Home > Primo piano > Ornitologi contro “questo” tracciato del gasdotto Galsi: s.o.s. Saline di S.Antioco!

Ornitologi contro “questo” tracciato del gasdotto Galsi: s.o.s. Saline di S.Antioco!

 

Molti ornitologi hanno deciso di appoggiare la richiesta di modifiche progettuali del gasdotto Algeria – Sardegna – Toscana inoltrata, grazie al prezioso e competente lavoro di Giuseppe Floris, dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico (esposto del 28 agosto 2009) al Ministro dell’ambiente, all’Assessore regionale della difesa dell’ambiente ed alla Commissione europea per salvaguardare le Saline di Sant’Antioco, gravemente minacciate dal progetto.  In pochi giorni sono giunte numerose dichiarazioni di sostegno da parte di ornitologi, fotografi naturalistici, esperti di zone umide. Li riportiamo di seguito, desiderando ringraziare tutti e chiedendo un ulteriore sforzo: comunicate la notizia a chiunque possa essere interessato.  Così potranno giungere ulteriori adesioni.  Singolare, infatti, che non si oppongano a questo autentico scempio annunciato esperti ornitologi noti e conosciuti in Sardegna, vero?  Qui non ci sono incarichi e parcelle, articoli agiografici sulla stampa e ribalte, ma una battaglia per la salvaguardia di una zona umida di grande importanza…

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

*  Michele Cento, ornitologo S.R.O.P.U., Roma;

*  Egidio Fulco, ornitologo, Studio Naturalistico Milvus, Lagonegro (PZ);

*  Giuseppe Nuovo, ornitologo, http://www.argonauti.org/;

*  Anthony Green, ornitologo, Bari;

*  Maria Elisabetta Picca, veterinario, Mola di Bari (BA);

*  Stefano Allavena, dirigente del Corpo Forestale dello Stato, Presidente di Altura (Associazione per la tutela degli uccelli rapaci e dei loro ambienti);

*  Giovanni Paulis, fotografo e guida ambientale, Domusnovas (CI);

*  Fabio Mastropasqua, Facoltà di Agraria, Università degli Studi di Bari;

*  Pino Giglio, biologo, Gravina in Puglia (BA);

*  Luca Fabbricini, ornitologo, Spello (PG);

*  Caterno Cesare Bettini, responsabile partnership progetti consorzio del terzo settore, http://www.sardegnadelsudovest.it/, http://www.infosardinia.eu/;

*  Matteo Visceglia, Soc. De Rerum Natura, Montescaglioso (Mt);

*  Gerardo Deflorian, fotografo naturalista;

*  Giovanni Spinella, Fiumefreddo di Catania (CT);

*  Carlo Consiglio, già ordinario di Zoologia nell’Università degli Studi di Roma "La Sapienza", presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia ONLUS;

*  Nicola Ranaldo, WWF Taranto;

*  Fabrizio Borghesi, ornitologo e presidente di Ardeola, associazione per la promozione del birdwatching e del turismo naturalistico, Ravenna;

*  Silvio Renesto, associato presso la Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi dell’Insubria,
Varese;

*  Mario Fedi, Malachia;

*  Giorgio Baruffi, fotografo naturalista, Brescia;

*  Enrico Ancora, ornitologo;

*  Stefano Majolatesi, fotografo naturalista, Roma;

*  Antonio Sigismondi, ornitologo, tecnico valutatore in procedure V.I.A. e V.I., componente della Segreteria Tecnica Uffico Parchi della Regione Puglia;

*  Marco Cortemiglia, ornitologo, Voghera (PV);

*  Staff del sito internet www.elicriso.it;

*  Luciana Zollo, naturalista, Bari;

*  Nicola Amenduni, componente Consiglio Direttivo Ente Parco Naz.le Alta Murgia, Ruvo di Puglia (BA);

*  Maurizio Papetti, presidente associazione Picchio Verde onlus, San Colombano al Lambro (MI);

*  Giovanni Pittalis, ornitologo, Nuoro;

*  Marianna De Caro, informatica umanista, Gioia del Colle (BA);

*  Barbara Ravasio, responsabile oasi L.I.P.U. Varese;

