirettamente l’interesse privato della persona perseguitata, ed era sicuramente inadeguato a tutelare la vittima. Insieme al nuovo reato, invece, sono stati introdotti meccanismi di tutela concreta a favore delle vittime (oltre a pene severe) anche attraverso un protocollo d’intesa tra il Ministro per le Pari Opportunità e il Ministro della Difesa, con il coinvolgimento dell’Arma dei Carabinieri, ora infatti esiste una Sezione Atti persecutori (istituita presso il Reparto Analisi Criminologiche – RAC, del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche – RaCIS) con competenze scientifiche, all’interno della quale operano militari specializzati sia nell’investigazione e nello studio delle connessioni tra diversi reati (per esempio i collegamenti con omicidio e violenza sessuale) sia nella valutazione del profilo psicologico dello stalker. Sul sito dei Carabinieri si trovano tutte le informazioni sullo stalking, compresi alcuni importanti consigli per le persone che vivono una situazione di difficoltà legata a comportamenti persecutori da parte di ex compagni/e, conoscenti, parenti, sconosciuti. Per avere informazioni su cosa fare e come procedere, è attivo il numero verde 1522, operativo 24 ore su 24, oltre ai numeri di emergenza dei Carabinieri.

Se si pensa a tutti i casi di persone (soprattutto donne, ma non solo) chiuse in gabbia, private della libertà da parte di individui disturbati o incapaci di avere relazioni umane normali, si capisce facilmente l’importanza della nuova normativa, voluta dal Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna. I politici che ci governano devono essere giudicati sulla base delle loro azioni per il bene comune e, in questo caso, il giudizio non può che essere positivo.

Gruppo d’Intervento Giuridico 

(foto C.B., archivio GrIG)

  1. Stefano Deliperi
    19 Luglio 2009 a 18:06 | #1

    era ora che arrivasse una normativa su questa materia e che venisse applicata, soprattutto.

I commenti sono chiusi.