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Archivio 6 Marzo 2010

Quando si cambiano le regole del gioco.

fiore viola

fiore viola

Elezioni regionali 2010. La lista provinciale romana del P.d.L. non viene accettata dal competente Ufficio elettorale perché in assoluto ritardo sull’orario ultimo di accettazione.  Il listino lombardo del candidato di centro-destra, il pluri-governatore Roberto Formigoni, viene escluso dal competente Ufficio elettorale per il numero insufficiente delle firme di presentazione da parte degli elettori (il 5 marzo il T.A.R. Lombardia gli concede, però, la sospensiva). Apriti cielo!   Si sommano le giustificazioni più ridicole (“me so annato a magnà ‘n panino” del buon presentatore Alfredo Milioni, ormai passato alla mitologia) a quelle più assurde calunniose (la violenza dei radicali).  Mezzo estabilishment del centro-destra chiama alle armi, uno show perenne della candidata P.d.L. laziale Renata Polverini, fonte di mille ilarità sul web.   E la pretesa di essere riammessi alla competizione elettorale per diritto divino, “per la democrazia”, blatera solenne la Polverini.     Affidarsi ai ricorsi elettorali davanti alla magistratura, come qualsiasi normale candidato, pare una bestemmia in chiesa.

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