*  Adriano Talamelli, ornitologo, collaboratore I.S.P.R.A., Fondazione Wiwo, Wetlands International, vari parchi naturali regionali;

*  Chiara Sibona, naturalista, EBN Italia;

*  Mirco Maselli, ornitologo, Bologna;

*  Fabio Gnoni, ornitologo;

*  Rodolfo Marliani, ornitologo;

*  Marilena Mozzanti, ornitologa, Milano;

*  Germano Balestrieri, ornitologo;

*  Lorenza Piretta, ornitologa, Roma;

*  Enrico Ancillotto, ornitologo, Roma;

*  Nicola Putzu, biologo, San Gavino Monreale (VS);

*  Irene Cecchi, ornitologa, Roma;

*  Carla Zucca, naturalista, ornitologa, Cagliari;

*  Sergio Nissardi, biologo, ornitologo, Cagliari;

*  Franco Ruscelli, Associazione degli Ornitologi dell’Emilia-Romagna;

*  Giuseppe Bogliani, associato Biologia Animale, Università degli Studi di Pavia;

*  Simone Pirrello, naturalista, ornitologo, censitore IWC;

*  Bruno D’Amicis, Biologo, Roma;

*  Marcello Grussu, presidente del Gruppo Ornitologico Sardo;

*  Luca Pineider, L.I.P.U. Roma;

*  Gabriella Secci, ornitologa, Giba (CI);

*  Piero Visconti, ornitologo, Roma;

*  Roberto Tinarelli, naturalista, ornitologo, presidente dell’ Associazione degli Ornitologi dell’Emilia-Romagna;

*  Giuseppe Speranza, ornitologo, Trento;

*  Enrico Bassi, ornitologo, Trento;

*  Luigi Canali, ornitologo;

*  Roberto Ferrari, ornitologo, Trento;

*  Patrizia Cuccus, biologa, Cagliari;

*  Roberto Isotti, Global Photo Network Italia – WWF, Roma;

*  Alessandra Roscili, ornitologa, Ravenna; 

*  Lucio Bordignon, ornitologo,  coord. nazionale del G.L.I.Ci.ne. (gruppo di lavoro italiano sulla Cicogna nera);

*  Angelo Scuderi, ornitologo, Messina;

*  Rita Garau, ornitologa, Narcao (CI);

*  Patrizio Cosa, ornitologo, collaboratore I.W.C., Giba (CI);

*  Marco Colombo, ornitologo, Busto Arsizio (VA);

*  Paolo Boldreghini, ornitologo, ricercatore di Analisi e gestione della biodiversità animale, Università degli Studi di Bologna;

*  Ernesto Dello Jacono, Coordinamento No Cement, Sarno (SA).

 

 

(foto G.F., archivio GrIG)

  1. sandrone
    25 Settembre 2009 a 12:03 | #1

    Sandro Piazzini Università di Siena

  2. alberto massi
    25 Settembre 2009 a 11:50 | #2

    Appoggio pienamente l’iniziativa di proposta di modifica del tracciato del gasdotto Galsi.

    Alberto Massi, ornitologo, Siena

  3. waterfowl
    25 Settembre 2009 a 11:50 | #3

    Condivido la proposta di modifica del tracciato del gasdotto per la salvaguardia delle Saline di S.Antioco

    Andrea Benocci

    Dottorando in Biologia Evoluzionistica

    Università degli Studi di Siena

  4. ixobrychus
    25 Settembre 2009 a 11:48 | #4

    Condivido la proposta di modifica del tracciato del gasdotto per la salvaguardia delle Saline di S.Antioco

  5. luca67
    25 Settembre 2009 a 11:10 | #5

    Chiedo che le Saline di S. Antioco non siano attraversate da questo gasdotto ma che per il suo tracciato sia presa in considerazione un’alternativa di minore impatto. Luca Puglisi, biologo, ornitologo, direttore del Centro Ornitologico Toscano, Pisa

  6. Chiara Caccamo
    25 Settembre 2009 a 10:38 | #6

    Appoggio pienamente l’iniziativa di proposta di modifica del tracciato del gasdotto Galsi. Chiara Caccamo, Dottoranda Università di Pisa

  7. Chiara Caccamo
    25 Settembre 2009 a 10:34 | #7

    I agree that these wetlands should not be crossed by the gasduct

  8. dg
    25 Settembre 2009 a 9:31 | #8

    Condivido la proposta di modifica del tracciato del gasdotto Galsi per la salvaguardia delle Saline di Sant’Antioco.

