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La Procura della Corte dei conti sui lavori T.A.V. tosco-emiliani.

 

La Procura regionale della Corte dei conti per la Toscana ha inoltrato nei giorni scorsi un invito a dedurre all’ex Presidente della Regione Toscana Vannino Chiti, oggi deputato, all’attuale Presidente Claudio Martini, a vari dirigenti della Regione Toscana, ai componenti della Commissione permanente "ambiente" del Consiglio regionale toscano in carica nelle passate legislature, ai componenti della Commissione nazionale V.I.A.     La Procura erariale toscana sta procedendo per verificare gli eventuali (e molto probabili) danni al patrimonio pubblico derivanti dalle opere dell’alta velocità nel tratto appenninico tosco-emiliano, già oggetto di giudizio penale recentemente conclusosi con sentenza del 3 marzo 2009 del Tribunale di Firenze (ben 27 condanne con risarcimenti danni per 150 milioni di euro per i danni ambientali causati dai lavori per la T.A.V. nel Mugello).  Ricordiamo, inoltre, che la deliberazione della Sezione centrale di controllo sulle Amministrazioni dello Stato (Collegi I e II) della Corte dei conti n. 25/2008/G dell’11 dicembre 2008 (relazione, allegati) ha già evidenziato, in sede di controllo sulla gestione (legge n. 20/1994 e successive modifiche ed integrazioni), la pesante situazione debitoria accollata allo Stato da Ferrovie dello Stato (FF.SS.), Rete Ferroviaria Italiana (R.F.I.), T.A.V. e I.S.P.A. (Infrastrutture s.p.a.) per la realizzazione di infrastrutture ferroviarie e del sistema dell’alta velocità.    Una vicenda grave, che dovrebbe far riflettere molto approfonditamente prima di effettuare nuove scelte infrastrutturali come l’attraversamento della città di Firenze da parte dell’alta velocità con interventi potenzialmente produttivi di ulteriori gravi danni ambientali e ad un patrimonio storico-cultruale unico al mondo (qui Il progetto "definitivo" di sottoattraversamento AV di Firenze: la cartografia strada per strada, in 32 zoom e 2 quadri d’insieme, quadro predisposto dall’associazione di volontariato fiorentina Idra, qui il progetto alternativo di attraversamento in superficie predisposto dal Comitato contro il sottoattraversamento AV di Firenze). 

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico o.n.l.u.s. attende con fiducia la conclusione degli accertamenti da parte della Procura della Corte dei conti, auspica un serio approfondimento della problematica da parte delle amministrazioni pubbliche coinvolte e sostiene la manifestazione di protesta dei Comitati popolari anti-T.A.V. promossa per il 28 novembre 2009 a Firenze (partenza ore 15.30 da Piazza San Marco).

Gruppo d’Intervento Giuridico o.n.l.u.s.

 

A.N.S.A., 9 novembre 2009

TOSCANA; DA CORTE CONTI INVITI DEDURRE A CHITI E MARTINI.FIRENZE, 9 NOV – L’ex presidente della Regione Toscana Vannino Chiti e l’attuale governatore Claudio Martini hanno ricevuto inviti a dedurre dalla Procura regionale presso la Corte dei Conti della Toscana, in relazione alla realizzazione dell’Alta velocita’ ferroviaria Firenze-Bologna. Lo hanno reso noto un una conferenza stampa gli stessi Chiti e Martini.    ”La Procura regionale presso la Corte dei Conti – ha spiegato Martini – sta inviando un invito a dedurre, che non e’ un avviso di garanzia, ma segnala che si e’ ancora in una fase preliminare, relativo alla vicenda dell’Alta velocita’, dei danni ambientali che si sono prodotti nel Mugello e ai possibili conseguenti danni erariali. Gli inviti sono rivolti ai componenti della giunta regionale nelle legislature ’90-’95 e ’95-’2000”, quando Chiti era presidente, mentre Martini (nel secondo periodo) era assessore alla sanita’, ”ai dirigenti regionali responsabili dell’istruttoria per la conferenza dei servizi, ai presidenti e membri delle Commissioni nazionali per la Valutazione di impatto ambientale, ai consiglieri delle commissioni ambiente del Consiglio regionale di allora. In totale si tratta di alcune decine di persone”. Martini ha spiegato che ”ci sono 60 giorni di tempo per dedurre: questa mattina ho inviato copia di questo invito al presidente del Consiglio regionale Riccardo Nencini perche’ ne dia opportuna comunicazione all’assemblea”.   Sia Martini, sia Chiti hanno manifestato ”stupore e amarezza” per l’atto, pur in ”assoluta serenita’ e pieno rispetto per l’attivita’ della Corte dei Conti”. Martini ha sottolineato che in questa vicenda ”non esiste nessun rilievo penale ne’ nessun rilievo di tipo etico, ma si sta parlando di questioni erariali” e che nel processo penale che si e’ gia’ svolto la Regione e’ stata dichiarata ”parte lesa”.

 

(foto E.R., archivio GrIG)

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  1. vanni
    10 Novembre 2009 a 23:23 | #1

    ‘icchè pagassero davvero una volta tanto!

  2. elena romoli
    10 Novembre 2009 a 20:57 | #2

    Grazie infinite ragazzi, questa è l’ultima fermata per Firenze. I danni alla città non si vedranno se non con il passare tempo, e i cantieri potrebbero diventare eterni. Noi non ci stiamo a questo cieco scempio per il tornaconto di pochi, e quanto sarà fatto il danno ampiamente annunciato, noi non ci vogliamo ritrovare davanti al solito macabro balletto delle responsabilità, con una città distrutta.

    Firenze appartiene al mondo e il mondo deve sapere cosa ne sarà di lei se la talpa entrerà sotto terra. Le alternative ci sono e ben considerate anche dal sindaco, che ha scelto il tunnel solo per una questione che ha definito lui stesso “politica” e non tecnica. Si inneggia alla bellezza di questa città e al suo rispetto, ma mai come con questo progetto il primo cittadino può dimostrare pienamente questa intenzione. Per questo, e per molti altri incresciosi fatti avvenuti a causa del catastrofico progetto di AV, la città tutta è invitata alla manifestazione del 28 Novembre 2009, con partenza da p.zza S. Marco alle ore 15.30.

    Non ci saranno simboli politici o partiti presi, ma un simbolo per tutti: il diritto alla salute, alla sicurezza e alla trasparenza, che appartiene ad OGNI SINGOLO CITTADINO!

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