Home > Primo piano > Cantiere a La Caletta di Carloforte, chi controlla?

Cantiere a La Caletta di Carloforte, chi controlla?

demolizione ex Hotel Baia d'Argento, Carloforte

demolizione ex Hotel Baia d'Argento, Carloforte

 L’Hotel “Baia d’Argento” era uno degli alberghi realizzati negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso dall’allora Ente Sardo Industrie Turistiche – E.S.I.T. nelle località costiere ed interne dell’Isola per promuovere il nascente fenomeno turistico.      Nessuno di questi ebbe fortuna duratura, pur essendo diversi ubicati in posti da favola.  Proprio come l’Hotel “Baia d’Argento”, realizzato sulla scogliera che sovrasta la spiaggia di La Caletta, a Carloforte (CI), a due passi dal mare.  Un cubo incombente sul mare, vero pugno nello stomaco.  Chiuso da lustri, messo all’asta più volte inutilmente, venne acquistato da una società immobiliare iglesiente, poi passò nuovamente di mano.  Seguirono i lavori di demolizione (in base ad una concessione edilizia del 2006), successivamente interrotti.

Nelle scorse settimane i lavori sono ripresi. Secondo le numerose segnalazioni pervenute, non è stato possibile reperire sul posto un cartello “inizio lavori”.  Che cosa si sta realizzando?   E dove vanno a finire i detriti e il materiale da scavo?      Vengono forse sparsi nelle strade campestri, come già denunciato tempo fa (esposto del 28 aprile 2009) proprio dagli Amici della Terra e dal Gruppo d’Intervento Giuridico?

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno, quindi, inoltrato (18 febbraio 2010) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti alle varie amministrazioni pubbliche competenti (fra cui il Servizio tutela paesaggistica di Cagliari, la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari, il Comune di Carloforte), nonché al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E. e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

demolizione ex Hotel Baia d'Argento

demolizione ex Hotel Baia d'Argento

Purtroppo, il fenomeno dell’abusivismo edilizio, in Sardegna come altrove, presenta una variegata tipologia di casi.   Nell’Isola di San Pietro, territorio comunale di Carloforte (CI), spesso si è presentato con una casistica un po’ particolare: abusivismo parziale, mutamenti di destinazione d’uso, micro-abusivismo, che vedono spesso quale primo passo il taglio della macchia mediterranea, come recentemente denunciato a Cala Vinagra.  Spesso sono seguite concessioni in sanatoria.     In numerosi casi è stato denunciato lo strisciante abusivismo edilizio, purtroppo senza adeguati successivi provvedimenti concreti.    Anche nel poco conosciuto demanio civico carlofortino.      L’intera Isola di San Pietro, è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004, D.M. 25 marzo 1966), rientra in diversi siti di importanza comunitaria (direttiva n. 92/43/CEE, D.P.R. n. 357/1997, elenco regione biogeografica mediterranea approvato con decisione Commissione europea n. 3261 del 19 luglio 2006) ed è destinata ad area protetta marina (legge n. 394/1991) e terrestre (legge regionale n. 31/1989 – allegato “A”). Inoltre, il piano paesaggistico regionale – P.P.R. recentemente approvato con deliberazione Giunta regionale n. 36/7 del 5 settembre 2006, ricomprende l’area interessata nell’ambito di paesaggio costiero n. 6 “Carbonia e Isole Suscitane” (art. 14 delle norme tecniche di attuazione) e la classifica “sistema a baie, promontori, falesie e isole minori”, con misure di conservazione integrale.  Si attendono ora rapidi riscontri.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Hotel Baia d'Argento, Carloforte

Hotel Baia d'Argento, Carloforte

 

 

 

 

 

 

 

(foto da http://farm4.static.flickr.com, foto per conto GrIG)

  1. Valentina
    16 Settembre 2011 a 9:01 | #1

    Certo meglio un ECOMOSTRO che sta lì da 60 anni ad arruginire, che una nuova struttura ricettiva che possa aiutare l’isola a rilanciarsi, a portare turisti in numero sempre maggiore e, DI CONSEGUENZA, a far da volano anche per TUTTE le attività presenti nell’isola…

  2. Edi
    19 Luglio 2011 a 10:18 | #2

    Grazie per le informazioni,
    volevo andare in vacanza da quelle parti, ma ora mi cercherò un altro posto (il mondo è grande)!
    Bye Bye Carloforte, a mai più rivederci !!!!

  3. massimo
    6 Febbraio 2011 a 23:05 | #3

    L’ecomostro della Caletta è veramente uno schifo; viene a deturpare la più bella spiaggia di Carloforte. Non credo possa incentivare il turismo a Carloforte, in quanto mancano tutta una serie di infrastrutture che possano renderlo funzionante. L’impatto ambientale è terrificante; dalla modifica dell’ecoambiente della Caletta allo smaltimento rifiuti organici penso che le problematiche siano molteplici e tutte dannose per l’ambiente. Un simile schifo non andava neanche progettato. Ma come ha potuto l’Amministrazione Comunale dare il via libera ai lavori, come ha potuto permettere un simile scempio????!!!!. Un innamorato di Carloforte

  4. Carletto
    7 Settembre 2010 a 12:09 | #4

    Ma quanti piani devono costruire per la nuova "baia d’argento o meglio nota baglia cemento"? Il nuovo mega hotel è senza rete idrica e fognaria dove scaricherà i reflui visto che il terreno è roccioso e non potrà assorbire tanti liquidi? Da dove prenderanno l’acqua, dai pozzi artesiani che hanno fatto?