    Dimitri Giunchi, Ricercatore Università di Pisa

  9. Giuseppe Floris
    19 Settembre 2009 a 13:42 | #9

    La mia adesione alla petizione per la modifica del tracciato Galsi e la salvaguardia delle Saline di Sant’Antioco.

    Fermare lo scempio perpetrato da pochi, che cancellando le vestigia del passato e gli ambienti naturali che le custodiscono stanno cancellando anche una parte non trascurabile del futuro dei Sulcitani, è un dovere al quale nessuno dovrebbe sottrarsi nella speranza o nell’illusione che qualcun altro se ne occupi.

    In questo caso il territorio sulcitano custodisce un patrimonio dell’umanità, uno dei suoi “ultimi” santuari della natura, un fragilissimo laboratorio di vita che rappresenta anche il più importante “contenitore” delle profonde radici del “popolo delle isole”, e siamo pertanto tutti responsabili in prima persona della sua custodia, del mantenimento delle sue prerogative e del suo trasferimento alle future generazioni nelle migliori condizioni possibili.

    Il Gasdotto non deve attraversare il Golfo di Palmas e le sue zone umide né essere adiacente ad esse a distanza ravvicinata.

    Si scelga una delle due alternative individuate dai progettisti o qualunque altra soluzione meno impattante e, comunque, dove il degrado è ormai avanzato.

    Giuseppe Floris, Rilevatore, da oltre trent’anni, dell’avifauna acquatica delle zone umide del Sulcis e dei “segni” dell’utilizzo delle loro risorse attraverso il tempo.

    Giba (CI)

  10. Jaber YAHIA
    18 Settembre 2009 a 13:41 | #10

    I think Oil and Gas industry can for sure afford to move the pipe to less environmentally important pass, this wetlan is one of the few in northern meditarranean with high value to waterbirds and other endangered species.

  11. A. Hamza
    18 Settembre 2009 a 13:38 | #11

    The conservation of this wetland in not important for Italy only but for the whole central mediterranean flyway of migratory birds from Europe to Africa and vice versa.. Please keep it and find some other place to pass the Gas pipe!

    Abdulmaula HAMZA

    Ornithologist, IECS University of Hull, UK

  12. grualiene
    18 Settembre 2009 a 12:38 | #12

    No Firma Si Gasdotto.

    Questo è ora il problema.

    Una voce autorevole conta spesso più di mille firme.

    A che pro dunque il silenzio totale?

    Con tutto il rispetto, buon lavoro!

    L’onere di difendere la propria terra ricevendone in cambio regolarmente insulti, umiliazioni e intimidazioni lo sostiene o deve sostenerlo forse solo chi non ha nulla da perdere?

    Se è così propongo l’immediata sospensione della petizione perchè non mi va di rischiare per dei menefreghisti.

    G.F.

  13. Federico Morelli, Biologo
    18 Settembre 2009 a 10:25 | #13

    Condivido al 100% la proposta di modificare il tracciato del gasdotto. Non penso sia il caso di polemizzare sui nomi che aderiscono e su quelli mancanti, penso il problema sia ben diverso e molto più importante.

  14. Pick
    17 Settembre 2009 a 22:35 | #14

    Nick, con un click la gente supera blog virtuali e problemi reali, come se niente fosse, l’unico vero deterrente è, come sempre, il menefreghismo.

  15. Nick (…Name)
    17 Settembre 2009 a 19:04 | #15

    Io non sono nella posizione di potervi dare la mia firma. Ma se ritenete che questa petizione sia per una causa importante, vi suggerisco di evitare commenti da bar del tipo di chi firma e chi non firma, quanto prende al mese chi non firma e che macchina ha o non ha. Infatti, 1) non serve alla causa; 2) è un deterrente per chi si affaccia al blog senza conoscere il problema: ci vede dentro ciaccole di basso livello, e con un click di mouse va altrove. Scusate l’intromissione.

