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Archivio 17 Marzo 2010

Dall’urbanistica del malaffare alla citta-paesaggio. A Firenze.

  Firenze: un piano nuovo per Palazzo Vecchio.Firenze è una delle più belle città del mondo, con una concentrazione di beni culturali e ambiti di paesaggio straordinaria ed unica.  Eppure quel buon governo del territorio che ha fatto prendere da esempio, con un pizzico d’invidia, la Toscana e Firenze in particolare appare oggi una pietra miliare un po’ sbrecciata.  Da un progetto per un sistema tramviario un po’ troppo invadente, da una proposta di piano strutturale basata sui metri cubi, da un malaffare urbanistico, da un’impattante alta velocità si prova a realizzare una pianificazione urbanistica diversa, a zero consumo di territorio.  E con la partecipazione dei cittadini.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Dall’urbanistica del malaffare alla città-paesaggio

Un Piano strutturale trasparente, ecologico, partecipato, a consumo zero. Per costruirlo collettivamente, gruppi, comitati e semplici cittadini si ritroveranno insieme ai maggiori urbanisti italiani sabato 20 a Firenze. Il convegno Prosegui la lettura…

Dissesto idrogeologico a Capoterra, quanti padri ignoti.

Il nefasto annullamento dei Piani territoriali paesistici ci fece trovare privi di paracadute la notte del 31 dicembre del 2003. Il congelamento delle proposte edificatorie era infatti legato ai Ptp.  Così aveva parlato nei tragici giorni dell’autunno 2008 il sindaco di Capoterra Giorgio Marongiu, quasi per giustificare l’alluvione di cemento sulla piana e sui fiumi capoterresi.  Alluvione di metri cubi che aveva determinato l’alluvione di quei troppi corsi d’acqua che si sono ripresi violentemente lo spazio rubato loro con prepotenza dalla speculazione edilizia con l’aiuto determinante di una pianificazione urbanistica disegnata su misura.   

alluvione, Capoterra, 2008

alluvione, Capoterra, 2008

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Non aveva detto che quei piani territoriali paesistici – P.T.P. vennero annullati (1998, 2003), su ricorso degli Amici della Terra, dai Giudici amministrativi perché accoglievano affettuosamente proprio miriadi di Prosegui la lettura…

Chi controlla i difensori del paesaggio?

Baratz

Baratz

anche su Il Manifesto Sardo, n. 70, 16 marzo 2010.

Uno dei ruoli più importanti per la salvaguardia dei beni ambientali e per la loro corretta gestione è certamente quello dei responsabili degli Uffici statali (Soprintendenze per i beni architettonici e paesaggistici) e regionali (Servizi per la tutela paesaggistica) nell’Isola. 

Due vicende fanno riflettere.  La conferma della condanna anche in appello dell’ex direttore del Servizio tutela del paesaggio di Cagliari, Lucio Pani, e l’indagine della Procura della Repubblica cagliaritana sui lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’ex Hotel Villa Rey, sul litorale di Castiadas, che vedono coinvolto il Soprintendente per i beni architettonici e ambientali Gabriele Tola per una serie “pesante” di ipotesi di reato (abuso d’ufficio, falso ideologico, violazione di sigilli, abusi edilizi). Prosegui la lettura…