  5. 1 Aprile 2010 a 15:16 | #5

    da La Nuova Sardegna, 1 aprile 2010
    Carloforte. Cominciati i lavori di modifica dell’accesso dall’albergo alla spiaggia. Baia d’Argento, cantiere a pieno ritmo.

    CARLOFORTE. Comincia a delinearsi il nuovo assetto dell’hotel Baia d’Argento, storica unità ricettiva che domina la splendida baia della Caletta. Un assetto che prevede una modifica all’accesso alla spiaggia, dal lato più alto, proprio ai piedi dell’erigendo albergo a cinque stelle. Lo si può notare dal nuovo stradello in pietrame, ricavato ai margini del curvone sopra la spiaggia, per l’ingresso al cantiere. La giunta comunale, in merito, ha approvato la riqualificazione dell’accesso superiore alla spiaggia, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’hotel Baia d’Argento. L’intervento, che sarà a totale carico del concessionario (la società”La Caletta”, del cavaliere Aldo Delle Piane), è stato consentito per garantire un passaggio più sicuro al cantiere, rispetto a quello utilizzato dalla parte opposta, prevedendo anche la rimozione di parte (circa dieci metri) del guard rail. La giunta, ha ribadito che l’accesso secondario al cantiere resterà tale fino al termine dei lavori, essendo comunque prevista una sistemazione definitiva dell’ingresso alla spiaggia, diversa rispetto all’attuale, con rampa e gradonata più ampie. Poichè i lavori di ricostruzione sono appena iniziati, la prossima estate gli amanti della Caletta dovranno convivere con un cantiere.(s.r.)

  6. 9 Marzo 2010 a 20:45 | #6

    e prima del rinnovo?

    da La Nuova Sardegna, 9 marzo 2010
    Baia d’Argento, proroga della concessione. Carloforte, proseguono i lavori per la costruzione del nuovo hotel. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. I lavori di costruzione del nuovo hotel Baia d’Argento possono proseguire. Con l’obiettivo di terminare la struttura entro il 2010 ed aprirla al pubblico il prossimo anno. Il via al proseguimento dei lavori, è giunto da una determina dell’area tecnica comunale, che ha prorogato di un anno la precedente concessione edilizia, permettendo così alle attività di cantiere di proseguire gli interventi programmati. Attualmente, sono in corso la sistemazione dei terreni sui quali poggeranno le fondamenta delle nuova struttura, sul rilievo che ospitava il vecchio Baia d’Argento, costruito a fine anni Cinquanta dall’Esit e chiuso negli anni Ottanta. Oggi, agli occhi dello spettatore, appare una sorta di collina sventrata, nelle cui anse troveranno posto i vari livelli strutturali sui quali si articolerà il nuovo Baia d’Argento, hotel classificato a cinque stelle. Sul quadro tecnico, non ha costituito un ostacolo al proseguimento dei lavori (e contestuale proroga della concessione edilizia) la bocciatura del Puc, formulata dal Tar l’anno scorso, in quanto è stata recepita positivamente, dal Comune, “la mole dell’opera da realizzare e delle sue particolari caratteristiche tecnico-costruttive”. A velocizzare i tempi di realizzazione del progetto, è intervenuta anche il parere, formulato dall’Assessorato regionale alla difesa dell’ambiente, di “non assoggettabilità a procedura di incidenza ambientale”. Sotto questo aspetto, infatti, il sito risultava già compromesso, in quanto ospitante il vecchio albergo per circa mezzo secolo, mentre il nuovo dovrebbe assumere una conformazione più congrua alle caratteristiche territoriali in cui dovrà operare, con una limitata estensione in altezza. Per quanto riguarda la proprietà, è confermato il passaggio dalla Bit cagliaritana alla nuova società La Caletta, facente capo al cavaliere Aldo Delle Piane, noto costruttore italiano a livello internazionale. La cessione, oltre alla superficie di pertinenza della Baia d’Argento, riguarda l’area del vecchio campeggio, ubicata nel vicino entroterra, sui cui l’imprenditore intende investire, per valorizzare un altro sito da tempo abbandonato e bisognoso di un rilancio. Il campeggio dello Spalmatore, nei decenni scorsi era molto frequentato e conosciuto anche all’estero.