  16. Chris
    17 Settembre 2009 a 17:33 | #16

    adesione con firma Christophe Germain, database manager webmaster/Tour du Valat, Arles, France

  17. grualiene
    16 Settembre 2009 a 12:01 | #17

    Ciò che probabilmente verrà trasmesso alle future generazioni, di questo passo, sarà solo il ricordo di com’era il territorio prima dell’Era della ruspa. Io, però, ho qualche dubbio anche su questo.

    Cosa ci si può aspettare da chi non ha speso una sola parola di condanna (non dico-mosso un dito-perchè con la mano protesa in cerca di trippa ciò sarà anche avvenuto)per la “cancellazione”, tra il 2001 e il 2005, della Palude di Sa Foxi (circa 80 ha, in Comune di Portoscuso)e lo “sterminio” della sua avifauna nidificante (centinaia di nidi con uova e pulli schiacciati con le ruspe, ed esposto inoltrato, al solito, soltanto dal Gruppo d’Intervento Giuridico).

    L’ampliamento del bacino dei fanghi rossi a spese di un habitat stracolmo di vita doveva consentire, nelle nobili intenzioni dei fautori dell’opera, la sopravvivenza dell’Euroallumina per almeno altri 15 anni. Il collasso allora già in atto ed evidentissimo ha decretato il decesso di quell’industria appena tre anni dopo quei fatti. Amen!

    G.F.

  18. m.f.
    15 Settembre 2009 a 23:57 | #18

    considerazioni amare ma giuste quelle di G.F.: non c’è trippa per gatti e allora chi se ne frega..

  19. grualiene
    15 Settembre 2009 a 14:22 | #19

    Io non vedo nessuna adesione di esponenti di spicco di WWF (Sardegna e Sulcis), Lega Ambiente Sardegna, Associazione Parco Molentargius, Italia Nostra Sardegna, IVRAM, e non vedo adesione di nessuno degli “agguerritissimi” organizzatori dei due Grandi Convegni sulle Zone Umide del Sulcis del 2004 e del 2007 a Sant’Antioco, con largo impiego di soldi pubblici, per pubblicizzare e promuovere (giustamente!) le grandi potenzialità, soprattutto in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, dell’ecosistema umido sulcitano. Tali convegni, in particolare,erano fondati sui risultati dell’esclusivo e originale materiale di studio e ricerca raccolto in trent’anni dall’estensore della relazione sul Gasdotto presente su questo sito, peraltro (fatto tutt’altro che trascurabile), non invitato al primo convegno e invitato sotto mentite spoglie al secondo solo per “contribuire” alle relazioni di importanti personaggi e perciò coerentemente disertato dal “relatore per altri”.

    Che la mancata adesione sia dovuta a mancanza di proprie argomentazioni? Anche se l’argomentazione principale pare, ripeto “pare”, legata a fattori più facilmente intuibili. E se così non fosse, il silenzio, in questo caso, non può assolutamente essere interpretato come adesione alla modifica del tracciato.

    G.F.

  20. porphyrio
    14 Settembre 2009 a 23:01 | #20

    sbaglio o non vedo l’adesione del notissimo ornitologo di fama internazionale che prende 18mila euro/anno (2008 e 2009) dal parco di Molentargius?

  21. Giuseppe
    14 Settembre 2009 a 22:45 | #21

    Non un ornitologo ma anch’io ritengo assolutamente necessaria una modifica del tracciato originario del GALSI.

    Giuseppe Congiu, Studente, Nuoro (NU)

  22. Gianluca Serrenti
    14 Settembre 2009 a 15:15 | #22

    Condivido pienamente l’iniziativa di proposta di modifica del tracciato del gasdotto Galsi.

    Gianluca Serrenti, docente di scuola secondaria, Giba (CI)

  23. 14 Settembre 2009 a 15:08 | #23

    cliccando sul nickname una mappa sui progetti di rigassificatori in Italia e dei comitati che si oppongono!

Pagine dei commenti
1 2 3 919
  1. 14 Febbraio 2012 a 22:55 | #1
Codice di sicurezza: