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I vincitori del Cafone d’Oro 2009!

 

L’estate ha ufficialmente ceduto il posto all’autunno e la stagione turistica è finita, lasciando, naturalmente, traccia di sé, nelle casse degli operatori turistici (fortunatamente) ma anche nelle spiagge e per le strade della nostra Isola (sfortunatamente). Dunque, è arrivato il momento di scoprire i nomi dei vincitori del concorso Cafone d’Oro 2009, ideato dal Gruppo d’Intervento Giuridico per dare degno riconoscimento ai cafoni in vacanza, quelli che non riescono a non mettere in valigia un po’ di sana maleducazione. Il vostro aiuto è stato fondamentale per scovare il più meritevole, per tutte le categorie previste, e ringraziamo tutti voi per le segnalazioni che ci avete inviato (tante, purtroppo per la nostra terra…). Alcuni casi vanno decisamente oltre la cafonaggine e sono fuori concorso e c’è anche un evergreen che merita una menzione speciale.

 

E ora ecco i vincitori del concorso Cafone d’Oro 2009:

 

  •  il primo premio, per decisione unanime della giuria, va agli imperatori di Capo Pecora (rientranti nella categoria "indigeni selvaggi") con la seguente motivazione: "per le eccezionali capacità architettoniche dimostrate nel ricostruire, tra gli scogli protetti di Capo Pecora, un vero e proprio castello con tanto di corte, fatto di ombrelloni, teli e automobili, violando le norme di tutela e impedendo alla plebe munita del solo telo per il mare di godere di quel luogo incantevole". Ricordiamo che Capo Pecora è tutelato con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientra nell’omonimo sito di importanza comunitaria (direttiva n. 92/43/CEE, S.I.C. "Capo Pecora" – ITB040030) e nell’istituenda riserva naturale regionale "Capo Pecora" (legge regionale n. 31/1989 – allegato "A"), la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina è tutelata anche con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993). Ringraziamo il nostro inviato speciale Juri Iurato per il reportage fotografico.
  •  al secondo posto invece, si piazza la reggia di Tuerredda (categoria "indigeni selvaggi" e "pubbliche amministrazioni distratte") noto anche come Chiosco a Tuerredda, con la seguente motivazione: "per aver saputo portare a gloriosi fasti una modesta costruzione/struttura amovibile, e averne fatto un monumento alla cafonaggine locale".
  •  al terzo posto, è occupato dal turista che è sbarcato con la sua Jeep anfibia a Budelli (categoria "turisti fantasiosi") con la seguente motivazione: "per aver saputo coniugare, con un unico gesto creativo, la cafonaggine e la totale mancanza di rispetto, o ignoranza, delle norme poste a tutela di uno delle aree più delicate e fragili dell’Arcipelago di La Maddalena".

Un riconoscimento speciale va ad un evergreen della cafonaggine individuale e istituzionale: l’ex Ospedale Marino di Cagliari, diventato, ormai, una vera e propria discarica abusiva costiera, pericolosa per i bagnanti e per l’immagine della città, aspirante capitale del Mediterraneo.

 

Il premio speciale Civilino d’Oro va, invece, a due turisti (padre e figlio) i quali, armati di coppi e buona volontà hanno ripulito un tratto della spiaggia di Nora. (ringraziamo Marco Mura per la segnalazione).

 

Come potete immaginare, la scelta dei vincitori è stata molto difficile, anche perché i concorrenti erano tutti meritevoli e quindi non possiamo che dare spazio a tutti i partecipanti, pubblichiamo soltanto i nomi di chi ci ha espressamente autorizzato a farlo:

- i molestatori di fenicotteri, (ringraziamo Fabio Cherchi per la segnalazione)

- il ruspista di Carloforte;

- il chiosco Torre dei Corsari;

- l’enorme muro di cemento a Chia (ringraziamo Fabrizio Branca);

- il motociclista scatenato ed esibizionista di Cannesisa (ringraziamo Juri Iurato per la segnalazione del video)

- il mezzo utilizzato per il Trasporto dei rifiuti (grazie a Fabio Cherchi)

- il fuoristrada a Villasimius (grazie a Juri Iurato)

- la tenda sul ginepro a Porto Sa Ruxi (grazie a Juri Iurato)

- La tendopoli di Capo Comino;

- Lo scoglio infilzato a Cala Luna ;

 

Abbiamo ricevuto tantissime altre segnalazioni di episodi di inciviltà e tracce di maleducazione per le strade, nelle pinete, nelle spiagge, dai cumuli di spazzatura alla vecchia (pensavamo ormai desueta) pratica del lancio dei fazzoletti dal finestrino dell’auto ma, purtroppo, senza la necessaria documentazione fotografica non abbiamo potuto prenderle in considerazione. In ogni caso, con o senza foto, ciò che più fa male a tutte le persone che amano questa terra e la rispettano, è l’aumento degli episodi di inciviltà e di violenza nei suoi confronti e anche la strana sensazione che le persone abbiano così poco rispetto per sé stesse da accontentarsi di vivere in lussuose (perché situate in veri e propri gioielli naturalistici) e indecenti discariche.

Gruppo d’Intervento Giuridico 

 

(foto da www.lanuovasardegna.it, J.I., C.B., archivio GrIG)

Categorie:Primo piano Tag:
  1. Vania
    5 Ottobre 2009 a 10:07 | #1

    la villa chioscata di Tuerredda è cafonissima :( (( ciaociao Vania

  2. Claudia Basciu
    3 Ottobre 2009 a 22:53 | #2

    Caro Paolo, hai ragione, bisogna ricordare i premi:

    - il Cafone d’Oro, riceverà una laurea in cafonaggine;

    - il Cafone d’Argento, riceverà un diploma con relativo book fotografico;

    - il Cafone di Bronzo, riceverà un diploma con menzione speciale;

    oltre, naturalmente, ad un gradevole esposto.

    Se poi fossi interessato al book fotografico di Tuerredda, ne abbiamo delle belle.. ;-)

  3. paolo fiori
    3 Ottobre 2009 a 20:56 | #3

    e il premio in che consiste?…. :-) )

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