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Archivio 1 Aprile 2010

Teulada svende, Marcegaglia compra una delle più belle coste del Mediterraneo.

Capo Malfatano

Capo Malfatano

  Anche su Il Manifesto Sardo, n. 71, 1 aprile 2010

C’è proprio chi ha trovato l’America non lontano da casa sua. In Sardistàn, ad esempio.

E’ il caso del Gruppo Marcegaglia certamente.    Titolare, attraverso la Mita Resort s.r.l. (45% del capitale sociale in mano a Emma Marcegaglia, il resto di proprietà di Massimo Caputi, Andrea Donà delle Rose, Lorenzo Giannuzzi), del Forte Village di S. Margherita di Pula, definito da anni il migliore resort del mondo, ha acquisito da poco l’ex Arsenale di La Maddalena.   Due conti su questa struttura.  L’ex Arsenale di La Maddalena è diventato un hotel a 5 stelle (115 stanze, di cui 22 suites), un centro benessere con porto turistico (600 posti barca) grazie agli interventi programmati per la riunione G 8 poi spostata a L’Aquila. Una dei fulcri del noto sistema gelatinoso.  Sono stati spesi 118.946.000,00 euro in proposito Prosegui la lettura…

Tremate, sono già fra noi!

tremate, sono già fra di noi!

tremate, sono già fra noi!

 

 

 

by Miquel

Non solo elettricità – potenziale, opportunità e prospettive delle rinnovabili termiche.

                                                                                    convegno

Piano nazionale al 2020 per le fonti rinnovabili

Non solo elettricità

potenziale, opportunità e prospettive delle rinnovabili termiche

Roma, 14 aprile 2010

Sala delle Conferenze – Piazza Montecitorio, 123/A

                                                                                  (ore 9.00 – 18.30)

La Direttiva 2009/28/CE stabilisce che entro giugno gli Stati Membri adottino il Piano d’azione nazionale per le fonti rinnovabili che, fra l’altro, dovrà formulare gli obiettivi al 2020 nei due settori del riscaldamento e dell’elettricità. In Italia, un piano efficace per il raggiungimento dell’obiettivo nazionale del 17%, dovrà tener conto non solo delle valutazioni di fattibilità delle Regioni, ma anche di criteri di efficienza economica ed ambientale, di massimizzazione dei benefici occupazionali, dello sviluppo dell’industria nazionale e della sua penetrazioni nei mercati esteri. Prosegui la lettura…