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Scarichi inquinanti a quattro stelle!

 

I Carabinieri del N.O.E. di Sassari, in collaborazione con il Comune di Sorso e la Provincia di Sassari, hanno scoperto e denunciato alla magistratura competente abusi edilizi ed un bel po’ di scarichi non autorizzati direttamente in mare dagli impianti dell’Hotel del Golfo, sul litorale della Romangia.   Ad Olbia il Comune si accorge che quaranta villette scaricano direttamente in mare i loro liquami a Bados.  "Paghiamo anni ed anni di costruzioni selvagge" e se è il Sindaco di Olbia Gianni Giovannelli a dirlo dobbiamo certamente credergli…     Ha fatto la scoperta dell’acqua calda, ma – forse – meglio tardi che mai.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

da L’Unione Sarda, 28 agosto 2009

Sorso. Tra gli illeciti anche costruzioni non autorizzate: comprese le due vasche del depuratore. In mare liquami a quattro stelle. Il Noe scopre scarichi abusivi all’Hotel del Golfo. Servizi a quattro stelle che comprendono una veranda abusiva sulla piscina, il chiosco bar privo di nullaosta paesaggistico, vasca di depurazione non autorizzata e scarico delle acque di lavanderia direttamente in spiaggia.   Vincenzo Garofalo

A gli ospiti offre un soggiorno fra sabbia dorata e pineta, piscina con due vasche e una piccola cascata, ristorante e beach bar sul mare.  Servizi a quattro stelle che comprendono una veranda abusiva sulla piscina, il chiosco bar privo di nullaosta paesaggistico, vasca di depurazione non autorizzata e scarico delle acque di lavanderia direttamente in spiaggia, a due passi dal lido popolato di lettini, ombrelloni e turisti.  Il pacchetto vacanze all inclusive è offerto dall’Hotel del Golfo, struttura turistica a quattro stelle che sorge sul litorale di Platamona, e il cui nome occupa ora anche un fascicolo dedicato, in Procura.  A scoperchiare il menù di illeciti edilizi e ambientali al terzo pettine è stato il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Sassari, in collaborazione con gli ispettori del Settore Ambiente della Provincia e l’Ufficio tecnico del Comune di Sorso.   Gli uomini del Noe, guidati dal capitano Umberto Rivetti, sono intervenuti dopo la segnalazione di un privato, che denunciava le opere abusive realizzate nell’hotel.  Ai militari è bastato un semplice sopralluogo per certificare gli illeciti cresciuti fra le suite panoramiche, le camere vista mare, pisciona e campetti sportivi che occupano i tre corpi residenziali dell’Hotel del Golfo.  A far ombra ai clienti dell’hotel che decidevano di passare la giornata in piscina c’è una veranda costruita senza concessione edilizia.  Lo stesso metodo usato per tirare su il chiosco bar sulla spiaggia: niente concessione edilizia, niente nullaosta paesaggistico.  Una sbirciatina al depuratore del grande complesso turistico e per i Noe è stato facile scoprire un altro abuso: l’impianto è stato ampliato aggiungendo una terza vasca di ossigenazione dei liquami, realizzata anche questa abusivamente.  Ma la vera sorpresa sono stati gli scarichi della lavanderia dell’hotel, che venivano riversati direttamente sulla spiaggia.  Contro i titolari della società che gestisce l’Hotel del Golfo sono scattate una serie di denunce per violazione del testo unico ambientale.  I carabinieri hanno richiesto il sequestro delle strutture realizzate abusivamente, e, tramite l’Arpa Sardegna (l’agenzia regionale per l’ambiente), una serie di campionamenti sulle acque e sulla sabbia per stabilire se gli scarichi della lavanderia abbiano inquinato la spiaggia. Intanto i controlli sulla struttura non sono finiti: i tecnici della Provincia di Sassari e del Comune di Sorso continuano a verificare tutte le certificazioni e le autorizzazioni di cui dispone l’hotel. Ora la parola passa all’autorità giudiziaria che dovrà decidere se procedere con il sequestro delle strutture abusive (vasca di ossigenazione, chiosco sulla spiaggia e veranda in piscina), un provvedimento che potrebbe danneggiare l’ultima parte di stagione dell’hotel, struttura turistica che nel mese di agosto ha registrato il pienone.

 

da La Nuova Sardegna, 28 agosto 2009

Olbia, quaranta villette di Bados scaricavano in mare senza depurare. Enrico Gaviano

OLBIA. L’estate dei depuratori che non funzionano e che saltano per aria, dei cafoni che danno l’assalto alle spiagge più belle scambiandole per terreno da Camel trophy o da banchetto, si arricchisce di un nuovo tassello in Gallura: scarichi abusivi che riversano direttamente nei canali delle acque bianche e da qui dritti a mare, a inquinare. Protagonisti della vicenda un gruppo di abitanti di Pittulongu, esattamente della zona di Bados. Poco meno di una quarantina di ville, situate al di là della strada, dunque non a ridosso della spiaggia. I proprietari hanno pensato al fai da te, piuttosto che alla salvaguardia dell’ambiente. Il tutto per evitare di pagare gli allacci al Comune. I reflui delle varie «attività» svolte nelle abitazioni, finivano nei canali di conduzione delle acque piovane e da quì sino al mare. Chissà da quanto tempo andava avanti questa storia, per cui è certo che il danno all’ambiente in qualche misura è stato già fatto. I particolari della vicenda verranno illustrati stamane in una conferenza stampa convocata nella sede comunale di Poltu Quadu, presenti il sindaco Gianni Giovannelli, gli assessori Marzio Altana (urbanistica) e Marco Piro (ambiente). Il comune di Olbia da tempo aveva avviato un monitoraggio di Pittulongu, controllando tutti gli insediamenti, a caccia di scarichi fognari irregolari. Uno dei tanti «mali» che affliggono la zona che è a ridosso di spiagge fra le più belle dell’isola. Per questo l’amministrazione cerca di correre ai ripari, e non solo andando avanti con il piano di risanamento avviato dalle precedenti giunte comunali, ma cercando di salvaguardare l’area, preservando l’ambiente o perlomeno cercando di impedire che la situazione si deteriori. «Paghiamo anni e anni di costruzioni selvagge – dice il sindaco Giovannelli -. Per questo siamo costretti a effettuare i controlli. Dobbiamo difendere l’immagine della città. Per questo abbiamo deciso di impegnare molte risorse in questi controlli, anche per mettere i cittadini davanti alle proprie responsabilità». Come avviene in tutto il resto della città, anche Pittulongu non è esente dalla crescita esponenziale di insediamenti. «Il nostro obiettivo primario – aggiunge l’assessore Altana, titolare dell’urbanistica e anche dei piani di risanamento – è quello di difendere al massimo le spiagge e il mare. Stiamo lavorando concentrati verso questo obiettivo, dunque i controlli continueranno e verranno intensificati».  «L’iniziativa è tutta dell’assessorato all’urbanistica – tiene a sottolineare Marco Piro, assessore all’ambiente – I tecnici hanno operato molto bene. Purtroppo non è certo il primo intervento che fa l’amministrazione comunale a Pittulongu. Situazione difficile, certamente, ma non staremo di sicuro con le mani in mano, continuando nel nostro operato».

  

Hotel del Golfo, Sorso

(foto P.F., archivio GrIG)

 

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