  7. Menego
    24 Febbraio 2010 a 1:52 | #7

    Marco :
    Grazie Stefano!
    ecco il video http://rapidshare.com/files/343935660/Baiadargento.mp4.html

    Molto interessante…

  8. 21 Febbraio 2010 a 15:03 | #8

    da La Nuova Sardegna, 20 febbraio 2010
    Baia d’Argento, l’hotel della discordia. Carloforte, nuovo esposto del Gruppo di intervento giuridico. (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. I lavori di ricostruzione dell’hotel Baia d’Argento, destano ancora una volta la critica degli ambientalisti che, tramite le associazioni Gruppo di Intervento Giuridico ed Amici della Terra, hanno formulato un nuovo esposto per chiarire una vicenda che, secondo gli ambientalisti, si trascina da anni.
    Il loro responsabile, Stefano Deliperi, in una nota ricostruisce sommariamente le vicende storiche che hanno caratterizzato l’hotel Baia d’Argento, dalla nascita ai giorni nostri. «Il Baia d’Argento – scrive Deliperi – era uno degli alberghi realizzati negli anni Cinquanta e Sessanta dall’allora Ente Sardo Industrie Turistiche (Esit) nelle località costiere ed interne sarde, per promuovere il nascente fenomeno turistico. Nessuno di questi ebbe fortuna duratura, pur essendo diversi ubicati in posti da favola. Proprio come il Baia d’Argento, realizzato sulla scogliera che sovrasta la spiaggia della Caletta, a due passi dal mare. Un cubo incombente sul mare, vero pugno nello stomaco. Chiuso da lustri, messo all’asta più volte inutilmente, venne acquistato da una società immobiliare iglesiente. Poi, passò nuovamente di mano. Seguirono i lavori di demolizione, in base ad una concessione edilizia del 2006, successivamente interrotti». Deliperi, fa notare che “alla ripresa dei lavori nelle scorse settimane, secondo numerose segnalazioni pervenute, non è stato possibile reperire sul posto un cartello di inizio lavori. Che cosa si sta realizzando? E dove vanno a finire i detriti e il materiale da scavo? Vengono forse sparsi nelle strade campestri, come già denunciato tempo fa dalle nostre associazioni?”. Queste le domande poste dagli ambientalisti, che hanno inoltrato una richiesta di informazioni a carattere ambientale e l’adozione di “opportuni provvedimenti” alle amministrazioni pubbliche competenti (tra cui Servizio tutela paesaggistica, Soprintendenza, Comune, Corpo forestale, Noe e Procura della Repubblica). La recente riapertura del cantiere dei lavori, è stata accompagnata da una nuova recinzione in legno e da una proroga della concessione edilizia comunale, necessaria alla messa in sicurezza dei terreni dove dovrebbe sorgere il nuovo albergo a cinque stelle. L’operazione, è mirata alla stabilizzazione dell’area degli scavi, che le condimeteo stagionali avverse potrebbero compromettere, con il rischio di smottamenti e cedimenti dei luoghi sottoposti a scavo.

  9. 20 Febbraio 2010 a 17:02 | #9

    da L’Unione Sarda, 20 febbraio 2010
    Carloforte. I dubbi degli ambientalisti sul cantiere. Lavori alla Caletta: «Chi controlla?» (Mariano Froldi)

    Chi controlla il cantiere che si trova alla Caletta, una delle più belle spiagge carlofortine? È la domanda degli ambientalisti del Gruppo d’intervento giuridico e degli Amici della Terra presieduti da Stefano Deliperi. Nelle scorse settimane, segnalano gli ecologisti, i lavori per un nuovo albergo sono ripresi dopo l’abbattimento dell’ecomostro Baia D’Argento; ma non si sarebbe trovato alcun cartello che indica inizio e termine dei lavori. Chiede Deliperi: «Che cosa si sta realizzando? E dove vanno a finire i detriti e il materiale da scavo? Vengono forse sparsi nelle strade campestri, come già denunciato tempo fa proprio dagli Amici della Terra?» L’Hotel Baia d’Argento era uno degli alberghi realizzati negli anni ’60 del secolo scorso dall’allora Ente sardo industrie turistiche; fu costruito sulla scogliera che sovrasta la spiaggia di La Caletta, a due passi dal mare. Chiuso da lustri, messo all’asta più volte inutilmente, venne acquistato da una società immobiliare iglesiente, poi passò nuovamente di mano. Seguirono i lavori di demolizione, successivamente interrotti. Le associazioni ecologiste, per saperne di più hanno inoltrato una richiesta di informazioni ambientale alle varie amministrazioni pubbliche competenti, nonché al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Noe e alla Procura della Repubblica.

  10. 20 Febbraio 2010 a 14:33 | #10
  11. 19 Febbraio 2010 a 23:01 | #11

    le segnalazioni che ci sono pervenute da Carloforte parlano di lavori avviati e sospesi, per periodi non prolungati, più volte. Oggi il cartello “inizio lavori” non sembra visibile. Vedremo le risposte. Gli “attori”, comunque, sono conosciuti :)

  12. Federica
    19 Febbraio 2010 a 11:15 | #12

    Scusate, ma ricordo di avere letto molti mesi fa qualcosa su questi lavori, non ricordo dove ma avevo scaricato la foto del cartello dei lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’Hotel, che come ho visto di persona già nel mese di luglio del 2009 erano in corso e non mi risultano che siano mai stati sospesi. La foto si può scaricare da questo sito cliccando su regular download ed attendendo qualche secondo: http://hotfile.com/dl/29192163/35ad9c9/12092009.jpg.html

I commenti sono chiusi.