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Archivio 20 Aprile 2010

Il “canale” di Cala Giunco chi l’ha autorizzato?

scavo deflusso acque Porto Giunco

scavo deflusso acque Porto Giunco

Piano piano, un po’ alla volta, si sta ricomponendo il mosaico che ricostruisce il mistero del canale improvvisamente comparso fra lo Stagno di Notteri e la spiaggia di Cala Giunco (Villasimius) riguardo cui le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra avevano inoltrato (18 marzo 2010) una richiesta di intervento al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, ai Carabinieri del N.O.E., alla Capitaneria di Porto di Cagliari ed alle amministrazioni pubbliche competenti (Comune di Villasimius, Servizio regionale demanio e patrimonio, Servizio regionale valutazione impatti).    

Cala Giunco

Cala Giunco

La Capitaneria di Porto – Sezione demanio ha comunicato (nota n. 12.02.02/322/17428/Dem del 30 marzo 2010) di aver consegnato una porzione di demanio marittimo (esattamente mq. 30.137) al Comune di Villasimius (verbale di consegna n. 435 del 13 marzo 2009) “allo scopo di poter effettuare un intervento di risanamento dei sistemi dunali degradati e di organizzazione dell’accessibilità per la fruizione della spiaggia”, ma ha anche affermato che “l’attività di escavazione dell’area in oggetto non è stata in alcun modo autorizzata da questa Autorità Marittima”, per cui “sono in corso le indagini di rito”.  In particolare, dalla cartografia allegata, risulta che non c’è stata alcuna “consegna in uso” della zona di spiaggia dov’è stato realizzato il canale.  Prosegui la lettura…

Il nuovo medioevo.

20 Aprile 2010 Commenti chiusi
occhi e chador

occhi e chador

 Dopo la baggianata del cardinal Bertone che ha dichiarato nei giorni scorsi che non c’è relazione tra celibato e pedofilia, e che invece è dimostrato che c’è una relazione tra omosessualità e pedofilia, pensavamo di aver già sentito tutto. Ci sbagliavamo, perché al peggio non c’è mai fine.

E se ci illudiamo che in Italia siamo messi proprio male ad avere una classe dirigente clericale così frastornata e confusa, ebbene dobbiamo ricrederci, perché c’è qualcuno che sta messo proprio peggio di noi.

Sentite che ha detto l’Ayatollah Kazem Sedighi, imam della preghiera del venerdì di Teheran, citato anche dal quotidiano Aftab. “L’aumento delle relazioni sessuali illecite provoca l’aumento dei terremoti. Le catastrofi naturali sono il risultato dei nostri comportamenti. Molte donne vestite in modo non appropriato (secondo i dettami islamici, ndr) corrompono i giovani e l’aumento delle relazioni sessuali illecite fa aumentare il numero dei terremoti”. Prosegui la lettura…