Archivio
Morte per una “canna”.
Inquinamento del Cedrino, indagini della magistratura.
Ancora bracconaggio, contro cervi e cinghiali!
Tutti gli uomini del Presidente: Claudio Scajola.
“Salvaguardia del paesaggio: perché e come”.
La speculazione edilizia v.i.p. all’assalto di una della più belle coste del Mediterraneo!
Palazzo Aymerich, il Portico Laconi è pubblico.
Storia di un Assiolo, a lieto fine.
Quadri d’autore (32)
Due giorni di confronto con i cittadini al Coast Day 2009.
Un capannone incombente sul mare, ad Arzachena.
Tutti gli uomini del Presidente: Paolo Bonaiuti.
Il piano per l’edilizia sardo su Radio Rai 1.
Coast Day 2009.
Uno scarico oleoso e scuro, nel torrente.
Libertà di stampa, in Italia sempre peggio.
“Oil” torna sugli schermi?
Un’ora di Islam o di educazione civica?
Integrazione, integrazione, integrazione. La parolina magica che giustifica tutte le idee fantasiose è, in questo periodo, "integrazione", in particolare quella di chi segue la religione islamica nell’ambito di una società prevalentemente di religione cattolica e, soprattutto, prevalentemente indifferente alle questioni religiose. Dunque, immagino che la proposta del vice ministro allo Sviluppo economico (introdurre l’insegnamento un’ora di religione musulmana facoltativa e alternativa a quella cattolica) nasca dalla considerazione del fatto che i casi di intolleranza nei confronti di persone seguaci dell’islam sia legata alla mancata conoscenza di quella religione e il modo migliore per creare una società tollerante sia quello di educarla attraverso la conoscenza, ossia l’insegnamento di quella religione. Tutti concordiamo sul fatto che la conoscenza aiuti la tolleranza però, forse, sarebbe opportuno fare qualche passo in avanti e valutare anche diversi fattori, per esempio, il fatto che i bambini e i ragazzini si annoiano da morire a stare seduti ad ascoltare i vari precetti e la storia delle religioni e la considerazione che, seguendo questo ragionamento, a scuola dovrebbe essere istituita anche un’ora di ebraismo, di omosessualità, di transessualità, di studio delle razze, studio dell’handicap fisico e/o mentale, e via dicendo, per favorire l’integrazione e combattere ogni tipo di intolleranza poiché, come sappiamo, l’odio e la stupidità si scatenano nei confronti di chiunque presenti caratteristiche diverse da quelle di un gruppo più o meno dominante. In realtà, secondo il mio modesto parere, sarebbe molto più utile l’ora della merenda, una partita di calcetto, una gita e attività extra scolastiche per conoscersi, parlarsi, dialogare, scoprire di avere magari più cose in comune di quello che dicono in televisione o di quello che dice il vicino di casa. E sarebbe molto più utile insegnare a tutti, tutti i cittadini italiani, a partire dall’asilo, la nostra Costituzione, cosa significa per esempio avere pari dignità sociale ed essere eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di condizioni personali e sociali, sapere che esiste un pezzo di carta che garantisce quel principio e nessuno ce lo può togliere, sapere che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica, sociale del Paese (art. 3 della Costituzione, tra i Principi fondamentali). Sarebbe più utile sapere che queste cose sono già state pensate, scritte, garantite, per tutti, cattolici, musulmani, ebrei, omosessuali, bianchi, verdi, blu, neri, uomini, donne, bambini, sapere e farle entrare nel cervellino, farle diventare parte del proprio bagaglio umano, morale, culturale, sociale, dopo, si può anche sapere quando inizia il ramadan o quali sono i cibi kasher.































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